Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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P. P.
17/09/2026

Reclamo formale e richiesta revisione pratica + chiarimenti tecnici

Spett.le Google, ho acquistato un Google Pixel da due mesi. A seguito di un evento accidentale, il telaio si è piegato, ma il telefono ha continuato a funzionare regolarmente in ogni sua parte. Ho aperto una pratica di riparazione dichiarando subito il danno visibile. Inizialmente mi è stato proposto un preventivo di riparazione che ho accettato. Tuttavia, dopo l'ispezione tecnica, il dispositivo è stato classificato come “irreparabile”, offrendomi come unica soluzione la sostituzione a un costo di quasi 600 € (o la restituzione), senza la possibilità di una riparazione parziale a mio rischio né di opzioni a costo intermedio. Comprendo perfettamente che il danno sia di natura accidentale e, pertanto, non coperto da garanzia ma considero del tutto sproporzionata la soluzione proposta per un dispositivo di appena due mesi che continua a funzionare perfettamente e per il quale ero disposto a sostenere una spesa di riparazione ragionevole (tenendo conto del reale valore dei singoli componenti di ricambio per un grande produttore). Alla luce di quanto sopra chiedo: una motivazione tecnica dettagliata sul perché il danno sia stato definito “irreparabile” a fronte della piena operatività del telefono una revisione della valutazione effettuata dal centro di assistenza e/o la formulazione di una proposta di una soluzione alternativa ed equilibrata Considero questa comunicazione un reclamo formale sulla gestione della pratica e chiedo che venga registrato e gestito dal vostro team competente. Preciso che, approfondendo la questione online, ho riscontrato diversi thread/spazi di discussione in cui altri utenti lamentano criticità simili (evidenziando talvolta tempi di attesa prolungati per la gestione dei dispositivi) e una scarsa flessibilità del servizio di assistenza, spesso percepito come poco risolutivo. Sebbene nel mio caso specifico sia stata prospettata una rapida restituzione, ritengo che la totale assenza di trasparenza sulle problematiche riscontrate denoti poca chiarezza nella comunicazione. Resto in attesa di un riscontro. Cordiali saluti

In lavorazione
S. M.
15/09/2026

Mancata riparazione in garanzia

Buongiorno, in data 13 Gennaio 2025 ho acquistato sul sito tecnosell.com un telefono Google Pixel 9 pro XL. Circa un mese fa sullo schermo del telefono e' apparsa una riga verticale verde fissa. Poi progressivamente sono apparse altre righe verdi e rosa. Ad oggi le righe sono 5. Leggendo in rete, sembra che questo sia un difetto comune per questo telefono. Il telefono non ha subito urti rilevanti o immersione in liquidi. Mi sono quindi rivolto all'assistenza di google che, dopo tante tediose richieste, mi ha sostanzialmente detto che non mi avrebbe riparato il telefono in garanzia in quanto non acquistato presso un rivenditore ufficiale. Dalle chat risulta che il telefono fosse destinato al mercato tedesco. Conservo buona parte delle chat con l'assistenza Google. Mi e' stato quindi detto di rivolgermi al venditore. Vorrei specificare che io non posso spedire il telefono (non posso rimanere senza telefono per giorni), vorrei una riparazione presso un centro di assistenza in giornata. Mi sono quindi rivolto al venditore, il quale mi ha risposto in sostanza di rivolgermi al produttore in quanto non posso spedire il telefono. Come posso far valere la garanzia sul prodotto?

In lavorazione
G. C.
03/09/2026

RIMBORSO NEGATO DI 59,99€

Spett. Google play In data 17/07/2025 ho sottoscritto il contratto per GOPRO QUIK PREMIM concordando un corrispettivo pari a 59,99€. Voi di Google play continuate a rispondere con la statica risposta NON CONFORME ALLE NOSTRE NORME perché continuate a negarlo e scaricare la colpa allo sviluppatore. O mi rimborsate i soldi altrimenti ci saranno delle ripercussioni a livello legale. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad agire le vie legali a tutela dei miei diritti.

In lavorazione
G. C.
02/09/2026

Problema con rimborso abbonamento Google AIplus

Spett. Google In data 18/08/2026 ho sottoscritto il contratto per Google AI plus concordando un corrispettivo pari a 219,99€. Ho aspettato 10 giorni come previsto dalla vostra norma ma mi avete detto che dovevo contattare la banca ma la banca mi ha detto che siete voi i responsabili del rimborso. Il rimborso non mi è arrivato sul conto corrente e sono passati più di 10 giorni. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.

