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Richiesta illegittima di documentazione non prevista – Penale n. 0008770726
Reclamo: In data 25/01/2026 ho effettuato una sosta presso il parcheggio privato ad uso pubblico di Verona – Viale del Lavoro 25, con regolare contrassegno disabili esposto. Il sistema automatico non lo ha rilevato e il 20/03 ho ricevuto la penale n. 0008770726 dell’importo di 50 € per presunta sosta oltre i 180 minuti. Dal 20/03 al 31/03 ho inviato più comunicazioni fornendo tutta la documentazione prevista dalla normativa. Nonostante ciò, Park&Control ha richiesto informazioni non pertinenti e non previste da alcuna legge, come scontrini, tracciabilità della spesa e una dichiarazione firmata dal titolare del contrassegno. Si tratta di richieste formulate a distanza di molto tempo, senza alcuna indicazione preventiva di dover conservare tali documenti; peraltro, nel 2026 è ancora possibile pagare in contanti senza tracciabilità bancaria. Alcune di queste richieste, per modalità e contenuto, possono essere ritenute potenzialmente discriminatorie nei confronti della persona con disabilità, poiché introducono oneri aggiuntivi non previsti dalla legge e non applicati agli altri utenti. Non è possibile introdurre requisiti postumi per giustificare l’omessa gestione di una contestazione: l’utente non può essere ritenuto responsabile di regole che non esistono o che non sono state rese note. Il regolamento del parcheggio non contiene alcuna indicazione relativa ai contrassegni disabili né procedure da seguire in caso di mancata rilevazione. In loco non è presente alcuna informazione utile e le FAQ che spiegano il malfunzionamento del sistema sono reperibili solo online, quindi verificabili solo dopo aver ricevuto la penale. Ho quindi gestito la situazione secondo la normativa pubblica, unico riferimento valido. La comunicazione cartacea di sollecito, con l'importo aggiornato a 55 €, è stata inviata il 27/03, precedendo la mia ultima corrispondenza del 31/03 e senza che la documentazione fosse stata esaminata. Da quella data non ho più ricevuto risposte. Ritengo inopportuno che venga spedito un sollecito prima della risoluzione della contestazione formale già avviata tramite email. Ad oggi, a oltre 20 giorni dalla mia ultima comunicazione, e nonostante una mia email di due giorni fa con una deadline chiara per risolvere la questione internamente, non ho ricevuto alcuna risposta. Le mie comunicazioni contenevano argomentazioni chiare, puntuali e supportate da riferimenti normativi, che sono state completamente ignorate dal servizio clienti. Per questo motivo mi sto rivolgendo a un’associazione di tutela dei consumatori, al fine di ottenere una valutazione imparziale e porre fine a una gestione che ha mostrato toni, richieste e modalità non adeguate alla situazione. Un principio resta fondamentale: un ente privato non può collocarsi al di sopra della legge né introdurre obblighi inesistenti, altrimenti chiunque potrebbe imporre regole arbitrarie. Allego: - foto del regolamento presente in loco (privo di istruzioni sui contrassegni disabili) - regolamento online, che peraltro prevede penali diverse - FAQ ufficiale che conferma l’impossibilità del sistema di rilevare correttamente il contrassegno Chiedo pertanto l’annullamento della penale n. 0008770726, poiché: - il contrassegno era regolarmente esposto - la mancata rilevazione è un problema del sistema - la documentazione richiesta non è prevista da alcuna norma - il regolamento non prevede obblighi aggiuntivi - la gestione della pratica è stata inadeguata Richiesta: Annullamento della penale n. 0008770726.
