Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
Per avere più dettagli su come aprire un reclamo clicca qui
1. Invia un reclamo all'azienda che ti sta causando un problema
Potrai utilizzare i nostri modelli di lettera per inviare il tuo reclamo direttamente all'azienda
2. Ricevi una notifica quando l'azienda risponde al tuo messaggio
Entra nella tua area personale per leggere la risposta dell'azienda e decidere cosa fare dopo
3. L'azienda non ti ha risposto o ha proposto una soluzione insoddisfacente?
Chiamaci per chiedere il supporto dei nostri avvocati
Reclamo ai sensi della garanzia legale – Richiesta riparazione veicolo e auto di cortesia
Alla cortese attenzione del Responsabile Assistenza Clienti Autotorino S.p.A. - Sede di Tavernerio Via S.S. Briantea, 2 22038 Tavernerio (CO) In data 02.02.2026 ho acquistato presso la vostra sede una Hyundai i20 Fiorucci al prezzo di € 7.700. A distanza di otto mesi dall'acquisto, nonostante vari solleciti verbali e scritti, il veicolo presenta ancora difetti importanti riscontrati immediatamente o poco dopo il suo ritiro e subito segnalati al vostro ufficio assistenza. Come da nostre comunicazioni scritte, i difetti sono: - Specchietto retrovisore interno rotto e non utilizzabile; - Chiavi con filetto rotto, non utilizzabili per l'accensione; - Rumore metallico del motore a tratti; - Problematica collegata all'olio motore che si esaurisce molto velocemente con conseguente rumore molto forte del motore. Segnalo inoltre che altri difetti (cuffia del cambio danneggiata e portiera posteriore che non si chiudeva correttamente a chiave) sono stati sistemati nel mese successivo al ritiro. Mi è stato riferito che la difficoltà nel reperire i pezzi di ricambio ha causato il ritardo nella sistemazione dei restanti difetti. Comprendo la situazione, ma desidero ricordare che tali difetti sono stati denunciati tempestivamente entro il periodo di garanzia legale e che ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lsg. 206/05 la riparazione deve avvenire entro un congruo termine in base alla natura del bene e al suo utilizzo. Richiedo quindi nuovamente la riparazione dei suddetti danni entro tempi ragionevoli senza spese a mio carico. In alternativa, qualora non fosse possibile procedere alla riparazione in tempi congrui, richiedo la risoluzione del contratto con rimborso del prezzo d’acquisto. Mi è stato comunicato che il veicolo dovrà rimanere fermo per almeno 15 giorni, e considerato che utilizzo l'auto per recarmi al lavoro e che non dispongo di alternative, richiedo la messa a disposizione di un'auto di cortesia senza costi aggiuntivi per tutta la durata dei lavori di sistemazione. Resto a disposizione per concordare l'appuntamento già proposto pochi giorni fa e vi ringrazio anticipatamente per la collaborazione. Confido che la questione possa essere risolta in modo rapido e positivo. Cordiali saluti, Pellizzoni Ilaria
Addendum al caso15603432 del 2 settembre 2026 relativo alla richiesta di pagamento illegittima
In seguito alla lettera da me e da Voi inoltrata ad Autotorino, sono stato contattato per mail dal rivenditore cui avevo lasciato la macchina da aggiustare il quale in data 7 settembre mi ha scritto che la direzione dopo che abbiamo sottoposto il Suo caso mi ha accordato la totalita' dell'intervento sulla trazione e contestualmente che la Mercedes non riteneva di contribuire a pagare il secondo danno riscontrato (del sistema 4-matic), per il quale, sempre per quel foglio firmato, il mio contributo relativo al 40% era di circa 700 eu. Considerando che mi erano venuti incontro sollevandomi dal dover pagare 3700 e soprattutto per cercare di concludere rapidamente e riavere la macchina, il 7 settembre ho risposto alla mail dicendo che accettavo anche se ritenevo che il difetto del compressore