Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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MANCATO RIMBORSO
Buongiorno, in data 30 aprile 2026 ho provveduto a trasmettere, tramite e-mail e PEC, il modulo di richiesta di rimborso relativo alla fattura n. FAG/0012357/2026. Ad oggi, 15 giugno 2026, non ho ancora ricevuto alcun riscontro né il relativo accredito del rimborso richiesto. Con la presente, pertanto, Vi invito a provvedere al pagamento entro e non oltre 10 giorni dal ricevimento della presente comunicazione. In mancanza di riscontro e del relativo rimborso entro il termine indicato, mi vedrò costretto ad adire le vie legali per la tutela dei miei diritti.
blocco lavandino
Buongiorno, in data 15 maggio ho richiesto l'intervento di un tecnico per sistemare un blocco che avevo con il lavandino, il tecnico che è intervenuto mi ha risolto il problema. ieri ho visto che c'è qualcosa che si blocca ancora ma non trovo più il numero di telefono del tecnico per chiamarlo è possibile contattare il tecnico?
Distacco della fornitura
In data 15 maggio 2026, ho regolarmente inoltrato formale richiesta di cessazione della fornitura elettrica e contestuale distacco della linea relativamente all’immobile sito in [Via Emanuele Gianturco 21 Portici 80055] (Codice POD: [IT001E84780129]); Nonostante sia trascorso ben oltre un mese dalla suddetta richiesta, codesta società non ha ad oggi provveduto ad eseguire il distacco della linea, lasciando l'utenza clamorosamente attiva; Tale gravissima inadempienza sta cagionando un danno enorme e attualmente: terzi soggetti, subentrati nel possesso dell'immobile in forma affittuaria, stanno infatti illegittimamente usufruendo dell'energia elettrica ancora formalmente intestata e fatturata al sig. [Antonio Cirillo ]. Tutto ciò premesso, la condotta di Enel Energia S.p.A. e di E-Distribuzione S.p.A. configura una palese violazione degli obblighi contrattuali e dei termini previsti dall'Autorità di Regolazione (ARERA). Ho chiesto a mezzo PEC , Di provvedere all’immediato distacco della linea elettrica al ricevimento della PEC, ed a formulare un giusto risarcimento per il danno arrecato mah ad oggi nessuna risposta è arrivata e la linea è ancora attiva . Ho chiesto alla mia banca di Rifiutare il pagamento di qualsiasi fattura, consumo, quota fissa o penale emessa per il periodo successivo al 15 maggio 2026, restando gli stessi ad esclusivo carico di codeste società e/o degli effettivi utilizzatori abusivi. Adire le competenti vie giudiziarie per il risarcimento di tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali subiti e subendi a causa del Vostro ritardo. Sporgere formale esposto/denuncia presso le autorità competenti per l'accertamento di eventuali profili di rilievo penale legati all'appropriazione indebita di energia da parte di terzi, agevolata dalla Vostra inerzia
Mancata riparazione colonnina di ricarica guasta
Spett ENEL Sabato 30 Maggio c.a. ho segnalato il mancato funzionamento della wallbox da voi installata presso il garage di mia proprietà nell'Aprile 2025. Il 4 Giugno mi avete inviato la seguente mail: < < E-Mobility Enel gio 4 giu, 11:21 (8 giorni fa) Gentile Giovanni Pistocchi grazie per averci contattato. In merito alla tua richiesta, ti informiamo che abbiamo eseguito da remoto un intervento di verifica e riconfigurazione della tua Waybox 24XC11M2J03DF00540 Ti invitiamo a togliere l’alimentazione della tua Waybox per circa 20 minuti, riaccenderla ed eseguire un nuovo tentativo di ricarica.>> MA LA WALLBOX CONTINUA A NON CARICARE. All'inizio di questa settimana ho effettuato un sollecito al vs n. verde ma tuttora non ho ricevuto alcuna risposta. Mi sembra di aver pazientato abbastanza visto che a tutt'oggi sono passati 14 giorni e il problema non è risolto. E oltre tutto abito a 15 km di distanza da Acqui Terme dove esiste una sola colonnina di ricarica pubblica a CC. Vi invito ad un intervento immediato di riparazione o mi vedrò costretto a tutelare i miei interessi in sede legale. In allegato: - miei dati - garanzia legale (ENTRO 7 GIORNI) - bonifico di 2147,78 € Distinti saluti. G. Pistocchi
Ecom energia
