Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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RECLAMO INVIO DOCUMENTAZIONE FINE LAVORI AD E-DISTRIBUZIONE PER ALLACCIO FOTOVOLTAICO ALLA RETE
Spett.le ATONPOWER SRL, con la presente, il sottoscritto intende presentare formale reclamo nei vostri confronti. PREMESSO CHE • in data 10/02/2025 ha sottoscritto con codesta azienda un contratto per la fornitura e la posa in opera di un impianto fotovoltaico di 4.3 KW con accumulo di 5 KW comprensivo di installazione, pratiche e detrazione 50% • i lavori sono stati completati il giorno 26/06/2025 • il sottoscritto ha integralmente adempiuto ai propri obblighi di pagamento (installazione impianto e contributo per realizzazione TICA ad e-distribuzione) • dal giorno 10/07/2025 l’impianto è attivo esclusivamente in modalità provvisoria autoconsumo (con blocco delle immissioni in rete) • E-Distribuzione non ha ancora ricevuto la documentazione di fine lavori, nonostante le numerose sollecitazioni telefoniche fatte dal sottoscritto ad ATONPOWER SRL • Il sottoscritto ha inviato diffide tramite ogni canale utilizzabile (PEC, raccomandata A/R), che non hanno mai raggiunto il destinatario per i seguenti motivi: Pec: casella pec inibita alla ricezione Raccomandata A/R: destinatario sconosciuto CONSIDERATO CHE • la condotta omissiva di codesta azienda impedisce l’allaccio alla rete elettrica nazionale costringendo il sottoscritto a sprecare l'energia eccedente l'autoconsumo istantaneo e causandogli un costante e quantificabile danno economico giornaliero per i mancati proventi dello Scambio sul Posto / Ritiro Dedicato (GSE) • la totale assenza della documentazione tecnica e della dichiarazione di corretta esecuzione dei lavori impedisce l'esercizio del diritto alla detrazione fiscale del 50% per ristrutturazione edilizia/risparmio energetico, esponendo il sottoscritto al rischio concreto di perdita definitiva del beneficio fiscale. DIFFIDA codesta società, ai sensi e per gli effetti dell’art. 1454 del Codice Civile, ad adempiere senza ulteriore indugio agli obblighi contrattuali e di legge, provvedendo alla trasmissione di tutta la documentazione tecnica di fine lavori al Gestore di Rete entro e non oltre il termine tassativo di 15 (quindici) giorni dal ricevimento della presente. Con l'espresso avvertimento che, decorso inutilmente tale termine, il sottoscritto procederà ad adire le vie legali per il risarcimento di tutti i danni patrimoniali subiti, inclusa la perdita delle detrazioni fiscali e il mancato guadagno da immissione in rete, riservandosi altresì di segnalare la condotta agli organi di vigilanza e di far completare le pratiche a spese di codesta azienda. Distinti saluti
GARANZIA PRODOTTO DIFETTOSO
Buongiorno, in data 27/5/26 ho acquistato dalla Taniashop v. A. Clarelli, 20 80029 Sant'Antimo (NA), una elettropompa autoclave centrifuga consegnatami il 29/5/26 con ordine nr. 26-14666-58095 al prezzo di € 69.99. Dopo circa due mesi di lavoro, la pompa ha mostrato difetto di fusione con relativa perdita di acqua come si evince dalla foto allegata. Ho interpellato la ditta Taniashop che mi risponde : la garanzia dura 30 giorni pertanto è scaduta. Ho interpellato E-bay e mi danno la stella risposta. Ho interpellato anche Pay-Pal che non si degnano di rispondere. Alla Ditta Taniashop ho inviato la stessa foto che ho allegato a voi all'indirizzo : gaetanaesposito78@gmail.com. Ho richiesto più volte a tutti che mi venga sostituita la pompa in garanzia o al limite il rimborso totale del costo. Faccio presente che abbiamo una temperatura esterna intorno ai 40 gradi e non ho acqua in casa !!! Vogliate cortesemente analizzare il tutto e prendere i dovuti provvedimenti. Grazie Matteo De Benedictis matdbm@yahoo.it
Preventivo spropositato
