Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Fornitura di guaine di cui si rifiutano di dare indicazioni sulla corretta posa eseguita da un terzo
Il sottoscritto Geom. Danilo Carpentieri, Direttore dei Lavori del cantiere sito in Roma, Via Malaga n. 2–10, nella sua qualità di professionista abilitato e responsabile per legge della corretta esecuzione dell’opera, "hono ordine officii" espone e rappresenta quanto segue con determinazione e nella consapevolezza del dovere di tutela dell’interesse pubblico e privato. Nonostante un interpello tecnico formale trasmesso alle società Polyglass S.p.A. e Mapei S.p.A., inerente l’applicazione della membrana impermeabilizzante commercializzata come “Mapei Plana P”, nel cantiere in Roma, Via Malaga, 2-10 - allo stato attuale non è pervenuto alcun riscontro scritto, formale e vincolante su carta intestata, idoneo ad assolvere gli obblighi informativi e di assistenza tecnica previsti rispetto a un prodotto destinato ad un’opera edilizia di rilievo. Nell’odierna fase di tentativo di chiarimento per le vie brevi, è stato registrato un comportamento reiterato di rifiuto di interlocuzione tecnica, modus operandi non nuovo, in quanto i miei colloqui con dette società sono iniziati verbalmente molto prima, ed ho deciso di iniziare una corrispondenza scritta, in quanto venivo "rimbalzato" volendo usare una terminologia simpatica. All'attualità la Polyglass S.p.A., nella giornata odierna alle ore 11.27, in una telefonata attraverso una propria dipendente identificatasi come “Silvia”, ha esplicitamente dichiarato che dalla Polyglass “non vogliono parlare con lo scrivente” impedendo qualsivoglia contatto formativo e tecnico. Tale atteggiamento risulta gravemente incompatibile con i principi di correttezza, trasparenza e collaborazione, contra legem artis e in palese contrasto con le regole di condotta professionale. Analogamente, il successivo tentativo di chiarimento con Mapei S.p.A., comunemente ritenuta responsabile principale del prodotto in questione, si è risolto in un messaggio testuale sterile e privo di contenuto tecnico: “chiedo scusa non posso parlare, richiamo più tardi”, senza che alcuna azione successiva sia stata intrapresa. Tale condotta, oltre ad essere francamente irrilevante dal punto di vista tecnico, configura, in termini iuris et de iure, un rifiuto di assistenza post-vendita nei confronti di un professionista nell’esercizio delle sue funzioni istituzionali. Al riguardo si evidenzia che i comportamenti denunciati appaiono suscettibili di integrazione di: violazioni del D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo), con particolare riferimento agli artt. 2, 20, 33 e 36 ss., che impongono trasparenza, correttezza e assistenza al consumatore e al professionista acquirente del prodotto industriale, violazioni dei principi di buona fede e correttezza contrattuale in generale (artt. 1175 e 1375 c.c.), obblighi di assistenza tecnica conseguenti alla natura dell’attività produttiva e commerciale (ex lex artis e onus probandi in capo al produttore/distributore), possibile elusione dei diritti del Direttore dei Lavori, compromettendo il regolare svolgimento delle attività di controllo e vigilanza. È manifesto che tale comportamento, qualificabile come mala praxis aziendale, non solo offende la dignità professionale dello scrivente, ma determina pregiudizio concreto ai principi di tutela del mercato, di correttezza verso l’utilizzatore finale e di sicurezza delle opere, ragion per cui si ritiene doveroso e necessario l’intervento degli Organi competenti. La presente assume pertanto valenza di esposto ai sensi di legge, pro futuro et pro justitia, con formale richiesta agli Enti sottoindicati di valutare, ciascuno per la propria competenza, l’adozione di provvedimenti ispettivi, sanzionatori e/o cautelari nei confronti delle società Polyglass S.p.A. e Mapei S.p.A., nonché di fornire indicazioni in ordine alle conseguenti responsabilità tecniche, amministrative e di tutela dei consumatori.
