Bacheca dei reclami
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Disservizi Conad via Cesana 78 Torino
Scrivo in qualità di ex cliente Conad di via Cesana 78, Torino. Frequentavo quel punto vendita da quando è nato visto che andavo in quel supermercato ancora prima che diventasse Conad. Posso confermare che, con il passare degli anni, da quando è diventato Conad, la qualità dei prodotti soprattutto i freschi è peggiorata e pecca sempre di più di ordine e organizzazione a discapito degli impiegati e soprattutto dei clienti ai quali niente viene regalato. Di seguito condivido esperienze oggettive: 1. Trovo disordine perenne nella maggior parte dei reparti con prodotti totalmente assenti. 2. I prodotti arrivano la mattina tra le 7 e le 9, per cui il sabato alle 10 trovo sempre gli impiegati che devono smistare i prodotti con le scatole e i carrelli pieni ovunque nei diversi reparti tra la confusione dei clienti che potete immaginare. 3. Potrei pubblicare foto di Frutta e verdura quasi marcia nei banconi 4. La panetteria nonostante tenga i prodotti dentro i vetri in realtà non sono caldi e neanche tiepidi. Ho comprato uno di quei cornetti che oserei dire congelato e riscaldato ma era freddo! 5. Adesso molti prodotti ittici li trovo confezionati, a loro dire “di qualità” e già puliti quindi non avrei dovuto impiegare il tempo a farlo a casa. Ho comprato un pacco di cozze che avrei voluto portarlo indietro dopo averlo aperto: puzzavano di morto! Purtroppo ho ricordato solo dopo il consiglio di un pescatore: le cozze pulite vanno mangiate il giorno stesso. Quelle cozze erano la dimostrazione che non erano state imballate né da loro il giorno stesso e né da altre aziende che gliele avevano portate il giorno stesso. Chissà da quanti giorni quelle cozze stavano dentro il pacco. Alla fine il tempo non l’ho perso per pulire le cozze a casa ma per togliere quella puzza dalle mani, dal lavandino, dalla cucina che si era impregnata e dal mio bidone della spazzatura perché solo lì doveva andare, anziché nei banconi del pesce. Adesso ho una domanda per il direttore della Conad di via Cesana 78: A noi clienti chi restituisce il tempo perso e i soldi spesi?
Grave mancanza di sicurezza MSC musica
MSC Musica – Prenotazione numero 63222322 – camera 10105 (crociera dal 16/04 al 26/04) Il sottoscritto Strino Vincenzo nato a napoli il 16/09/1981, CF: strvcn81p16f839j, a nome di Basile Giulia e Strino Matteo, dichiara quanto segue: Giorno 16: imbarco a Genova. Giorno 17: mi accorgo che la porta finestra del balcone si apre e chiude con una certa difficoltà. Informo immediatamente la reception la quale manda gli operai a controllare. Questi realizzano che manca un fermo apposito che serve a bloccare il movimento laterale ma garantiscono la sicurezza e l’uso della porta. Perdiamo la giornata e l'uscita a Marsiglia tra reception e presenza in camera degli operai. Giorno 18: Scorrimento porta nuovamente difficoltosa. Mi rivolgo nuovamente alla reception, intervengono gli operai che applicano un materiale per lo scorrimento della porta ma non posizionano il fermo che manca. Giorno 19: Si ripete stessa situazione dei giorni precedenti, la porta è bloccata, mi rivolgo per l’ennesima volta alla reception e chiedo che venga risolto definitivamente il problema. Nel frattempo non usufruisco del balcone per il via vai degli operai (stanza sporchissima e piena di polvere), dopo l’intervento gli operai garantiscono che il problema è risolto. Giorno 20: Stessa situazione, porta bloccata. Perdo la mattinata tra reception e discussioni varie e non riesco a fare l’escursione a Cadice per la perdita di tempo. Questa volta mi rivolgo alla reception al sig. Frederico, alle ore 22 all'orario in cui mio figlio avrebbe dovuto dormire, gli operai intervengono e spruzzano un materiale per rendere il carrello della porta scorrevole. Non posizionano