fosse un danno che dovrebbe rientrare nella garanzia "il 4 matic è parte della trazione" e di farmi sapere quando pensavano di consegnarmi la macchina. Da allora non ho avuto nessuna risposta fino al giorno 15 settembre, quando Autotorino mi ha mandato una PEC confermandomi che "la Casa Madre aveva riconosciuto l’intervento in garanzia per l’intero importo della riparazione" ma dicendomi per quanto riguardava l’intervento per la riparazione del 4-matic rimaneva confermata la necessità del mio contributo per il 40% e che sulla macchina sarebbero stati fatti ulteriori accertamenti tecnici in collaborazione con la Casa Madre (Caso Assistenza Clienti N. 24251492) e per quello non era possibile fornire una tempistica circa la riconsegna del veicolo. Per tutto quanto sopra il 16 settembre, dato che erano ormai 35 giorni che avevano la mia macchina da aggiustare e ancora non sapevano dirmi nemmeno quando la avrebbero aggiustata ho chiesto di avere un’auto sostitutiva gratuita fino a quando non mi avessero aggiustato l’auto e il 18 sdttembre, non avendo ricevuto risposta, ho scritto una PEC con il seguente testo “Spett.le Gruppo Autotorino S.p.A., faccio seguito alle precedenti comunicazioni e alla chiusura del Caso di Assistenza Clienti Mercedes-Benz N. 24251492 avvenuta in data 16/09/2026. Essendo trascorsi diversi giorni dal ricovero della vettura e risultando il veicolo tuttora indisponibile per il completamento delle lavorazioni in garanzia, vi formalizzo la mia urgente necessità di disporre di un mezzo di trasporto. Ai sensi del Codice del Consumo (Art. 135-bis), il ripristino del bene in garanzia deve avvenire senza arrecare notevoli inconvenienti al consumatore. Pertanto, vi chiedo di mettermi a disposizione immediata una vettura sostitutiva gratuita fino al giorno della riconsegna finale della mia auto idoneamente riparata. Vi prego di darmi riscontro entro 24 ore indicando la data e l'ora per il ritiro dell'auto di cortesia. In difetto, mi vedrò costretto ad addebitarVi i costi di un eventuale noleggio esterno a titolo di risarcimento del danno da fermo tecnico, aggiornando contestualmente l'Ufficio Legale di Altroconsumo. In attesa di un Vostro rapido riscontro, porgo cordiali saluti “ Quello che vi chiedo è di supportare la mia mail di richiesta di un’auto di cortesia fino alla riconsegna della mia macchina e se anche se non ritenete che anche il danno del 4 matic, che fa parte della trazione, non sia da attribuirsi interamente alla garanzia Cordiali saluti, Mauro Calvani – Tel. 3332000943
Pratica scorretta in fase di consegna
Spett. Autotorino In data 13/08 ho acquistato presso la Vostra concessionaria BYD di Cremona una vettura Atto 2 DM-I pagando contestualmente un anticipo di 1000€ e stipulando un finanziamento. Inoltre ho acquistato una polizza assicurativa della durata di 5 anni. Ho inoltre dato in permuta due vetture: una Ford Fiesta del 2009 valutata 500€ con delle foto da me fornite e una Peugeot 208 del 2016 visionata dal vostro venditore e valutata 3500€. Durante la consegna, avvenuta il 10/09/2026, la Peugeot 208 in permuta è stata ispezionata e sono stati rilevati dei leggerissimi danni da grandine già presenti al momento della stipula del contratto ma non rilevati durante la valutazione dell’usato. Il capo filiale Sig. Francesco valuta l’ammontare del danno a 1000€, da dividere al 50% da me pagato per evitare discussioni ma del quale richiedo la restituzione in quanto il danno, come già specificato era già presente. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Francesco Milan
Problema con mancata garanzia
