Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Contestazione rifiuto garanzia e restituzione dispositivo in condizioni differenti
Spett.le Lombardo Shop s.r.l. In data 25/01/2026 ho acquistato tramite piattaforma Amazon un Apple iPhone 12 Pro Max 128GB Oro ricondizionato ordine n. 407-8445679-8481130 pagando l’importo di €310,00 A distanza di pochi mesi dall’acquisto il prodotto ha manifestato difetti che lo rendono non conforme allo scopo per cui è stato acquistato In particolare il dispositivo ha iniziato a presentare linee interne nel display durante il normale utilizzo senza che il telefono subisse cadute urti o danni accidentali Il dispositivo è stato inviato presso la Vostra assistenza per verifica in garanzia Successivamente la richiesta è stata rifiutata sostenendo la presenza di crepe nel display e allegando fotografie dello stato attuale del prodotto Tuttavia dalle fotografie in mio possesso precedenti alla spedizione non risultano crepe evidenti sul vetro del display né segni di impatto o caduta Inoltre il telefono è stato restituito in condizioni differenti rispetto a quelle di invio privo della protezione iniziale applicata sul display e non più funzionante o accendibile, come inviato anche Amazon. Ai sensi degli articoli 128 e seguenti del D.Lgs. 206/2005 Codice del Consumo richiedo pertanto la corretta applicazione della garanzia legale con riparazione o sostituzione del prodotto senza spese a mio carico oppure in alternativa il rimborso dell’importo pagato In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente mi riservo di tutelare i miei diritti presso le sedi competenti Allegati conferma ordine Amazon ricevuta di pagamento rifiuto Garanzia dalla A alla Z fotografie del dispositivo messaggi intercorsi con il venditore
Welfare, questo sconosciuto: quando il beneficio aziendale diventa un danno per il lavoratore
Oggetto: Reclamo formale per ritardo accredito buoni Cadhoc e disservizio applicazione Day Spett.le DAY RISTOSERVICE S.P.A. SOCIETÀ BENEFIT P.IVA/C.F. 03543000370 Via Trattati Comunitari Europei 1957-2007, 11 40127 Bologna (BO) Con la presente desidero formalizzare un reclamo in merito al grave disservizio riscontrato in data 23/05/2026 relativo all’utilizzo dei buoni welfare Cadhoc tramite applicazione Day. Nella giornata del 23/05/2026 mi sono recato presso il punto vendita Decathlon Modena, distante diversi chilometri dalla mia abitazione, poiché intenzionato ad acquistare un paio di scarpe da running necessarie per partecipare alla manifestazione StraBologna prevista per il giorno successivo. Nei giorni precedenti mi ero già recato presso il punto vendita Decathlon Casalecchio di Reno, dove però il prodotto di mio interesse non risultava disponibile, motivo per cui ho deciso di recarmi appositamente presso il punto vendita di Modena. Per me era indispensabile usare i buoni welfare . Prima di uscire di casa, alle ore 16:30, tramite l’applicazione Day ho richiesto lo sblocco di € 450,00 in buoni Cadhoc, con l’intenzione di convertirli in buoni acquisto da utilizzare, tra le altre cose, per l’acquisto delle scarpe e per il rifornimento di carburante necessario allo spostamento. Alle ore 16:46 ho ricevuto la mail di conferma dello sblocco dell’importo richiesto, nella quale veniva indicato che il credito sarebbe stato visibile nell’apposita sezione “movimenti” dell’applicazione. Tuttavia, una volta arrivato presso il punto vendita e individuata la merce di cui avevo necessità, ho constatato che il credito di € 450,00 non risultava ancora disponibile nell’app, apparendo invece come “in transito”. A quel punto ho atteso diverso tempo tentando inutilmente di risolvere il problema: • ho utilizzato la chatbox presente nell’applicazione, la quale continuava a indicare che l’accredito sarebbe avvenuto “entro qualche minuto”; • ho richiesto assistenza da parte di un operatore; • ho cercato più volte aggiornamenti sullo stato del credito. Nonostante ciò, nessun operatore si è mai reso disponibile e non ho ricevuto alcun supporto concreto. Alle ore 18:27, non avendo ancora ricevuto la disponibilità del credito e avendo ormai sostenuto costi di carburante e tempo per raggiungere il punto vendita, sono stato costretto a procedere con l’acquisto utilizzando prevalentemente altri metodi di pagamento. Il credito risulta poi essere stato effettivamente accreditato solamente alle ore 18:46, quindi oltre i 120 minuti dopo la richiesta iniziale di sblocco effettuata alle ore 16:30, in totale contrasto con quanto indicato sia dall’applicazione sia dalla chat di assistenza. Ritengo quanto accaduto estremamente grave e contrario alla finalità stessa dei buoni