Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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A. L.
18/06/2026

Problema con le fatture

In data 25/05/2026 ho inviato un reclamo alla Tim e a Voi ho chiesto un parere. La pratica ha il N: 14876456. Mi dite se ho ragione oppure no? Antonio Limido.

In lavorazione
B. G.
12/06/2026

Modifica abbonamento

Spett. DAZN, Sono titolare del contratto per l'abbonamento tv di cui all'ID specificato. Con la presente intendo contestare le ultime due bollette in quanto gli addebiti fatturati pari a € 69,98= non corrispondono a quanto stabilito dall’offerta da me sottoscritta. In particolare non sono corretti gli addebiti del 20/04/2026 di euro 34,99 e del 20/05/2026 di euro 34,99 L'abbonamento sottoscritto da me comportava un addebito mensile di euro 19,99, importo correttamento addebitatomi fino al 20/03/2026 Vi invito a verificare quanto sopra e a procedere all’emissione di una nuova fattura corretta, provvedendo contestualmente al rimborso della somma indebitamente pagata pari ad € 30,00 Segnalo inoltre che non ho ricevuto alcuna copia del contratto da voi e ciò non è neanche reperibile sull'account. In mancanza di un riscontro entro 45 giorni dal ricevimento della presente, provvederò ad avviare una procedura di conciliazione, ai sensi e nel rispetto della Delibera 182/02/CONS e 173/07/CONS dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Barbara Grandini Allegati: Copia bolletta contestata Copia contratto Copia documento di identità

In lavorazione
E. P.
12/06/2026

Doppia fatturazione, mancata cessazione linea Vodafone post-portabilità e inadempimento impegni

Buongiorno, con la presente intendo segnalare il comportamento gravemente scorretto e la condotta commerciale ingannevole da parte dell'operatore Vodafone in merito alla gestione della mia linea telefonica fissa. Nonostante le rassicurazioni e l'invio della documentazione richiesta, l'operatore continua a emettere fatture non dovute. Di seguito la cronistoria precisa dei fatti: In data 29/04/2026: la procedura di portabilità verso il nuovo operatore si conclude con successo. Da tale data la linea è attiva con il nuovo fornitore. In data 07/05/2026: ricevo da Vodafone una fattura per il periodo 23/04 - 22/05. Contatto il servizio clienti per chiedere lo storno parziale, ma mi viene risposto che per loro il numero risulta ancora attivo. Apertura Segnalazione: Non scoraggiandomi, seguo le indicazioni del servizio clienti e apro una segnalazione formale sul sito Vodafone richiedendo la disdetta/cessazione immediata della linea. Contatto e Richiesta Prove: Pochi giorni dopo vengo contattata da un operatore Vodafone che mi richiede l'invio di una prova dell'avvenuta portabilità (copia della fattura del nuovo fornitore). In data 13/05/2026: provvedo a inviare regolare PEC a Vodafone contenente la documentazione richiesta che attesta l'attivazione del numero con il nuovo gestore. In data 18/05/2026: vengo ricontattata da Vodafone. L'operatore mi conferma ufficialmente la chiusura del contratto e mi assicura che avrei ricevuto via email tutta la documentazione attestante l'annullamento/storno della fattura per la quota non di loro competenza. Situazione Attuale: Ad oggi non ho ricevuto alcuna documentazione di storno. Al contrario, ho ricevuto una nuova fattura non dovuta e, a fronte di oltre 60€ complessivi di addebiti illegittimi, Vodafone ha emesso una sola e ridicola nota di credito di appena 1,99€. Chiedo: L'annullamento/storno immediato e totale di tutti gli importi fatturati da Vodafone successivamente alla data del 29/04/2026 (data di effettiva portabilità). Il ricalcolo corretto basato solo sui giorni effettivi (fino al 29/04). La conferma scritta di avvenuta cessazione definitiva della posizione amministrativa, senza alcuna pretesa di penali o costi di disattivazione non dovuti. Resto a disposizione per allegare copia delle fatture Vodafone, copia della PEC inviata il 13/05 e la documentazione del nuovo operatore. Cordiali saluti,

In lavorazione
C. C.
09/06/2026

Fatturazione canone mobile non dovuto

Buongiorno, in data 6 agosto 2024 presso un punto Fastweb a Milano ho modificato il vecchio contratto Mobile 500 con un nuovo contratto a 7,95 €/ mensili con 150 Gb chiamate illimitate etc. Il vecchio contratto aveva un costo mensile di € 16.02 (10,86 canone + 5.16 tassa concessione governativa). Dal mese successivo (settembre) il canone sarebbe dovuto cambiare da € 16,02 a € 7,95 ma ciò non é avvenuto, nonostante i continui solleciti e chiamate al call-center. In totale 23 fatturazioni con extracosto di € 185,61 (€8.07*23) del quale chiedo il rimborso. A tutt'oggi nessuna risposta da parte di Fasteb, dall'area clienti risulta "stiamo gestendo la tua pratica". Allego 3 delle 23 fatture a titolo di esempio Attendo una risposta, cordiali saluti

