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Annullam. Prat.n 002-285-001-766; 002-285-001-800; 002-285-001-865; 002-285-001-882; 002-285-001-913
Spett.le ParkDepot, con la presente chiedo l’annullamento delle contestate violazioni delle condizioni di parcheggio, riferite al veicolo targato EL729TH, n. di pratica 002-285-001-766, n. 002-285-001-800, n. 002-285-001-865, n. 002-285-001-882, che mi sono vista recapitare a mezzo posta ordinaria nella forma di “Ultimo avvertimento per trasgressione al parcheggio” e n. di pratica 002-285-001-913 che mi sono vista recapitare a mezzo posta ordinaria nella forma di “Secondo sollecito”. Motivi della contestazione: Mancanza di trasparenza delle condizioni contrattuali. Nel parcheggio in Via Verrotti Snc, 65015, Montesilvano, le condizioni di utilizzo non risultano né chiare né trasparenti. Notifica priva di valore probatorio. Viene richiesto un pagamento di 51,00 euro (pratiche 002-285-001-766, n. 002-285-001-800, n. 002-285-001-865, n. 002-285-001-882) e di 48,00 euro (pratica 002-285-001-913) per presunto superamento dell’orario gratuito, importo manifestamente sproporzionato e vessatorio, considerando anche il fatto che nelle lettere ordinarie ricevute nella forma di “Ultimo avvertimento” non vengono specificati né orario presunto di ingresso né di uscita, né di quanto avrei sforato tale termine temporale. Si contesta dunque: 1) Assenza di sistemi di controllo orario e impossibilità di verificare l’ingresso/uscita. L’accesso al parcheggio non presenta alcuna sbarra né emettitore di ticket, rendendo impossibile per l’utente: - verificare l’ora effettiva di ingresso; - controllare la durata della sosta; - verificare l’eventuale uscita e successivo nuovo ingresso del veicolo nel parcheggio all’interno della fascia oraria contestata; - procedere a pagamento volontario in caso di effettivo superamento dell’ora gratuita. Tale impostazione impedisce di concludere un contratto valido e consapevole fra utente e gestore. 2) Segnaletica insufficiente e poco visibile. La cartellonistica relativa ai limiti temporali e ai sistemi di verifica automatica non risulta adeguata né adeguatamente posizionata, contravvenendo agli obblighi di chiarezza informativa previsti dal Codice del Consumo, considerando anche la presenza di folti siepi posizionate proprio davanti la cartellonistica all’ingresso. 3) Notifica priva di valore probatorio. Le richieste di pagamento “Ultimo avvertimento per trasgressione al parcheggio” e “Secondo sollecito” sono state recapitate mediante posta ordinaria e non tramite canali ufficiali quali raccomandata A/R o PEC e fanno riferimento ad altre presunte precedenti richieste di pagamento, anch’esse non pervenute tramite raccomandata A/R o PEC. Tale modalità non garantisce prova di notifica, né della data né dell’effettiva consegna, rendendo la comunicazione contestabile sotto il profilo formale. 4) Insussistenza dei presupposti per assimilare la penale a una “multa”. In Italia solo gli organi di polizia stradale possono elevare sanzioni amministrative tramite foto/video, e solo mediante strumenti omologati (autovelox, tutor, telecamere ZTL). Un soggetto privato non può emettere multe sulla base di riprese automatiche. Eventuali richieste economiche da parte di privati devono rispettare i principi di: -trasparenza, -proporzionalità, -corretta informazione, -prova del contratto effettivamente accettato. In assenza di tali elementi, la pretesa risulta priva di fondamento. Alla luce di quanto sopra esposto, diffido formalmente ParkDepot dal proseguire nella richiesta di pagamento e chiedo l’immediato annullamento delle penali contrattuali in oggetto. Saluti, F. D.
