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Obsolescenza programmata, Antitrust sanziona Apple e Samsung

Si chiudono con due sanzioni da 10 milioni per Apple e da 5 milioni di euro per Samsung i procedimenti avviati dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato. I colossi della telefonia mobile hanno richiesto insistentemente aggiornamenti dei software non supportati correttamente dagli smartphone: questi avrebbero reso di fatto i dispositivi inutilizzabili.

24 ottobre 2018
Antitrust sanziona Apple e Samsung

Dopo le nostre segnalazioni partite già nel 2014, si sono chiuse con due sanzioni da 10 milioni di euro per Apple e da 5 milioni per Samsung le lunghe e complesse istruttorie avviate da Antitrust per accertare le pratiche commerciali scorrette da parte dei colossi della telefonia mobile. Stando a quanto dichiarato dal Garante, alcuni aggiornamenti del firmware degli smartphone avrebbero provocato gravi disfunzioni e ridotto in modo significativo le prestazioni: questo fattore avrebbe quindi accelerato il processo di sostituzione dei dispositivi.

Le pratiche commerciali contestate a Samsung

A cosa è dovuta la sanzione da 5 milioni imposta a Samsung? A partire dal maggio 2016, ai possessori di un Samsung Note 4 è stato insistentemente richiesto di effettuare il download dell'aggiornamento e ad installare gli aggiornamenti su dispositivi che - di fatto - non erano in grado di supportarli in maniera adeguata. Essendo predisposto per il modello Note 7, il nuovo sistema operativo Android Marshmallow ha comportato gravi malfunzionamenti dovuti alle maggiori sollecitazioni dell'hardware dei dispositivi Note 4, rendendo necessarie conseguenti riparazioni da effettuare fuori garanzia, con elevati costi di riparazione.

Ad Apple una sanzione da 10 milioni di euro

Alla Mela, invece, l'autorità contesta di aver insistentemente proposto, a partire dal settembre 2016, ai possessori di iPhone 6, 6 Plus, iPhone 6S e 6S Plus di installare il nuovo sistema operativo iOS 10, sviluppato per gli iPhone 7. Il tutto senza aver adeguatamente informato gli utenti delle maggiori richieste di energia del nuovo sistema operativo e delle possibili conseguenze dovute all'installazione, come l'inconveniente degli improvvisi spegnimenti. Per mettere una pezza, Apple ha lanciato un nuovo aggiornamento del software (iOS 10.2.1, nel febbraio 2017), omettendo che l'installazione avrebbe ridotto la velocità di risposta e, di conseguenza, anche la funzionalità dei dispostivi. Solo nel dicembre 2017, quindi, dopo che i consumatori si erano abbondantemente scontrati con i problemi di funzionamento non coperti dalla garanzia legale, Apple ha deciso di sostituire le batterie a un prezzo scontato. Come se non bastasse, stando a quanto comunicato dall'Autorità, Apple non avrebbe fornito ai consumatori informazioni adeguate su alcune caratteristiche essenziali delle batterie al litio, come le informazioni riguardo la loro vita media e la deteriorabilità. 

I produttori dovranno informare i consumatori

Oltre al pagamento delle sanzioni massime applicate, quindi 10 milioni di euro per Apple (5 milioni per ciascuna delle due pratiche contestate) e 5 milioni a Samsung, le aziende dovranno anche provvedere a informare i consumatori. Sulle pagine italiane dei propri siti, entrambe le aziende dovranno pubblicare una dichiarazione che informi gli utenti della decisione dell'Antitrust e riportare il link al provvedimento di accertamento.