Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Mancata riparazione/sostituzione zanzariera difettosa in garanzia
Spett.le Bonomo Chiusure S.r.l., con la presente formulo formale reclamo in merito alla zanzariera installata presso la mia abitazione in data 3 marzo 2026. Il prodotto ha manifestato fin da subito un grave difetto di conformità, lacerandosi sul lato sinistro a causa di un evidente problema di tensione del meccanismo. In data 17 giugno 2026 vi è stata regolarmente consegnata la mia formale messa in mora tramite Raccomandata 1 (Codice di tracciamento: 161163486374). A oggi, nonostante il pieno diritto alla riparazione o alla sostituzione gratuita del bene ai sensi della garanzia legale di conformità, non ho ancora ricevuto alcun riscontro operativo né un vostro contatto per risolvere il problema. Vi invito pertanto a procedere senza ulteriore indugio al ripristino della zanzariera. In mancanza di un vostro tempestivo riscontro, mi vedrò costretto a tutelare i miei diritti in ogni sede opportuna. Distinti saluti, Salvatore Scuracchio
Cancellazione prenotazione
Buongiorno, in data 26/06/26 ho prenotato un weekend in Salento fino alla domenica 28/06/26 su app Booking con numero di prenotazione 5960858503. Sfortunatamente la notte del 25/06/26 mi è venuta febbre e faringite acuta che mi ha impedito di poter partire. La mattina stessa ho contattato la struttura e Booking, consapevole che non fosse prevista la cancellazione gratuita speravo però di trovare una soluzione comoda per tutti in modo tale da non perdere dei soldi. Sono stata completamente ignorata sia dalla struttura sia da Booking. Adesso chiedo che non mi venga addebitato alcun importo data la situazione di forza maggiore e che mi venga rimborsata la quota d’acconto.
riparazione divano in garanzia ignorata
In data 10/06 ho aperto una pratica di assistenza in garanzia presso Poltrone & sofà per il divano Limbelli 4 posti seduta lunga, acquistato da meno di 24 mesi. Il divano presenta un cedimento strutturale del piano cinghiato non dovuto ad uso improprio. L'azienda ha riconosciuto il difetto in data 10/06, confermando la riparazione in garanzia a costo zero. Tuttavia, il servizio post-vendita si è dimostrato del tutto inaccessibile e inefficace: Dal 12/06, ogni mio tentativo di avere aggiornamenti tramite il portale di assistenza online è rimasto privo di qualsiasi risposta. L'azienda non fornisce alcun recapito telefonico o email diretta, costringendomi a una ricerca defatigante per riuscire a contattarli. In data 22/06, dopo aver finalmente reperito un contatto, l'operatore si è limitato a dichiarare l'impossibilità di intervenire, attribuendo la responsabilità a una "logistica" non meglio identificata e limitandosi a un generico sollecito, anch'esso rimasto senza alcun esito. In data 29/12 ho inviato una diffida formale tramite PEC, regolarmente consegnata alla sede legale, che è stata totalmente ignorata. Il tempo di attesa prospettato dall'azienda (5 settimane) è sproporzionato rispetto al Codice del Consumo, e l'assenza di riscontro dopo la diffida PEC rende la situazione insostenibile. Richiesta: Chiedo l'intervento di Altroconsumo affinché Poltrone & Sofà proceda entro 7 giorni alla definizione di una data certa per il ritiro del bene e al completamento della riparazione in tempi rapidi, in conformità con quanto previsto dalla garanzia legale.