Richiesta trasferimento verbale e annullamento a mio carico – Pratica n. 003-469-002-286
Spett.le Parkdepot, con la presente desidero presentare formale reclamo in merito al verbale relativo alla pratica n. 003-469-002-286, attualmente intestato alla sottoscritta. Preciso che, al momento dell’infrazione, il veicolo di mia proprietà (targa: FA822PG) era stato prestato al Sig. Ciofani Francesco, il quale lo utilizzava per motivi di lavoro per conto della ditta FEG SRLS. La violazione riguarda una sosta oltre il tempo consentito (parcheggio gratuito limitato a 1 ora), non rispettato dal conducente sopra indicato, senza alcuna responsabilità da parte mia. Tengo inoltre a precisare che ho già provveduto a inviare una richiesta di cambio nominativo del verbale anche all’azienda coinvolta, senza tuttavia ricevere riscontro. Alla luce di quanto sopra, chiedo cortesemente: il trasferimento del verbale a carico del Sig. Ciofani Francesco e/o della ditta FEG SRLS; l’annullamento del verbale attualmente intestato alla sottoscritta. Allego alla presente: copia del verbale; copia della patente di guida del Sig. Ciofani Francesco; documentazione fotografica del verbale; indirizzo email del Sig. Ciofani Francesco per contatti: francescociofani@yaoo.it Resto a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti o integrazioni documentali. In attesa di un vostro gentile riscontro, porgo cordiali saluti. stefy.dipa1987@gmail.com 3662039079 Di palma Stefania
Avviso Violazione condizioni parcheggio
In riferimento alla vostra contestazione in data 17.02.2026 Buongiorno, in data 6.2.2026 alle ore 21.44 presso un supermarcato sito in via cristoforo colombo 4 Como, mi viene intimito di pagare 40 euro per aver superato il limite gratuito di sosta di un ora e mezza. Mi è stata inviata una lettera intimatoria di versare tale cifra per non incorrere in ulteriori solleciti e costi. Trovo questo modo di operare poco trasparente, perchè nel parcheggio non si trovava ne la sbarra per entrata ed uscita, tantomeno il cartello non era visibile specialmente in notturna. Chiedere 40 euro per 3 ore di sosta è al quanto discutibile per una penale contrattuale che voi dite che ho accetatto nel momento in cui sono entrato nel parcheggio, peccato che ero ignaro di tale informazione altrimenti non avrei mai parcheggiato. Chiedo l'annulamento di tale richiesta, visto che non ha nessun valore giuridico inviare una semplice lettera di avviso pagamento. Resto in attesa di vostre notizie Grazie
Richiesta di annullamento penale contrattuale n. 004-973-000-524– Targa GG311CH
A : PARKDEPOT 22/03/2026 Oggetto: Richiesta di annullamento penale contrattuale n. 004-973-000-524– Targa GG311CH Data presunta violazione: 27/02/2026 Spett.le ParkDepot, con la presente chiedo l’annullamento della contestata violazione delle condizioni di parcheggio relativa alla penali contrattuali n. 004-973-000-524, riferita al veicolo targato GG311CH. Motivi della contestazione Mancanza di trasparenza delle condizioni contrattuali nel parcheggio del centro Maury ‘s sito in Via Liguria 1 20089 Pieve Emanuele Milano. Le condizioni di utilizzo non risultano chiare né trasparenti. Al presunto superamento dell’ora e mezza gratuita viene richiesto un pagamento di 34 euro per soli 35 minuti oltre il tempo limite, importo manifestamente sproporzionato e vessatorio. 1)Assenza di sistemi di controllo orario e impossibilità di verificare l’ingresso/uscita ; L’accesso al parcheggio non presenta alcuna sbarra né emettitore di ticket, rendendo impossibile per l’utente: -verificare l’ora effettiva di ingresso; -controllare la durata della sosta; -procedere a pagamento volontario in caso di effettivo superamento dell’ora gratuita. Tale impostazione impedisce di concludere un contratto valido e consapevole fra utente e gestore. 2)Segnaletica insufficiente e poco visibile La cartellonistica relativa ai limiti temporali e ai sistemi di verifica automatica non risulta adeguata né adeguatamente posizionata, contravvenendo agli obblighi di chiarezza informativa previsti dal Codice del Consumo. 