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Saturimetro: che cos’è, a cosa serve e quanto costa

Il saturimetro è ormai uno dei dispositivi più richiesti degli ultimi mesi. Come avvenuto lo scorso marzo, infatti, anche durante la seconda ondata della pandemia da Covid-19 sono aumentate a dismisura le richieste di questi apparecchi, con il conseguente aumento dei prezzi. Si tratta di strumenti che possono essere utili, specie nella gestione domiciliare dei pazienti con infezione da SARS-CoV-2. Sul mercato esistono però modelli con caratteristiche e funzionalità diverse: sono tutti efficaci allo stesso modo? E quali aspetti valutare prima di acquistarne uno?

15 dicembre 2020
saturimetro

Come già visto nella prima ondata pandemica, anche durante la seconda è cresciuta la richiesta di saturimetri. Sono dispositivi (conosciuti anche come pulsossimetri) che, fino all'anno scorso, erano conosciuti quasi esclusivamente dal personale sanitario. Ma come funzionano? I saturimetri permettono di misurare in maniera facile e non invasiva la saturazione, cioè i livelli, di ossigeno nel sangue. La misurazione periodica dell'ossigeno rientra tra le indicazioni date dal Ministero della salute per la gestione domiciliare dei pazienti con infezione da SARS-CoV-2

Saturimetri: una guida per orientarsi

Sul mercato esistono diverse tipologie di saturimetri, dalla classica pinza da dito agli smartwatch: quali differenze ci sono tra questi dispositivi? E sono tutti affidabili? Vediamo come sceglierli e cosa prevedono le indicazioni fornite dal Ministero della salute.

Saturimetro: che cos’è, a cosa serve e come funziona

Il saturimetro è uno strumento di dimensioni molto contenute. Viene utilizzato dagli operatori sanitari in ospedale (anche in situazioni di emergenza) per monitorare il livello di ossigeno nel sangue di un paziente permettendo ai medici di intervenire se l’ossigeno scende al di sotto dei livelli di sicurezza. La facilità d'uso, associata al fatto che si tratta di uno strumento non invasivo e indolore, ne ha esteso l'utilizzo anche in ambito domestico. Oltre alla misurazione dell’ossigeno nel sangue, il saturimetro permette di monitorare anche la frequenza cardiaca.

Il saturimetro è una sorta di molletta che si applica al dito o al lobo dell’orecchio (due punti in cui la circolazione del sangue è superficiale) collegata a un display. Il dito è a contatto daun lato con una sonda luminosa e dall'altro con un rilevatore, collegato a sua volta al display che mostra i valori rilevati. La sonda emette radiazioni luminose a diverse lunghezze d’onda (che vanno dal rosso agli infrarossi). Queste radiazioni oltrepassano il dito fino ad arrivare al rivelatore. In questo passaggio, la luce viene assorbita dall'emoglobina in maniera diversa:

  • l’emoglobina legata all'ossigeno (detta ossiemoglobina o HbO2) assorbe soprattutto la luce infrarossa;
  • l’emoglobina non legata all’ossigeno (Hb) assorbe soprattutto la luce rossa.

Sfruttando questa differenza di assorbimento fra l’emoglobina legata all’ossigeno e quella non legata, il pulsossimetro è in grado di calcolare la saturazione di ossigeno nel sangue, ossia la percentuale di ossigeno legato all'emoglobina. In condizioni di normalità la saturazione ha un valore compreso tra il 95 e il 100%. Valori inferiori segnalano che c'è una ridotta presenza di ossigeno nel sangue. Valori inferiori al 90% indicano che si è in presenza di ipossia, cioè di una grave riduzione della concentrazione di ossigeno nel sangue.