In lavorazione
A. R.
24/08/2026

Google Pixel 8a sostitutivo – anomalie termiche e richiesta di soluzione definitiva

Buongiorno, desidero sottoporre formalmente a Google il problema relativo al mio Google Pixel 8a, attualmente oggetto del Case ID 2-4983000041566. Il dispositivo in mio possesso è già un'unità sostitutiva fornita da Google in seguito a problematiche riscontrate sul precedente Pixel 8a. Anche sull'unità sostitutiva si sono tuttavia manifestati problemi significativi di gestione termica e autonomia, che ho documentato nel tempo attraverso numerose prove e rilevazioni. In particolare, durante normali condizioni di utilizzo sono state registrate temperature della batteria ripetutamente superiori a 40 °C e, durante l'utilizzo di Google Maps per la navigazione, valori superiori a 50 °C, con picchi documentati fino a circa 53,9 °C. Il fenomeno non risulta limitato alla ricarica o a condizioni eccezionali di utilizzo: sono stati effettuati test anche senza ricarica contemporanea, con differenti condizioni di connettività e utilizzo, riscontrando comunque un comportamento termico problematico. In una delle prove più recenti, ad esempio, durante una navigazione di circa due ore, senza telefono in carica e con temperatura esterna di circa 29 °C e cielo nuvoloso, è stata registrata una temperatura massima della batteria di 50,6 °C. Parallelamente ho rilevato un'autonomia che considero insoddisfacente rispetto a un normale utilizzo del dispositivo. Le applicazioni utilizzate per il monitoraggio hanno inoltre evidenziato consumi elevati e classificato ripetutamente l'autonomia del dispositivo al di sotto della media dello stesso modello. Questi dati sono stati raccolti in più giornate e in differenti condizioni di utilizzo, incluse sessioni svolte prevalentemente sotto rete Wi-Fi. Ho collaborato con l'assistenza Google fornendo le informazioni richieste e svolgendo numerose verifiche. Nonostante la documentazione prodotta, la soluzione che mi è stata infine proposta consiste nell'invio del dispositivo per una riparazione fuori garanzia. Google mi ha tuttavia comunicato che, prima dell'invio, non è possibile indicare né il costo della riparazione, né quali componenti potrebbero eventualmente essere interessati, né l'esito della diagnosi. Mi è stato inoltre comunicato che il costo finale potrà essere determinato soltanto dopo l'ispezione del dispositivo da parte del tecnico autorizzato e che non è disponibile un'opzione diretta per contestare l'esito dell'ispezione. In queste condizioni non ho ritenuto ragionevole procedere con l'invio del telefono, trattandosi peraltro di un'unità sostitutiva fornita dalla stessa Google e sulla quale si è ripresentata una problematica significativa. A supporto di quanto sopra ho predisposto un dossier tecnico contenente la cronologia del caso, le condizioni delle prove, i dati relativi a temperature e consumi e le relative evidenze fotografiche/screenshot. È inoltre disponibile la corrispondenza intercorsa con l'assistenza Google. Con il presente reclamo non intendo attribuire autonomamente una specifica causa tecnica al fenomeno, che richiederebbe evidentemente una diagnosi specialistica, ma chiedo che Google prenda in esame nel suo complesso la situazione documentata e la circostanza che il problema si sia manifestato anche sull'unità sostitutiva. Chiedo pertanto una rivalutazione del caso da parte di un livello competente dell'assistenza Google e la proposta di una soluzione definitiva e proporzionata alla situazione, senza dover accettare preventivamente una procedura di riparazione a pagamento di costo e contenuto non determinabili prima dell'invio. In particolare, chiedo che venga valutata una soluzione alternativa alla riparazione fuori garanzia proposta, quale la sostituzione del dispositivo con un'unità esente dalla problematica riscontrata oppure, qualora ciò non fosse possibile, altra soluzione commerciale equivalente e ragionevole. Resto naturalmente disponibile a fornire il dossier tecnico completo e ogni ulteriore documentazione necessaria alla valutazione del caso. Confido pertanto che Google voglia riesaminare la pratica e fornire una soluzione concreta alla problematica. Cordiali saluti Andrea Rossi

In lavorazione
D. M.
11/08/2026

Mancato accredito rimborsi Google Play

​"In data 21 luglio 2026 Google ha approvato rimborsi per un totale complessivo di circa 15.700 €. Di questa somma: ​Circa 5.700 € sono stati correttamente riaccreditati sulla mia carta Postepay.* ​1.980 € sono stati accreditati sul Saldo Google Play, raggiungendo e saturando il limite massimo consentito dal portafoglio digitale.* ​Rimane una differenza di circa 8.000 € che i sistemi di Google non riescono ad accreditare sul saldo Play per raggiunto tetto massimo.* L'assistenza clienti rifiuta l'emissione di un bonifico bancario diretto (Manual Payout) su IBAN per l'eccedenza spettante, pretendendo che io consumi prima il saldo presente. Chiedo l'intervento legale per la restituzione immediata su conto corrente delle somme trattenute."