Buongiorno a seguito di una vendita immobiliare con conseguente creazione di un passo carraio ho la necessità di fare uno spostamento di due contatori gas (inseriti in uno stesso box) di circa 1m. Io sotto scritto Gon Marco e gli acquirenti abbiamo dovuto fare entrambe richiesta ad Italgas. Ci sono arrivati due preventivi distinti di cui allego copia con cifre spropositate visto gli interventi da farsi (5500+1000+Iva). Sentita la mia società di fornitura gas la quale mi ha detto di mandare pec con la NON ACCETTAZIONE del preventivo e richiesta di riesame. Il riesame è stato fatto e ha confermato la cifra senza la riuscita di un tecnico,ma non ha chiarito per niente i dubbi sui lavori. Chiedo un Vostro intervento. Dagli allegati si vede bene il lavoro che deve essere eseguito e la minima distanza (inferiore ai 2 metri).Poi desidero capire se a mio carico ci sono ulteriori spese di scavi e acquisto box, interni alla mia proprietà. Vi ringrazio. Cordiali saluti Gon Marco.
Quota di spesa per vendita energia
Buongiorno ho richiesto questo aiuto perché mi sento fregata in quanto, quando ho aderito a passare a Rec energy, non mi è stata menzionata una cifra del genere da pagare come quota fissa, quando sono stata con gli operatori precedenti non ho mai pagato cifre del genere, e vorrei capire se realmente loro possono farmi pagare tutti quei soldi per i loro interessi.
Problema tecnico pompa di calore, problema assistenza tecnica e assistenza clienti Clivet
Buonasera, sono proprietario di una pompa di calore Clivet identificata dai seguenti dati di targa: ⚬ Modello: CPAR-XIN 5 ⚬ Anno di Fabbricazione: 2019 (Primo avviamento: Luglio 2022) In data 22 giugno scorso, l'impianto ha manifestato un blocco totale di funzionamento, con la contestuale comparsa sul display dei codici di avaria A14, F01 ed F02, che impediscono del tutto la ventilazione e la produzione di aria fresca nella mia abitazione. Dal 25 giugno al 3 agosto, un Centro di Assistenza Tecnica (CAT) autorizzato Clivet è intervenuto a più riprese presso la mia abitazione per cercare di risolvere il problema, effettuando le operazioni anche in costante collegamento telefonico con i tecnici della sede centrale Clivet. Nonostante quasi un mese e mezzo di tentativi, l'assistenza si è rivelata del tutto inefficace e incapace di individuare la causa della rottura, lasciando la macchina in uno stato di permanente inutilizzabilità. Si evidenzia che: ⚬ ho già provveduto a pagare di tasca mia degli interventi tecnici risultati del tutto infruttuosi; ⚬ ho recentemente ricevuto un'ulteriore fattura di addebito relativa a tali interventi non risolutivi. Pertanto si contesta formalmente il pagamento di qualsiasi somma per prestazioni inadeguate e non risolutive. A fronte del perdurare del disservizio, ho contattato il Servizio Clienti telefonico Clivet per chiedere l'intervento diretto di tecnici qualificati della casa madre. In tale sede mi sono state fornite risposte inaccettabili e lesive dei diritti del consumatore, tra cui: ⚬ che "l'invio di tecnici dell'azienda avviene solo in casi particolari", sminuendo un blocco totale dell'impianto che dura da oltre un mese e mezzo; ⚬ che, essendo la macchina fuori garanzia, "non può essere data la stessa priorità riservata alle macchine in garanzia", discriminando l'assistenza a un cliente pagante; ⚬ che "è normale non individuare il problema poiché la macchina ha un'architettura complicata". A questo quadro si aggiunge il totale disinteresse dell'Azienda alle mie comunicazioni scritte: ⚬ PEC di reclamo formale inviata in data 17 luglio, rimasta totalmente priva di riscontro; ⚬ mail di sollecito inviata al servizio clienti il 21 luglio, anch'essa completamente ignorata. La totale assenza di climatizzazione nel pieno della stagione estiva, in