L’ansia del monitoraggio fai da te

Uno degli aspetti più angoscianti per i malati di Covid-19 è la gestione della malattia da casa, in tutta solitudine. Sebbene si tratti di una malattia che nella maggior parte dei casi non dà sintomi, o li dà in forma leggera o moderata, sappiamo ormai che in alcune persone si assiste a un peggioramento che può sfociare nella polmonite interstiziale con grave difficoltà respiratoria. In alcuni casi però, almeno nella fase iniziale, la polmonite non viene percepita dal paziente. Se da una parte ci viene ripetuto ogni giorno che in caso di Covid-19, o di soli sintomi riconducili, bisogna rimanere a casa, monitorare i sintomi, e andare in ospedale solo se si ha realmente bisogno di assistenza medica, per evitare il carico delle strutture ospedaliere. D’altra parte però, ci arrivano notizie del tipo che “il ricovero in ospedale deve avvenire prima che le condizioni si aggravino”.

La paura pertanto di non riconoscere in tempo i segni di una polmonite e quindi di arrivare tardi in ospedale, spinge molte persone all’acquisto di un saturimetro, che in caso di Covid permetterebbe di tenere sotto controllo la saturazione di ossigeno nel sangue. Vista la corsa all’acquisto scattata durante la prima ondata pandemica, in cui il saturimetro era diventato introvabile, molte persone lo acquistano in anticipo, senza un reale bisogno, considerandolo una sorta di “secondo termometro” da tenere in casa all’occorrenza. In tal senso il saturimetro rappresenta una sorta di rassicurazione per monitorare la propria respirazione e assicurarsi di avere ossigeno a sufficienza, in caso di bisogno. Il rischio però di questo acquisto indiscriminato, anche da parte di persone sane, è che potrebbero non essercene a sufficienza per tutti, soprattutto per le persone affette da Covid per le quali questo strumento può rivelarsi prezioso.

Le nuove linee guida del Ministero della salute

Del resto, dell’importanza di questo strumento ne è convinto anche il Comitato Tecnico Scientifico (CTS) per l’emergenza Covid. Le nuove linee guida rilasciate dal Ministero della salute sulla gestione domiciliare dei pazienti con infezione da SARS-CoV-2 indicano infatti il monitoraggio della saturazione dell’ossigeno attraverso il pulsossimetro nei pazienti affetti da Covid e gestiti a domicilio, per tutta la durata dell’isolamento domiciliare. “La pulsossimetria domiciliare, eventualmente complementata da una valutazione sotto sforzo in casi selezionati (ad esempio con il “test della sedia” o con il “test del cammino”, vedi sotto), fornisce un'informazione medica di cruciale importanza per identificare la cosiddetta “ipossiemia silente”, cioè la condizione clinica caratterizzata da bassi livelli ematici di ossigeno in assenza di significativa sensazione soggettiva di dispnea e di rilevazione di segni di iniziale impegno respiratorio (tachipnea, alitamento delle pinne nasali, utilizzo di muscoli accessori per la respirazione, rientramenti al giugolo, rientramenti intercostali e sottocostali) tipica di Covid-19 e il conseguente rapido peggioramento clinico del paziente.

Il paziente dovrà essere istruito sulla necessità di comunicare una variazione dei parametri rispetto al baseline e, in particolare, dovrà comunicare valori di saturazione di ossigeno inferiori al 92%. Il valore soglia di sicurezza del 92% di saturazione dell’ossigeno (SpO2) in aria ambiente, è stato adottato sulla base dell’analisi della letteratura scientifica disponibile ad oggi e delle caratteristiche tecniche dei saturimetri disponibili in commercio per uso extra-ospedaliero, come da considerare per un paziente Covid-19 domiciliato, in quanto valori di saturazione superiori a questo limite hanno una bassa probabilità di associarsi a un quadro di polmonite interstiziale grave ma anche sulla base del margine medio di accuratezza dei saturimetri in commercio, che è stimabile nell’ordine di ± 4%. L’uso diffuso di questo strumento permetterebbe da una parte di ridurre gli accessi inappropriati al pronto soccorso, e dall’altro di identificare in tempo i pazienti che invece necessitano di una rapida assistenza ospedaliera.