Descrizione del caso: Chiedo l'assistenza dei Vostri legali per contestare una richiesta di pagamento illegittima da parte del concessionario presso cui ho acquistato un'auto usata. Veicolo: Mercedes-Benz EQC (Targa: GJ125SR), acquistata usata meno di 12 mesi fa, attuale chilometraggio di soli 40.000 km. Il Guasto: a causa della accensione di una spia rossa che segnala una anomalia della batteria ad alta tensione è stato diagnosticato inizialmente un generico “difetto della trazione elettrica” con un preventivo di circa 10.000 euro e dopo circa 1 mese di persistenza in officina un altro difetto del “sistema 4matic”, del quale al momento ignoro il costo. La contestazione: Nonostante l'auto sia coperta dalla Garanzia Legale di Conformità (acquistata da meno di un anno e con soli 40.000 km), il venditore pretende che io paghi il 40% del valore dei ricambi La condotta del Venditore: Il concessionario giustifica la richiesta sostenendo che all'acquisto mi ha fatto firmare un foglio in cui dichiara un'usura forfettaria del 40% su tutti i pezzi dell'auto. Ritengo tale clausola palesemente nulla ai sensi dell'art. 134 del Codice del Consumo. Il foglio d'usura esibito dal venditore applica una percentuale forfettaria e identica del 40% a 15 voci predefinite, arrivando persino a dichiarare l'usura al 40% di componenti inesistenti sulla mia vettura quale ad es. la frizione (trattandosi di auto 100% elettrica è sprovvista di frizione). Ciò conferma la natura del tutto fittizia, generica e clausolare di tale documento, da ritenersi nullo ex art. 134 del Codice del Consumo. Ho già provveduto questa mattina a inviare una prima diffida formale concedendo 7 giorni per il ripristino a costo zero. Chiedo il Vostro immediato intervento con lettera su Vostra carta intestata per diffidare il venditore al rispetto dell'art. 135-bis del Codice del Consumo (ripristino a costo zero) ed eventualmente segnalare la condotta all'AGCM. Resto a disposizione per trasmettervi tutta la documentazione (contratto di acquisto, foglio d'usura, preventivo e comunicazioni del venditore). Cordiali saluti, Mauro Calvani – Tel. 3332000943
difetto di forma
Reclamo per altroconsumo TITOLO: Mercedes GLC acquistata da Autotorino: blocco totale dei sistemi in marcia e rifiuto di risoluzione del contratto Spett.le Altroconsumo, desidero segnalare la mia gravissima e pericolosa esperienza con un'auto Mercedes-Benz GLC 220 d 4Matic acquistata nuova il 19 maggio 2026 presso la filiale Autotorino di Pordenone. Dopo soli 1.500 km l'auto ha subito un primo fermo tecnico in officina di ben 37 giorni (dal 16 giugno al 23 luglio 2026) per problemi al climatizzatore. Successivamente, in data 8 agosto 2026, mentre ero alla guida, il veicolo ha subito un totale e improvviso blackout elettronico in marcia: spie tutte accese, cambio bloccato, fari e tergicristalli impazziti e totale assenza di risposta ai comandi. Solo per fortuna sono riuscito a fermare il mezzo in una rotonda, evitando un grave incidente. L'auto è stata recuperata dal soccorso stradale ACI a notte fonda. Trattandosi di un evidente e letale difetto di conformità che azzera la sicurezza del mezzo (Art. 129 Codice del Consumo) su un'auto con meno di 90 giorni di vita, ho richiesto formalmente ad Autotorino la risoluzione del contratto e la restituzione del prezzo. La risposta scritta di Autotorino è stata sconcertante: sostengono che il primo fermo di 37 giorni "non impediva l'uso del veicolo", che l'attuale guasto alla centralina di accensione è "semplicemente riparabile" e, cosa ancora più grave, si rifiutano di consegnarmi l'esito della diagnosi elettronica sul blocco in marcia, definendola "documentazione interna non divulgabile". Trovo inaccettabile che un consumatore, dopo aver rischiato la propria incolumità su un'auto nuova, venga privato della trasparenza sulla diagnosi del guasto e costretto a riprendere un mezzo di cui è svanita ogni fiducia nella sicurezza. Chiedo il supporto di Altroconsumo per far valere i miei diritti di consumatore.