presenza di temperature esterne eccezionalmente elevate, sta provocando al mio nucleo familiare un gravissimo disagio abitativo, compromettendo la vivibilità della casa e la salute dei suoi occupanti. Tutto ciò premesso e considerato, con la presente intendo diffidare formalmente e costituire in mora la società CLIVET S.p.A. affinchè, entro e non oltre il termine perentorio di 15 (quindici) giorni dal ricevimento della diffida, provveda alternativamente a: 1. risolvere definitivamente l'anomalia inviando a proprie spese tecnici qualificati della casa madre capaci di ripristinare il pieno funzionamento della pompa di calore; 2. procedere alla sostituzione integrale dell'unità con una nuova macchina equivalente, qualora il vizio risulti ineliminabile. Si chiede contestualmente: ⚬ l'annullamento immediato dell'ultima fattura emessa per gli interventi non risolutivi; ⚬ il rimborso integrale delle somme già corrisposte al CAT per le uscite e i tentativi di riparazione inefficaci; ⚬ la quantificazione del risarcimento dei danni patiti per il prolungato mancato utilizzo dell'impianto nel periodo estivo, ivi compreso l'eventuale affitto di un appartamento per il periodo necessario alla rimessa in efficienza dell'impianto. Qualora il sopra citato termine di 15 giorni dovesse trascorrere inutilmente senza un riscontro operativo da parte della società Clivet o senza l'accoglimento delle richieste formulate, sarà necessario adire senza ulteriore preavviso le vie legali presso le sedi giudiziarie competenti per la tutela di ogni diritto, con addebito a carico della predetta società di spese, competenze legali e risarcimento di tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali subiti, provvedendo altresì alla segnalazione della condotta all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM). Con ogni riserva di ragione e d'azione.
Pagamenti assegni bonus sociali e integrativi
Buongiorno Vi scrivo in merito alla situazione dei bonus sociali e integrativi gestiti da Gaia, che quest'anno sta diventando un vero e proprio problema a causa del metodo di pagamento antiquato con gli assegni. Premetto che non ricevo le bollette dell'acqua a casa perché l'utenza è gestita direttamente dall'amministratrice, quindi pago senza conoscere i dettagli dei consumi. Tutti gli anni presento regolarmente l'ISEE: se mi spetta, vado a portarlo a Gaia per il bonus sociale e il bonus integrativo. Negli anni scorsi, presentando l'ISEE verso fine gennaio, il primo assegno arrivava entro fine giugno e il secondo a luglio, e per quest'ora avevo già tutto in mano e riscosso. Quest'anno ho presentato l'ISEE un mese dopo, verso fine febbraio, non per mio ritardo ma perché il CAF aveva commesso un errore e ho dovuto rifarlo altrove perdendo tempo. Pur calcolando questo mese di slittamento, mi aspettavo il primo assegno entro fine luglio e a seguire il secondo. Dopo varie telefonate al call center e un contatto con l'ufficio di Viareggio, mi è stato detto che il primo assegno sarebbe stato emesso ai primi di giugno, ma a oggi, ad agosto, non ho ricevuto assolutamente nulla. Sempre da Viareggio mi è stato riferito che il secondo assegno è stato conteggiato pochi giorni fa, e sono anche andata di persona all'ufficio di Carrara, dove mi è stato suggerito di presentare la domanda per il bonifico anziché attendere un nuovo assegno. Il punto critico è la gestione tramite assegni inviati per posta: nessuno sa che fine abbia fatto il primo assegno, se ci sia un errore nell'indirizzo o se sia stato smarrito, perché con questo sistema perdono completamente la tracciabilità. Secondo le loro procedure, dovrei aspettare che l'assegno non riscosso torni indietro, che la cifra rientri sul loro conto e che partano i tempi per il bonifico, col risultato che se va bene se ne parlerà a settembre, mentre del secondo assegno non ci sono certezze sui tempi. Nel 2026 l'utilizzo degli assegni postali ordinari senza tracciabilità è inaccettabile e scarica sui cittadini i disagi e i ritardi per disguidi di cui non abbiamo responsabilità. Avendo già presentato la richiesta per il bonifico in ufficio, vorrei capire se sia possibile accelerare i termini per ricevere quanto mi spetta, visto che avrei dovuto averlo in mano già da luglio. Bollati Maria Luisa 3338271335 Cod cliente gaia 1182988