welfare, che dovrebbero rappresentare un concreto supporto al dipendente nelle proprie spese quotidiane. Un sistema che: • non rende disponibili le somme nei tempi comunicati; • non informa preventivamente l’utente di eventuali ritardi; • continua a fornire indicazioni fuorvianti circa tempi di accredito imminenti; • non garantisce assistenza tempestiva; finisce per creare un danno economico e organizzativo anziché un beneficio. Il comportamento riscontrato appare lesivo nei confronti dell’utente finale e potenzialmente speculatorio, poiché incide direttamente sulla capacità di spesa delle persone, gestita in maniera irresponsabile e priva di adeguate garanzie operative e informative. Con la presente chiedo pertanto: 1. chiarimenti formali sul ritardo verificatosi; 2. verifica tecnica del disservizio; 3. spiegazioni circa l’assenza di assistenza clienti durante la problematica; 4. eventuale riconoscimento del disagio e del danno arrecato. Resto in attesa di un vostro riscontro scritto entro termini ragionevoli. Cordiali saluti. Gianni Codicini codicinox@gmail.com 23/05/2026
004-984-003-105 Contestazione formale richiesta di pagamento
Spettabile Park Depot S.r.l./GmbH Via Martiri della Libertà 26 Oggetto: Contestazione formale richiesta di pagamento pratiche n. 004-984-003-105 – presunta violazione delle condizioni di parcheggio per data 10.04.2026 Con la presente, la sottoscritta A.P. intende contestare formalmente la richiesta di pagamento relativa alle pratiche in oggetto, concernenti presunte violazioni delle condizioni di parcheggio in Via di Torrespaccata, pervenutami in data 26.02.2026 tramite posta ordinaria. I motivi della contestazione sono i seguenti: Mancanza di consenso contrattuale Non ho sottoscritto alcun contratto né ricevuto alcun ticket di parcheggio. La mera introduzione del veicolo nell’area di sosta non equivale automaticamente alla conclusione di un valido contratto, soprattutto in aree di pertinenza di attività commerciali con parcheggi normalmente gratuiti. Illegittimo trattamento dei dati personali Avete proceduto all’identificazione del sottoscritto tramite la targa del veicolo per risalire al mio nome e indirizzo in assenza di preventiva informativa ai sensi degli artt. 13 e 14 del GDPR, nonché senza indicare una valida base giuridica del trattamento. Assenza di segnaletica adeguata e mancata emissione del ticket Le sbarre di ingresso e uscita del parcheggio risultavano costantemente sollevate e non è stato emesso alcun ticket all’ingresso, circostanza incompatibile con l’esistenza di un rapporto contrattuale. Irregolarità della notifica La comunicazione è avvenuta tramite posta ordinaria, mezzo privo di valore probatorio in ordine sia alla data sia all’effettiva ricezione. Inoltre, eventuali immagini fotografiche risulterebbero acquisite in assenza di adeguata informativa sulla videosorveglianza, in violazione della normativa vigente in materia di protezione dei dati personali. Richiesta illegittima La somma richiesta non costituisce sanzione amministrativa, riservata esclusivamente agli organi pubblici competenti, bensì una presunta penale contrattuale priva di valido titolo. Mancata indicazione delle modalità di contestazione Nella vostra comunicazione non sono indicate modalità chiare ed efficaci per la proposizione di un reclamo, quali un indirizzo PEC, una mail dedicata o il nominativo di un responsabile amministrativo di riferimento. Sproporzione dell’importo richiesto L’importo complessivo di €54,00 appare manifestamente eccessivo e sproporzionato ai sensi dell’art. 1384 del Codice Civile. Addebito ingiustificato dei costi di identificazione del veicolo La richiesta di porre a mio carico i costi di identificazione del proprietario del veicolo risulta illegittima e sproporzionata, essendo quasi equivalente all’importo principale richiesto. Per tali motivi, chiedo l’annullamento immediato di ogni richiesta di pagamento relativa alle pratiche in oggetto e la cancellazione dei miei dati personali trattati per tale finalità. In difetto di un vostro riscontro scritto entro 15 giorni dal ricevimento della presente, mi riservo di adire le vie legali e di segnalare la vicenda alle autorità competenti, incluse l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) e il Garante per la Protezione dei Dati Personali. Opposizione al trattamento (art. 21 GDPR): la sottoscritta si oppone a ogni ulteriore trattamento dei propri dati per finalità di riscossione di crediti contestati e non provati. Limitazione del trattamento (art. 18 GDPR): si richiede di non comunicare tali dati a soggetti terzi, incluse società di recupero crediti. Distinti saluti A. P.