In lavorazione
G. L.
06/06/2026

disdetta e contestazione addebiti

Sono cliente Windtre da maggio 2019 con un contratto Family che prevedeva internet casa fibra 1000 + 2 sim mobile + 1 sim dati gratuita. Volendo passare a fibra 2500 e wifi 7 mi sono recato presso un negozio Windtre ma, come mi era stato già detto dal 159, windtre non consente (illogicamente!) tale variazione, per cui mi è stato suggerito di disdettare internet fibra 1000 e di fare un nuovo contratto fibra 2,5 ghz con wifi 7 a nome di mia moglie, restando fermo l'addebito mensile a mio nome. Ho fatto nel negozio tale passaggio e in data 1/4/26 un tecnico è venuto in casa e mi ha sostituito il modem/router con il nuovo modello, nient'altro. Ciononostante la fattura n.F2610148729 del 12/4/26 riportava l'addebito di tutto il mese di aprile, benchè dal 1 aprile fosse attiva la nuova linea internet intestata a mio moglie! Con successiva fattura F2613194475 del 12/5/26 mi veniva stornato un importo relativo a 9 gg di aprile (21-30), mi veniva addebitato un costo di cessazione servizio di 35 euro (il negozio mi aveva detto 22 euro) e mi veniva aumentato di 10n euro il costo mensile di una della due sim (da 7,49 a 17,49). Alla mia contestazione inviata per pec mi è stato risposto che è tutto regolare. Attendo il vostro parere in merito. Giuseppe Libertini

In lavorazione
E. D.
05/06/2026

Fatturazione non dovuta

Spett. [Fastweb Ero titolare del contratto per [la linea telefonica/ Il 26.6.2025vi ho inviato disdetta ai sensi della Legge n. 40/07 tramite la comunicazione qui allegata Nonostante ciò, ho continuato a ricevere bollette relative al servizio sopra citato, Richiedo pertanto lo storno di tutti gli importi fatturati successivamente al26.6.2025 In mancanza di un riscontro entro 45 giorni dal ricevimento della presente, provvederò ad avviare una procedura di conciliazione, ai sensi e nel rispetto della Delibera 182/02/CONS e 173/07/CONS dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Allegati: Copia comunicazione di disdetta + ricevuta Copia documento d’identità

In lavorazione
G. V.
04/06/2026

Reclamo fattura F2615048775

Buongiorno, vorrei aprire un reclamo riguardante la fattura F2615048775. In tale documento sono state addebitate 6 rate del modem che da contratto allegatonon non devo pagare. Rimango in attesa di un sollecito riscontro. Giovanni Valpiani

In lavorazione
S. S.
03/06/2026

Fatturazione non dovuta

Spett. TIM s.p.a. , Ero titolare del contratto per un abbonamento wifi + tv, TIMVISION Family S, più nello specifico in allegato. Il 22 gennaio 2026 vi ho inviato disdetta tramite la comunicazione qui allegata esercitando il diritto al ripensamento rientrando nei 14 giorni, con tanto di PEC allegata e dopo aver anche espresso la mia intenzione con i vostri call center. La fornitura del servizio da parte Vostra è stata pertanto interrotta il 27 gennaio 2026, conferma per SMS, e anche i dispositivi sono stati ricevuti presso la Vostra sede. Nonostante ciò, ho ricevuto una bolletta oggi riguardo un'attivazione dell'offerta. Richiedo pertanto che la fattura venga annullata con tanto di avviso. In mancanza di un riscontro entro 45 giorni dal ricevimento della presente, provvederò ad avviare una procedura di conciliazione, ai sensi e nel rispetto della Delibera 182/02/CONS e 173/07/CONS dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Allegati: Copia comunicazione di disdetta + ricevuta Copia bolletta contestata (suddivisa in jpeg pagina 1 2 3) Prova della richiesta via PEC per esercitare il diritto al ripensamento Copia documento d’identità