Tensione alta - inverter fotovoltaici non funzionanti
Buongiorno, apro la presente segnalazione in quanto io e diversi altri cittadini residenti nella mia zona lamentano problemi di produzione dell’impianto fotovoltaico, in quanto la tensione di rete risulta essere a limite superiore e cioè 253 dalla mattina alla sera. Questa situazione comporta la mancata produzione di energia solare, in quanto l’inverter durante il funzionamento in parallelo con la rete elettrica rileva la tensione a limite di legge, va in derating azzerando l’energia prodotta. Non solo non si riesce a cedere energia elettrica alla rete (che è il male minore) ma questa situazione comporta anche l’impossibilità di auto consumo dell’energia elettrica prodotta danneggiando le tasche di chi ha creduto ed investito nel fotovoltaico. Questa situazione va avanti dall11/06/2026, e quindi da circa 2 mesi, periodo di maggior produzione dell’impianto e quindi minore dipendenza dalla rete elettrica, invece in 2 mesi abbiamo prelevato dalla rete il doppio di quanto avremmo dovuto. Diverse le segnalazioni al gestore da parte di tutti i cittadini che lamentano la problematica, ma la risposta è sempre la stessa, ovvero che loro non rilevano anomalie. Confido in un vostro intervento…
Diffida sospensione fornitura
A Italia gas e luce Sono titolare del contratto per energia elettrica sopra specificato. Mi è stata inviata comunicazione di messa in mora dopo soli 7 gg dalla scadenza della fattura nonostante l’avvenuta segnalazione di guasto perdurante del contatore ad Areti con stime abnormi di consumi o stime presunte, nonché probabile frode contrattuale visto che all’atto di sottoscrizione non mi è stato chiarito affatto il funzionamento dell’offerta - che ho scoperto prevedere lo sconto dopo 12 mesi di importi anticipati, rendendo nullo il risparmio immediato causa del cambio fornitura -. Sono stata tempestata di chiamate, messaggi ed e-mail persecutorie mirate al pagamento, una vera e propria violenza psicologica secondo Federconsumatori, nonostante due diffide, l’avvio di una conciliazione e la segnalazione di due clienti vulnerabili per L. 104 e svantaggio economico non considerato nella tariffa. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti per tutti i danni subiti e subendi.
fatture con periodo di fatturazione contrastante tra loro
buongiorno, io mi ritrovo con una fattura in cui il periodo di fatturazione va da 1/08/2025 al 31/11/2025 fatt. 2500967267 è quella dopo che va (torna adirittura in dietro) dal 24/06/2025 al 31/03/2026 fatt. 2600271721 ,il periodo di fatturazione sovrasta quello della precedente fattura è l'anticipa di un mese, quindi o laseconda sostituisce la prima? (non credo visto che mi è arrivato il sollecito di pagamento) in allegato copia delle fatture. grazie
Sopralluogo mai avvenuto
Salve, ho richiesto un sopralluogo per cambiare la caldaia diversi mesi fa, tanti mesi ... Hanno continuamente rimandato l'appuntamento e io ho pazientemente atteso, ma a luglio ho dato loro un ultimatum. Oggi confermo l'appuntamento di agosto tramite un messaggio WhatsApp e ora ricevo un'altra telefonata per disdire ancora una volta. Assurdo! Sono inaffidabili, poco seri e per nulla professionali.
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