3)Notifica priva di valore probatorio, Il verbale è stato recapitato mediante posta ordinaria e non tramite raccomandata A/R o PEC. Tale modalità non garantisce prova di notifica, né della data né dell’effettiva consegna, rendendo la comunicazione contestabile sotto il profilo formale. 4)Insussistenza dei presupposti per assimilare la penale a una “multa” Ricordo che in Italia solo gli organi di polizia stradale possono elevare sanzioni amministrative tramite foto/video, e solo mediante strumenti omologati (autovelox, tutor, telecamere ZTL). Un soggetto privato non può emettere multe sulla base di riprese automatiche.Eventuali richieste economiche da parte di privati rientrano nel diritto privato e devono rispettare i principi di: -trasparenza, -proporzionalità, -corretta informazione, prova del contratto effettivamente accettato. Infatti in tal data da voi indicata 27/02/2026 non ero io il conducente della macchina e assolutamente non ho sottoscritto nessuna penale vessatoria. In assenza di tali elementi, la pretesa risulta priva di fondamento. Alla luce di quanto sopra esposto, diffido formalmente ParkDepot dal proseguire nella richiesta di pagamento e chiedo l’immediato annullamento della penale contrattuale in oggetto. Cordiali saluti Massuda Miriam
Parcheggio parkdepod
Buongiorno. Ho richiesto previa telefonata e iscrizione alla Vs piattaforma una contestazione della "multa" inflittami da PARKDEPOT.IT per sforamento di 28 minuti del tempo massimo di 2 ore di parcheggio. Confermo tutte le vostre descrizioni del comportamento aziendale in rispetto / dispetto del cliente avendo io fatto acquisti al supermercato e al mercatino Dell'usato al piano superiore antistante il piazzale parcheggio. Ho conferito oggetti da vendere al suddetto Mercatino e ho caricato in auto acquisti ingombranti . La multa per ritardo di 28 minuti non è proporzionata nè alla violazione in sé ne al tempo necessario per gli acquisti in questi due esercizi commerciali. Trattasi di evidente speculazione fraudolenta a danno di clienti e tentata indebita appropriazione di denaro. Invio fotocopia del sollecito. CARLA MOSER
Park depot
A: PARK DEPOT Oggetto: Segnalazione/Denuncia Società Parkdepot SRL La presente per segnalare che mi sono visto recapitare n.1 diffida di pagamento dalla società PARKDEPOT Srl che gestisce il parcheggio del supermercato “Carrefour di Monza in Via Monsignor Egidio Boito. All'ingresso del parcheggio non si trova la sbarra ma solo un cartello che informa ai clienti del supermercato della gratuità del parcheggio per i primi 90 minuti e al superamento della sosta massima consentita, l’importo dovuto sarà di 40,00 Euro . Sia all'ingresso che all'uscita la targa viene rilevata da telecamere, prive di segnaletica come da regolamento europeo sulla privacy indicante finalità di trattamento dei trattamenti dati . In sostanza si parcheggia senza emissione di scontrini o tagliandi e si ritira la macchina a proprio piacimento, salvo poi vedersi recapitare la diffida di € 51 per mancato pagamento senza che sia avvenuta una notifica dal 7 settembre 2025 data della presunta violazione. Premesso che: 1) si tratta di una pratica commerciale assolutamente illegittima in quanto un contratto che contiene una CLAUSOLA ALTAMENTE VESSATORIA quale quella che prevede un costo orario del parcheggio pari al quintuplo di quello di mercato, non può essere concluso per fatto concludente e, pertanto, detta clausola è nulla. 2) si tratta di una pratica commerciale scorretta per MANCANZA DI UN ACCORDO VALIDO: affermano che si dovrebbe pagare per l’utilizzo del parcheggio tramite un tacito accordo che si forma quando si supera il tempo stabilito. Questa pratica è illegittima perché non vi è un reale consenso. 3) LA DIFFIDA NON E’ VALIDA Le richieste di pagamento di Parkdepot avvengono con lettera di diffida a mezzo posta ordinaria (non raccomandata) e ciò NON VALE COME COSTITUZIONE IN MORA ai fini legali. Non possono quindi rivolgersi alla Autorità Giudiziaria per fare richiesta di emissione di decreto ingiuntivo di pagamento al malcapitato. SEGNALO LA SOCIETA’ PARKDEPOT SRL E CONTESTO FORMALMENTE QUESTA PRATICA COMMERCIALE SCORRETTA, ILLEGITTIMA E NON LEGALE, anche per palese violazione della privacy.