il fermo che loro stessi avevano dichiarato mancante sin dai giorni precedenti. Dopo 15 minuti di lavoro gli operai vanno via garantendo la risoluzione del problema e la sicurezza della porta. Sono costretto a trasferire il mio bambino di 3 anni circa nella camera 14008 dei miei suoceri (presenti sulla nostra stessa nave per godere insieme di queste tanto attese vacanze) perché l’odore del materiale applicato è insopportabile. Noi adulti abbiamo assunto dei farmaci per lenire la cefalea acuta determinata dal forte odore e siamo stati costretti a dormire in tali condizioni. Giorno 21: Verso le 10 del mattino provo ad aprire la porta finestra del balcone per cambiare aria, ma la porta fuoriesce dal carrello inclinandosi sul balcone, cerco di afferrarla per evitare che precipitasse dal 10 piano e provocasse un disastro. Il peso mi provoca una distorsione alla spalla e gomito destro per il peso eccessivo della porta scorrevole e dopo 2 ore circa avverto un fortissimo dolore al fianco destro. Immediatamente dopo l’accaduto io e mia moglie che nel frattempo stava sistemando il bambino per l'uscita a Gibilterra ci rechiamo alla reception per comunicare l’accaduto increduli e spaventati. Io vengo accompagnato in infermeria per le cure dove il medico dopo la visita mi somministra dei medicinali. Ancora oggi spalla, fianco e collo sono dolenti. La mia compagna col bimbo vengono mandati in camera ad aprire la porta agli operai, tutto questo con il bimbo sempre in braccio molto irritato per il trambusto. Questa volta gli operai in fretta e furia tentano di agganciare nuovamente la porta finestra mentre la mia compagna e il mio bimbo sono costretti ad essere presenti e subire la confusione dei lavori e le numerose persone dello staff che entravano e uscivano dalla camera, il bimbo era spaventato. Finiti i lavori la mia compagna con il bimbo in braccio mi raggiunge in infermeria per accertarsi delle mie condizioni. In infermeria lo staff della sicurezza vuole constatare la situazione della stanza. Io e la mia compagna con il bimbo sempre in braccio li dobbiamo accompagnare alla camera. Lo staff nota la finestra sistemata ma non stabile. Fortunatamente la mia compagna si era premurata di fare delle foto personalmente e velocemente per testimoniare la cosa prima di recarci in reception. Io, la mia compagna e il mio bimbo eravamo esausti e sgomenti per la pessima gestione della situazione, ho dovuto chiamare i miei suoceri che nel frattempo stavano visitando Gibilterra, ho chiesto loro di ritornare in nave con urgenza per aiutarci a gestire la situazione e il bimbo piccolo. Intanto ho chiesto e preteso un colloquio con l’hotel director Daniele Pollio. Ce lo hanno negato. Giorno 22: perdo altro tempo in reception per avere un colloquio con l’hotel director ma lo staff mi rimbalza da una persona all'altra e non conclude nulla. Ho perso un pomeriggio a discutere invano con diverse figure dello staff al posto di stare con la mia compagna e con mio figlio. Giorno 23: la mia compagna e i miei suoceri si sono recati nuovamente alla reception per chiedere il dovuto colloquio con l’hotel director, anche loro sono stati rimbalzati da una persona all'altra senza concludere nulla. Dopo un'ora di continue discussioni si degnano di convocare il signor Carlo de Filippis al quale siamo costretti a raccontare tutto l’accaduto nuovamente e il nostro completo disappunto. Dopo altre discussioni avvilenti la mia compagna li congeda e torna da mio figlio. Io prendo il suo posto e raggiungo i miei suoceri alla reception. Dopo la mia insistenza siamo stati ricevuti dal suddetto responsabile al quale ho esposto le mie lamentele per una crociera di 4200 euro (compreso parcheggio auto 140 euro e benzina/autostrada 100 euro) non goduta, anzi esasperata. Questi ha proposto il risarcimento di 950 euro che non ho accettato perché non soddisfano assolutamente