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Shopping online: Tigershop multata, anche grazie alle segnalazioni degli utenti. Occhio anche a BigPrice

Mancata consegna dei prodotti, mancati rimborsi e non solo. Il sito di elettronica Tigershop ha ricevuto una sanzione dall’Antitrust da un milione di euro. Avevamo inviato all’Autorità oltre 600 reclami degli utenti. Sotto osservazione del Garante anche BigPrice. Continua a inviare le tue segnalazioni.

  • di
  • Stefania Villa
20 aprile 2022
  • di
  • Stefania Villa
scatole con disegnato carrello della spesa appoggiate su tastiera PC

Avevamo inviato all’Antitrust oltre 600 segnalazioni ricevute su TigerShop tramite il nostro servizio Reclama Facile. E, ora, il sito di e-commerce è stato multato dall’Antitrust per ben un milione di euro, anche grazie al contributo degli utenti che hanno utilizzato la piattaforma di Altroconsumo per l’invio di reclami, segnalandoci mancate consegne, mancati rimborsi, difficoltà nel recesso e mancanza di assistenza nel post-vendita.

Niente consegna e niente rimborso

Tiger Shop è un sito per la vendita di prodotti di informatica, telefonia ed elettronica. Come si legge nel provvedimento dell'Autorità, sono tante le ragioni per cui la società che ne è a capo, Tiger Group, è stata multata:

  • diffusione di informazioni ingannevoli sulla disponibilità e sui tempi di consegna dei prodotti
  • preteso riconoscimento quale miglior e-commerce di elettronica
  • adozione di modalità scorrette del processo di vendita online, in particolare l’immediato addebito di pagamento e il successivo annullamento a causa della mancata consegna
  • ritardata/mancata consegna dei prodotti ordinati online e regolarmente pagati
  • omesso/ritardato rimborso di quanto corrisposto a fronte dell’annullamento dell’ordine o dell’esercizio del diritto di recesso
  • assistenza post-vendita inadeguata 

Se anche tu hai avuto problemi, invia un reclamo a TigerShop.

Occhio anche a BigPrice

Tra gli altri siti a cui prestare attenzione c’è anche BigPrice, un sito che vende soprattutto elettrodomestici. Solo tra febbraio e marzo 2022, tramite la nostra piattaforma, sono stati inviati oltre 80 reclami da parte degli utenti. L’Agcm con un provvedimento dello scorso 7 marzo ha disposto che il sito “sospenda provvisoriamente ogni attività diretta alla promozione e vendita di prodotti non disponibili o comunque non realmente pronti per la consegna entro il termine indicato”. Infatti, secondo le segnalazioni pervenute e le informazioni acquisite dall'Autorità (si legge nel bollettino) la società avrebbe posto in essere violazioni come:

  • la diffusione di informazioni ingannevoli sulla disponibilità e sui tempi di consegna dei prodotti venduti online e la mancata o ritardata consegna degli stessi;
  • l’annullamento unilaterale dell’ordine dopo il pagamento del prezzo di acquisto (...);
  • gli ostacoli all’esercizio di taluni diritti contrattuali da parte dei consumatori (in particolare diritto di recesso) nonché l’omesso o ritardato rimborso (...);
  • la mancata o inadeguata prestazione dei servizi di assistenza post-vendita e delle modalità di gestione dei reclami (...);
  • l’assenza, sul sito web del Professionista, del modulo per l’esercizio del diritto di recesso (menzionato ma non effettivamente presente) e del link alla piattaforma di risoluzione extragiudiziale delle controversie (ODR).

Monitoreremo anche tramite le segnalazioni degli utenti se BigPrice sospenderà davvero la vendita di prodotti non disponibili, come disposto dall’Agcm. Per cui continua a inviare i tuoi reclami se hai problemi.

Cosa fare quando la merce non arriva

La merce acquistata online deve essere consegnata entro il termine pattuito o, al più tardi, entro 30 giorni dalla data d'acquisto. Ma cosa succede se così non avviene? In questi casi il consumatore può esigere la risoluzione del contratto e richiedere indietro quanto precedentemente pagato. Se il venditore non risponde alla richiesta, non rimane che bloccare il pagamento tramite la banca o chi ha emesso la carta di credito.

  • Carta di credito o prepagata. Nel caso in cui il pagamento sia avvenuto tramite una carta di credito o una prepagata, è necessario chiamare il servizio clienti dell'emittente. In moltissimi casi alla carta è abbinata un'assicurazione che dà la possibilità all'emittente di bloccare il pagamento non ancora fatto al beneficiario se la merce non arriva o, se già avvenuto, di fare uno storno al venditore e riaccreditarvi la cifra pagata.
  • PayPal. Se si è scelto di pagare utilizzando un conto PayPal è bene sapere che la piattaforma offre la protezione acquisti gratuita che permette di ricevere il rimborso di quanto pagato in caso di mancata consegna. Ricordate di aprire una contestazione entro 180 giorni dalla data di acquisto.
  • Bonifico. Il bonifico può essere revocato rivolgendosi alla propria banca fino a quando non è stato eseguito, quindi fino a quando i soldi non sono stati inviati al beneficiario. A pagamento avvenuto l'eventuale restituzione di denaro deve essere richiesta direttamente al beneficiario, quindi al gestore del sito su cui è stato effettuato l'acquisto. Generalmente un bonifico Sepa viene eseguito entro 24 ore, nel caso di bonifico istantaneo, invece, l'operazione va a buon fine in pochi minuti e non è prevista la possibilità di revoca.
  • Ricarica di una carta PostePay. In caso di problemi, è difficile dimostrare che la ricarica di una PostePay intestata a una determinata persona sia avvenuta a fronte di un acquisto online. Per questo motivo sconsigliamo di scegliere questo sistema di pagamento per il vostro shopping online e, nel caso fosse l'unica modalità di pagamento accettata, meglio cambiare sito.

Per tutelarti al meglio nei tuoi acquisti online leggi tutti i nostri consigli su come riconoscere un sito sicuro e cosa cosa fare se il sito fallisce.