Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Mancato rimborso dopo aver effettuato un reso
Spett. Amazon In data 07/05/2026 ho acquistato presso il Vostro negozio online il prodotto numero 171-7349512-2409947 pagando contestualmente l’importo di 20,99€ . Alla consegna del prodotto, avvenuta il 09/05/2026 potendone visionare direttamente le caratteristiche, ho deciso di avvalermi del diritto di recesso ai sensi dell’art. 52 e segg. del D.Lsg. 206/05. Vi ho inviato una comunicazione in tal senso il 09/05/2026. Il 09/05/2026 mi avete risposto accettando la richiesta di reso e dandomi istruzioni per la restituzione della merce. Ho provveduto come da vostre indicazioni ed ho avuto conferma dell’arrivo del prodotto presso di Voi il 25/05/2026. Tuttavia ad oggi, trascorsi 30 giorni, non ho ancora ricevuto il rimborso del prezzo pagato pari a 20,99€. Vi invito a corrispondermi quanto prima tale somma tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per l’acquisto. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. NON ESISTE IN ALCUN MONDO CHE UN PRODOTTO RESTITUITO NON VENGA RIMBORSATO. HO TUTTE LE FOTO DEL PACCO MENTRE VIENE IMPACCHETTATO E SPEDITO, INOLTRE COME DA TRACCIABILITÀ IL PACCO VI È ARRIVATO. Provvedere IMMEDIATAMENTE AL RIMBORSO. Ho provato a contattare anche gli specialisti ofm con il link indicato in varie mail ma non rispondete. Allegati: Conferma ordine Ricevuta di pagamento Copia comunicazione di recesso + ricevuta di consegna
Garanzia negata e minaccia smaltimento monitor finanziato
Spett.le Amazon Italia,e p.c. Spett.le Cofidis S.A.,Con la presente si sporge formale reclamo in merito all'ordine n. 171-1505017-6241935 relativo a un monitor acquistato sulla vostra piattaforma e finanziato tramite Cofidis, manifestatosi difettoso dopo soli due mesi.Il venditore terzo "Morelenet" mi ha fornito un'etichetta prepagata Bartolini per il rientro in garanzia. Il pacco è arrivato danneggiato al magazzino del venditore, il quale ha rifiutato l'assistenza e minacciando in chat lo smaltimento/distruzione amazon ha erroneamente respinto il Reclamo dalla A alla Z.Si rammenta che ai sensi dell'art. 63 del Codice del Consumo e dell'art. 1693 C.C., il rischio del trasporto grava interamente sul venditore in quanto committente del servizio tramite l'etichetta prepagata. La controversia tra il venditore e il suo vettore è del tutto inopponibile al consumatore.Chiedo pertanto l'intervento immediato di Amazon per l'erogazione del rimborso integrale e la contestuale comunicazione a Cofidis per lo storno del finanziamento per grave inadempimento del fornitore, ai sensi dell'art. 125-quinquies T.U.B. In difetto, si procederà dinanzi all'Autorità Garante (AGCM) e all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF).Distinti saluti,Enzo
reso impossibile e nessuna soluzione offerta.
Sto cercando di restituire sta benedetta batteria difettosa da quando l'ho ricevuta, ho avviato il reso senza etichetta ma il punto poste più vicino a me non supporta il reso con QR code perchè Amazon cambia regolamento a piacimento per risparmiare pochi centesimi senza offre prima le infrastrutture ai centri a cui si appoggiano. Ho comunque provato un altro Punto Poste che mi è stato segnalato ma mancando da ieri sera la corrente non ho potuto effettuare il reso. Ora io dico: se un cliente riceve un oggetto difettoso e cerca di restituirlo in ogni maniera facendo i salti mortali, perchè quando contatta il servizio clienti non gli viene proposta una soluzione per venirgli incontro dato che il problema l'ha creato il venditore e VOI? Perchè l'unica soluzione degli operatori è "ci spiace per l'inconveniente non possiamo fare nulla, in alternativa devi stamparti l'etichetta, imballare l'oggetto e rirecarti in un Punto Poste". Adesso, secondo voi è normale che dopo aver girato mezza Brianza sprecando tempo e benzina debba pure spendere altri soldi per stampare, imballare e riportare il pacco in un Punto Poste PER UN PROBLEMA CAUSATO DAL VENDITORE? Amazon azienda multimiliardaria fa spendere altri soldi ai clienti che già hanno subito un disservizio per risparmiare 3€... vi rendete conto di quanto sia ridicolo? Ma non vi vergognate?