Il giorno 12/06/2026 sono stata contattata telefonicamente in modalità fraudolenta da un’operatrice il cui accento sembrava essere dell’est Europa. La signora ha iniziato la conversazione con la scusa di informarmi che il passaggio ad Eniplenitude, da me richiesto pochi mesi prima, era stato completato con successo con attivazione prevista dal 01/07/2026. Ma, aggiungeva, la gestione operativa delle utenze sarebbe stata affidata a un’altra azienda indicata come responsabile del territorio. Nel corso della telefonata è stata avviata una procedura di sottoscrizione del contratto, con riferimenti poco chiari a "cinque contatori", nonostante l’abitazione in cui vivo col mio compagno disponga soltanto di due contatori (luce a gas). L’operatrice ha insistito più volte affinché venisse completata l’attivazione tramite OTP, ed ogni volta che veniva manifestata perplessità o venivano richiesti chiarimenti sulle modalità di fatturazione da parte di Eniplenitude, ci veniva ribadito che il passaggio al vostro servizio fosse obbligatorio, che foste voi a gestire “le utenze del territorio” e che che saremmo stati “amministrativamente sotto la tutela di Eniplenitude”. Al termine della telefonata ci è stata indicata come data di attivazione della fornitura il 01/08/2026, un mese dopo rispetto a quella annunciata all'inizio delle telefonata. Circa un’ora dopo, un’altra società mi ha contattata, segnalando che l’attivazione risultava oggetto di attenzione da parte dell’Antitrust. Da questa seconda telefonata è emerso che i “cinque contatori” non riguardavano solo l’abitazione principale, ma anche utenze relative a un altro immobile di proprietà del mio compagno e concesso in affitto a terzi, intestatari delle utenze e un’ulteriore utenza collegata a un indirizzo sconosciuto in provincia di Frosinone. Segnalo inoltre che la procedura è stata condotta con modalità aggressive, con una telefonata durata oltre un’ora nonostante io mi sentissi poco bene, avessi più volte dichiarato la mia difficoltà a procedere con la telefonata ed avessi richiesto la richiesta di ricevere le informazioni via e‑mail. Da lunedì inizio con le procedure legali in tutti i modi e luoghi consentiti.
attivazione
GMPPTR73E22E514J + AF00036289 del 01/04/2026 non va wall box
Bollette troppo care per un solo mese con Semplice gas e luce
Salve ne i mesi di aprile e maggio mi sono arrivate bollette carissime da pagare da parte di questo fornitore
Voltura
Voltura. Malissimo veramente molto male. Dopo 1 mese di richiesta voltura con email e pec inviate ancora non e' stata fatta la voltura di energia elettrica e gas richiesta. Direi male molto molto male. Mai trovato un servizio del genere. MALISSIMO
Reclamo formale, contestazione fattura n. 2026-0079720-G, mancato rimborso nota di credito n. 2026-0
Io sottoscritta Corrada Bruna Guglielmino, C.F. GGLCRD42L47F943H, cliente Wekiwi ID 2234883, formulo formale reclamo nei confronti di Wekiwi S.r.l. per mancato rimborso, errata fatturazione, ricalcoli non dovuti e richiesta di pagamento fondata su letture errate e già contestate. In data 20/04/2026 Wekiwi emetteva la fattura/nota di credito n. 2026-0055470-G, relativa al periodo 01/03/2026 – 31/03/2026, con consumo totale fatturato pari a 0 mc, totale da pagare pari a -164,69 € e crediti rimanenti pari a -164,69 €. Nella stessa fattura Wekiwi mi chiedeva di comunicare le coordinate bancarie per l’accredito dell’importo a mio favore. Ho quindi trasmesso i dati bancari richiesti. Con comunicazione del 28/04/2026, Wekiwi confermava la registrazione dei dati e dichiarava che il rimborso sarebbe stato effettuato entro e non oltre la fine del mese di maggio 2026. Il rimborso, tuttavia, non è mai stato eseguito. Invece di procedere all’accredito promesso, Wekiwi emetteva successivamente la fattura n. 2026-0079720-G, del 19/05/2026, relativa al periodo 01/04/2026 – 30/04/2026, per l’importo di 203,90 €, indicando un consumo totale fatturato pari a 158 mc. Tale fattura veniva poi compensata unilateralmente con la precedente nota di credito di 164,69 €, lasciando a mio carico un presunto saldo residuo di 39,21 €. Contesto integralmente tale fattura, la compensazione operata e la richiesta del residuo di 39,21 €, poiché la fattura 2026-0079720-G risulta fondata su ricalcoli retroattivi, consumi non effettivi e letture incompatibili con i dati reali del contatore da me già documentati. La compensazione non può ritenersi legittima, perché è stata applicata a una fattura formalmente contestata e fondata su dati di misura non corretti. La fattura/nota di credito 2026-0055470-G riportava, nella sezione relativa alle letture e ai consumi, una