Problema con Park Control
egnalo una richiesta di pagamento ricevuta da Park & Control, successivamente affidata allo Studio Legale Marchetti & Partners, relativa a un presunto superamento dei limiti di sosta presso un parcheggio in Milano, Viale Sarca. La richiesta iniziale, pari a circa 30 euro, è stata successivamente aumentata a 90 euro tramite comunicazione legale. Ritengo la pratica discutibile per i seguenti motivi: nelle prime comunicazioni non veniva indicato in modo chiaro e completo il luogo del presunto evento, elemento essenziale per comprendere e verificare la richiesta; non è stata fornita alcuna prova dell’identità del conducente del veicolo al momento dei fatti; non risulta adeguatamente documentata la segnaletica contrattuale presente in loco; l’aumento dell’importo appare sproporzionato e non adeguatamente giustificato. Chiedo pertanto una verifica sulla correttezza di tali pratiche e un eventuale intervento a tutela dei consumatori coinvolti. Resto a disposizione per fornire copia della documentazione ricevuta. Cordiali saluti Mariella Servida
Sanzione per parcheggio con esposto contrassegno europeo disabili durante uso servizi commerciali
Il sottoscritto, in relazione alla comunicazione ricevuta da parte della Vostra società avente ad oggetto una presunta violazione delle condizioni di parcheggio presso l’area Conad di Colle di Val d’Elsa (SI), espone quanto segue. In data 13 marzo 2026 il veicolo di mia disponibilità sostava presso il suddetto parcheggio per un tempo complessivo pari a 2 ore e 18 minuti. Durante l’intero periodo era regolarmente esposto il contrassegno europeo per persone con disabilità (di cui in allegato alla presente trovate la scansione). Nel medesimo arco temporale sono stati effettuati: – acquisti presso il punto vendita Conad Superstore di via Masson in Colle di Val d’elsa; – usufruiva del servizio bar/ristorazione ivi presente; – effettuava ulteriori acquisti presso esercizi commerciali insistenti nella medesima area (tra cui NKD). Tanto premesso si rivela quanto segue: 1. DISCRIMINAZIONE INDIRETTA – LEGGE N. 67/2006 Il contrassegno invalidi non costituisce un mero titolo di sosta, ma esprime una condizione soggettiva tutelata dall’ordinamento. L’imposizione di limiti temporali rigidi e indifferenziati a soggetti disabili integra una discriminazione indiretta. La giurisprudenza tutela in modo rafforzato la posizione del disabile, riconoscendo la necessità di condizioni differenziate. A conferma del rilievo costituzionale della tutela, la Corte di Cassazione (Cass. pen., sez. V, sent. n. 17794/2017) ha affermato che anche condotte che incidono sull’accessibilità dei diritti del disabile possono assumere rilevanza giuridica primaria 2. INESISTENZA DI POTERE SANZIONATORIO È principio consolidato che i gestori privati di parcheggi non possano emettere sanzioni, ma solo avanzare pretese civilistiche. Come chiarito dalla prassi e dalla dottrina: “le sanzioni possono essere emesse esclusivamente da autorità pubbliche” Ne consegue che la Vostra richiesta è qualificabile esclusivamente come penale contrattuale. 3. APPLICAZIONE DELL’ART. 1384 C.C. – RIDUZIONE DELLA PENALE La giurisprudenza costante della Corte di Cassazione ha stabilito che: – la penale può essere ridotta se manifestamente eccessiva; – deve essere proporzionata al danno effettivo. Nel caso di specie: – nessun danno concreto è dimostrato; – il tempo eccedente è minimo; – la permanenza è giustificata da attività commerciali legittime. 4. NULLITÀ / INOPPONIBILITÀ DELLE CLAUSOLE Ai sensi degli artt. 1341 e 1342 del Codice Civile, le clausole vessatorie devono essere: – specificamente approvate; – chiaramente percepibili. Nel caso concreto: – segnaletica prolissa, confusa e non leggibile in condizioni normali; – collocata in un contesto (via ad alta intensità di traffico) che rende materialmente impossibile una lettura completa senza intralcio alla circolazione; – caratteri ridotti; – assenza di evidenziazione delle clausole penalizzanti. Ne deriva la non opponibilità delle condizioni contrattuali. 