Saturimetro in tempi di Covid: necessario per tutti?
La corsa all’acquisto del saturimetro (in farmacia e sul web) è iniziata a marzo, dopo l’appello fatto dalla Federazione italiana dei medici di famiglia al Governo e alle Regioni affinchè dotassero tutte le persone affette da Covid-19 in quarantena domiciliare di pulsossimetri per monitorare la situazione dell'ossigeno da casa. A seguito di quell’appello ma anche della mancata accessibilità ai tamponi, anche persone sane ne avevano acquistato uno, con l’idea magari di auto-diagnosticarsi il Covid in caso di valori bassi di saturazione di ossigeno. A causa di questo acquisto indiscriminato però le persone affette da Covid e che ne avevano realmente bisogno non sono riusciti ad acquistarli, rimanendo nell’angoscia di gestire questa malattia completamenti soli a casa.
In che modo questo strumento è utile a medici e pazienti affetti da Covid-19?

Ci sono alcuni aspetti del Covid-19 che rendono questo dispositivo prezioso per le persone affette da questa malattia, o che hanno sintomi riconducibili ma non hanno una diagnosi perché non riescono a fare il tampone. Il Covid-19 è un'infezione del tratto respiratorio causata dal nuovo coronavirus Sars-cov-2. Generalmente si presenta nella fase iniziale con sintomi quali malessere generale, febbre e tosse secca, a decorso benigno nella maggior parte dei casi. Tuttavia, in alcuni casi la malattia può evolvere e dare una polmonite interstiziale.

Nella fase iniziale, la polmonite potrebbe non essere associata a forti sintomi respiratori. Questa fase è nota come “ipossiemia silente”, caratterizzata da bassi valori di ossigenazione ematica senza difficoltà respiratorie. Ma in alcuni casi, essa può sfociare in una insufficienza respiratoria e successivamente evolvere in un quadro in una insufficienza respiratoria acuta, nota come sindrome da distress respiratorio. I pazienti affetti da Covid-19 a maggior rischio di mortalità sono quelli che si presentano con livelli più bassi di ossigenazione ematica.

È proprio in quella fase di mezzo, in cui si ha un abbassamento della saturazione di ossigeno senza avvertire i sintomi della polmonite, che diventa importante disporre di un saturimetro a casa, per monitorare costantemente l’evoluzione della malattia e arrivare in tempo in ospedale, nel caso ci sia bisogno.

Attenzione al monitoraggio fai da te, può creare inutili allarmismi

Non c’è un reale bisogno per una persona sana di avere un saturimetro in casa, se non quello di una rassicurazione nell’averlo subito a disposizione in caso di bisogno. Con il rischio però, se di nuovo fosse introvabile come a marzo, di privarlo a chi ne ha realmente bisogno. Inoltre, il “monitoraggio fai da te” senza l'assistenza di un medico potrebbe generare panico inutilmente. È importante capire che questi dispositivi permettono di raccogliere informazioni che, ponderate con altri segni e sintomi, aiutano il medico a monitorare il paziente da casa e a capire quando necessita delle cure ospedaliere.

L’interpretazione dei risultati spetta al medico, che conosce lo strumento e la storia del paziente, e che quindi in grado di capire se eventuali valori anomali di saturazione devono allarmare. Le informazioni derivanti dalla semplice lettura del saturimetro da parte di una persona non esperta potrebbero essere fuorvianti. Valori normali di saturazione di ossigeno in un paziente con insufficienza respiratoria, potrebbero dare per esempio una falsa rassicurazione. Non è raro che questo strumento dia delle letture errate, questo perché l’accuratezza della rilevazione dipende dal modo con cui si esegue la rilevazione, da alcuni fattori propri della persona ma anche del tipo di saturimetro che viene utilizzato. Prima di usarlo quindi, bisognerebbe ricevere un minimo di istruzione o comunque conoscere delle informazioni basilari in modo da non allarmarsi subito nel caso il dispositivo segnali una saturazione bassa. Bisognerebbe sapere che:

  • In pazienti sani adulti, non fumatori, è considerata normale una saturazione superiore a 95%. Con l’aumentare dell’età, in particolare dopo i 70 anni, la capacità di saturazione ossiemoglobinica si può ridurre e presentare valori al di sotto di 94%, in particolare se concomitano patologie polmonari e/o cardiovascolari.”, come riportato nelle linee guida del Ministero;
  • qual è la propria saturazione normale basale. Per fare questo bisognerebbe indossare il saturimetro in momenti diversi della giornata (a riposo). Se il valore diminuisse progressivamente e mostrasse costantemente valori <92%, è il caso di sentire un medico di famiglia;
  • in caso di valori bassi, è meglio verificare subito se il dispositivo sia stato posizionato correttamente. Spesso, il riposizionamento del pulsossimetro sul dito, il passaggio a un altro dito o il riposizionamento del braccio correggono rapidamente la lettura errata;
  • infine i movimenti volontari e non (es tremori, convulsioni) durante la rilevazione, l’uso di alcuni coloranti pigmentati (blue di metilene) somministrati per scopo diagnostico, il colore scuro della pelle, la presenza di alcuni smalti sulle unghie (in modo particolare di colore nero, blu e verde), forme gravi di anemia, possono essere causa di rilevazione di una falsa saturazione di ossigeno bassa.

Saturimetri a confronto

Per uso medico o non medico, portatile da dito o in versione app per lo smartphone: il saturimetro è ormai disponibile sul mercato in diversi formati. È possibile acquistarlo su vari canali: non solo nelle farmacie, ma anche nei negozi di articoli sportivi, di cellulari, oppure online su Amazon, eBay e a prezzi che variano molto a seconda del dispositivo e della richiesta del periodo. Vediamo quali sono le principali differenze tra i dispositivi sul mercato. 

Saturimetri portatili da dito: i modelli economici non sono sempre affidabili

L’accesso da parte dei consumatori ai saturimetri da dito è cresciuto da quando sono arrivati sul mercato quelli “low cost” che consentono un uso domestico di questi dispositivi. In generale, questa tipologia di saturimetro si può acquistare a circa 30 euro anche se - come abbiamo segnalato - nella tarda primavera, in cui è scattata la corsa ai saturimetri, i prezzi hanno subito forti rincari. I saturimetri (relativamente) più economici però non sono accurati come quelli utilizzati in ambito clinico. La maggior parte, infatti, non viene sottoposta agli stessi rigorosi test e revisioni di quelli usati dai medici, che però sono molto più costosi. Da alcuni studi pubblicati in letteratura che hanno confrontato alcuni modelli di saturimetri “ economici” con quelli più costosi usati dai clinici, emerge che, in generale, i saturimetri ad uso domestico sono accurati nel misurare la saturazione di ossigeno superiore al 90%, mentre risultano imprecisi e poco affidabili in alcune condizioni di ipossia.

Dispositivi indossabili e app: nati e pensati per l'ambito sportivo, ma non per quello clinico

Si trovano ormai sul mercato diverse alternative al saturimetro classico, a prezzi anche contenuti. Dalle app ai braccialetti fitness e gli smartwatch con saturimetro incorporato. I dispositivi indossabili (braccialetti e smartwatch), spesso vengono pubblicizzati per monitorare la saturazione di ossigeno in tempo di Covid, in realtà, si tratta di prodotti nati e pensati per gli atleti e non dovrebbero essere usati per uso clinico. In generale, si rivelano accurati nel rilevare la saturazione dell’ossigeno in condizioni di normalità (95-100%) ma vacillano nella rilevazione di valori più bassi.

Per quanto riguarda le App, il CEBM (Centro dell’università di Oxford che studia la medicina basata sulle prove) ha esaminato alcune tra le più diffuse applicazioni per smartphone e ha concluso che non ci sono prove che tali dispositivi siano accurati per la misurazione della saturazione di ossigeno nel sangue nell’uso clinico pertanto non dovrebbero essere considerati affidabili nella valutazione clinica dei pazienti, compresi quelli Covid.