autolettura del 30/03/2026 pari a 973 mc, una lettura stimata del 31/03/2026 pari a 973 mc, letture ricondotte pari a 973 mc per i mesi precedenti e consumi fatturati pari a 0 smc fino al 31/03/2026. Tale fattura riconosceva quindi l’assenza di consumi e il mio credito di 164,69 €. La successiva fattura 2026-0079720-G ha invece modificato retroattivamente tale quadro, riportando nuove letture, ricalcoli su periodi precedenti e consumi previsionali, fino a determinare un totale bolletta di 203,90 €. In particolare risultano ricalcoli riferiti ai mesi da novembre 2025 a marzo 2026 e consumi previsionali per aprile 2026. Tale ricostruzione è contraddittoria rispetto alla precedente nota di credito e non tiene conto dell’autolettura e della documentazione fotografica da me già inviate. Ho trasmesso a Wekiwi autolettura e documentazione fotografica del contatore con prova della data, secondo le modalità richieste dal fornitore. In particolare, in data 22/05/2026 ho inviato la lettura del contatore con documentazione fotografica accompagnata da elemento idoneo a comprovare la data dello scatto, quale scontrino fiscale/documento datato. Inoltre, in successiva comunicazione di reclamo, ho richiamato ulteriore documentazione fotografica del contatore scattata in data 11/06/2026, affiancata alla prima pagina del quotidiano Il Sole 24 Ore, al fine di certificare la data della rilevazione. Da tale documentazione il contatore risultava segnare 973,606 mc alla data dell’11 giugno 2026. Questo dato è decisivo. Il contatore del gas registra consumi progressivi e non può retrocedere. Pertanto, se alla data dell’11/06/2026 il contatore segnava 973,606 mc, è fisicamente e matematicamente impossibile che in data precedente, ossia al 30/03/2026 o al 31/03/2026, potesse segnare valori superiori quali 1108 mc o 1140 mc, richiamati da Wekiwi o attribuiti al Distributore Locale nelle comunicazioni intercorse. La lettura superiore posta a fondamento dei ricalcoli appare quindi manifestamente errata. Il dato fotografico, datato e documentato, prevale sulla ricostruzione successiva e non coerente dei consumi. Ogni addebito fondato su letture superiori al valore effettivo del contatore deve pertanto essere annullato o rettificato. Wekiwi, nelle comunicazioni successive, ha sostenuto che il Distributore Locale avrebbe rettificato precedenti letture e che, in particolare, la lettura del 30/03/2026 sarebbe risultata superiore rispetto a quella da me comunicata. Wekiwi ha inoltre affermato che, per rettificare la lettura del Distributore Locale, avrei dovuto rivolgermi all’attuale fornitore Illumia. Contesto anche tale posizione: Wekiwi è il soggetto che ha emesso la fattura contestata e che pretende il pagamento del saldo residuo; pertanto resta tenuta a gestire il reclamo, verificare la correttezza dei dati usati per la fatturazione, interfacciarsi con il Distributore per quanto di competenza e sospendere ogni pretesa di pagamento in pendenza di contestazione documentata. Contesto inoltre che la fattura 2026-0079720-G riporti consumi previsionali e dati suscettibili di successivo ricalcolo. Tale circostanza conferma l’assenza di certezza dell’importo preteso e l’impossibilità di considerarmi morosa per somme fondate su letture non verificate, non definitive e formalmente contestate. La condotta di Wekiwi mi ha arrecato evidente pregiudizio, poiché un credito già riconosciuto e promesso in rimborso è stato trattenuto e utilizzato per compensare una fattura contestata, emessa sulla base di ricalcoli successivi e dati di misura incompatibili con la lettura reale del contatore. Io mi sono attivata tempestivamente, ho inviato la documentazione richiesta e ho fornito prova oggettiva e datata della lettura effettiva. Per quanto sopra, contesto formalmente: la fattura n. 2026-0079720-G di 203,90 €; il residuo richiesto di 39,21 €; la compensazione unilaterale della nota di credito n. 2026-0055470-G; il mancato rimborso dell’importo di 164,69 €; ogni ricalcolo fondato su letture errate, stimate, simulate o incompatibili con il dato reale del contatore; ogni eventuale sollecito, spesa, costituzione in mora o azione di recupero riferita a importi contestati. Chiedo pertanto a Wekiwi di: annullare o rettificare integralmente la fattura n. 2026-0079720-G; revocare la compensazione effettuata sulla nota di credito n. 2026-0055470-G; rimborsarmi immediatamente l’importo