Rinnovo automatico
Salve, il 09/05/2025 ho sottoscritto un abbonamento alla versione digitale del Corriere della Sera aderendo a un'offerta promozionale. A distanza di un anno, il 10/05/2026 mi sono stati addebitati 59.99 euro per il rinnovo automatico dell'abbonamento, senza che il rinnovo fosse preceduto da una comunicazione via email o sms. Il servizio clienti, che ho contattato più volte via email e via pec per chiedere il rimborso, non ha accolto la mia richiesta poiché a loro dire non ricorrono i requisiti in quanto, riporto testualmente, "la comunicazione del rinnovo dell'abbonamento è presente accendendo dal sito corriere.it, al percorso che le riportiamo di seguito: > Cliccare Accedi in alto sulla destra: inserire le sue credenziali email e password > A caricamento della pagina cliccare sulla voce il tuo profilo > Dal menù a tendina selezionare: Profilo > Dal menù a sinistra selezionare: Comunicazioni All'interno delle comunicazioni TUTTE, troverà l'email riguardante il rinnovo." È vero che formalmente la comunicazione è stata inviata, ma rintengo scorretto e poco trasparente il fatto che sia stata condivisa solo nell'area riservata del sito, accessibile dopo i passaggi descritti sopra e senza considerare il fatto che i contenuti vengono fruiti sulla app e non c'è quindi alcuna necessità di visitare il sito. Continuo pertanto a chiedere il rimborso di quanto versato per un servizio di cui non voglio più usufruire e del cui rinnovo non ho avuto adeguata comunicazione.
problema con TIM
buongiorno a gennaio 2026 mia moglie ha contattato il 187 per recesso del contratto con TIM, l'operatore ha avviato tutta la procedura e alla fine ci ha indicato il form da reperire sul sito di TIM per la riconsegna del modem, allego form inviato con il modem il 20/01/2026. Abbiamo seguito tutte le indicazioni dell'operatore, oggi dopo aver continuato a ricevere addebito per la rata del modem, mi sono recato ad un negozio TIM dove mi è stato detto che il modem non andava riconsegnato e che devo continuare a pagarlo. il reclamo è perchè mi sono state date informazioni sbagliate, se avessi saputo non avrei riinviato il modem anche perchè ne avevo già pagato circa l'80%, veniamo quindi penalizzati per esserci comportati correttamente e per aver dato ascolto ad un operatore ufficiale di TIM.
Pacco manomesso e oggetto sostituito.