In lavorazione
M. L.
06/08/2026

rimborsi negati

A partire dal 20/11/2025, pare a conclusione del mese di prova gratuito per Premium Business (già disdetto tempo prima), viene addebitato mensilmente l'importo di 69,99€ per l'abbonamento, per un totale di 629,91€. Viene contestato l'addebito in quanto non è stata ricevuta una preventiva e chiara richiesta di autorizzazione al pagamento né una comunicazione adeguata e tempestiva relativa al rinnovo dell’abbonamento dopo il periodo di prova gratuito di un mese negando la possibilità di disdire in tempo utile l’abbonamento. Azioni intraprese: - Contestazione aperta con Google Play (che nega il rimborso) - Richiesta di rimborso inviata a LinkedIn via servizio clienti, che ha accordato SOLO il rimborso dell'ultimo pagamento. Si richiede rimborso immediato e completo dei restanti € 559,92, nonostante siano decorsi i termini di normale rimborso, poiché LinkedIn è venuta meno alla promessa di avvisare PRIMA di rendere effettiva l'attivazione dell'abbonamento a pagamento. Vedo in rete che non sono l'unica vittima di questo trattamento discutibile.

In lavorazione
S. N.
05/08/2026

Anomalia sistema Google One/YouTube, cancellazione abbonamento pagato e rifiuto assistenza - Pratica

Spett. Google Italy S.r.l. / YouTube Support, In data 16/07/2026 ho sottoscritto il contratto per il servizio Google One AI concordando un corrispettivo mensile/annuale previsto dall'offerta. In precedenza risultavo regolarmente titolare di un abbonamento annuale a YouTube Premium saldato ed attivo. Contestualmente all'attivazione di Google One AI, i sistemi di Google hanno sovrascritto e cancellato in modo del tutto automatizzato il mio piano YouTube Premium preesistente per sostituirlo con la versione "Lite" inclusa nel nuovo pacchetto. Tale cancellazione è avvenuta in assenza di informazione trasparente e senza richiesta di consenso esplicito sull'annullamento del servizio già corrisposto. Successivamente, a seguito di indicazioni da parte del servizio clienti, ho disattivato il pacchetto Google One per tentare il ripristino del piano originale, ritrovandomi infine privo di entrambi i servizi. Messa di fronte al problema, l'assistenza clienti YouTube (operatore Vincenzo) ha rifiutato qualsiasi ripristino dei mesi spettanti o rimborso economico, adducendo impossibilità dei loro software interni e rimandando a clausole di geolocalizzazione o terze parti. La condotta è stata formalmente denunciata all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM - Segnalazione n. W00151794 del 05/08/2026). In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente con il ripristino dei mesi spettanti o l'erogazione di idoneo indennizzo, non esiterò ad adire le vie legali e le ulteriori sedi di conciliazione a tutela dei miei diritti. Cordiali saluti, Samuele Nigro

In lavorazione
E. D.
19/07/2026

Investimenti portafoglio google play

Spett. [NOME AZIENDA] In data [DATA] ho sottoscritto il contratto per [DESCRIZIONE DEL SERVIZIO] concordando un corrispettivo pari a [€]. [DESCRIZIONE DEL PROBLEMA] In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.

Chiuso
T. P.
16/07/2026

Diffida legale di 3.447€ da società USA - BNB ACADEMY dopo acconto di solo 50€ richiesta scudolegale

Gentile Avvocato di Altroconsumo, sono una studentessa molto spaventata per questa situazione, spero di essere presa il prima possibile in considerazione. Richiedo la Vostra assistenza legale per contestare una diffida formale di costituzione in mora ricevuta dall'Avv. Davide Orto per conto della società statunitense MATMO LLC (marchio BnB Academy). I fatti: In data 22 giugno 2026 ho versato esclusivamente un acconto di € 50,00 tramite un link di pagamento rapido. In tale sede, ho spuntato una casella dei Termini e Condizioni che rimandava a un link esterno con caratteri ridotti, senza che mi venissero illustrate chiaramente le implicazioni contrattuali dell'intero percorso formativo, dal quale non ho mai fruito alcuna lezione.Il problema: Avendo manifestato l'intenzione di non procedere il giorno dopo (23 giugno) e mi hanno confermato di aver chiuso il piano il 1 luglio, nonostante ciò l’azienda vuole, anche se non sono frequentante la stessa cifra che voleva all’inizio, infatti l'avvocato dell'azienda mi ha notificato via e-mail una diffida ad adempiere, intimandomi il pagamento del saldo residuo di € 3.447,00 entro 7 giorni, minacciando azioni monitorie (decreto ingiuntivo) e interessi di mora ai sensi dell'art. 1219 c.c. Richiesta: Ritenendo che il contratto configuri un grave squilibrio ai sensi del Codice del Consumo e che la penale del 100% sul recesso sia una clausola vessatoria priva della specifica doppia sottoscrizione (art. 1341 c.c.), Vi chiedo di prendere in carico la pratica e di inviare una formale diffida di risposta allo studio legale della controparte (info@dolawfirm.net) per chiedere l'annullamento del presunto debito e l'archiviazione stragiudiziale del caso.Allego alla presente la copia della diffida ricevuta e la ricevuta dei 50 € versati.Cordiali saluti,Teresa Petrucci

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