trattamento laser
Spettabile Mirror Centro estetico con sede in via Risorgimento, 35 35020 Albignasego Padova, ho stipulato con Voi in data 30/09/2023 un pacchetto di sedute laser per le zone di gambe, inguine e ascelle composto da un totale di 13 sedute al prezzo di €2000. Mi era stato garantito che con un massimo di 8/10 sedute avrei ottenuto risultati quasi definitivi potendo conservare le sedute restanti per i richiami semestrali o annuali. Verso la nona seduta sono venuta a conoscenza da parte Vostra che le sedute eseguite fino a quel momento non erano state eseguite correttamente e pertanto gli scarsi risultati ottenuti erano da addebitare alle operatrici (modalità di utilizzo ed errata potenza impostata nel macchinario). Terminate le 13 sedute, per ottenere il risultato desiderato, mi avete proposto l'acquisto di un ulteriore pacchetto di 5 o 6 sedute. Considerato che ho avuto da parte Vostra la conferma del fatto che il trattamento non è stato eseguito correttamente, che il cambio gestione avvenuto in questo periodo non ha portato alcuna interruzione del rapporto contrattuale nè alcun tipo di variazione come nome e/o sede e che l'acquisizione da parte Vostra del centro estetico ha portato conseguentemente all'acquisizione del mio pacchetto laser e che lo stesso è stato portato a termine da voi, Vi contesto dunque l'inadempimento contrattuale e con la presente sono a richiederVi un rimborso del 50% come risarcimento danni pari alla somma di €1000. Resto comunque disponibile a valutare una alternativa definizione transattiva dell'insorta controversia. Rimanendo in attesa di un Vostro riscontro, porgo cordiali saluti. Barbara
Servizio inqualificabile di UniCredit per correntisti Fineco
A: servizio reclami UniCredit Reclami@PEC.UniCredit.EU CC: servizio reclami Fineco finecobankspa.pec@pec.finecobank.com CC: Altroconsumo tramite piattaforma Reclama Facile Buongiorno Desidero presentare un reclamo per il pessimo servizio ricevuto da UniCredit per il rilascio di un assegno circolare in convenzione con Fineco. Questi i fatti: Mercoledì 10 Dicembre alle 12.33 sono entrato nella filiale UniCredit di Sesto San Giovanni (MI). Quando è arrivato il mio turno, alle 13.20, ho richiesto un assegno circolare in convenzione Fineco, di cui sono correntista. L’addetta alla cassa si è rifiutata di rilasciare l’assegno circolare perché ci sarebbe voluto troppo tempo e la filiale doveva chiudere per la pausa pranzo, aggiungendo anche che io “devo” farmi spedire l’assegno, anziché andare in filiale (errato: entrambe le opzioni sono ammesse). La sua superiore, con cui ho chiesto di parlare, ha confermato che non avevano tempo per me, invitandomi a tornare nel pomeriggio. Dopo quasi un’ora di attesa con una sola cassa aperta, era ora di pranzo e non avevano tempo per me, senza nemmeno scusarsi. Nel pomeriggio dello stesso giorno sono andato alla filiale UniCredit di Cinisello Balsamo (MI) poco dopo le 15. La filiale aveva le porte chiuse in orario di apertura. Un addetto mi ha riferito che senza un appuntamento non sarei potuto entrare, nonostante il vostro sito inviti a recarsi in filiale senza appuntamento per le operazioni di cassa. Il giovedì 11 mattina mi sono recato alla filiale UniCredit di Bergamo, via Corridoni. L’unico impiegato in servizio, gentilissimo, mi ha spiegato che la filiale non effettua servizio cassa e quindi non mi poteva aiutare. Sul vostro sito tuttavia non è riportato alcunché in proposito. Ho ottenuto il sospirato assegno circolare nella filiale