Che tipologia di saturimetri consiglia il Ministero della salute

Nelle linee guida del Ministero della salute, vengono definite alcune caratteristiche che un pulsossimetro deve avere per garantire un uso affidabile in ambiente extra-ospedaliero:

  • dispositivo portatile, con peso e dimensioni contenute;
  • adeguato grado di protezione da urti ed infiltrazione di fluidi;
  • rilevazione e monitoraggio di frequenza cardiaca e saturazione (SpO2);
  • idoneo per uso adulto e pediatrico;
  • display integrato per la visualizzazione dei parametri rilevati, chiaramente distinguibili;
  • funzionamento a batteria (preferibilmente ricaricabile) con elevata autonomia;
  • auspicabili algoritmi specifici per una accurata rilevazione del segnale anche in condizioni difficili (ad esempio interferenze elettriche, movimento, luce, bassa perfusione);
  • funzionamento senza materiale di consumo (sensori) dedicato;
  • facilmente sanificabile e resistente agli urti;
  • preferibile la predisposizione per interfacciamento con dispositivi esterni per trasferimento dati acquisiti tramite protocollo bluetooth o equivalente (utilizzo in protocolli di teleassistenza sulla base dei modelli organizzativi regionali e aziendali);
  • marcatura CE come Dispositivo Medico ai sensi della normativa vigente, con classe di rischio non inferiore a IIA.
Come riconoscere se un saturimetro è un dispositivo medico?

Ci sono degli accorgimenti che permettono di capire se un saturimetro è stato registrato come dispositivo medico. Iniziamo con il dire che, sia che si tratti di un saturimetro prodotto in Italia che di uno importato da paesi extra-EU, prima di essere commercializzato nel nostro territorio (compresi quelli venduti online), deve rispettare i requisiti della legge italiana vigente, che stabilisce che tutti i dispositivi medici (DM) devono avere una marcatura CE di conformità apposta sul dispositivo, o sul confezionamento nel caso le caratteristiche del dispositivo non lo consentano. I saturimetri di nuova commercializzazione in Italia sono classificati come dispositivi medici di classe 2a o 2b sulla base della destinazione d’uso e del rischio associato, pertanto secondo le regole della normativa vigente, la certificazione CE viene rilasciata da Organismi Notificati, enti pubblici o privati accreditati presenti su territorio italiano o in altro paese europeo, che valutano e attestano la conformità del dispositivo ai requisiti della normativa che li regolamenta.

Per verificare quindi se un saturimetro, che abbiamo acquistato o vogliamo acquistare, sia realmente un dispositivo medico dobbiamo seguire questi passaggi:

  • come prima cosa, se si ha a disposizione la confezione (a volte è possibile visualizzarla anche sui siti online) bisogna assicurarsi che siano presenti il marchio CE, il nome /denominazione e indirizzo del fabbricante o mandatario:
    - il fabbricante, è l’azienda con sede in Unione europea che lo ha prodotto o lo ha fatto produrre a terzi; 
    - il mandatario, è l’azienda in territorio Ue che rappresenta un produttore extra-UE.
  • Tutti i dispositivi medici commercializzati in Italia sono registrati nella banca dati del Ministero della Salute come previsto dal D.M. del 21 Dicembre 2009. In Italia, vengono identificati per mezzo di un codice, chiamato CND. È possibile pertanto verificare la presenza del dispositivo in questa banca dati, inserendo i dati relativi al fabbricante o mandatario oppure quelli del dispositivo o il codice CND, a seconda delle informazioni disponibili. L’elenco non è di facile utilizzo. Meglio quindi provare più volte la ricerca prima di decretare un insuccesso. Una volta effettuata la ricerca, se il saturimetro è presente a registro, il risultato vi riporterà il prodotto che avete cercato.

La verifica sulla correttezza di certificati

Come abbiamo già spiegato, i saturimetri vengono valutati da un ente terzo, chiamato Organismo Notificato, che una volta valutata la corrispondenza del prodotto alle norme tecniche vigenti, ne dichiara la conformità. Il marchio CE è accompagnato da un codice di 4 numeri, che identifica in modo inequivocabile l’ente che ha certificato l’aderenza del dispositivo alle norme. Gli organismi notificati sono individuati e autorizzati dalle autorità. Un elenco esaustivo di tutti gli organismi notificati è presente nel database NANDO della Commissione europea. Inserendo il codice in questo database, possiamo identificare e aprire la scheda dell’organismo notificato, si potrà verificare quali tipologie di prodotti e normative è autorizzato a certificare l’ente in questione.