le mie richieste. Io e la mia famiglia abbiamo rischiato la vita per una cabina assolutamente non sicura che doveva essere sostituita alla prima segnalazione. Il trasferimento ad un’altra cabina è stato disposto solo dopo il mio Infortunio ed è stato molto disagevole. I continui incontri infruttuosi con i receptionist, la incontrollata presenza degli operai nella cabina, a tutte le ore, hanno provocato stress e rabbia. Chiedo pertanto il risarcimento della crociera non goduta, con tutti i disagi e l’inesauribile perdita di giornate intere senza concludere alcunché. Anche i miei suoceri, presenti sulla stessa nave, hanno subito le ripercussioni di tutti i nostri disagi. Ma soprattutto l’avermi assegnato una cabina assolutamente non in sicurezza. Se non fossi intervenuto tempestivamente a trattenere la porta divelta la sua caduta avrebbe potuto creare un grave disastro. Anche l’incolumità del mio bimbo e della mia compagna sono state esposte a grave pericolo e stress. Se il risarcimento non venisse accordatosono costretto ad adire per le vie legali sia per il rimborso crociera, sia per la lunga permanenza nella cabina assolutamente non in sicurezza. Ne consegue che un esposto sulla assenza di sicurezza della nave potrebbe compromettere tutta l'immagine di MSC. Confidando in un responso positivo, invio i numeri di recapito. Allego: foto della porta finestra divelta e passenger injury statement. Contatti 3332600250 Strino Vincenzo
Impossibilità di riprenotazione, nessuna data disponibile
Oggetto: Impossibilità di Riprenotazione - Richiesta di Intervento Spettabile ASSL, Le scrivo in riferimento alla prenotazione per l'esame "DES-OTO-FIBROLARINGOSCOPIA" presso la vostra struttura, originariamente fissata per il 19 giugno 2025 alle ore 12:00. A distanza di un mese da tale data, ho contattato il Centro Unico di Prenotazione della Regione Lombardia al fine di riprenotare l'appuntamento. Tuttavia, mi è stato comunicato che al momento non risultano disponibili ulteriori date utili. Considerata l'importanza di tale accertamento ANNUALE diagnostico, e in mancanza di un vostro cortese riscontro entro quindici giorni dal ricevimento della presente, mi vedrò costretto a tutelare i miei diritti nelle sedi opportune. la mia richiesta è di poterlo rimandare di una o due settimane, rispettivamente: 26Giu, 04Lug In calce riporto il riferimento della prenotazione: 0300A-4320439893. Ringraziando per l'attenzione, resto in attesa di un vostro sollecito riscontro. Distinti saluti.
Docpeter - mancato rimborso
Spett. Docpeter In data 01/0372025 ho acquistato presso la vostra Farmacia OnLine https://www.docpeter.it/ una serie di prodotti pagando contestualmente l’importo di € 52,03. Il 04/03/2025 mi avete inviato la seguente mail: “… per un errore di giacenza in magazzino il suo ordine #730413134 non è andato in totale allestimento per cui procederemo nel più breve tempo possibile e comunque entro i prossimi 14 giorni al rimborso. Di seguito il dettaglio della merce mancante: 1pz. - Ferromas integratore di ferro 30 compresse” del valore di € 21,99. Nonostante due solleciti (14/04/2025 e 03/05/2025) il rimborso non è ancora stato accreditato. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Mi chiedono 210 euro degli apparati spediti a spese mie
Spett. Fastweb SPA Sono titolare del contratto per linea fissa più Internet n° [CODICE CLIENTE 22464799 [DESCRIZIONE DEL PROBLEMA] Ho inviato gli apparati Fastweb nexxt più booster con la stessa confezione originale in raccomandata 21/01/25 n raccomandata 285704I018118 ! Telefonicamente mi avete detto che avete ricevuto la mia mail con tanto di foto della raccomandata e adesso mi chiedete un rimborso di 210euro non dovuto!e tutte le fatture sono state pagate! Fatemi sapere! In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
MERCE ARRIVATA AL DESTINATARIO GRAVEMENTE DANNEGGIATA!