In lavorazione
R. P.
01/06/2026

Tiscali addebito bolletta dopo cambio operatore e recupero crediti aggressivo

Buongiorno, scrivo per conto di mio padre Pisu Elia, intestatario del contratto Tiscali codice cliente indicato nel reclamo, per chiedere il vostro intervento contro un addebito post-cessazione e contro le pratiche aggressive di recupero credito che ne sono seguite. I FATTI IN ORDINE CRONOLOGICO 1) Il 12/12/2025 il contratto Tiscali e' cessato per regolare migrazione ad altro operatore (portabilita'). 2) Il 02/01/2026, a cessazione gia' avvenuta, Tiscali emette comunque la fattura n. 26H0059181 di € 55,90 con scadenza 22/01/2026, riferita a un periodo successivo alla cessazione del servizio (gennaio - febbraio). 3) Il 19/01/2026 contatto l'assistenza ufficiale Tiscali sul canale verificato Tiscali.it. L'operatore conferma per iscritto, nella chat: (a) che il servizio risulta cessato dal 12/12/2025; (b) che la fattura del 02/01 era stata generata automaticamente dal sistema prima che la cessazione fosse registrata; (c) mi dice esplicitamente di BLOCCARE L'INCASSO della fattura n. 26H0059181 presso la banca; (d) preannuncia l'emissione di una fattura di chiusura con compensazione automatica. Seguo l'istruzione: blocco il pagamento e attendo. Conservo screenshot integrale della conversazione, con data, ora e numero di fattura citato dall'operatore. 4) A oggi 01/06/2026, sono passati oltre 4 mesi e mezzo e la fattura di chiusura promessa da Tiscali NON e' mai stata emessa. La posizione amministrativa di mio padre con Tiscali resta inspiegabilmente aperta. 5) Il 24/04/2026 mio padre riceve a casa una raccomandata di CALLMIA S.r.l. (Via Del Platano 2, 09131 Cagliari, mail recupero@callmia.it, riferimento pratica CDS2030). E' una "costituzione in mora" che intima il pagamento di € 55,90 entro 10 giorni, riservandosi azioni giudiziali. 6) Il 28/04/2026 Callmia invia mail di sollecito. Rispondo via mail allegando lo screenshot della comunicazione Tiscali del 19/01/2026 (in cui Tiscali mi dice di non pagare). Callmia mi richiama telefonicamente dichiarando, testualmente, che "non interessa, entro 8 giorni va pagata altrimenti si fa escalation al team legale". Pratica oggettivamente intimidatoria, basata sulla pressione del tempo a fronte di credito gia' contestato per iscritto. 7) Il 29/04/2026 invio CONTESTAZIONE FORMALE a Callmia a mezzo PEC, con copia (anche su PEC ufficiali) a Tiscali Italia S.p.A. (servizioclienti.tiscali@ tiscalipec.it, amministrazione.tiscali@legalmail.it, cessazionecontratti@legalmail.it, oltre alle caselle ordinarie servizioclienti@tiscali.it, reclami@tiscali.it). Concedo a Callmia 15 giorni per riscontro. Diffido dall'effettuare segnalazioni a SIC. 8) Sono passati 33 giorni dalla PEC. NESSUNA risposta da Tiscali. Termine 15 gg dato a Callmia scaduto il 14/05/2026 (oltre 2 settimane fa), senza riscontro. 9) In data 12/05/2026 alle ore 11:56 telefono io a Tiscali. L'operatore conferma a voce: "stiamo sollecitando l'emissione della fattura di chiusura, lei puo' ignorare i solleciti di Callmia". Chiedo formalizzazione via PEC. Tiscali NON formalizza nulla per iscritto nei 20 giorni successivi. 10) In data odierna 01/06/2026 Callmia mi invia una nuova email "Richiesta Contatto" - cioe' 20 giorni dopo che il loro stesso mandante Tiscali mi aveva detto di poterli ignorare. E' evidente che Callmia NON sta parlando con il proprio mandante Tiscali, oppure Tiscali non ha mai impartito alla mandataria le indicazioni che mi aveva dato a voce. Continuano a perseguire un credito che lo stesso mandante ha dichiarato di non voler riscuotere. PERCHE' CHIEDO IL VOSTRO INTERVENTO L'importo e' modesto (€ 55,90), ma la situazione e' gravissima nella sostanza: - Tiscali ha emesso una fattura indebita, ha riconosciuto per iscritto l'errore, ma non ha mai fatto seguire la fattura di chiusura promessa. Posizione aperta, rischio di nuove fatture automatiche per i mesi successivi. - Callmia, mandataria di Tiscali, sta esercitando pressione su un credito che il suo stesso mandante ha confermato di non dover riscuotere. Pratica commerciale aggressiva ai sensi del Codice del Consumo (art. 24-26 D.Lgs. 206/2005). - Rischio reale di segnalazione a CRIF / Experian / CTC: costa pochi euro a Callmia, ma puo' compromettere per 36 mesi l'accesso al credito di mio padre. Segnalazione illegittima ai sensi del Codice di deontologia SIC e del GDPR. LE MIE RICHIESTE A TISCALI a) Storno integrale della fattura n. 26H0059181. b) Emissione immediata della fattura di chiusura/ conguaglio preannunciata il 19/01/2026. c) Revoca formale del mandato di recupero conferito a Callmia S.r.l. e comunicazione scritta al sottoscritto. d) Impegno scritto a NON segnalare a SIC. e) Impegno a non emettere ulteriori fatture per periodi successivi al 12/12/2025. f) Indennizzi ex delibera AGCOM 347/18/CONS. ALTRE INIZIATIVE IN CORSO In data odierna 01/06/2026, in parallelo a questo reclamo, ho: - Inviato PEC di risposta a Callmia con diffida da contatti telefonici; - Inviato PEC a Tiscali con formalizzazione tardiva della telefonata del 12/05/2026 ore 11:56 (mai riscontrata in forma scritta nei 20 giorni successivi); - Avviato il deposito di istanza di conciliazione UG e di provvedimento temporaneo d'urgenza GU5 su ConciliaWeb (Co.Re.Com. Sardegna); - Preparato segnalazione ad AGCM per pratica commerciale aggressiva; - Preparato reclamo al Garante Privacy per trattamento illecito di dati personali per finalita' di recupero crediti su posizione contestata; - Preparato reclamo a UNIREC (associazione di categoria di Callmia) per violazione del Codice di Condotta; - Richiesta accesso CRIF per visura preventiva della posizione. DOCUMENTI A SUPPORTO (disponibili) - Conferma migrazione 12/12/2025 (se richiesta); - Lettera Callmia "costituzione in mora" 24/04/2026; - Email Callmia 28/04/2026 e "Richiesta Contatto" 01/06/2026; - Screenshot integrale conversazione Tiscali 19/01/ 2026; - PEC 29/04/2026 a Callmia e Tiscali, con ricevute; - PEC 01/06/2026 a Callmia e Tiscali (in invio); - Carta d'identita' di Pisu Elia. Posso fornire qualsiasi documentazione utile. Resto a disposizione e ringrazio per l'attenzione. Cordiali saluti, Roberto Pisu (figlio del titolare, abarth1.0@gmail.com) per conto di Pisu Elia