Richiesta penale contrattiale
Buongiorno ho ricevuto una richiesta di 40 euro da versare a suddetta società per una presunta violazione e di condizioni di parcheggio presso un supermercato nel quale pare fosse consentita la sosta fino a due ore e nel quale secondo loro avrei sforato di 30 minuti, in questo parcheggio però non erano chiare le condizioni,non c'e stato nessun accordo sull'utilizzo, non c'e una sbarra all'ingresso, non c'è un ticket da ritirare per attestare l'ora di entrata , la somma della sanzione è applicata in maniera unilaterale ed è molto onerosa rispetto il tipo di violazione presunta, la comunicazione mi è pervenuta tramite posta ordinaria, non mi sembra plausibile una richiesta di questo importo a fronte di una gestione così approssimativa del parcheggio non esiste un numero verde di assistenza o di reclamo , sembra un chiaro Parcheggio libero
PARKDEPOT
Buongiorno In merito alle segnalazioni n. 002-954-001-891 002-954-001-912 002-954-001-961 In riferimento alla targa GF211XH sono a reclamare l'oggettiva mancanza di ticket e sbarre di delimitazione. Inoltre segnalo che ho parcheggiato l’auto per ricaricare con la colonnina elettrica. La mia auto necessita di più di 2 ore di ricarica. Ho già provato a contattare la società ma senza riuscire a risolvere, asseriscono che in mancanze di procedura corretta devo pagare le multe. Sarà mia premura inviare alle amministrazioni competenti una richiesta di verifica che tutte le condizioni di legge siano rispettate per permettervi di inviare richieste di sanzioni relative al parcheggio di via Soderini 48 – Milano (PARCHEGGIO CARREFOUR) Grazie
Presunta violazione contrattuale
Salve, con la presente intendo contestare formalmente la sanzione amministrativa numero: 002-458-001-328 per una presunta violazione delle condizioni di sosta in un parcheggio. La contestazione nasce dalla scarsa visibilità delle condizioni di utilizzo del parcheggio che non sono chiaramente visibili all'ingresso dell'area di sosta, nonchè dall'assenza di barriere fisiche e servizio di ticket impedendo agli utenti di verificare l'orario di ingresso e la durata della sosta. La visibilità della segnaletica è assolutamente inefficiente e i parcheggi sono privi di strisce blu tali da rendere difficile agli utenti il prendere atto delle condizioni contrattuali prima di parcheggiare. La conclusione del contratto di sosta avviene tacitamente, mediante il semplice ingresso nel parcheggio. Tuttavia, la mancanza di informazioni chiare e accessibili sulle condizioni contrattuali rende tale modalità inadeguata e potenzialmente vessatoria per gli utenti. La Corte di Cassazione ha ribadito che per la validità di un contratto è necessaria una chiara e comprensibile esposizione delle condizioni, soprattutto quando si tratta di clausole che impongono obblighi economici. Inoltre il reclamo è arrivato per posta ordinaria e sopratutto in ritardo (gia scaduta), non seguendo le procedure per dare valore legale alla notifica ed è specificatamente richiesto il solo pagamento online e dunque non permettendo il pagamento in posta o in tabaccheria. Alla luce di quanto sopra esposto, chiedo l'annullamento della sanzioni in quanto prive di adeguato fondamento giuridico e documentale. Resto a disposizione per fornire ulteriori informazioni o chiarimenti