Caparra sfilata dalle tasche
Buongiorno dovevo acquistare un'auto per mia figlia e mi sono recato alla filiale Autotorino della mia città (Voghera). Dopo aver firmato il contratto, pagata la caparra l'addetto alla vendita invia la documentazione per chiedere un finanziamento - a nome di mia figlia - alla Toyota financial service che lo boccia dopo 3 giorni in quanto il sottoscritto - pensionato che fa da garante alla figlia - abituato a pagare in contanti o tramite bonifico non risulta nella banca dati del CRIF (non avendo mai chiesto un prestito o altro) e quindi non può essere ritenuto un buon pagatore (assurdità all'italiana). Non avendo altra possibilità di acquistare una vettura chiedo la risoluzione del contratto e la resa della caparra ma viene accettata solo la richiesta di risoluzione mentre la caparra se non utilizzata entro la fine dell'anno viene trattenuta a titolo di spese sostenute per la preparazione dell'auto, la messa in strada etc quando nessuna spesa era stata ancora sostenuta visto che il rifiuto del finanziamento è stato comunicato subito e che l'auto sarebbe stata preparata nei 15gg. successivi e consegnata almeno 30 giorni dopo (a detta dell' addetto alle vendite con le sue promesse da marinaio) Numerosi tentativi sono stati fatti bonariamente per cercare di riavere la caparra - con promessa da parte del responsabile di struttura e del venditore di un interessamento (finto naturalmente) per farmela ottenere, visto che nessuna colpa o responsabilità possono essere imputate a me o a mia figlia se non quella di essere stati ingenui. Ritengo che la pratica di fare versare la caparra prima di avere la conferma del finanziamento - con la scusa di fermare l'auto, come se ci fosse solo quell'auto in vendita - sia una sorta di fregatura per trattenersi poi i soldi con la scusa della firma sul contratto. Centinaia sono i feedback negativi sull web relativi a pratiche scorrette commesse da Autotorino; quello che non si capisce è perché la dirigenza non interviene in alcun modo per mitigare il problema. È stata fatta la segnalazione tramite PEC all'indirizzo autotorino@pec.it alla quale hanno risposto immediatamente confermando la volontà di trattenere la caparra e sottolineando che il personale è stato corretto e professionale quando di professionale c'è ben poco, anzi. Farò molta pubblicità questo è certo.
Secondo grave guasto in 7 mesi su auto nuova: Autotorino nega auto sostitutiva e documenti
Desidero segnalare la gravissima condotta commerciale e la violazione dei diritti del consumatore da parte del Gruppo Autotorino S.p.A. in merito all'assistenza in garanzia su un veicolo KGM (ex SsangYong) acquistato nuovo da soli 7 mesi.Cronologia dei fatti:Al 5° mese dall'acquisto, la vettura subisce un primo blocco totale per la rottura della pompa della benzina. L'auto viene riparata da Autotorino ma, in palese violazione degli obblighi di trasparenza, l'officina non mi rilascia alcuna documentazione o ricevuta dell'intervento eseguito in garanzia. Trattandosi di evento occorso nei primi sei mesi, il difetto è legalmente riconosciuto come originario ex art. 129 e ss. del Codice del Consumo.Al 7° mese dall'acquisto (appena due mesi dopo la prima riparazione), la vettura si manifesta nuovamente in avaria per la medesima identica causa: rottura della pompa della benzina. L'auto si trova tuttora ferma presso la loro officina.Le violazioni di Autotorino:A fronte di questo secondo grave appiedamento su un veicolo nuovo, Autotorino rifiuta di fornirmi un'auto sostitutiva gratuita. L'azienda (che è anche importatrice ufficiale del marchio KGM in Italia tramite la controllata ATFlow S.p.A.) si giustifica verbalmente asserendo che l'auto di cortesia spetta solo dietro preventivo d'officina superiore alle 5 ore di manodopera meccanica.Questa giustificazione