Prezzi in aumento: l'indagine dello scorso marzo

Lo scorso marzo, appena la richiesta di questi prodotti è aumentata è cresciuto (in modo esponenziale) anche il loro prezzo. Per questo siamo andati a controllare i prezzi online. Li abbiamo divisi in due tabelle: nella prima abbiamo messo a confronto 25 prodotti venduti su Amazon, nella seconda abbiamo analizzato i prezzi di 22 prodotti venduti da farmacie online.

Abbiamo scelto Amazon perchè è la piattaforma online più utilizzata e nel, scegliere i prodotti, abbiamo inserito anche quelli dichiarati da Amazon come i più venduti. Per ognuno abbiamo rilevato data e prezzo d’ingresso all’interno della piattaforma; data e prezzo massimo raggiunto da ciscun pulsossimetro e il prezzo di vendita attuale.

Marca o
negozio online

Data ingresso
Amazon
Prezzo
d'ingresso
Data prezzo
massimo
Prezzo
massimo
Variazione Prezzo al
01/04/2020
Kungfuren 18/03/
2020
21,99
euro
24/03/
2020
25.99
euro
15% 25,99
euro
Pmall 19/03/
2020
39,99
euro
24/03
2020
49.99
euro
20% 39,66
euro
WanNing 17/03/
2019
13,69
euro
7/2/
2020
109.14
euro
87% 35,05
euro
Afac 25/11/
2019
19,99
euro
18/03/
2020
49.99
euro
60% 39,99
euro
Gima 28/11/
2015
45,26
euro
24/03/
2020
149.49
euro
70% 67,00
euro
Yzcx 3/01/
2018
19,99
euro
24/03/
2020
30.00
euro
33% 28,99
euro
Carevas 25/06/
2019

28,85
euro

20/03/
2020
59.99
euro
52% 32,29
euro
Pmall 17/03/
2020
42,99
euro
24/03/
2020
59.99
euro
28% 39,55
euro
Chivalrylist 19/03/
2020
18,02
euro
27/03/
2020
30.99
euro
42% 27,99
euro
Drhomehouse 13/03/
2020

9,6
euro

26/03/
2020
16.99
euro
43% 16,49
euro
Oximeter 2/11/
2017
33,00
euro
20/03/
2020
39.00
euro
15% 26,99
euro
Ossimetro 15/03/
2020
45,56
euro
28/03/
2020
65.56
euro
31% 39,66
euro
Qootec 17/03/
2019
18,99
euro
18/03/
2020
50.00
euro
62% 28,66
euro
Hjx 6/12/
2019
21,05
euro
27/03/
2020
49.99
euro
58% 44,99
euro
Decdeal 22/03/
2020
11,99
euro
26/03/
2020
28.00
euro
57% 20,99
euro
Fkant 1/01/
2020
16,99
euro
24/03/
2020
35.99
euro
53% 35,99
euro
Beurer 15/02/
2014
119,95
euro
18/03/
2020
233.88
euro
49% 102,16
euro
Maicola 16/03/
2020
19,45
euro
27/03/
2020
52.08
euro
63% 52,00
euro
Longsand 18/12/
2017
29,27
euro
25/03/
2020
49.99
euro
41% 26,62
euro
Ritioner 23/03/
2020
16,57
euro
30/03/
2020
42.99
euro
61% 42,99
euro
UxradG 5/02/
2019
9,09
euro

23/09/
2019

33.00
euro
72% 20,58
euro
MezoJaoie 26/03/
2020
12,99
euro
30/03/
2020
18.99
euro
32% 18,99
euro
Dvuboo 24/03/
2020
24,99
euro
26/03/
2020
30.00
euro
17% 29,99
euro
Globalqi 25/03/
2020
17,99
euro
27/03/
2020
19.53
euro
8% 19,53
euro
Masimo 7/08/
2017
322,68
euro
21/03/
2020
339.25
euro
5% 339
euro

Grazie al confronto che abbiamo fatto in tabella possiamo dire che:

  • quasi la metà dei prodotti è stata introdotta all’interno della piattaforma nell’ultimo mese (marzo 2020) e quasi la totalità di questi ultimi principalmente nella seconda metà di marzo;
  • quasi la totalità dei prodotti c’è stato un picco di prezzo nelle due settimane centrali di marzo, specialmente nella settimana che va dal 23 al 30 marzo, con incrementi di prezzo compresi tra +5% fino al +87%;
  • i prezzi dei prodotti analizzati vanno da un minimo di 16 euro fino ad un massimo di 339 euro. Il prezzo medio è intorno ai 48 euro.