di 164,69 €, già riconosciuto nella fattura del 20/04/2026; sospendere ogni richiesta di pagamento del residuo di 39,21 €; sospendere ogni sollecito, diffida, addebito di spese, costituzione in mora, recupero crediti o altra iniziativa pregiudizievole; trasmettere al Distributore Locale la contestazione della lettura, unitamente all’autolettura e alla documentazione fotografica datata; richiedere la rettifica del dato di misura errato; emettere nuova fatturazione esclusivamente sulla base di consumi reali, effettivi e documentati; fornire risposta scritta, completa e motivata entro i termini previsti dalla normativa ARERA. La presente vale quale reclamo formale, contestazione degli addebiti, richiesta di rettifica della fatturazione, diffida e messa in mora. In mancanza di riscontro favorevole, mi riservo di trasmettere la documentazione allo Sportello per il Consumatore Energia e Ambiente – ARERA, di attivare la procedura di conciliazione e di agire nelle sedi competenti per ottenere il rimborso delle somme dovute, la cancellazione degli addebiti illegittimi e il risarcimento di eventuali danni, spese e disagi subiti. Distinti Saluti Corrada Bruna Guglielmino
Impianto Fotovoltaico non funzionante
A seguito di un malfunzionamento dell’impianto fotovoltaico (sistema di produzione ed accumulo dell’energia elettrica in “stand-by”) ho provveduto ad effettuare sull’App Sonnen la richiesta di supporto in data 02 aprile 2026 ed a seguito di indicazioni ricevute il giorno successivo, dopo aver effettuato l’operazione di riavvio dell’impianto ho comunicato l’esito negativo dell’operazione e, quindi, confermato in pari data l’esistenza del problema. Tale guasto impedisce completamente sia la produzione che l’accumulo dell’energia prodotta dai pannelli fotovoltaici rendendo l’intero sistema inutilizzabile, a fronte di un investimento economico di quasi 20.000 euro effettuato agli inizi dell’anno 2020. Premesso ciò e non ricevendo alcuna comunicazione in merito, in data 05 aprile richiedo riscontro a quanto segnalato ed il giorno 08 mi viene comunicato che la pratica è “in gestione direttamente dal nostro dipartimento tecnico, non appena possibile riceverà un'email di aggiornamento in merito all'avanzamento della stessa”. Trascorsa una settimana in cui non perviene alcun notizia, a seguito di ulteriore sollecito avvenuto in data 16 aprile ricevo un’e-mail il giorno 20 pari mese in cui si comunica che “la consegna dei moduli necessari per la riparazione della vostra batteria ha subito un ritardo” ed a seguito di ciò “prevediamo che i moduli necessari arriveranno nel mese di giugno”. Stante il fatto che ancora una volta non giunge alcuna informazione in merito, agli inizi di questo mese, precisamente il giorno 03, ricontatto l’assistenza chiedendo e sollecitando la data per l’effettuazione dei lavori di ripristino e mi giunge risposta, nella stessa giornata, che “siamo attualmente in attesa del rientro dei pezzi di ricambio necessari per la sostituzione prevista sul Suo sistema”. A tutt’oggi giovedì 11 giugno lo status della richiesta sull’App Sonnen risulta “in attesa di consegna pezzi di ricambio”. E’ lapalissiano il gravissimo disservizio che sto subendo, visto che il mancato funzionamento dell'accumulo mi costringe al prelievo forzoso e oneroso di energia elettrica dalla rete nazionale azzerando i benefici dell’impianto fotovoltaico e comportando un aumento spropositato del costo della bolletta, con la logica conseguenza di subire un considerevole danno patrimoniale; si deve oltretutto ribadire che, stante l’inerzia della Società Sonnen (avendo provveduto ad interessare anche la casa madre in Germania), solo e sempre a seguito di precise richieste e solleciti posti in essere nei confronti del servizio di assistenza sono pervenute, oltre a generiche rassicurazioni e ringraziamenti per la pazienza avuta, risposte elusive mentre si impongono tempi di attesa così indefiniti, di fatto ogni oltre ragionevolezza. Il reclamo si presenta affinché la Sonnen s.r.l. si attivi nell'immediato per la tempestiva risoluzione del problema a mezzo invio di personale tecnico specializzato per il ripristino, la riparazione o la sostituzione integrale e gratuita dei moduli difettosi, a tutela di tutti i consumatori che stanno subendo il medesimo e diffuso disservizio sul territorio nazionale.
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