è del tutto illegittima: l'azienda sta applicando le limitazioni della garanzia commerciale di fabbrica per eludere gli obblighi inderogabili della Garanzia Legale di Conformità (Codice del Consumo). L'art. 130 del Codice del Consumo impone infatti che i rimedi della garanzia debbano essere attuati "senza arrecare notevoli inconvenienti al consumatore". Subire due fermi tecnici per lo stesso grave difetto in 7 mesi, rimanendo a piedi per giorni a causa dei tempi logistici di diagnosi e riparazione, configura un intollerabile e notevole inconveniente.Ho già provveduto a inviare formale diffida e messa in mora via PEC all'indirizzo autotorino@pec.it chiedendo l'auto sostitutiva e la copia dei pregressi fogli d'intervento rimasti nascosti, ma l'azienda ha ignorato la comunicazione, lasciandomi privo di mobilità.Cosa chiedo tramite Altroconsumo:L'assegnazione immediata e gratuita di una vettura sostitutiva per l'intera durata del fermo tecnico attuale.Il rilascio immediato di tutta la documentazione d'officina relativa al primo intervento (5° mese) e all'accettazione di quello attuale (7° mese).La riparazione definitiva e risolutiva del guasto a totali spese della concessionaria.In mancanza di un riscontro immediato, mi vedrò costretto a procedere per vie legali richiedendo la risoluzione del contratto d'acquisto per manifesto difetto di conformità non riparato, richiedendo inoltre il risarcimento di tutti i danni da fermo tecnico e il rimborso delle spese di mobilità privata.
customer service imbarazzante
e' da piu' di una settimana che sto contattando la sede di Vakmadrera per comunicare il mio nuovo iban e nessuno mi richiama.. imbarazzante e' dire poco.. mai visto un customer service cosi nullo. 6 chiamate ho fatto 1 mail inviata presumo ch eda parte mia ci sia interesse di comunicarvi il mio iban..NO?? la cosa comica e' che poi chiedete, piu' volte!!, a chi compra la macchina, di mettere buone recensioni.. avete un cliente che spende il suo tempo libero per chiamrvi e sentirsi dire sempre le stesse cose... "ho scritto e la chiameranno al piu' presto".. io forse una lezione (se non di piu') la farei su quanto e' importante il cliente.. FORSE.. "Mettere il cliente al centro (customer centricity) significa orientare tutte le decisioni, i processi e la cultura aziendale per generare valore per l'utente, superando il semplice servizio di assistenza per anticiparne i bisogni e garantire un'esperienza di acquisto e utilizzo senza attriti"
Difformità tra configurazione e veicolo consegnato
Spett. Gruppo Autotorino In data 5 marzo 2026 ho acquistato presso la Vostra concessionaria una Mercedes GLE 350de con targa GJ437GE , ritirata il 21 aprile 2026. Prima dell’acquisto mi è stata trasmessa la configurazione del veicolo, confermata anche tramite VIN, nella quale risultavano presenti KEYLESS-GO, Hands-Free Access e ricarica wireless. Dopo la consegna ho però verificato che tali dotazioni non erano presenti sul veicolo consegnato, nonostante fossero state determinanti nella mia decisione di acquisto. Ho inoltre riscontrato altri difetti già presenti al momento della consegna, prontamente segnalati alla concessionaria. Ho contattato ripetutamente il venditore, la concessionaria e il Customer Care tramite email, WhatsApp e visite in sede. Mi è stata anche proposta la sostituzione del veicolo, ma la prima proposta non risolveva il problema in quanto presentava dotazioni inferiori rispetto alla mia vettura. Successivamente mi è stato promesso l’invio di ulteriori proposte, ma ad oggi non ho più ricevuto alcun aggiornamento né una soluzione definitiva. Con la presente chiedo una soluzione concreta e definitiva alla controversia entro 15 giorni dal ricevimento della presente. In mancanza di un riscontro, mi riservo di tutelare i miei diritti nelle sedi competenti.
