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Diffida addebito chilometraggio extra DYI-201451112
Spett.le Frank Autonoleggio, per cc Doyouitaly,com con la presente Vi diffido formalmente a stornare/rimborsare l’addebito applicato a titolo di chilometraggio extra in relazione alla prenotazione n. DYI-201451112, in quanto privo di valido fondamento contrattuale. Prima del pagamento, la sola informazione resa disponibile in fase di prenotazione era la dicitura “Km: 150km”, come da schermata allegata. Tale dicitura non specificava in alcun modo che il limite fosse riferito all’intero noleggio. Inoltre all'apertura della conferma di prenotazione ricevuta per email tramite l'intermediario doyouitaly.com non era riportata alcuna menzione alla stessa (come visibile da allegato) È evidente che si tratta di un’informazione essenziale ai fini della decisione di acquisto, poiché incide direttamente e in misura rilevante sul costo finale del servizio. Proprio per questo, essa avrebbe dovuto essere resa nota in modo chiaro, completo e non ambiguo prima della conclusione del contratto, e non solo successivamente, attraverso un allegato scaricabile facoltativamente dopo la prenotazione. Si osserva inoltre che un limite di soli 150 km riferito all’intero noleggio di 3 giorni costituisce una condizione particolarmente restrittiva e onerosa, che avrebbe richiesto un’evidenziazione espressa e inequivoca nella fase precontrattuale ovvero al momento della consegna dell'auto. La generica indicazione “Km: 150km” non consentiva in alcun modo di comprendere il reale contenuto economico della limitazione. Nel corso del noleggio sono stati percorsi complessivamente 505 km in 3 giorni. L’addebito applicato è stato calcolato assumendo 355 km eccedenti sulla base di una clausola che non risulta chiaramente portata a conoscenza del consumatore prima del pagamento e che, per come presentata nella fase precontrattuale, era comunque formulata in termini ambigui. Pertanto, in via principale, l’addebito è integralmente contestato e ne viene richiesto l’immediato storno/rimborso. In via meramente subordinata, e al solo fine di definire bonariamente la controversia senza alcun riconoscimento della fondatezza della Vostra pretesa, si evidenzia che, ove si assumesse come ragionevole un limite di 150 km per ciascun giorno di noleggio, l’eventuale eccedenza sarebbe pari a soli 55 km complessivi e non a 355 km, con conseguente necessaria rideterminazione in misura radicalmente inferiore. Vi invito e diffido quindi a: 1. provvedere entro e non oltre 10 giorni dal ricevimento della presente allo storno/rimborso integrale dell’importo addebitato per il presunto superamento del limite chilometrico; 2. in subordine, rideterminare l’eventuale addebito nei limiti dei soli 55 km; In difetto di riscontro favorevole nel termine sopra indicato, procederò senza ulteriore preavviso: alla contestazione dell’addebito presso il mio emittente di pagamento; alla segnalazione della vicenda alle competenti autorità e sedi di tutela del consumatore; ad ogni ulteriore iniziativa utile alla tutela dei miei diritti. Si allegano: schermata precontrattuale con dicitura “Km: 150km”; schermata di gestione prenotazione sul sito di doyouitaly Documentazione relativa all’addebito contestato. Distinti saluti, Davide Pierrettori
Mancata erogazione carburante
Buongiorno oggi in punto Api di Monselice, il distributore mi ha tenuto la banconota da 50€ e non mi ha dato il fornimento
Contestazione addebiti impropri, disparità di trattamento in fase di disdetta
Con la presente desidero segnalare una condotta commerciale di DAZN Italy che ritengo essere non solo poco etica, ma volta a massimizzare il prelievo forzoso di denaro dagli utenti in fase di disdetta. I fatti e le gravi anomalie riscontrate: -Deterrente alla disdetta durante la promozione: Mentre usufruivo della promozione a 19,99€/mese (valida fino a febbraio 2026), ho tentato di esercitare il diritto di recesso per evitare il rincaro a 44,99€. Tuttavia, il sistema informava che, procedendo alla disdetta, il servizio si sarebbe interrotto immediatamente, impedendomi di usufruire dei giorni di visione già pagati a prezzo scontato. Questa politica configura un chiaro ostacolo al recesso, costringendo l'utente a restare abbonato fino all'ultimo giorno utile per non perdere il servizio già saldato. - Il "cambio di regole" a prezzo pieno: Per non perdere giorni di visione, ho atteso il rinnovo a prezzo pieno (44,99€ pagati il 28.02.2026). Incredibilmente, una volta passato alla tariffa standard, la policy è cambiata: dando disdetta, il servizio non è stato interrotto subito, ma è stato mantenuto attivo fino alla scadenza dei 30 giorni di preavviso richiesti da DAZN. - L'addebito residuo ingiustificato: A causa di questo meccanismo di "preavviso di 30 giorni", nonostante il mese di marzo fosse già stato ampiamente coperto dal pagamento di 44,99€, DAZN ha effettuato un ulteriore prelievo in data 27.03.2026 di 2,90€ per coprire appena due giorni residui (periodo 28.03 - 30.03). Le mie contestazioni: - Comportamento opportunistico: È inaccettabile che durante la promozione la disdetta sia "punitiva" (oscuramento immediato), mentre a prezzo pieno venga forzata la continuazione del rapporto per poter addebitare frazioni di costo aggiuntive (i 2,90€ in questione). - Pratica commerciale aggressiva: Questo sistema a "incastro" rende impossibile per il consumatore uscire dal contratto senza subire o una perdita di servizio o un addebito extra non previsto. - Violazione della trasparenza: Le date di fatturazione e i periodi di visione vengono manipolati per generare micro-pagamenti residui che, moltiplicati per migliaia di utenti, costituiscono un ingiusto profitto per l'azienda.