Reclama richiesta di storno dell’addebito di 35 € per intervento tecnico
Buongiorno, a partire dal 25/05/2026 ho riscontrato una navigazione estremamente lenta e continue interruzioni della connessione. Già in tale data avevo effettuato una segnalazione tramite l’App Fastweb e, nei giorni successivi, ho eseguito ripetutamente i controlli e le verifiche suggerite dall’applicazione, che continuavano a segnalare la presenza di un problema sulla linea. Poiché il disservizio persisteva senza alcun miglioramento, in data 29/05/2026 ho aperto una nuova segnalazione tramite l’App Fastweb. A seguito di quest’ultima segnalazione sono stata contattata dall’assistenza Fastweb, la quale mi ha comunicato che non era possibile risolvere il problema da remoto e che, pertanto, sarebbe stato necessario l’intervento di un tecnico. Successivamente ho ricevuto un SMS di conferma dell’appuntamento per il 29/05/2026, nel quale veniva specificato che il tecnico sarebbe intervenuto e che solo nel caso in cui la problematica fosse risultata riconducibile ad anomalie dei miei apparati o della mia rete domestica avrei potuto ricevere un addebito di €35,00. Il tecnico è intervenuto il 29/05/2026 ed ha eseguito esclusivamente alcuni semplici reset. Al termine dell’intervento la connessione è sembrata riprendere a funzionare, ma ha continuato a cadere ripetutamente anche dopo la sua partenza, dimostrando che il problema non era stato risolto e che non era riconducibile ai miei apparati o al mio impianto domestico. In data 30/05/2026, alle ore 08:15, ho ricevuto un SMS con il quale mi veniva comunicato che l’intervento del 29/05/2026 si era concluso e che l’addebito sarebbe stato inserito nel primo Conto Fastweb disponibile. Ritenendo tale addebito ingiustificato, nella stessa giornata ho presentato un reclamo formale e ho contestato l’importo richiesto, non ritenendolo dovuto. Successivamente ho contattato telefonicamente il servizio clienti Fastweb. L’operatrice con cui ho parlato, dopo aver verificato la mia pratica, mi ha riferito che l’addebito dei €35,00 non risultava dovuto e che, con ogni probabilità, tale importo sarebbe stato compensato nella fattura di chiusura, detraendolo dal costo previsto per il mancato rientro del dispositivo Fastweb. Tuttavia, in data 02/07/2026, alle ore 11:56, ho ricevuto una risposta scritta al mio reclamo con il seguente contenuto: “Gentile Anna, abbiamo gestito il tuo reclamo inerente all’addebito del costo di intervento. In seguito alle verifiche effettuate, sul rapportino del tecnico intervenuto presso la tua abitazione, possiamo confermarti che l’addebito risulta corretto. Inoltre, ti comunichiamo che non sono presenti altri interventi a seguire.” Ritengo tale risposta del tutto insufficiente e contraddittoria rispetto a quanto comunicatomi telefonicamente dall’assistenza. Inoltre, è del tutto generica, in quanto si limita a richiamare il rapportino del tecnico senza spiegare per quale motivo il costo sarebbe dovuto e senza indicare quale anomalia dei miei apparati o della mia rete domestica avrebbe giustificato l’addebito. Faccio inoltre presente che la risposta è stata indirizzata a “Gentile Anna”, nonostante il reclamo sia stato presentato dalla sottoscritta, Valentina Carpentieri, circostanza che lascia dubitare della reale attenzione con cui la pratica sia stata esaminata. Come riportato nelle condizioni di assistenza Fastweb, il costo dell’intervento è previsto esclusivamente nel caso in cui la problematica sia riconducibile ad un collegamento errato dei cavi, ai dispositivi del cliente o ad errate configurazioni della rete domestica. Nel mio caso nessuna di tali condizioni ricorreva. Lo stesso servizio clienti aveva dichiarato di non poter risolvere il problema da remoto e aveva disposto l’intervento del tecnico. Inoltre, il fatto che la connessione abbia continuato a presentare le medesime disconnessioni anche dopo il suo intervento dimostra ulteriormente che il malfunzionamento non era imputabile ai miei apparati. Per tutti i motivi sopra esposti, chiedo il rimborso dell’importo di €35,00, in quanto l’addebito relativo all’intervento tecnico risulta del tutto ingiustificato. Poiché tale importo è già stato addebitato e pagato, chiedo che venga rimborsato oppure portato in compensazione con i costi di cessazione del contratto già addebitati nella fattura di chiusura, mediante restituzione della relativa somma. Resto in attesa di un cortese riscontro e, in mancanza di una soluzione favorevole, mi riservo di tutelare i miei diritti nelle sedi competenti. Cordiali saluti, Anna Romano