TAGLIANDO TOYOTA - condotta commerciale scorrett
Desidero segnalare la pessima condotta commerciale della filiale Autotorino di Milano (Viale Ortles), dove lo scorso 5 giugno 2026ho effettuato il tagliando alla mia Toyota Corolla. Premetto che la Toyota prevede, ad anni alternati, un tagliando Major (molto costoso) e uno Minor (meno costoso). Il precedente tagliando Major era stato eseguito dalla stessa Autotorino lo scorso anno, quindi avrei dovuto fare quest'anno il Minor. Mi sono quindi presentato all'appuntamento in officina con la stampa ufficiale dal portale Toyota con la scheda della mia vettura, con tanto di numero targa e modello, che prevedeva per quest'anno un tagliando "Minor" (quello intermedio, come ho precisato prima, è decisamente più economico). Nonostante questo, l'accettatore ha insistito rigidamente nel volermi imporre a tutti i costi nuovamente un tagliando "Major" da ben 687,00 € (sarebbe dovuto essere molto di più, ma ho fatto escludere a mio discapito i filtri abitacolo), che solo dopo ho scoperto includeva la sostituzione delle candele. Alle mie obiezioni ha risposto facendomi capire che, se avessi rifiutato, avrei perso le garanzie ufficiali sulla vettura; infatti faccio sempre (a pagamento extra) anche il check sulle batterie per mantenere la garanzia anche su quelle. Così da lui intimorito sulle conseguenze, ho dovuto cedere. Solo a casa, analizzando i documenti, ho scoperto i dettagli di quello che ritengo un vero e proprio "abuso commerciale": - Le Candele cambiate in anticipo: Mi hanno sostituito 4 candele all'iridio a soli 64.000 km (la scadenza reale è a 90.000). Facendo io meno di 8.000 km all'anno, erano praticamente nuove. Ho chiesto conferma anche a un'officina concorrente (Autonord), che mi ha confermato l'assurdità tecnica dell'intervento: potevano durare tranquillamente altri due anni. - Addebiti nascosti: In fattura mi sono trovato due additivi per la benzina inseriti senza che io avessi chiesto o autorizzato nulla. - Lavori ignorati: Avevo chiesto espressamente l'attivazione della chiusura automatica dei vetri al bloccaggio dell'auto. Mi era stato detto "nessun problema", ma non è stato fatto nulla. - Controlli di sicurezza dubbi: L'anno scorso la stessa officina mi aveva segnalato una perdita di grasso al tirante della barra stabilizzatrice facendomi un preventivo abbastanza alto ma avevamo concordato di rivedere al prossimo controlo visto che non era particolarmente urgente ma di questo problema non è stato segnalato alcunchè e alla riconsegna mi dicono che è "tutto ok". Viene da chiedersi se i controlli di sicurezza per cui ho pagato la manodopera siano stati fatti sul ponte o solo compilati a tavolino. A condire questa pessima gestione c'è un comportamento inaccettabile sui documenti fiscali: a distanza di una settimana dall'intervento e dal mio pagamento, l'officina non mi ha ancora rilasciato la fattura accampando scuse su "problemi interni", ignorando sia una mia recensione negativa sia il mio sollecito telefonico. Questa tendenza a monetizzare su tutto non è purtroppo un caso isolato con Autotorino: già l'anno scorso mi fecero pagare il cambio del portatarga per rimuovere il logo del vecchio concessionario, costringendomi a sborsare soldi di tasca mia per fare pubblicità itinerante al loro marchio, quando pensavo ingenuamente di fare a LORO un favore di immagine. Ho già inviato una formale PEC di reclamo alla Direzione Generale e chiamato per avere la fatura ma ancora nulla. Tramite Altroconsumo chiedo che Autotorino provveda allo storno e al rimborso della differenza economica (quantificabile in un indennizzo/buono di almeno 400€), all'invio immediato della fattura e alla risoluzione a loro spese delle pendenze rimaste aperte (attivazione cristalli e reale verifica della barra stabilizzatrice). Grazie
Hai bisogno di aiuto?
I nostri avvocati esperti in diritto del consumo sono a disposizione dei nostri soci per fornire un consiglio personalizzato
Chiama il nostro servizio
I nostri avvocati sono disponibili dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 13:00 alle 17:00
Sei un'azienda?
Sei un consumatore?
