Bacheca dei reclami
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Problema installazione
Buongiorno, ho richiesto nel mese di settembre 2025 l'installazione delle vetrate panoramiche con preventivo presso la mia abitazione. Lasciando da parte il comportamento del venditore (mi ha omesso la possibilità di spostamento delle tende da sole e relativo scovolino), il 16 e 17 marzo hanno proceduto all'installazione avvenuta parzialmente in quanto hanno sbagliato la misura di un vetro con apertura a "libretto". Gli installatori riprendono le misure e nei giorni successivi mi accorgo che anche 4 degli otto vetri frontali hanno delle "macchie". Prontamente contatto il servizio clienti che mi assicura di aver integrato il TT. Nei giorni successivi l'installatore della caldaia mi informa che, come da normativa, i balconi che hanno locale caldaia e contatore del gas debbono avere due ventolini di areazione con diametro specifico. A questo punto scrivo prontamente una nuova mail al servizio assistenza che, mi risponde di non poter far nulla perchè l'ordine è in lavorazione. A questo punto riscrivo altre 3 mail, specificando che non possono procedere all'installazione se non considerano i ventolini, RISCHIO IL SIGILLO DELLA CALDAIA E SANZIONE AMMINISTRATIVA. Nessuno mi ha fatto presente di questa necessità pur avendo ricevuto a casa nell'ordine: Venditore, Tecnico che ha preso le misure Installatore. Vi sembra normale che nessuno mi abbia informato della necessità di installare i ventolini? Al prossimo controllo della caldaia rischio che mi venga sigillata con relativa sanzione amministrativa. Attendo quindi un urgente riscontro per definire una volta per tutte la pratica di installazione saldata nel mese di marzo! Cordiali saluti Fabio Del Medico
RICHIAMO DI SICUREZZA 25SC4 FORD KUGA PLUG-IN
Egregi Signori, con la presente desidero esprimere il mio forte disappunto per il richiamo di sicurezza 25SC4 che ha interessato il mio veicolo Ford KUGA Plug-In Hybrid. Il richiamo definisce la mia auto come potenzialmente pericolosa per un possibile problema alla batteria ad alta tensione che potrebbe causare un cortocircuito interno e quindi un principio di incendio. Per evitare il problema, ovvero per evitare che la macchina possa prendere fuoco, mi è stato raccomandato, per ridurre i rischi (non per eliminarli!), di limitare la carica della batteria ad alta tensione all'80% e di utilizzare solo la modalità "EV Auto", ovvero una sorta di full hydrid con in sostanza l'utilizzo del motore a benzina con a supporto quello elettrico in alcuni momenti, e di evitare la modalità a "bassa aderenza". Tale situazione causa un notevole disagio, in quanto la funzionalità elettrica del veicolo rappresenta un elemento essenziale per la mia mobilità quotidiana. Ho acquistato una plug-in, sostenendo il relativo costo, perché l’utilizzo che ne faccio comporta percorrenze prevalenti in elettrico. L'auto in mio possesso è stata scelta proprio in ragione del fatto che mi garantiva una determinata percorrenza giornaliera in elettrico. Per l'utilizzo che ne faccio, e la possibilità di ricarica durante il lavoro che mi consente di ricaricare l'auto anche 2 volte al giorno, in pratica non utilizzavo quasi mai la benzina con un risparmio considerevole. Adesso sono costretto ad utilizzarla non al massimo delle sue capacità elettriche e soprattutto in un modalità ibrida che mi comporta ovviamente un maggior consumo di benzina; oltretutto, oltre al danno economico, mi ritrovo a non sentirmi tranquillo visto il richiamo di sicurezza che ipotizza un rischio di incendio comunque non scongiurato ed evidenziato anche nella vostra comunicazione (Se nel quadro strumenti viene visualizzato il messaggio "Arresta il veicolo subito", uscire dal veicolo appena possibile). Il fatto che non sia stata fornita una data certa per la risoluzione del problema, ma anzi si prospettino comunque tempistiche molte lunghe, aggrava ulteriormente la mia insoddisfazione. Pur comprendendo che eventuali difficoltà possono esserci quando si parla di una tecnologia abbastanza recente, ritengo che sia dovere di Ford Italia non solo fornire ai propri clienti un supporto