In lavorazione
A. D.
29/05/2026

Contestazione penale illegittima su recesso linea ex-Vodafone - Codice Cliente 250513703551965

Spettabile Servizio Clienti Fastweb S.p.A. (subentrata nei rapporti giuridici di Vodafone Italia S.p.A.), con la presente presento formale reclamo per contestare l'illegittimo addebito di una penale/corrispettivo per recesso anticipato sulla mia ex linea fissa Vodafone, associata al Codice Cliente visibile in calce alle mie fatture. Desidero segnalare un grave disservizio e una palese mancata sincronizzazione tra i vostri sistemi di gestione e contabilità: come regolarmente registrato, tracciabile e formalmente memorizzato sulla vostra stessa applicazione ufficiale, i pagamenti ordinari relativi ai consumi dei mesi di marzo e aprile risultano interamente saldati e regolarizzati. La mia posizione contabile per i mesi di servizio effettivo è pari a zero e non sussiste alcuna morosità. Ciononostante, il vostro sistema di fatturazione automatica ha registrato un errore di calcolo all'atto della cessazione, emettendo un codice di addebito per una "penale" forfettaria del tutto ingiustificata. L'assistenza clienti automatica ha prima richiesto la verifica dei dati e, successivamente, ha ignorato le evidenze dei pagamenti già andati a buon fine, lasciando la penale attiva e contrassegnandola illegittimamente come insoluto. Si ricorda che, ai sensi della Legge Bersani (L. 40/2007) e delle delibere AGCOM, l'applicazione di penali punitive o costi fissi arbitrari a titolo di recesso è severamente vietata. L'operatore può richiedere esclusivamente i meri costi vivi di disattivazione previsti dalla Carta dei Servizi, i quali non possono essere trasformati in sanzioni forfettarie su bollette già saldate. Diffido formamente la società dal procedere con qualsiasi azione di recupero crediti tramite agenzie terze e richiedo l'immediato storno manuale della penale in oggetto, con il conseguente azzeramento definitivo di ogni pretesa economica. Distinti saluti, Antoni

In lavorazione

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