Pratica commerciale scorretta
Spett. Conte assicurazioni gruppo Admiral, Sono titolare della polizza numero 10000004619047. Non avendo ricevuto né proposta ne offerta per il rinnovo della mia polizza auto con scadenza prevista 03/04/2026 (comprendendo che sulla base delle nuove normative sul libero mercato, le quali prevedono che le compagnie assicurative non sono più tenute al preavviso di scadenza polizza) , contatto in data 25/03/2026, il numero 0645234523 per provvedere al rinnovo della suddetta polizza. L'operatrice, mi comunica che per necessità di ricalcolo della mia polizza , occorre che io invii all'indirizzo email inforinnovo@conte.it, copia fronte e retro di: patente in mio possesso, carta d'identità e carta di circolazione del veicolo assicurato. Invio il giorno stesso la documentazione richiesta. In data 27/03/2026, richiamo il numero 0645234523 per sincerarmi che la mia documentazione fosse stata processata e mi viene comunicato quanto segue: "C'è stato un ricalcolo del premio assicurativo riguardo alla sua polizza. Purtroppo avendo pagato meno gli scorsi anni il suo premio passa da €406 a €945" Spiego che ho sempre pagato , ciò che mi è stato proposto di pagare e che non ho mai fatto sinistri con colpa e che per altro sono un istruttore di scuola guida. L'operatrice allora mi dice : "ma sa ci sono stati degli aumenti nella sua zona geografica di residenza ". Spiego che sono al corrente che le quote dei premi assicurativi , in zona hinterland milanese, nel 2026 , hanno subito aumenti nell'ordine del 10-13,7%, non del 120%!!!! L'operatrice allora mi specifica che sono cambiati alcuni parametri riguardanti il mio veicolo. Spiego che il mio veicolo è il medesimo dell'anno prima e dell'anno prima ancora e che tutt'al più il valore diminuisce con il passare degli anni. La telefonata si conclude. Per nulla soddisfatto delle spiegazioni fornitemi dall'operatrice appena sentita, decido di richiamare. Esponendo la mia problematica e il mio disappunto ad una nuova operatrice, mi viene spiegato che: il "sistema" aveva cambiato la tipologia di guida del mio veicolo da "utilizzo principale da parte del proprietario/contraente " a "guida libera" (vale a dire , come se il mio veicolo privato fosse a libero utilizzo di un quantitativo imprecisato di soggetti). Chiedo se si possono ripristinare i parametri e mi viene detto di no e che: per le regole del mercato libero, la compagnia è nel pieno diritto di apportare questo tipo di modifiche in maniera arbitraria e che ero liberissimo di cambiare compagnia assicurativa (e ci mancherebbe, direi). A questo punto provo a mia volta , tramite accesso all'area personale nel sito ConTe assicurazione sulla voce "gestisci polizza" a cambiare i parametri su "tipologia di guida" e, sorpresa!, non mi è più possibile accedere alla voce "tipologia di guida" (cosa che invece mi rimane possibile effettuare se accedo alla polizza moto stipulata per l'altro veicolo di mia proprietà. Giusto per curiosità, provo ad effettuare un preventivo gratuito, sempre tramite sito, inserendo i miei dati e quelli del mio veicolo...beh, il preventivo solo per l'RCA è di €2949. Data la scadenza imminente , mi sono visto costretto a stipulare un'altra polizza, con un'altra compagnia, che mi ha fatto un preventivo congruo ma comunque più alto di ciò che pagavo prima con la mia polizza stipulata con la Vs compagnia. Ora, chiedo gentilmente, quale sia il motivo di questa singolare ed arbitraria presa di posizione nei miei confronti. Chiedo inoltre, quale sarebbe la normativa che pone in diritto una compagnia assicurativa di prendere questo tipo di decisioni in maniera impositiva e (mi si passi il termine) prepotente In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Risultati