UniCredit di piazza Vittorio Veneto a Bergamo, nella mattina dello stesso giorno. Per farmi scrivere l’intestazione dell’assegno circolare, l’addetto ha raccolto un foglietto accartocciato dal cestino della carta e me lo ha offerto. Forse non è il massimo dell’etichetta, ma ciò che conta è che mi ha rilasciato l’assegno circolare. Credo che tutto questo si commenti da solo. Data la convenzione tra UniCredit e Fineco per gli assegni circolari, quando varco la soglia di UniCredit per richiedere un assegno circolare mi ritengo un cliente. È questo il servizio che UniCredit offre ai clienti? Saluti
Connessione Internet
Buongiorno, Sono diventato vostro cliente dal 17 ottobre e in due mesi il vostro servizio è stato disastroso. Da ormai 6 settimane continuano a vericarsi interruzioni di linea, da me prontamente segnalate visto che per mie necessità ho bisogno di avere la connessione stabile 24h. Ho aperto un'ulteriore segnalazione 15 giorni fa e ancora adesso non ho ricevuto nessun supporto né è stato risolto il problema. Sono francamente stufo di dover usare un servizio instabile come il vostro e soprattutto sono stufo di non aver ricevuto alcun supporto dalla vostra ""assistenza"", senza contare che le poche volte che sono riuscito ad avere un contatto con un operatore umano ho incontrato solo sgarbatezza e supponenza. Mi auguro che tramite questo reclano verrà finalmente fatto qualcosa. Dott. Alessio Bruni Campanella
Tracciamento 0 serietà 0
Buongiorno, escarpe.it poca serietà,fatto un ordine di 48€ soldi subito presi,il mio reclamo voglio i miei soldi indietro,mi sento truffata
Riparazione lavastoviglie non eseguita e mancato rimborso
In data 11/11/2025 un tecnico della ditta UC Multiservice – Ulinici Ion, ricevuto tramite la piattaforma Centro Riparazione Elettrodomestici, ha eseguito un intervento sulla nostra lavastoviglie per un totale di €200 (ricevute n. 12 e n. 13). La riparazione non è stata completata correttamente: il guasto è rimasto identico a prima; diverse viti e supporti non sono stati rimontati; il tecnico ha rimandato l’appuntamento di completamento per oltre 20 giorni, senza mai presentarsi. Abbiamo inviato due comunicazioni tramite PEC chiedendo il completamento dell’intervento o il rimborso. Non abbiamo ricevuto alcuna risposta formale via PEC, mentre il tecnico continua a fornire scuse tramite WhatsApp senza inviare alcuna ricevuta del presunto rimborso.
Il corriere ha ritirato il pacco che non è mai arrivato a SHEIN
Buongiorno, con la presente si voleva informare che uno dei vostri corrieri tramite il punto di ritiro ha ritirato due pacchi da me resi per SHEIN utilizzando lo stesso codice monouso. Adesso un pacco non risulta consegnato a SHEIN pertanto vi invito o a ritrovare il pacco e a spedirmelo da capo indietro, oppure a consegnarlo immediatamente a SHEIN, perché io non ho ancora ricevuto il mio rimborso per colpa vostra. Il codice in quanto monouso solitamente non può essere utilizzato per più pacchi a meno che il pacco non sia unico, ma il vostro corriere ha comunque ritirato entrambi i pacchi e non so che fine abbia fatto fare all’altro pacco. Così come già comunicato a SHEIN e già comunicato anche tramite servizio telefonico con Inpost esigo che si risolva il problema al più presto altrimenti sarò costretta a procedere per vie legali, denunciando INPOST per truffa di merce in quanto presumo che se l’articolo non è tornato indietro, né è arrivato in magazzino, qualcuno lo avrà rubato o qualcuno ci avrà messo mani dentro.