Abbonamento non richiesto
A: DEPORVILLAGE 02/07/2026 Buongiorno, CON EFFETTO IMMEDIATO chiedo la cancellazione dell'abbonamento "Club Rebajas", attivato probabilmente in maniera ingannevole dal vostro sito durante l'acquisto di un articolo il 23/06/2026, relativo al numero di ordine 302488109. Dopo l'acquisto e il mio regolare pagamento della merce, ho ricevuto 1 addebito di euro 29,90, il 25 giugno 2026. Chiedo pertanto a Deporvillage di SOSPENDERE IMMEDIATAMENTE questi addebiti a mio carico e di CANCELLARE LA MIA ISCRIZIONE al Club Rebajas. In caso contrario, trascorsi 7 gg dalla presente, mi rivolgerò alle autorità giudiziarie competenti. Mi riservo la facoltà di richiedere il rimborso del maltolto. Resto in attesa di un Vs. contatto in merito. Nicola Zorcolo
Reclamo e richiesta di storno dell'addebito di €35,00 per intervento tecnico
Buongiorno, in data **29/05/2026** ho aperto una segnalazione tramite l'App Fastweb a causa di una **navigazione estremamente lenta e di continue interruzioni della connessione**, problematiche che si verificavano già dal **25/05/2026** e opportunamente segnalati tramite form nell’app. A seguito della segnalazione sono stata contattata dall'assistenza Fastweb, la quale mi ha comunicato che **non era possibile risolvere il problema da remoto** e che, pertanto, sarebbe stato necessario l'intervento di un tecnico. Successivamente ho ricevuto un SMS di conferma dell'appuntamento per il **29/05/2026**, nel quale veniva specificato che il tecnico sarebbe intervenuto e che **solo nel caso in cui la problematica fosse risultata riconducibile ad anomalie dei miei apparati o della mia rete domestica** avrei potuto ricevere un addebito di **35,00 €**. Il tecnico è intervenuto il **29/05/2026** ed ha eseguito esclusivamente alcuni semplici reset. Al termine dell'intervento la connessione è sembrata riprendere a funzionare, ma **ha continuato a cadere ripetutamente anche dopo la sua partenza**, dimostrando che il problema non era stato risolto e che non era riconducibile ai miei apparati o al mio impianto domestico. In data **30/05/2026**, alle ore **08:15**, ho ricevuto un SMS con il quale mi veniva comunicato che l'intervento del **29/05/2026** si era concluso e che **l'addebito sarebbe stato inserito nel primo Conto Fastweb disponibile**. Ritenendo tale addebito ingiustificato, **nella stessa giornata ho presentato un reclamo formale e ho contestato l'importo richiesto**, non ritenendolo dovuto. Successivamente ho contattato telefonicamente il servizio clienti Fastweb. L'operatrice con cui ho parlato, dopo aver verificato la mia pratica, mi ha riferito che **l'addebito dei 35,00 € non risultava dovuto** e che, con ogni probabilità, tale importo sarebbe stato compensato nella fattura di chiusura, detraendolo dal costo previsto per la restituzione del dispositivo Fastweb (pari a circa **29,00 €**, salvo diversa quantificazione). Tuttavia, in data **02/07/2026**, alle ore **11:56**, ho ricevuto una risposta scritta al mio reclamo con il seguente contenuto: > "Gentile Anna, abbiamo gestito il tuo reclamo inerente all'addebito del costo di intervento. In seguito alle verifiche effettuate, sul rapportino del tecnico intervenuto presso la tua abitazione, possiamo confermarti che l'addebito risulta corretto. Inoltre, ti comunichiamo che non sono presenti altri interventi a seguire." Ritengo tale risposta del tutto insufficiente e contraddittoria rispetto a quanto comunicatomi telefonicamente dall'assistenza. Inoltre, è del tutto generica, in quanto si limita a richiamare il rapportino del tecnico senza spiegare per quale motivo il costo sarebbe dovuto e senza indicare quale anomalia dei miei apparati o della mia rete domestica avrebbe giustificato l'addebito. Come riportato nelle condizioni di assistenza Fastweb, il costo dell'intervento è previsto esclusivamente nel caso in cui la problematica sia riconducibile: * ad un collegamento errato dei cavi; * ai dispositivi del cliente; * ad errate configurazioni della rete domestica. Nel mio caso **nessuna di tali condizioni ricorreva**. Lo stesso servizio clienti aveva dichiarato di non poter risolvere il problema da