Problema con ordini effettuati da sconosciuti e rimborso mai ricevuto
Salve, Mi chiamo Stefano Rolfo, figlio del vostro cliente Marco Rolfo, con numero utente 5333382-31. Vi scrivo per quanto concerne un addebito subito nei miei confronti dal mio account Amazon. Il 20 marzo 2026 persone a me sconosciute hanno effettuato a nome mio un ordine di 3 prodotti distinti con importo di 116.58€, 117.95€ e 123.51€. Ho contattato diversi operatori Amazon, sia per chiamata che in chat. All'inizio mi era stato detto che in 7 giorni lavorativi avrei ricevuto i soldi indietro, poi 30. I 30 giorni lavorativi sono finiti da un po’ e non ho ancora ottenuto nessun rimborso. Ogni mio tentativo di ricevere un rimborso sembra sempre più vano. Per questo vi chiedo di aiutarmi in questo processo. Per chiarezza, vi indico qui sotto i numeri degli ordini degli articoli: Ordine n. 407-8491673-7549967 —> 116.58€ Ordine n. 407-2125159-1320357 —> 117.95€ Ordine n. 407-4209872-0285969 —> 123.51€ Vi allego un'immagine con questi ordini e i corrispettivi, screenshot fatto direttamente dal sito di Amazon. Vi ringrazio per il vostro tempo e aiuto. Cordialmente, Stefano Rolfo
Problema con reso di Amazon
Buongiorno, desidero segnalare un illecito relativo all’ordine n. 407 9836495 0129117 di AMAZON. In data 18/06/2026 ho acquistato l’articolo “Soundcore P31i di Anker…”. In data 20/06/2026 ho invece ricevuto un prodotto completamente diverso (“Led Solar Lamp”). Ho contattato l’assistenza clienti, che ha aperto per me la procedura di reso. Nella mail ricevuta ho però riscontrato l’addebito di €2,95 per il ritiro a domicilio. Io non dovrei essere tenuta a sostenere alcun costo, poiché l’errore non è imputabile a me e l’articolo ordinato non mi è mai stato consegnato. L’assistenza mi ha risposto che “questa è la procedura Amazon”. Rispondo che tale affermazione è in contrasto con la normativa vigente e con i diritti del consumatore, e chiedo pertanto l’immediato rimborso totale dell’ordine, senza alcuna trattenuta. Ma AMAZON continua a non volerne sapere. Vorrei sapere se esistono i presupposti per procedere con voi. Non è per i €2,95 ma x principio. La politica di reso non può essere uguale per tutti, e dovrebbe tenere conto quando l'errore non è del cliente. Grazie
reso non rimborsato
Spett.le Amazon Italia, con la presente sporgo formale reclamo in merito all'ordine n. 402-9534014-3119544 ( Cyloral 336XL 342XL cartucce d’inchiostro rigenerate di ricambio ) dell'importo di 15,99€. Il prodotto in oggetto è stato reso poiché non compatibile con la mia stampante HP Photosmart C3180 come invece é segnalata corretta nel sito !! Inserite le cartucce la mia stampante mi rimanda il messaggio di CARTUCCE NON LEGGIBILI ( Come spesso accade da recensioni su quel prodotto ! ) ! In data 03 Giugno 2026 ho provveduto al reso dell’articolo, regolarmente ricevuto dai vostri magazzini in data 10 Giugno 2026. Il vostro servizio clienti nega il rimborso condizionandolo all'invio di copia del mio documento d'identità tramite portali di terze parti. Contesto formalmente tale procedura per le seguenti ragioni: Violazione dell'Art. 56 del Codice del Consumo: Il diritto al rimborso sorge immediatamente dopo la ricezione del reso. La legge non prevede l'invio di documenti d'identità per restituire somme indebitamente trattenute. Violazione del GDPR: La richiesta di dati biometrici e documenti è sproporzionata ed eccede le finalità contrattuali, essendo il mio account già verificato e attivo da tempo. Pratica Commerciale Scorretta: Subordinare un diritto economico a condizioni extra-contrattuali rappresenta un ostacolo ingiustificato al rimborso. Vi diffido pertanto dal trattenere ulteriormente la somma di mia proprietà (15,99 €) e richiedo l'accredito immediato sul mio Saldo Amazon. Distinti saluti Fontanive
rimborso Amazon non elaborato
buongiorno, in data 13 maggio 2026 ho consegnato presso l ufficio postale il reso del prodotto relativo all ordine Amazon, nell ID ho inserito il numero ordine identificativo, acquistato tramite linea di credito Cofidis. come da tracciamento del corriere, il pacco e stato regolarmente consegnato ad Amazon il 15 maggio 2026. ad oggi, 22 giugno, non ho ancora ricevuto il rimborso né lo storno sulla mia linea di credito Cofidis. attualmente il mio account Amazon risulta limitato solo agli acquisti digitali: questo blocco impedisce all' assistenza clienti ordinaria ( chat e telefono) di operare sul mio profilo per sbloccare la pratica. ho provveduto a contattare più volte lo specialista account Amazon senza mai ricevere una risposta. nel frattempo sto pagando rate di un prodotto che non e più in mio possesso, e Cofidis senza l input di Amazon non procede. ho provato a contattare anche Cofidis sia telefonicamente che tramite email, senza alcuna risposta. chiedo che la mia pratica venga presa in carico da un operatore con permessi superiori per comunicare immediatamente lo storno a Cofidis e ricalcolare correttamente le mie rate mensili, dato che sto pagando per un bene non più in mio possesso all interno di un piano cumulativo con altri acquisti.