5. INCOMPATIBILITÀ FUNZIONALE DELL’AREA Il parcheggio serve: – supermercato con bar/ristorazione; – ulteriori esercizi commerciali. L’area in questione ospita, oltre al supermercato con bar/ristorazione, e ulteriori esercizi commerciali. L’imposizione di un limite temporale ristretto risulta intrinsecamente incompatibile con la funzione economica del sito, determinando un effetto potenzialmente ingannevole e penalizzante per il consumatore e configura pratica potenzialmente scorretta. SULLA BASE DI TUTTO CIÒ ESPOSTO VI DIFFIDO FORMALMENTE A: 1) annullare immediatamente la pretesa economica; 2) trasmettere conferma scritta; 3) inviare formali scuse per l’accaduto. In difetto ANCHE DI UNO SOLO DEI PUNTI SOPRAESPOSTI, il sottoscritto provvederà senza ulteriore avviso a: – presentare esposto alla Guardia di Finanza per la verifica delle modalità operative adottate, in particolare verrà altresì richiesta una verifica sistematica di analoghe richieste avanzate nei confronti di soggetti titolari di contrassegno invalidi, al fine di accertare eventuali danni economici diffusi. – segnalare la condotta alle competenti Autorità (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e Autorità Giudiziaria); – valutare azioni giudiziarie per accertamento della nullità della pretesa e il risarcimento del danno, anche in relazione alla discriminazione subita ai sensi della Legge n. 67/2006. Da ultimo, si comunica formalmente che, in assenza di un tempestivo e integrale accoglimento della presente, il sottoscritto provvederà all’immediata cessazione di ogni rapporto commerciale con il punto vendita Conad in oggetto, riservandosi altresì di dare adeguata diffusione all’accaduto nelle sedi opportune. Si evidenzia, peraltro, che la politica di gestione del parcheggio attualmente adottata risulta già oggetto di diffuse segnalazioni da parte dell’utenza e, come riscontrabile da fonti pubblicamente accessibili, ha in più occasioni determinato analoghe decisioni di interruzione dei rapporti commerciali da parte di altri consumatori. Ne consegue che tale impostazione, ove non prontamente rivista, appare idonea a produrre esclusivamente effetti pregiudizievoli sotto il profilo economico e reputazionale del punto vendita Conad, configurandosi pertanto non solo come criticità sotto il profilo del rapporto con l’utenza, ma anche come scelta manifestamente controproducente sul piano commerciale, che si suggerisce di riesaminare con urgenza prima che possa determinare un aggravamento dei danni rispetto agli eventuali benefici perseguiti.
sono invalido civile
buongiorno avevo richiesto l'annullamento del verbale n.0009131926 avendo pass invalidi
Ricorso Park & Control
Buongiorno in data 09 aprile 2026 e in data 13 aprile 2026, ho ricevuto, per posta ordinaria, quattro lettere con richieste di pagamento per violazione delle condizioni di parcheggio in Tivoli, via Tiburtina Valeria 261. Le richieste di pagamento, in ordine di arrivo, sono rispettivamente: la numero 1260350539 del 21/03/2026, la n. 1260353075 del 24/03/2026, la n. 1260339947 del 12/03/2026 e la n. 1260339961 del 13/03/2026. In merito alla presunte violazioni rappresento quanto segue: 1. L’attivazione delle telecamere del parcheggio e’ avvenuta a sorpresa, senza nessun avviso sulla data di attivazione delle stesse, cosa che invece mi era stata assicurata dal personale del supermercato Carrefour, di cui sono al momento ancora cliente; 2. L’autovettura, nei giorni indicati nelle richieste di pagamento, sostava - fuori dagli stalli del parcheggio -, lungo la via che collega le strade pubbliche di Via dei Canneti e di Via Tiburtina Valeria; 3. La sosta dell’autovettura, nei giorni e negli orari da voi indicati, non ha arrecato nessun fastidio ai clienti del supermercato, in quanto fra l’altro il parcheggio nelle ore notturne e al mattino era, ed e’ pressoché’ deserto. Per quanto sopra esposto chiedo l’annullamento delle richieste di pagamento sopra enumerate. Saluti Valeriani Denny
Reclamo contro Park & Control SRL