Buongiorno, mi chiamo Stefano OLDANO , proprietario della ditta ESSEO di Stefano OLDANO . Nel dicembre del 2024 ho sottoscritto un contratto della durata di 24 mesi per una cifra di circa 480 euro al mese che pago e che sto pagando regolarmente con l’idea e la promessa fatta dalla società UniSolutions che nell’arco dei 24 mesi avrei ricevuto 100 clienti garantiti ed un fatturato di 60000 euro . Ad oggi dopo circa 15 mesi non ho ancora ricevuto alcun contatto utile ne tantomeno fatto un preventivo per un potenziale cliente , ho scritto due pec alla loro casella di posta elettronica per chiedere chiarimenti ma nessuno mi ha risposto , l’area tecnica di riferimento continua a dirmi che il software funziona e che ci vuole tempo , be credo che dopo 15 mesi il tempo ci sia stato . Chiedo almeno di poter rientrare dell’investimento fatto che sarà di circa 8000 euro al termine dei due anni, visto chiaramente l’impossibilità di ottenere quanto promesso e garantito dalla società UniSolutions. Grazie cordiali saluti
Danno tubo sfiato termosifoni La Ruffa Francesco
Spett.le Mondo Convenienza, il sottoscritto [Nome e Cognome], in riferimento all’ordine n. IR6262330, integralmente saldato in data 16 marzo 2026, espone quanto segue. In data 18 marzo 2026, durante le operazioni di montaggio dei pensili sospesi presso il mio appartamento, i vostri incaricati hanno forato una tubazione metallica incassata nella muratura, successivamente identificata come tubo di sfiato dell’impianto condominiale, provocando fuoriuscita d’acqua e conseguenti danni a parquet e pareti. Il danno è imputabile a grave negligenza dei vostri operatori, per le seguenti ragioni: • assenza di idonea strumentazione tecnica (rilevatori di tubazioni/cavi), indispensabile per operazioni di foratura su pareti; • mancata adozione della diligenza professionale qualificata richiesta ex art. 1176 c.c.; • mancata interruzione dell’attività nonostante la chiara percezione di un ostacolo anomalo durante la foratura; • totale assenza di interventi immediati di contenimento o riparazione del danno causato. Si evidenzia inoltre che la tubazione interessata: • non era visibile; • non era conoscibile né individuabile senza strumentazione tecnica; • appartiene all’impianto condominiale e non a quello interno direttamente accessibile o conoscibile dal sottoscritto. Pertanto, risulta del tutto infondata e giuridicamente inapplicabile qualsiasi eventuale previsione contrattuale che ponga in capo al cliente un generico obbligo di segnalazione di impianti non visibili. A tal riguardo si precisa che: • ai sensi degli artt. 33 e 36 del Codice del Consumo, eventuali clausole che determinino uno squilibrio contrattuale a carico del consumatore o che limitino la responsabilità del professionista sono da considerarsi vessatorie e, pertanto, nulle; • ai sensi dell’art. 35 del Codice del Consumo, tali clausole devono essere chiare e comprensibili: non può ritenersi valida un’interpretazione che imponga al cliente l’onere di conoscere o mappare impianti tecnici non visibili all’interno delle murature; • ai sensi degli artt. 1218 e 1228 c.c., la responsabilità per l’inadempimento e per l’operato dei propri incaricati ricade integralmente sulla società; • ai sensi dell’art. 2043 c.c., il danno ingiusto arrecato obbliga al risarcimento. A seguito dell’evento, il sottoscritto ha dovuto sostenere un costo immediato pari a €110 per consentire la riparazione urgente del danno, oltre a subire disagi, interruzione del montaggio e modifica del progetto originario. Tutto ciò premesso, VI DIFFIDO a provvedere al rimborso della somma di €110 entro e non oltre 7 (sette) giorni dal ricevimento della presente, mediante bonifico alle coordinate che verranno fornite su richiesta. In difetto di riscontro, mi vedrò costretto ad adire le vie legali senza ulteriore preavviso, nonché a segnalare l’accaduto alle competenti Autorità e associazioni di tutela dei consumatori, per la verifica di eventuali pratiche commerciali scorrette. La presente vale quale formale messa in mora.