Merce arrivata al destinatario distrutta, radio vintage partita in condizioni perfette!! Arrivata rotta in più punti! Ho dovuto risarcire il cliente disponibile all invio di foto prova!! Pacco ben imballato, radio avvolta nel plurimball 2 volte! Protetta da scossoni a destra,sinistra e verso l'alto pacco chiuso con molto rinforzo per evitare danni al pacco durante il trasporto ma arrivato al cliente sia pacco che radio distrutti! Chiedo di essere rimborsato pari al rimborso che ho emesso io al cliente di 60 euro grazie!! Attendo risposta COME SI VEDE DALLE FOTO PRIMA/DOPO
problema con AUTOSTRADE
Sono un cliente Telepass con il codice su indicato, ieri ho ricevuto un'intimazione di pagamento di € 88,45 da effettuare entro il 28 c.m dalla società YOUVERSE pratica 7110615643 per un mancato pagamento di pedaggio che sarebbe avvenuto il 21.11.2024 uscita Colleferro ore 16.03. La società in questione mi accusa di aver utilizzato la porta self service riservata al servizio Telepass ! Ma se il mio veicolo TG GB038BE è equipaggiato con apparecchiatura Telepass, le cui fatture pago regolarmente da diversi anni con addebito in conto, quale porta di uscita avrei dovuto utilizzare ? Ho inoltrato reclamo sia utilizzando la procedura indicata nella mia pagina personale del sito Telepass sia con una email alla società Autostrade, ma in ottemperanza al motto melius abundare quam deficere ho deciso di ricorrere anche ai Vs. servizi. Grazie cordiali saluti
Violazione delle condizioni di parcheggio
n° targa GE314KX Lett. Prot. 809/2025/HQ n. 5373925 Buongiorno, mi chiamo Nicola Vallejo e con la presente intendo riferirmi alla comunicazione datata 28 aprile 2025, ricevuta solo questa settimana di metà maggio, relativa alla richiesta di pagamento della somma di €36,00 per una sosta superiore ai 60 minuti presso il parcheggio del supermercato CONAD sito in Via Facciolati 80/82, Padova. Segnalo che in quella circostanza alla guida del veicolo non vi ero io, bensì mio padre, che si è fermato occasionalmente presso il punto vendita trovandosi di passaggio, e ha effettuato la spesa all’interno del supermercato. Tuttavia, non gli è stato possibile individuare alcuna segnaletica ben visibile che informasse chiaramente dei limiti temporali imposti per la sosta, né delle modalità da seguire per evitarne il superamento. Il regolamento, che sembrerebbe prevedere l’uscita dal parcheggio entro i 60 minuti e un eventuale rientro, con la finalità di non attribuire alcuna sanzione, non risulta di immediata comprensione, soprattutto in assenza di una barriera o di un ticket che consenta di monitorare il tempo di permanenza. Alla luce di quanto sopra e considerando la buona fede dell’accaduto, chiedo cortesemente che la sanzione venga annullata o, in alternativa, trasformata in un semplice richiamo o ridotta in misura più proporzionata. Rimango in attesa di un vostro cortese riscontro e porgo distinti saluti. Nicola Vallejo
Smarrimento pacco senza rimborso