remoto e aveva disposto l'intervento del tecnico. Inoltre, il fatto che la connessione abbia continuato a presentare le medesime disconnessioni anche dopo il suo intervento dimostra ulteriormente che il malfunzionamento non era imputabile ai miei apparati. Per tutti i motivi sopra esposti, chiedo il rimborso dell'importo di €35,00, in quanto l'addebito relativo all'intervento tecnico risulta del tutto ingiustificato. Poiché tale importo è già stato addebitato e pagato, chiedo che venga rimborsato mediante accredito oppure, in alternativa, portato in compensazione con i costi di cessazione del contratto già addebitati nella fattura di chiusura, restituendomi la differenza eventualmente spettante. In mancanza di un riscontro favorevole, mi riservo di tutelare i miei diritti nelle sedi competenti, anche mediante ricorso alla procedura di conciliazione prevista dall'AGCOM. Cordiali saluti, **Anna Romano**
Richiesta di riparazione/sostituzione zaino con difetti conformità materiali/fabbricazione
Mittente PISCHIUTTA Alessandro Via Don Pietro Buogo, 14 31040 – Cessalto (TV) Destinatario Valigeria Roncato S.p.A. Via Pioga, 91 - 35011 Campodarsego (PD) e-mail eshop.roncato@roncato.com Oggetto: richiesta di riparazione / sostituzione dello zaino da lavoro modello “Metropolitan” 15’ colore verde militare, per evidenti difetti di conformità del prodotto. Con la presente Vi comunico che in data 23.11.2024 mia moglie ha acquistato lo zaino in oggetto c/o il negozio SME di San Donà di Piave (VE) al costo di euro 99,90 (scontrino d’acquisto datato 23.11.2024). Lo zaino, ad oggi, presenta dei difetti di conformità dei materiali/di fabbricazione in quanto, a distanza di poco più di un anno dall’acquisto/utilizzo (regalato da mia moglie nel Natale 2024), lo zaino è sempre stato utilizzato dallo scrivente in maniera oculata, facendone un uso ordinario come lavoratore pendolare su treno. Nonostante lo zaino si presenta integro in tutte le sue parti (senza abrasioni, graffi e/o altro, senza incidenti di alcun genere, mai fatto un uso dello zaino su vettori aerei o sovraccaricato - vedasi foto in allegato del prodotto -), nel corso dell’ultimo mese di utilizzo, lo stesso ha iniziato improvvisamente a guastarsi lungo la cerniera principale di chiusura (in un primo momento sull’angolo superiore sinistro e poi immediatamente dopo sull’altro angolo superiore destro). Inizialmente la cerniera principale si è scucita dal resto dello zaino negli angoli superiori e poi, a seguire, anche i denti della cerniera non hanno permesso la chiusura regolare del cursore, rendendo di fatto inutilizzabile lo zaino. Chiedo gentilmente la riparazione e/o sostituzione del bene difettato, del quale ribadisco non ritengo esserci responsabilità alcuna da parte mia, per quanto concerne un eventuale utilizzo improprio o altro del prodotto. Per quanto sopra riportato, Vi invito pertanto a provvedere – gentilmente – entro un termine congruo e a Vostre spese, alla riparazione/sostituzione dello zaino in argomento. Resto in attesa di un vostro riscontro e vi porgo cordiali saluti. Venezia, 2 luglio 2026 PISCHIUTTA Alessandro
RECLAMO FORMALE E MESSA IN MORA - Ordine n. 406-8491034-2757956
Alla cortese attenzione del Dipartimento Account Protection e del Servizio Clienti Amazon Italia, Scrivo per contestare formalmente la gestione arbitraria e negligente del mio reso relativo all'ordine n. 406-8491034-2757956 (Panasonic Lumix G/Leica H-ES12060 Obiettivo Nero, valore 587,94 €) (allegato: rimborso_stimato.jpg). Vi diffido dall'inviarmi ulteriori risposte automatizzate: i fatti documentati di seguito dimostrano una chiara responsabilità e malafede da parte vostra. Ogni vostra comunicazione prodotta finora è da considerarsi nulla, invalida e priva di valore probatorio, in quanto generata da sistemi fallaci che negano deliberatamente il mio diritto di difesa. È documentato che la vostra assistenza mi invita a contestare la decisione rispondendo a email ricevute, mentre i vostri sistemi rigettano sistematicamente ogni mio tentativo di replica poiché inviati a indirizzi 'sola notifica' che non accettano posta in entrata. Questa condotta, unita alla contestazione di 'articolo errato' basata su un template vuoto e mai verificato fisicamente (allegato: comunicazione_negligenza.pdf del 02/06 con campo [OTHER - ENTER THE EXACT DESCRIPTION] non compilato), configura