e confido in una sollecita e positiva risoluzione della presente contestazione. Attendo un vostro riscontro, Si contesta altresì l'utilizzo delle riprese video/fotografiche effettuate per l'accertamento dell'infrazione, poiché non è stata rilevata in loco la presenza di adeguata cartellonistica che informi l'utenza circa la presenza di telecamere per il controllo delle infrazioni, come previsto dal Provvedimento del Garante della Privacy in materia di videosorveglianza. In difetto di riscontro, mi riservo di segnalare la pratica alle competenti Autorità a tutela dei consumatori. Non vengono inoltre rispettati i requisiti di trasparenza e finalità previsti dalla normativa vigente sulla protezione dei dati personali. L'assenza di un preavviso visibile rende il trattamento dei dati (ripresa del veicolo e degli occupanti) illegittimo ai fini della contestazione. Chiedo inoltre la cancellazione di ogni mio dato personale trattato per tale finalità, ai sensi degli artt. 17 e 21 del Regolamento UE 679/2016 (GDPR). Distinti saluti
multa per parcheggio oltre l'orario di sosta
Buongiorno. Ho ricevuto un avviso di multa per sosta oltre l'orario consentito nel parcheggio del supermercato Tigre di Santa Maria delle Mole. Prima di tutto, la multa contiene una richiesta di 5 euro come "costi di sollecito per inadempimento del debitore" ma nello stesso foglio si legge: Primo avviso, lettera del 21 10 2026. Non avevo mai avuto nessuna comunicazione precedente, come voi stessi ammettete (primo avviso, non secondo avviso), quindi la richiesta di quei 5 euro è pretestuosa e infondata. In merito alla vostra richiesta di pagamento di 40 euro da Park depot per aver sostato 36 minuti in più del "consentito", poi, faccio presente che non essendoci all'entrata del parcheggio una biglietteria automatizzata che consegna un tagliando con stampato l'orario di accesso è difficile tenere bene il conto di quando si va oltre il tempo massimo di sosta consentito. E come faccio a sapere se il vostro sistema non ha registrato il parcheggio avvenuto in due momenti diversi? Magari sono andata a fare la spesa e sono andata via, poi mi sono dimenticata una cosa e sono tornata, e voi avete registrato le due soste come una sola. La notifica inviata con posta ordinaria, oltretutto, non ha nessun valore: come si fa a sapere che sia stata effettivamente consegnata? Non è una notifica, è una lettera. Riprendo quanto scritto da altri clienti, infine: «la Sentenza del Tar Lazio di Roma Sez II del 23/08/2023 n.13400 sancisce che i parcheggi di supermercati /ipermercati/centri commerciali sono Servitù di uso pubblico ,quindi i parcheggi nn possono avere costrizioni per parcheggiare e i cartelli recanti la dicitura “Parcheggio privato ad uso esclusivo dei clienti del supermercato limitatamente al tempo necessario per la spesa” costituisce una illegittimità palese. Inoltre secondo l'articolo c.c. 1341 la richiesta di una penale contrattuale di 40 euro è da considerarsi vessatoria, in quanto determina uno squilibrio delle prestazioni (diritti e obblighi) a vantaggio di un contraente e a sfavore dell'altro. Mi sembra che la richiesta di 40 euro per 36 minuti possa essere sicuramente considerata clausola vessatoria». Rimango in attesa di un vs riscontro
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