adeguato e soluzioni tempestive per ridurre al minimo i disagi derivanti da problemi tecnici di fabbricazione, anche sostituendo a proprie spese tutta la parte elettrica potenzialmente interessata se necessario, ma anche prevedere un adeguato risarcimento ai propri clienti per il danno arrecato. Chiedo pertanto: Una forma di compensazione per i disagi arrecati; Un aggiornamento costante sullo stato dell'intervento e sulle soluzioni che Ford Italia sta adottando per risolvere la problematica. In attesa di un vostro sollecito riscontro, mi riservo di intraprendere eventuali ulteriori azioni legali per tutelare i miei diritti di consumatore. Cordiali saluti
Mancata installazione e ritiro usato
Spettabile Mediaworld online In data marzo, ho acquistato su Mediaworld online una lavastoviglie Bosch da incasso, con richiesta di consegna, ritiro RAEE e allacciamento (ordine 304468541). Spedita il 16/03/2026 (come da documento 12625367), la lavastoviglie viene consegnata il 26/03/2026. Di fronte a 4 viti da svitare per staccare la lavastoviglie vecchia dal piano di lavoro, gli operai mi dicono che non possono terminare il lavoro, perché occorrerebbero 1 o 2 ore in più, che non hanno per le tante consegne da fare in giornata. Mi dicono che devo far venire un falegname. Davanti alla mia delusione, uno di loro si propone di venire l’indomani, a titolo privato e dietro libero compenso, per fare questo lavoro. Credendo che avrebbe contestualmente completato l’allacciamento e che sarebbe finita lì, accetto. 27/03/2026: l’operaio viene puntuale, e ci mette 15 minuti a svitare il piano. Ma NON ultima l’allacciamento, dicendo che esso rientra nel processo di consegna di Mediaworld e che devo chiamare il servizio clienti per far venire un’altra squadra. Mando subito una segnalazione che viene ricevuta con codice 260327-024585 e inoltrata alla divisione di competenza per la relativa gestione (come da mail ricevuta). Passa una settimana, senza notizie. Richiamo il servizio clienti, che manda un sollecito. Nulla. Nell’arco di 3 settimane, chiamo 5 o 6 volte il servizio clienti, senza esito. Tutte le telefonate sono state registrate. In data 19/04/2026, scrivo una PEC di reclamo, che non riceve risposta. Il 21/04/2026 mi rivolgo al servizio clienti del negozio Mediaworld di Padova: alzano le mani in segno di impotenza. Ma la responsabile clienti accetta comunque di supportarmi mandando anche lei un messaggio interno di sollecito. Nulla. Da un mese, la lavastoviglie nuova ingombra la cucina (che è piccola). In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Chiedo inoltre un risarcimento danni per ogni singolo giorno di ritardo a partire dalla data del 26 marzo fino all'avvenuto allacciamento.
Difetti, parti mancanti e ritardi nell'assistenza - Acquisto cucina Stosa presso ALVI Srl
Salve, come anticipato in precedenza, io Alberto Modena e la mia compagna Giulia della Peruta abbiamo deciso di tutelarci utilizzando il servizio di tutela legale di Altroconsumo. Siete già al corrente delle problematiche che si sono verificate ma per completezza allego a questo reclamo un documento PDF contenente il riassunto delle 13 mail che vi abbiamo inviato a partire dalla prima segnalazione del 27/01/2026. Ad oggi, 22 aprile 2026, sono trascorsi 85 giorni dalla prima segnalazione del 27/01/2026 e la vostra ultima comunicazione risale al 23/03/2026. In data 19 marzo 2026 ci comunicavate: "Saremo da voi con i completamenti indicativamente in data 22/04. Prego attendere per conferma il contatto per la programmazione dalla logistica". Questa conferma, ad oggi 22 aprile 2026, non è mai arrivata. Per questo motivo, attraverso questo reclamo vi comunichiamo la nostra richiesta di risarcimento, articolata nei seguenti punti: DANNO DA RITARDO Dal 3 febbraio 2026, data di presa in carico formale delle segnalazioni, sono trascorsi oltre 44 giorni (email del 19/03/2026) senza che venisse comunicata una data certa di risoluzione, nonostante reiterate promesse scritte non mantenute (art. 130 del Codice del Consumo). Inoltre, ad oggi sono trascorsi 85 giorni dalla prima segnalazione senza che sia stata ancora comunicata una data certa di