Mi rivolgo a voi per segnalare un grave disservizio e comportamento scorretto da parte di due aziende, Paccofacile.it (intermediario) e UPS (corriere), in merito a una spedizione da me effettuata e assicurata, il cui pacco risulta smarrito da oltre sei mesi, senza che ad oggi mi sia stato riconosciuto alcun rimborso. Il pacco è stato spedito in data 28/10/2024 e, a seguito del mancato recapito, ho presentato reclamo in data 01/11/2024. Il pacco conteneva beni personali, alcuni dei quali di grande valore affettivo ed economico, tra cui lampade appartenute a mio nonno, risalenti agli anni ’70, e altri oggetti privati, per un valore complessivo stimabile in oltre 500 euro. A seguito dello smarrimento, ho immediatamente avviato la procedura di reclamo: Ho richiesto il rimborso sia a Paccofacile.it (tramite il quale ho acquistato il servizio), sia a UPS, ma entrambe le parti hanno continuato a rimbalzare la responsabilità, senza fornire alcuna soluzione concreta. Attualmente Paccofacile.it sostiene di essere in attesa di risposte da UPS, ma sono trascorsi oltre sei mesi senza alcun aggiornamento concreto, né evidenze di reali solleciti o azioni a tutela dell’utente. Inoltre, mi è stato negato il rimborso in quanto non sono in possesso delle fatture relative agli oggetti spediti. Pur comprendendo che tale requisito fosse effettivamente previsto nei termini e condizioni dell’assicurazione, sottolineo che non era evidenziato in maniera chiara al momento dell’acquisto del servizio, né risulta ragionevole che una clausola simile venga applicata senza considerare la natura personale dei beni. Vorrei anche sottolineare che per me sarebbe stato molto più importante ricevere il pacco rispetto a ottenere un rimborso economico. Gli oggetti contenuti avevano un valore affettivo inestimabile. Purtroppo, dopo tutto questo tempo e vista l’assenza di azioni concrete da parte delle aziende coinvolte, ho ormai perso ogni speranza di poterlo recuperare, e questo aggiunge ulteriore amarezza alla vicenda. È evidente che la spedizione riguardava beni propri, non acquistati di recente, e per i quali non è possibile essere in possesso di scontrini o documentazione fiscale, trattandosi di oggetti appartenenti alla mia famiglia da decenni. Questa prassi rende di fatto inutile o inaccessibile l'assicurazione per un'ampia fascia di utenti, in violazione dei principi di trasparenza e correttezza contrattuale. Alla luce di quanto sopra, vi chiedo cortesemente di intervenire per tutelare i miei diritti di consumatrice e di supportarmi nel far valere: Il diritto a un rimborso equo, anche parziale, basato sulla natura e sul valore stimato dei beni dichiarati; Il diritto a una comunicazione trasparente e comprensibile al momento dell'acquisto, che renda evidenti limiti e condizioni dell’assicurazione offerta; Il diritto a una risposta tempestiva ed efficace da parte delle aziende coinvolte, le quali ad oggi hanno dimostrato totale disinteresse nel risolvere il problema. Resto disponibile a fornire tutta la documentazione in mio possesso (numero di tracciamento, comunicazioni, prova d’acquisto del servizio) e vi ringrazio per il supporto.