Addebiti impropri
Buongiorno. In data 24/03 ho acquistato, da privato cittadino, una singola visura camerale dal sito https://www.registroimprese.it/ al costo pubblicizzato di 3,66€. Al momento dell'acquisto (avvenuto online) non era chiaramente indicato che l'ordine comportava anche, dopo un periodo di prova di 72 ore, la sottoscrizione di un abbonamento mensile del costo di 84,18€. Tale informazione non è stata chiaramente indicata nemmeno sull'email di conferma che ho ricevuto dopo l'acquisto della visura. Pertanto, in data 27/10 mi sono stati addebitati 84€ che io non ho espressamente autorizzato. Con la presente sono quindi a contestare: 1) l'addebito degli 84€ in quanto non autorizzati; 2) visitando oggi il sito imprese-italia.com c'è scritto che a fronte dell'acquisto di una visura a 3,66 €, dopo tre giorni di prova viene attivato un abbonamento per 59€/mese mentre a me è stato addebitato l'abbonamento business extra, quindi in ogni caso la comunicazione è ingannevole; 3) pur entrando nella mia area riservata non si trova da nessuna parte la sezione per cancellare questo famigerato abbonamento (che dovrebbe essermi già stato disattivato in seguito a mia e-mail al servizio clienti). Faccio presente che il nome della società nonché la partita iva rimandano a molteplici reclami aperti sulla presente piattaforma, ma con riferimento ad un altro sito che applica le medesime pratiche commerciali scorrette (elenco-impreseitalia.com). Secondo gli artt. 52 e ss. del Codice del Consumo ho diritto di recesso entro 14 giorni dal giorno dell'acquisto del servizio online e diritto di rimborso completo sul medesimo mezzo di pagamento utilizzato per l'acquisto. Vi intimo pertanto a procedere al rimborso della presunta sottoscrizione dell'abbonamento a 84€ quanto prima. Grazie.
PRATICA COMMERCIALE SCORRETTA
Ho già aperto un reclamo e richiesta di recesso, a vorwerk Italia, n. 7624062, x una vendita porta a porta di prodotti x oltre 1300 euro ai miei genitori, ultra ottantenni, entrambi con demenza senile grave e certificata Non è stata inviata nessuna conferma di proposta di acquisto. D'altronde i miei genitori non posseggono uno smartphone e tanto meno hanno un indirizzo email. Ho chiesto copia del contratto firmato mai ricevuta. So x certo che l'indirizzo di conferma acquisto indicato nel modulo è l'indirizzo di posta elettronica dello stesso agente folletto. Il ticket è stato chiuso indicandomi di restituire la merce nei termini di legge. Ovviamente tutto a mio carico : spese e rischio danni trasporto. Firmato: speriamo continuera' ad essere uno dei nostri fedeli clienti. La beffa al danno. Per un'azienda che si vanta di mettere al primo posto la trasparenza, il rispetto del cliente e la professionalità degli agenti, formati INTERNAMENTE, direi che non ci siamo. Ovviamente ho già segnalato il fatto al garante, ai carabinieri e in tutti i canali social a mia disposizione.
Rimborso
Buongiorno. Prima del volo ho provato a contattare assistenza e ho eseguito una cancellazione del volo con diritto al rimborso di 258 sui 717 euro spesi. assistenza clienti pessima, orrenda. incompetenti. un ora al telefono parlando con 8 agenti e uno peggio di un altro.e nessuna soluzione!! avevo l'abbonamento prime, e il diritto al rimborso parziale di un biglietto(717 euro) dopo la cancellazione mi riferiscono che non ho diritto mentre la compagnia aerea conferma l'avvenuto rimborso. sono dei truffatori e incompetenti. e l'abbonamento prime è una truffa!!! Ho perso soldi e viaggio
Installazione lavastoviglie
Spett. Mediaworld In data 10/01/2026 ho acquistato presso il Vostro sito online la lavastoviglie BOSCH SMV4ENX06E LAVASTOVIGLIE INCASSO pagando contestualmente l’importo di [€ 742,87] comprensivo di consegna, installazione e ritiro usato RAEE. Il giorno 02/02/26 è stata effettuata la consegna ma per un difetto di chiusura del sistema di acqua fredda riscontrato solo in quell'occasione, non si è potuto effettuare la installazione. I tecnici mi hanno assicurato che una volta risolto il problema e a seguito della comunicazione a Mediaworld della risoluzione sarebbero tornati a concludere il lavoro. In data 6/02/26 ho comunicato a Mediaworld di aver risolto il problema per cui è stato aperto il ticket 260206-038753 con l'indicazione che sarei stato contattato dai tecnici. Ancora oggi 27/03/26 non sono stato contattato da nessun tecnico nonostante i continui solleciti effettuati da me medesimo via telefono e via mail. Vi chiedo di adempiere a quanto pattuito e pagato. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
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