risoluzione. Chiediamo un risarcimento di 600 Euro. DANNO ORGANIZZATIVO E PER TEMPO PERSO Tra il 27 gennaio e il 20 marzo 2026 i sottoscritti hanno dovuto inviare 13 comunicazioni scritte e tentare ripetuti contatti telefonici rimasti senza risposta, sostenendo un onere ingiustificato di gestione della pratica come conseguenza diretta della gestione carente da parte di ALVI Srl. Chiediamo un risarcimento di 400 Euro. INADEMPIMENTO QUALITATIVO DEL TOP IN GRES Il top in gres consegnato e installato il 26 gennaio 2026 presenta difetti di qualità riconosciuti dallo stesso rivenditore ALVI Srl, che in data 19 marzo 2026 ha proposto una compensazione economica di 250 Euro. Tale somma è insufficiente rispetto all'entità del difetto e, considerando il valore di mercato del top, richiediamo una compensazione di 400 Euro. RIMBORSO DEI FRUTTI ROVINATI, DEL LORO REPERIMENTO E DELLA LORO SOSTITUZIONE Chiediamo un rimborso di 50 Euro. L'importo totale del risarcimento richiesto è di 1.450 Euro. In ultimo, vi esortiamo a comunicarci entro il 30 aprile una data definitiva di risoluzione delle problematiche relative all'installazione della cucina Stosa. A seguito di questa vostra futura comunicazione ci riserveremo la possibilità di aumentare il risarcimento richiesto. Attendiamo una vostra pronta risposta. Cordiali saluti, Alberto Modena, Giulia della Peruta
Manuale d’uso
Buongiorno, ho acquistato l’anno scorso online sul vostro sito puntoirrigazione.it, una centralina di irrigazione Kit da esterno a 4 zone con Centralina FT COMPACT 4 TENORE. Solo adesso sono pronto ad installare il tutto, ma noto come manuale d’uso un semplice foglio A4 in inglese, sul vostro sito c’è un manuale che non è altro che la traduzione del foglio A4 presente nella confezione e non c’è la spiegazione di tantissime funzioni e come usare la centralina! Visto che per legge ci deve essere un manuale in italiano vi chiedo come già fatto tramite e-mail, senza nessuna risposta, un supporto per poter utilizzare il bene acquistato. Nel caso in cui non siete in grado di aiutarmi sono disposto a restituire la sola centralina in quanto ancora mai utilizzata
Caldaia a condensazione con consumi e costi eccessivi di gas metano per il riscaldamento in casa
Buongiorno, ho richiesto nel 2024 con preventivo a Climanet l'intervento di installazione, sostituzione della vecchia caldaia a tiraggio forzato e acquisto di una caldaia a condensazione con relative valvole termostatiche, kit fumi, pulizia impianto e cronotermostato, collaudo e quanto indicato nella fattura di riferimento emessa in data 20.06.2024 e relativa pratica Enea per detrazione fiscale al 65%. L'installazione avvenuta poi nel periodo invernale 2024, è avvenuta parziale, perché funzionava solo per acqua calda sanitaria e cottura cibi , poi sono venuti piu volte i tecnici a casa per completare l'installazione, e sempre nel periodo novembre/dicembre 2024 funzionava la caldaia anche per il riscaldamento dei termosifoni ma risultando tiepidi e temperatura interna non oltre i 20 gradi, gli installatori hanno bruciato la scheda madre della caldaia sostituendola e installando in maniera invertita i tubi dell'acqua calda e fredda, la società mi ha inviato anche la fattura per la detrazione fiscale sbagliando anche quella prevista al 65% e invece inviando loro la pratica Enea con detrazione al 50% richiedendogli di correggermela per l'anno 2025 per usufruire della giusta detrazione. Nel periodo invernale DA DICEMBRE A FEBBRAIO 2025 ho ricevuto superconsumi di bollette gas da Eniplenitude di 1200 euro circa rateizzandole. Nel periodo invernale 2026 sempre da DICEMBRE A FEBBRAIO 2026 ho ricevuto bollette gas da Eniplenitude di altri 1200 euro circa rateizzandole, quando invece con la vecchia caldaia che tra l'altro consumava di piu' di quella attuale, all'incirca il 30% in piu' per il gas ,nel periodo invernale DICEMBRE-FEBBRAIO mi arrivavano consumi ridotti al massimo da pagare 300 euro circa e non oltre nel periodo DICEMBRE-FEBBRAIO 2023 e invece attualmente mi trovo a pagare nello stesso periodo invernale il 300% in piu di consumi di gas e di conseguenza importi smisurati per il riscaldamento dei termosifoni.