ECOM SPA SI SERVE DI IREN PER INCASSARE UN CMOR ILLEGALE NON DOVUTO
Pratica commerciale scorretta segnalata all'autorità competente Mittente CACCIOLA CLAUDIO V.LE FRANCIA 4 ALATRI FOSINONE OTTICOCLAUDIOCACCIOLA@GMAIL.COM 3208717995 3500469072 LI 17 MAGGIO 2025 Oggetto: segnalazione del comportamento scorretto della società ECOM SPA........ Con la presente Vi segnalo il comportamento scorretto della società ...ECOM SPA relativamente ai fatti che vengo a descrivere qui di seguito. LA ECOM SPA (GESTORI DI ENERGIA)… …mi ha telefonato per una settimana intera in tutte le ore del giorno per propormi di passare con loro, visto (a detta loro) che il mio, ALL’EPOCA, gestore di fornitura elettrica e gas stava abbandonando la mia zona di residenza ( FALSITA’ CHE MI HA INGANNATO) Servizio: Energia elettrica in bassa tensione, uso domestico residente. Tipologia fornitura: Cliente finale del Mercato libero. Indirizzo fornitura: Via Francia 4 - 03011 Alatri (FR) POD: IT001E60489221 Numero Cliente: 101006157364 Numero Contratto: 11569715 Oggetto: Cmor Di seguito riporto la mia risposta fatta ad IREN mio attuale gestore che Vuole incassare il cmor richiestogli e vantato impropriamente dalla ECOM Attrice dell’inganno. Spett.le Iren con riferimento alla fattura n.38502503677319 del 7 aprile 2025 di 287,91€ mi è stato addebitato, per conto del precedente venditore, l’importo di 196,75€ quale “corrispettivo CMOR” a titolo di indennizzo per il presunto mancato pagamento di una o più bollette, come specificato nella fattura stessa. Sono invalido Civile ed informo che tramite la mia associazione, nonché quella dei consumatori, ho provveduto a denunciare il comportamento quanto scorretto e illegale da parte di ECOM spa . Preciso che il corrispettivo cmor non corrisponde a consumi , ma bensì ad un rimborso di riduzione e riattivazione corrente avventatamente da loro operato. Questa riduzione ha causato la rottura del frigorifero nonché innumerevoli danni intercorsi, Morali E FISICI, che sto facendo quantificare dai miei legali . È mia volontà scorporare i consumi a Voi dovuti, ma nulla di più a loro. Vi informo che non hanno un contratto da me firmato, non hanno una registrazione audio valida e comprensibile da esibire....hanno esurpato con inganno e bugie un contratto assolutamente non valido.Hanno fatturato cifre esose con consumi non veritieri, non hanno costituito la morosità, ma si sono arrogati il diritto del distacco. Questo è stato il loro errore e che mi dovranno risarcire di tutto. Se anche Iren dissente dal percepire l'inganno e avalla un'azione illegale, dovrà essere consapevole a cosa andrà incontro verso una diatriba con l'invalido civile. Ripeto pagherò tutti i consumi fatti con voi, ma non un cent in più da destinare ai delinquenti. Un vs dipendente chiamandomi mi ripeteva che x legge dovete applicare in fattura il corrispettivo di morosità a loro "dovuto" dimenticando che il C MOR si matura solo sui consumi non pagati e non è applicabile, x legge, su altre voci....voci tutte comprese nel loro c mor. Detto questo avverto , sin d'ora, che la situazione è in mano all'associazione dei consumatori che con i loro ben 80 legali...tutelano i miei diritti di INVALIDO CIVILE e di consumatore. Chiedo la ripartizione dei consumi a Voi dovuti e che voglio pagare perché di Vostra pertinenza. Richiedo tutta la documentazione a me inerente, nonché il Mandato, il contratto firmato, eventuale registrazione audio usurpata e incomprensibile ed infine il contratto in originale e da quali cifre scaturisce il c mor che non è certo dai consumi e quindi illegale. Con IREN rimango in attesa dello scorporamento dei miei consumi per onorare la mia bolletta...Tanto Dovevo.. Invalido Civile....Cacciola Claudio 3500469072 N.B. NON PER ULTIMO RICORDO LA DIABOLICA SCORRETTEZZA OPERATA VERSO ME, INVALIDO CIVILE, CALPESTANDO TUTTE LE TUTELE IN ESSERE.E CAUSANDO INGENTI DANNI. A seguito di quanto suesposto chiedo un Vostro intervento in quanto ravviso nel comportamento descritto una pratica commerciale ,scorretta ai sensi degli artt.18 segg. d.lgs. n.206/05 (Codice del Consumo).e un comportamento deleterio verso gli invalidi.
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