Per quanto riguarda la consegna, ad oggi, si può aspettare anche più di un mese per riceverne uno a casa.

Abbiamo verificato anche i prezzi effettuati da 22 farmacie online. I prezzi di questi dispositivi su questi siti vanno da un minimo di 26 euro ad un massimo di 97 euro. Il prezzo medio è di circa 49 euro.

Marca Modello/Denominazione Prezzo
Intermed Srl Codice Prodotto: 905377089 - Pulsossimetro dito display orientabile 26,90 euro
Colpharma Pulso 100 35,00 euro
Farma Pulse Pulsossimetro-Saturimetro Farma pulse 100 led saturimetro 59,00 euro
Medel Oxygen PO01 Pulsossimetro Saturimetro 48,90 euro
Gima Oxy-5 Pulsossimetro-Saturimetro a dito 43,90 euro
Farma Pulse Pulsossimetro - Saturimetro Farma Pulse 200 LCD 66,90 euro
Gima Spa Saturimetro oxy-3 - ossimetro 31,92 euro
Gima Oxy-5 Pulsossimetro-Saturimetro a dito 43,90 euro
Farmacia 1 Saturimetro Portatile 39,90 euro
Farmacare Srl Pulsossimetro Farmapocket 96,55 euro
Epharmacy Pulsossimetro O2-Easy 59,90 euro
Intermed Srl Pulsossimetro portatile da dito 31,50 euro
Ca-Mi Pulsossimetro Da Dito Easy -cami 47,38 euro
Living farma Saturimetro da dito per misurazione di SPO2 26,23 euro
LifeMed Sat-200 52,16 euro
Medi4Care Saturimetro / Pulsossimetro da dito MC 602c Medi4Care 35,90 euro
On Farma Pulsossimetro Saturimetro Digitale Da Dito 35,00 euro
Ca-Mi Saturimetro portatile 29,88 euro
Screen pharma shop Screen Check Test Pulsossimetro 77,00 euro
PB Pharma Pulsossimetro Saturimetro Pulxo 2 89,00 euro
Medel Saturimetro e Pulsossimetro Medel Ooxygen PO01 62,92 euro
Ca-Mi Pulsossimetro 02 Easy 44,20 euro

Fatte tutte queste premesse, il consiglio che possiamo dare è questo: acquistate un saturimetro solo ne avete davvero la necessità e usatelo solo con l’aiuto e le indicazioni di personale sanitario. Per quanto riguarda la scelta del prodotto da comprare, non c’è bisogno di spendere cifre esorbitanti: per l’uso casalingo pulsossimetri che hanno un prezzo che si aggira intorno ai 30 euro va più che bene.

Le caratteristiche principali dei prodotti online

Siamo andati a vedere tutte le descrizioni di ciascun prodotto. Le caratteristiche principali dichiarate dai produttori sono simili per tutti.

  • Misurazione della SpO2
  • Misurazione della frequenza cardiaca espressa come BPM
  • Display Led con diverse modalità di visualizzazione e con possibilità di orientamento del display
  • Livello di carica della batteria

Altre caratteristiche (che potrebbero far pensare a una differenza di prezzo) sono:

  • la possibilità di uso anche in ambito pediatrico;
  • allarme sonoro e visivo se supera i valori accettabili;
  • possibilità di memorizzare le misurazioni;
  • tipo di batterie utilizzate dal dispositivo, alcaline (AAA) o al litio

Infine, c’è poi il dato relativo all’accuratezza o alla precisione delle rilevazioni di SpO2 e BPM che può variare leggermente tra un dispositivo e l’altro ma che ai meno attenti può passare come un dato trascurabile o incomprensibile.