servizio installazione post vendita
Gent.mi, con la presente siamo a segnalare l'enorme disservizio relativo al contratto n°FER12717 del 24/11/2024 intestato a Brozzesi Luigi. Nello specifico ripercorriamo le tappe dall'ordine alla consegna. In data 24.11.25 si stipulava il contratto in oggetto e successivamente aggiornato ed ultimato il 04.02.25. Dall'ordine veniva comunicata data approssimativa della consegna alla prima decade di aprile 2025. Dal 24.11 al 13.04 su indicazione dell'arredatore vengono effettuati tre sopralluoghi dal geometra per la definizione delle misure per il top in neolite, le quali si riveleranno errate. La consegna avviene effettuata il 13.04.25 ma purtroppo parziale in quanto ( si allega note di consegna): - top provvisorio ( stabilito nel contratto con consegna nei 2 mesi successivi per misure reali a cucina montata) - 1 zoccolo mancante - alcuni rinforzi mancanti In tale periodo ci viene comunicato che dovrà essere effettuato un ulteriore sopralluogo del geometra che viene effettuato il 30 giugno 2025. In data 18.09.25 viene pianificata consegna del top in neolite e il resto dei pezzi mancanti. Il giorno della consegna il montatore in fase di posizionamento del top definitivo verifica che lo stesso non è tagliato correttamente. Il top viene solo poggiato al fine dell'utilizzo della cucina. Il montatore contattato il centro assistenza per segnalare la problematica. Successivamente veniamo contattati per un ulteriore appuntamento per eseguire la DIMA del top in compensato. In data 17.10 l'installatore esegue la DIMA. Il 28.10 veniamo contattati da Cascella mobili per l'intervento di assistenza del materiale restante e del top definitivo. Si concorda l'appuntamento per il 11.11.25 per l'installazione. Il giorno della consegna l'installatore consegna solo lo zoccolo di 53 cm laterale cucina. Ci ricontattano il 17.12.25 per fissare l'appuntamento il 15.01.26 per montaggio top definitivo. Il 13.01.26 viene contattati per comunicarci l'impossibilita del montatore ad eseguire l'installazione e ci propongono appuntamento per il 24.01.26. Il 24.01.26 viene montato il top, e si ripresenta nuovamente errore nel taglio di parte del top nonostante la dima. il 19.03.26 dopo numerosi solleciti al servizio si fissa appuntamento per il 18.04.26. Nel frattempo avendo attivata la manutenzione per la lavastoviglie il tecnico ci comunica che nel montaggio di gennaio la lavastoviglie risulta erroneamente ancorata al mobile , per questo motivo la manutenzione non può essere effettuata fino allo smontaggio. Il 18.04.26 alle h16 ci viene comunicata l'impossibilità ad eseguire il lavoro. in data 22.04.26 viene proposta come data di appuntamento il 18.05.26. Ad oggi siamo ancora in attesa del top di misura corretta. Siamo profondamente rammaricati e delusi da tale gestione. Ci siamo rivolti alla vostra Azienda proprio perchè speravamo di trovare qualità , competenza e professionalità che ad oggi sono del tutto mancanti. A seguito di decine di telefonate e tentativi improvvisati ci ritroviamo a quasi un anno dalla stesura del contratto definitivo senza la nostra cucina completa. Abbiamo l'impressione che il tutto venga organizzato senza una specifica organizzazione e che i vari interlocutori viaggino a distanze diverse senza mai incontrarsi. Non ci aspettavamo assolutamente un tale percorso con un'Azienda che tanto vanta professionalità e competenza.