Due anni di gravi disservizi logistici, pacchi abbandonati in strada e risposte elusive dal Servizio
Spettabile Team di Altroconsumo e spettabile Assistenza Amazon, con la presente intendo segnalare un gravissimo, reiterato e ormai insostenibile disservizio legato alla consegna dei miei ordini Amazon presso il mio domicilio, una situazione che si protrae da ben due anni senza che il Servizio Clienti, nonostante decine di segnalazioni, abbia mai preso provvedimenti concreti. Sono un cliente Amazon Prime pagante, ma il servizio di consegna per cui verso la quota di abbonamento viene costantemente violato. Negli ultimi due anni si sono verificati sistematicamente i seguenti episodi: Per mesi, il corriere incaricato della mia zona ha preso l'abitudine di lanciare i pacchi direttamente all'interno del mio giardino, senza curarsi di suonare il campanello (nonostante fossi presente in casa). Questa condotta ha causato la distruzione della merce, puntualmente morsa e rovinata dai miei cani che si trovavano in giardino, ignari del lancio. Nelle ultime due consegne la situazione è persino peggiorata: il corriere ha letteralmente abbandonato la merce sul suolo pubblico, precisamente nei pressi di un bidone dell'immondizia situato a circa 100 metri di distanza dalla mia abitazione. Il fatto ancor più paradossale e grave è che l'autista, per confermare l'avvenuta consegna, ha scattato e caricato sul sistema la foto del pacco abbandonato vicino ai rifiuti. Questa foto, che conservo come prova inconfutabile, certifica ufficialmente che il corriere ha preferito lasciare la merce incustodita in mezzo alla strada piuttosto che recapitarla al mio indirizzo. In questi 24 mesi ho contattato il servizio clienti per oltre dieci volte. Ogni singola volta mi sono sentito rispondere con frasi preimpostate sul fatto che "l'evento non si sarebbe più ripetuto" e che Amazon "tiene alla soddisfazione del cliente". Di fatto, sono stato preso in giro: nulla è cambiato. Quando ho richiesto gli estremi della ditta di spedizioni per procedere autonomamente a una contestazione, mi è stato negato l'accesso ai dati aggrappandosi a generici motivi di privacy, sebbene Amazon sia legalmente responsabile dell'operato dei suoi subvettori. Ciò premesso, richiedo formalmente ad Amazon: L'immediato intervento della direzione logistica per identificare e sanzionare il corriere/filiale responsabile della mia zona, garantendo che i prossimi pacchi vengano consegnati esclusivamente nelle mani del destinatario o al civico corretto. Il rimborso o indennizzo parziale/totale delle quote di abbonamento Amazon Prime versate negli ultimi due anni, dato che il contratto e gli standard del servizio a pagamento non sono mai stati rispettati. In assenza di un riscontro concreto (e non delle solite risposte automatiche del call center), mi vedrò costretto ad adire le vie legali e ad avviare una procedura formale di conciliazione tramite la piattaforma ConciliaWeb dell'Agcom per violazione degli obblighi contrattuali e postali. Cordiali saluti.