Mancata esecuzione di contratto
Spett. Diffondi Libro, In data 27.05.2025 ho sottoscritto il contratto Top Communication per diffusione mediatica del mio libro "L'Italia non ha futuro" concordando un corrispettivo pari a [2.400€]. Siccome nulla e' stato fatto sostegno social media, interviste radiofoniche e televisive, pubblicazione su quotidiani nazionali. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Lavoro non risolutivo / incompleto
In data 29/10/2025, la ditta SERVICE ITALIA S.A.S. ha effettuato un intervento idraulico presso l’immobile sito in Via Marzabotto 229, Sesto San Giovanni (MI), emettendo la fattura n. 10026/A per un importo totale assurdo di €610. L’intervento aveva come oggetto la sostituzione del passo rapido WC. Nonostante ciò, la perdita dal vitone superiore è tuttora presente, quindi il problema principale non è stato risolto. Inoltre, il componente portato dai tecnici per la sostituzione (vitone nuovo) non è stato installato né consegnato al cliente, e non è stato fornito alcun dettaglio dei costi relativi al materiale e alla manodopera. Abbiamo provveduto a contestare formalmente il lavoro tramite: PEC del 10/11/2025: contestazione dell’intervento e richiesta di rideterminazione dell’importo; PEC successiva di messa in mora: nessuna risposta; PEC di diffida formale: nuovamente nessuna risposta. Tutte le PEC risultano regolarmente consegnate, ma l’azienda non ha mai fornito alcun riscontro. Allego anche le ricevute di consegna. Si richiede pertanto se possibile l’intervento di Altroconsumo per ottenere: Rideterminazione dell’importo, poiché l’intervento non è stato risolutivo e la perdita è ancora presente. Rimborso parziale tramite la carta di credito utilizzata per il pagamento. Valutazione della possibile presenza di pratiche commerciali scorrette, considerata l’assenza totale di risposte formali alle PEC inviate.
META Informatica, incompetente per computer Mac. Per il medesimo intervento non necessario, invia 4
Buongiorno Spett.le META Informatica, chiedo la cancellazione di tutte le fatture che mi avete inviato, perché riguardano lo stesso unico inconcludente intervento, e di mostrare più serietà e correttezza nei confronti dei vostri clienti. Il tecnico di META Informatica, il Sig. Maurizio, si era dichiarato autorizzato Apple, per questo motivo, per sostituire la batteria del mio Mac, mi sono rivolto a META, presso cui egli lavora. (NB. In seguito, contattata la Apple, essa mi ha riferito che non lo riconosce come tale. A questo proposito, invio a META uno screenshot di una chat che ho avuto con un operatore Apple, che attesta quanto affermo). Per sostituire la batteria del mio computer, il 3/9/25 pomeriggio, mi sono recato all’appuntamento con il tecnico Sig. Maurizio, arrivato con oltre un’ora di ritardo, presso la sede di Meta di Montecosaro. Faccio subito presente CHE, PER CONOSCERE QUALE BATTERIA OCCORRESSE, NON ERA NECESSARIO ALCUN INTERVENTO DI RIMOZIONE DEL PANNELLO INFERIORE, PER POI POTERNE LEGGERE IL CODICE, ERA SUFFICIENTE CONOSCERE IL NOME DEL MODELLO DEL MAC. DUNQUE, TUTTI GLI INTERVENTI TECNICI ESEGUITI DA META SONO STATI VANI. (Anche a questo proposito, invio a META uno screenshot di una chat avvenuta con un operatore Apple, che conferma quanto dichiaro). Il Sig. Maurizio, non era a conoscenza di questo fatto. Così, vanamente, ha smontato il pannello inferiore del computer, tra l’altro, danneggiandone anche i piedini. Il 4/11/25, il Sig. Maurizio, con un Whatsapp h 8:44, mi ha chiesto la Password del Mac. Evidentemente, solo allora, era arrivato a capire che, il suo intervento di smontare il pannello inferiore del computer, era stato superfluo, e, accedendo al computer con la Password, voleva vedere