Buongiorno in data 13 aprile 2026, ho ricevuto, per posta ordinaria, tre lettere con richieste di pagamento per violazione delle condizioni di parcheggio in Tivoli, via Tiburtina Valeria 261. Le richieste di pagamento sono rispettivamente, la numero 1260229535 del 07/02/2026, la n. 1260231076 del 10/02/26, e la n. 1260331005 del 05/03/2026. Le prime due richieste di pagamento, mi sono arrivate oltre il termine di 50 giorni dalla data della presunta violazione, termine previsto per il pagamento senza penali. Rappresento inoltre quanto segue: 1. L’attivazione delle telecamere del parcheggio e’ avvenuta a sorpresa, senza nessun avviso sulla data di attivazione delle stesse, cosa che invece mi era stata assicurata dal personale del supermercato Carrefour, di cui sono al momento ancora cliente; 2. L’autovettura, nei giorni indicati nelle richieste di pagamento, sostava - fuori dagli stalli del parcheggio -, lungo la via che collega le strade pubbliche di via dei Canneti e di via Tiburtina Valeria; 3. La sosta dell’autovettura, nei giorni e negli orari da voi indicati, non ha arrecato nessun fastidio ai clienti del supermercato, in quanto fra l’altro il parcheggio nelle ore notturne e al mattino, era, ed e’ pressoché’ deserto. Per quanto sopra esposto chiedo l’annullamento delle richieste di pagamento di cui sopra. Rimango in attesa di riscontro. Saluti Maurizio Valeriani
Contestazione richiesta di pagamento - pratica n.2260328455
Il sottoscritto contesta integralmente la richiesta di pagamento di €95,00 avanzata per conto di Park & Control S.r.l., dallo studio legale Marchetti & Partners ,in quanto ritenuta infondata e priva dei necessari presupposti. In particolare si evidenzia che: • non è mai pervenuta alcuna comunicazione preventiva relativa alla presunta violazione (né a mezzo raccomandata né tramite PEC), elemento che rende ingiustificata qualsiasi maggiorazione per spese • si contesta altresì la mancata dimostrazione della durata della sosta e della violazione stessa. Pertanto si richiede formalmente: • copia integrale della documentazione comprovante la violazione (inclusi rilievi fotografici e orari); • prova dell’avvenuta notifica delle precedenti comunicazioni In assenza di riscontro documentato entro 15 giorni, la richiesta sarà considerata nulla e verrà segnalata alle competenti autorità per possibile pratica commerciale scorretta.
Multa inviata erroneamente
Buongiorno con la seguente per comunicare di aver ricevuto sicuramente da parte vostra un verbale per errore o per sistemi non aggiornati ,in quanto dentro il supermercato penny Di catania via mascagni 116 è stato installato da poco . La questione riguarda una sera lavorativa in cui mi sono recato a lavoro alle 19:45 facendo accesso al parcheggio e tramite il mio responsabile di zona io e i miei colleghi abbiamo compilato un questionario inviato dall'azienda stessa con i nostri dati e le targhe delle auto in modo tale di farvi sapere che eravamo dipendenti e non incorrere in sanzioni, ma a quanto pare non ha funzionato perche i verbali sono arrivati a molti colleghi. Quindi chiedo di annullare tempestivamente il verbale in questione . Vi ho gia contattato tramite mail e non ho ricevuto risposta , ho chiamato piu volte il numero ma mi viene chiusa la chiamata dopo 3 squilli. se la multa non verrà annullata sarò costretto a chiamare un legale. Grazie cordiali saluti.
Ritardo di violazione
Buongiorno, il pagamento della violazione parcheggio oltre orario consentito è stata effettuata il giorno 13/04/2026 per ritardo consegna verbale da parte di poste italiane. Grazie. Michele De Scala
Lettera arrivata dopo i 50 giorni
Buongiorno io voglio fare un reclamo mi è stata fatta la multa perché ho spostato più del dovuto nel parcheggio del penny questo va bene il 27/1/26 la lettera di pagamento dei 30€ l'ho ricevuta a fine marzo primi aprile ed ho provveduto al pagamento oggi 10 aprile ne ho ricevuta un altra di 35 euro datata 30 marzo come facevo io a pagare entro i 50 giorni se ne erano già passati 60 .
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