Mancato rimborso di un reso
Spett. Amazon In data 09/04/2026 ho acquistato presso il Vostro negozio online un Apple Watch ultra 2 pagando contestualmente l’importo di 586€. Alla consegna del prodotto, potendone visionare direttamente le caratteristiche, ho deciso di avvalermi del diritto di recesso ai sensi dell’art. 52 e segg. del D.Lsg. 206/05. Ho provveduto come da vostre indicazioni ed ho avuto conferma dell’arrivo del prodotto presso di Voi il 07/05/2026 Tuttavia ad oggi, trascorsi 45 giorni, non ho ancora ricevuto il rimborso del prezzo pagato pari a 585,95€. Vi invito a corrispondermi quanto prima tale somma tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per l’acquisto. Attendo un riscontro entro 5 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. VI ho già contattato numerose volte in merito a questa problematica, e ogni volta mi è stato risposto di rispondere alla mail ricevuta il 23 aprile, in cui c’è un link per i reclami. Io ho già usato quel link e vi ho già risposto alla mail svariate volte senza mai ottenere alcuna risposta. Dunque pretendo che un membro del team competente prenda sotto esame il mio caso e resti a disposizione per una conversazione tramite mail diretta. Il mancato rimborso viene giustificato da parte vostra dicendo che all’interno del reso non era presente l’articolo, ma io garantisco di averlo spedito correttamente. Se non è arrivato al vostro magazzino significa che è stato manomesso o smarrito durante il trasporto. Resto in attesa di un gentile riscontro. Andrea Azzolini cabubino188@gmail.com
Errato addebito e falsa promessa assistenza ordine Amazon 171-6392148-2756329
In data 2 maggio ho acquistato su Amazon.it lo smartphone Samsung Galaxy S26 Ultra (ordine n. 171-6392148-2756329) al prezzo di 865,06 €, convinto di aver selezionato il pagamento rateale in 12 soluzioni offerto da Amazon. Il 9 maggio, accorgendomi che i soldi erano già stati interamente prelevati e contabilizzati dalla banca, ho contattato l'assistenza via chat prima della spedizione per chiedere spiegazioni e informazioni in merito. Come dimostrato dalla chat integrale allegata, ho specificato chiaramente all'operatore che l'intero importo di 865 euro era già stato contabilizzato. L'operatore, dopo aver fatto verifiche approfondite, mi ha testualmente rassicurato per iscritto: "allora ti confermo che non appena l'articolo verrà spedito ti verrà stornata la differenza, il dipartimento me lo ha confermato", garantendomi il passaggio alle rate. Fidandomi di questa comunicazione ufficiale (principio di affidamento incolpevole), ho mantenuto l'ordine attivo e non ho proceduto ad annullarlo. Il 16 maggio il prodotto è arrivato con addebito unico e totale. Contattata l'assistenza telefonica, una Supervisore ha rigettato il caso ammettendo l'errore del primo collega e dicendomi ("il collega ha forse parlato di un dipartimento inesistente per inesperienza e ha commesso un grave errore"), offrendo come unica soluzione il reso. Tale gestione mi arreca un grave danno economico e di budget. Se l'assistenza il 9 maggio mi avesse informato correttamente che le rate non erano active e l'importo non era stornabile, avrei annullato l'ordine all'istante. Inoltre, il 9 e 10 maggio il telefono era in forte sconto a 999,00 €, permettendomi un riacquisto rateale con minima perdita. Avendo scoperto la verità solo a consegna avvenuta, il prezzo è risalito a listino pieno (1.299,00 €), rendendo il reso e il riacquisto a rate impraticabili. Avendo già inviato una PEC di diffida rimasta senza risposta oltre i 30 giorni di legge, chiedo tramite Altroconsumo che Amazon si assuma la responsabilità della condotta ingannevole del suo supporto (Art. 21 Codice del Consumo). Desidero trattenere il telefono ma pretendo un indennizzo commerciale/storno parziale (sul saldo Amazon o sulla carta) pari a 300,00 € per compensare il disservizio, il superamento dei termini della PEC e la perdita della finestra di prezzo utile causata dalle loro false informazioni. Allego la fattura di acquisto e inoltre dispongo della registrazione della chiamata effettuata con la supervisore dell'assistenza clienti in cui ammette il grave errore dell'assistenza clienti ai miei danni, pronta ad essere esibita. In caso di mancata risoluzione positiva del presente reclamo, provvederò a segnalare formalmente l'accaduto all'AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) per pratica commerciale scorretta e violazione del Codice del Consumo.
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