una palese dichiarazione di falso volta a negare un rimborso di 587,94 € già ufficialmente emesso e validato dai vostri stessi operatori in data 29/05 alle ore 12:01 (allegato: conferma_rimborso.pdf) Inoltre descrivo qui di seguito se ancora si nega l'approvazione del rimborso tutti i punti contro che l'azienda Amazon ha in merito e si assume la responsabilità che le loro prove siano false e nulle: 1) Tracciabilità e Responsabilità del Bene: L'articolo è stato correttamente consegnato a Poste Italiane (allegato: ricevuta_PosteItaliane.jpg) e risulta regolarmente ricevuto presso il vostro Hub di Bentivoglio (BO) in data 18/05/2026 alle ore 01:58 PM (allegato: tracking_recesso.jpg). Da tale istante, la responsabilità dell'integrità del bene è esclusivamente di Amazon. 2) Verifica Identità e Conferma Rimborso (punto di rottura e palese falsità delle vostre comunicazioni): In data 29/05/2026, ho superato con successo la verifica dell'identità tramite il servizio Persona da voi richiesto (allegato: verifica_identita_persona.pdf). A seguito di tale verifica, alle ore 12:01 dello stesso giorno, ho ricevuto conferma ufficiale dell'emissione del rimborso di 587,94 € (allegato: conferma_rimborso.pdf). Tuttavia, solo due ore dopo (ore 14:24), il rimborso è stato annullato citando generici "schemi insoliti" (allegato: rimborso_annullato.pdf). È evidente che il blocco è derivato da un errore algoritmico e non da una verifica reale del pacco, che i vostri sistemi avevano già validato. 3) Prova di Negligenza e Falsa Dichiarazione: Nella vostra comunicazione del 02/06/2026, affermate che il reso conteneva un articolo errato, ma il campo descrittivo è rimasto vuoto: [OTHER - ENTER THE EXACT DESCRIPTION] (allegato: comunicazione_negligenza.pdf). Questa è la prova documentale che nessun operatore ha mai verificato fisicamente il contenuto e che state utilizzando contestazioni preimpostate prive di fondamento reale. 4) Ostruzionismo e Impossibilità di Difesa: Nonostante la vostra ultima assistenza (Fabrizia O.) mi abbia invitato a rispondere all'email del 31/05 (allegato: risposta_FabriziaO_a_reclamo_altroconsumo.pdf) per contestare la decisione, tale indirizzo risulta disabilitato e non accetta messaggi in entrata (allegato: prova_rifiuto_risposta.pdf). Questo comportamento impedisce deliberatamente l'esercizio del mio diritto di difesa. CONCLUSIONE Dispongo di tutte le prove a mio favore, della buona fede nella restituzione dell'articolo corretto, e dei miei diritti da consumatore. Intimo Amazon al ripristino immediato del rimborso di 587,94 €. In difetto, questa condotta verrà segnalata all'AGCM per pratica commerciale scorretta, con contestuale denuncia per dichiarazione di falso e appropriazione indebita. Procederò inoltre alla costituzione in mora formale via PEC. Si richiede una risoluzione entro 48 ore: ogni ulteriore replica evasiva sarà considerata nulla in quanto smentita dai vostri stessi errori tecnici. Distinti saluti, Inder Singh
Istanza di intervento urgente e reclamo formale contro Subito S.r.l. per grave negligenza professio
Chiedo l'intervento di Altroconsumo contro la società Subito S.r.l. per grave negligenza professionale, omessa verifica delle prove e mancata tutela del venditore all'interno del servizio TuttoSubito. Sono un venditore privato serio e verificato, con uno storico dimostrabile di massima affidabilità sulle principali piattaforme di e-commerce: ho una valutazione media di 4.7 stelle su Subito.it (con all'attivo 35 vendite concluse) e una valutazione di 4.7 stelle su Vinted (con 47 recensioni positive). Il mio conto e i miei documenti sono regolarmente registrati a nome di Matteo Rossini. In data 30 giugno, l'assistenza clienti di Subito.it (operatrice Emilia) ha chiuso arbitrariamente una contestazione d'ordine a favore della controparte (acquirente registrato con il nickname "Michy"), autorizzando il rimborso illecito di 140 € per una batteria di bicicletta elettrica Phylion Joycube EBG370-140H1S24 (valore nominale 37V, 14Ah). La controparte ha trattenuto l'oggetto per due settimane a casa propria, abusando della protezione acquisti, e ha rispedito indietro un pacco totalmente manomesso e cannibalizzato (Spedizione BRT n. 179005133192379). L'oggetto è stato scassinato e privato di tutte le sue componenti interne di valore prima della chiusura del pacco. Ho fornito