Reclamo formale e richiesta risarcimento danni
Spett.le Mondo Convenienza, con la presente intendo contestare formalmente l'operato della squadra di montaggio intervenuta presso la mia abitazione in data 15/04/26 Durante l’installazione della cucina, i vostri tecnici hanno perforato una colonna di scarico principale con un tassello utilizzato per il fissaggio della barra dei pensili. A seguito del vostro ingiustificato rifiuto di fornire assistenza immediata (nonostante una iniziale disponibilità telefonica), sono stato costretto a procedere autonomamente con un intervento d'urgenza per evitare il rischio di gravi infiltrazioni condominiali Le prove fotografiche in mio possesso (che allego alla presente) documentano in modo inconfutabile: Il foro netto sul tubo di scarico, centrato perfettamente dalla punta del trapano dei montatori. Il danno al mobile nuovo, la cui schiena risulta vistosamente bagnata e imbarcata a causa della perdita d'acqua. L'estesa infiltrazione nel muro, che ha richiesto la rimozione forzata dei pensili e opere murarie di ripristino. Considerato che il documento da me firmato in fase di montaggio riguarda esclusivamente l'informativa Privacy e non costituisce alcuna manleva per danni causati da colpa professionale, richiedo a titolo di risarcimento forfettario la somma di € 300,00, così ripartita: Spese vive sostenute per lo smontaggio d'urgenza tramite mobiliere esterno. Ripristino tecnico della tubazione e opere murarie/tinteggiatura. Danno materiale al mobile nuovo bagnato e indennizzo per il grave disagio subito. Vi comunico inoltre che mi riservo il diritto di rivalsa nei vostri confronti per eventuali danni a terzi (vicini del piano inferiore) che dovessero manifestarsi nei prossimi giorni. In assenza di un riscontro positivo entro 7 giorni, la pratica proseguirà tramite Altroconsumo e nelle sedi legali opportune, con contestuale segnalazione all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) per pratica commerciale scorretta. Distinti saluti, Ferrara Fabrizio
Reclamo Ordine PR63SG670 del 28-03-2026
Buongiorno, ieri l'ordine da me effettuato il 28/03/2026 mi è stato consegnato e il montaggio è stato effettuato. Ho però alcune note da indicare: - alla fine del montaggio, gli operai sono andati via in fretta, adducendo motivi di tempo (in effetti, anche a casa mia sono arrivati in ritardo) - andando via mi hanno chiesto di firmare su un tablet l'avvenuta consegna (io non ho ricevuto alcuna copia di un documento che attesti la mia firma) - quando sono entrato in camera, ho trovato segatura ovunque e ho iniziato a pulire; pulendo ho scoperto che il pavimento, in parquet, era stato graffiato in vari punti, per via dello spostamento dell'armadio dopo il suo montaggio e per non aver correttamente posizionato i feltrini sui piedini (infatti basta guardarli per rendersene conto); il pavimento l'ho fatto laminare e lucidare la scorsa settimana, un danno da centinaia di euro! - sempre in camera ho potuto verificare che anche il muro era stato sporcato in vari punti, in alto, probabilmente sempre dovuto allo spostamento dell'armadio - alcune parti dell'armadio non sono correttamente montate e altre hanno dei difetti (probabilmente di fabbricazione) Voglio aprire formalmente un reclamo e discutere con voi relativamente ad un risarcimento danni. Potete venire a casa a verificare di persona quanto qui descritto. Reclamo inviato anche via pec
Tempi biblici
Buonasera, a settembre 2025 ho acquistato una Vepa che mi è stata consegnata con molteplici errori di misura, a febbraio 2026. Ci tengo a dire che dopo il consulente per la vendita è venuto a casa anche il geometra x il rilievo della misure e il progetto, che è stato poi studiato dai tecnici in azienda e dopo tutto ciò al momento Dell istallazione si sono palesati ben 7 vetri con misure sbagliate. È stato aperto un ticket di assistenza per la sostituzione dei 7 vetri il 17 febbraio e ad oggi non ho avuto completato il lavoro... È assurdo ho pagato e non poco e devo aspettare tempi biblici per la sostituzione? Non consiglio a nessuno di comprare da questa azienda!
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