quale modello fosse il mio Mac, per poi poterne ordinare la batteria (tra parentesi, il nome del modello del Mac, glielo avrei potuto dare anche io, senza fare tanti viaggi inutili dal mio paese verso Montecosaro, sprecando così tempo e denaro). Poco dopo, il Sig. Maurizio, con un vocale di WhatsApp, h 11:08, mi ha comunicato che ‘il Mac era pronto, e sarei potuto passare quando volevo, perché, da quel momento avevano preso il codice della batteria’. Il 4/11/25 pomeriggio, ho ritirato presso la sede di META, il Mac. In negozio ho chiesto al consulente commerciale, Sig. Matteo Scocco, il prezzo della batteria originale. Singolarmente, nonostante il tecnico Sig Maurizio avesse sostenuto di averne preso il codice, il Sig. Scocco non è riuscito a trovarla in internet, e, di conseguenza, a dirmene il prezzo. (N.B. bastava contattare la Apple, che fornisce, tramite alcuni siti autorizzati, pezzi di ricambio originali, per conoscerne il prezzo e poi ordinarla, senza fare tante ricerche in internet. Anche a questo proposito, invio a META uno screenshot di una chat con la quale la Apple mi ha inviato i link dei rivenditori dalla essa autorizzati a vendere i suoi pezzi originali di ricambio.) Il 6/11/25 mattina ho telefonato al Sig. Scocco, che per 3 giorni aveva infruttuosamente cercato la batteria, per dirgli di smettere la sua sterile ricerca, e per comunicargli che, per la sostituzione della batteria, mi sarei rivolto non più presso di loro, ma al centro autorizzato Apple RS-Store di Piediripa, consigliatomi caldamente dalla stessa Apple al posto di tecnici terzi. Il 18/9/25, l’amministrativa Sig.ra Susi Lucarini, dietro mandato del Sig. Scocco, mi ha inviato via email la PRIMA FATTURA, di 61 €, per “manodopera c/o ns sede”, senza nulla dettagliare. Sempre lo stesso giorno, il 18/9/25, mi viene inviata una SECONDA FATTURA, di 61 €, con descrizione: “per Intervento tecnico interno, effettuata rimozione pannello inferiore con scelta modello e codice cliente . Il cliente riprende il modello e lo riporta quando abbiamo la batteria”. (N.B. ripeto, la ‘rimozione del pannello inferiore del pannello inferiore con la scelta del modello, allo scopo di conoscere quale batteria occorresse’, è stato un’intervento perfettamente inutile, e avevo già comunicato a META che la batteria non l'avrei più cambiata da loro) Durante la mattina del 18/11/25, ho telefonato a META per contestare le prime due fatture per i suoi inefficaci. interventi. Il 19/11/25, il Sig. Scocco dispone la TERZA FATTURA, di 30,50 €, per “rimozione pannello inferiore con scelta modello e codice”, dunque, sempre per lo stesso unico superfluo intervento. L’email comunicava che questa terza fattura ‘Annullava e sostituiva le precedenti’. Nella mattinata dello stesso giorno, il 19/11/25, ho telefonato al Sig. Scocco per contestargli anche la terza fattura, dicendogli che al centro autorizzato RS-Store di Piediripa, ma anche la Apple stessa, mi avevano informato che, per conoscere quale batteria occorresse, non era necessario aprire il pannello inferiore del Mac, era sufficiente conoscerne il modello. Il sig. Scocco, dopo avere ascoltato il mio reclamo, ha chiuso bruscamente la telefonata. Forse perché animato da spirito di vendetta e rivalsa, il Sig. Scocco, non solo non dispone di cancellare la terza fattura, ma, il 26/11/25, ordina una QUARTA FATTURA, di 61 €, ancora per lo stesso unico improduttivo intervento, precisamente: “Intervento tecnico interno, rimozione pannello inferiore con scelta modello e codice. Il cliente riprende il modello e lo riporta quando abbiamo la batteria”. Stimerò i danni subiti e ve ne chiederò il rimborso. Distinti saluti.
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