all'assistenza di Subito prove tecniche, logiche e scientifiche schiaccianti, che sono state totalmente ignorate dal loro supporto automatico: 1. VIDEO INTEGRALE DI APERTURA (UNBOXING): Dispongo del filmato continuo e senza interruzioni che mostra l'apertura del pacco sigillato BRT appena ritirato dal Fermopoint, all'interno del quale si constata il rientro del solo guscio di plastica vuoto. A causa delle limitazioni fisiche del portale riguardanti la dimensione massima degli allegati (limite di 3MB), metto a disposizione il filmato completo da 44MB tramite il seguente link diretto per il download: https://we.tl/t-cKvq2FtogEquicgA 2. CONFESSIONE SCRITTA IN CHAT SUI 41 VOLT: Nello storico della chat ufficiale, prima di effettuare la spedizione di reso, la controparte ha scritto testualmente: «la batteria in uscita dà 41v» e ancora «il voltaggio è 41v». La controparte ha certificato di suo pugno che la batteria era carica ed elettricamente perfetta a casa sua, confermando che l'unico problema riscontrato riguardava lo schermino spento. Se l'oggetto è partito erogando 41V ed è arrivato a me a 0.0V (valore riscontrato con multimetro sui poli), la rimozione dei componenti è avvenuta sotto la custodia della controparte. 3. PROVA SCIENTIFICA DEL PESO DIMEZZATO: Al ritiro ho pesato l'oggetto su bilancia digitale riscontrando un peso di appena 1,91 kg. Da scheda tecnica ufficiale del produttore Phylion, questo specifico modello deve pesare obbligatoriamente 3,85 kg. Mancano all'appello circa 2 kg di celle interne al litio di valore, che l'utente ha asportato. Inoltre, sulla lettera di vettura ufficiale di BRT la controparte ha dichiarato un peso falso e impossibile di 5,0 kg per indurre in errore i sistemi di controllo del corriere alla partenza e mascherare l'azione. 4. LOGICA COMMERCIALE DEL MATERIALE SOTTRATTO: Si evidenzia che le celle al litio standard (formato 18650) asportate dalla mia batteria Phylion costituiscono la componente di maggior valore economico dell'intero manufatto. Tale materiale gode di un mercato secondario estremamente attivo, venendo sistematicamente cercato e riutilizzato per la rigenerazione artigianale o la creazione di pacchi batteria destinati a monopattini elettrici o biciclette compatibili. Questo delinea in modo nitido il movente che ha spinto la controparte a trattenere i componenti energetici interni. 5. AMMISSIONE DEL RIPENSAMENTO ECONOMICO: L'utente ha confessato in chat il reale motivo che l'ha spinta a forzare il reso per ripensamento economico, scrivendo: «me la prendo originale nuova Atala che mi costa mezzo stipendio». A causa del grave ritardo del supporto clienti di Subito nel rispondere alle mie richieste di sicurezza, sono stato costretto a far giacere il pacco al Fermopoint fino al 26 giugno per non perdere i diritti di custodia. Subito ha inviato le risposte definitive e chiuso la pratica solo oggi, lasciandomi senza merce (completamente distrutta e svuotata) e senza soldi. Chiedo che Subito S.r.l. venga costretta a stornare il provvedimento o a risarcire immediatamente la somma di 140 € a mio favore sul mio conto corrente, avendo la piattaforma liquidato il denaro alla controparte di fronte a prove matematiche. Matteo Rossini
errata intestazione linee e bollette
Come più volte segnalato attraverso il servizio assistenza dell'App Mytim, l'intestatario della linea 0377/911097, non è DRAGONI GIANFRANCA, ma il sottoscritto SARTORIO FABIO. Dragoni Gianfranca, mia madre, dovrebbe figurare come intestataria della linea 0377/85385, che erroneamente risulta ancora intestata a SARTORIO ROMANO, mio padre e coniuge di Dragoni Gianfranca, deceduto in data 25/11/2024. Riguardo a quest'ultima linea ho inviato a Telecom la richiesta di voltura con relativa documentazione in data 21/01/2025 (!). La mancata gestione della documentazione da parte di Telecom, nonché l'erronea intestazione delle linee, ha comportato lo scorso anno il mancato pagamento di alcune bollette, fino alla sospensione temporanea della linea 0377/85385. Gravemente lacunoso anche il servizio di comunicazione delle emergenze tramite App Mytim, gestito dall'assistente virtuale e continuamente malfunzionante. Allego le due ultime fatture relative alle due linee (entrambe erroneamente intestate) e copia della mail di richiesta della voltura sopra citata.
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