vi contatto perché mi trovo in una situazione assurda e sinceramente molto frustrante, nella quale mi sento completamente abbandonato sia da Vinted che dal corriere GLS, senza alcuna reale tutela nonostante io sia chiaramente la parte danneggiata. Ho acquistato un iPhone 12 tramite Vinted. Il telefono era stato verificato dal centro tecnico della piattaforma ed era stato dichiarato idoneo, motivo per cui mi è stato consegnato regolarmente. Una volta ricevuto il dispositivo e completata la configurazione, mi sono accorto che presentava un difetto importante: durante le telefonate l’auricolare non funzionava e non era possibile sentire alcun audio in entrata. Ho quindi aperto una richiesta di reso tramite Vinted e ho rispedito il telefono seguendo tutta la procedura prevista dalla piattaforma. Prima della spedizione ho fotografato il telefono, il pacco e l’imballaggio. Il pacco è stato inviato nuovamente al centro verifica tecnica, ma successivamente mi è stato comunicato che il prodotto ricevuto non corrispondeva a quello atteso. Poco dopo mi è stato restituito il pacco. Quando l’ho aperto ho scoperto una situazione gravissima: all’interno non c’era più l’iPhone 12 che avevo restituito, ma un telefono completamente diverso, distrutto, senza display, con vetri rotti e componenti elettronici danneggiati. Si tratta chiaramente di un altro dispositivo che non appartiene in alcun modo a me né al prodotto acquistato. Quello che ho spedito Era un iPhone 12 nero e ho ricevuto la scocca danneggiata di un iPhone vecchissimo bianco Dispongo di fotografie del telefono originale, del pacco preparato per il reso e del contenuto ricevuto successivamente. A quel punto ho contattato immediatamente GLS aprendo un reclamo formale. La loro risposta è stata che il pacco risulta consegnato a Vinted e che quindi dovrei rivalermi sulla piattaforma. Ho quindi insistito con Vinted, ma la risposta ricevuta è stata estremamente deludente: sostanzialmente la contestazione è stata respinta senza vere spiegazioni e senza che venisse aperta alcuna reale indagine interna. Mi è stato solo comunicato che erano “mortificati” per l’accaduto, ma senza assumersi alcuna responsabilità concreta. La cosa che trovo assurda è che nessuno sembri interessarsi al fatto che, all’interno della filiera di spedizione e verifica collegata alla piattaforma, possa esserci stata una sostituzione del contenuto del pacco o comunque una gravissima manomissione. Ritengo inaccettabile che una piattaforma come Vinted non voglia approfondire un episodio del genere, anche considerando il danno di immagine che situazioni simili possono creare sia agli utenti che alla piattaforma stessa. In questo momento mi trovo di fatto danneggiato, senza il telefono e senza alcuna tutela concreta, mentre ogni soggetto coinvolto scarica la responsabilità su un altro. Vi chiedo quindi supporto per capire: • come posso tutelarmi formalmente; • come ottenere un rimborso o risarcimento; • se ci siano gli estremi per una denuncia; • e quali azioni sia opportuno intraprendere nei confronti di Vinted Ringrazio anticipatamente per l’attenzione e resto in attesa di un vostro riscontro. Cordiali saluti, Juri ferretti
Problema con formula soddisfatti o rimborsati
Buon giorno il giorno 17 marzo ricevo premia mia ordinazione delle pillole da questa azienda pagando 130 in contanti al corriere, con una formula soddisfatti o rimborsati, niente altro che venga specificato. Inizio il trattamento e dopo 30 giorni non noto alcuna differenza e scrivo al servizio clienti che mi dice che prima di richiedere il rimborso devo finire il trattamento. Beh il giorno 17 maggio finisco il trattamento e contatto il servizio clienti per specificare che i benefici che loro dicevano su questo integratore non ho avuto risultati e chiedevo il rimborso. Solo allora mi viene specificato che devo spedire le confezioni vuote per verificare che io abbia finito il trattamento, ma come persona normale ho buttato le confezioni vuote. Avrebbero dovuto specificare questa loro formula. Mi hanno derubato 130 euro
malfunzionamento telefono e diverso contratto
A seguito richiesta attivazione linea telefonica super internet casa 5G del 31.03.2026, il tecnico inviato dopo aver verificato la copertura del segnale, richiedeva l'ok per l'installazione della parabola e del moden, attivando pertre gg. nr. telefonico provvisorio e successivamente dopo l'ok della precedente società / TIM/ quello in uso - 0585/981016.da quel giorno sono iniziati i problemi, mancanza di linea internet sul mio cellulare con scheda wind, telefono fisso malfunzionante, non riceve la chiamata e durante la conversazione sparisce la voce. ho chiamato almeno 5 volte il nr. 159 nel mese di aprile, ma l'operatore dopo aver fatto le sue verifiche diceva che era tutto a posto, non hanno mai voluto inviare il tecnico che ha installato la linea telefonica. ho fatto chiamare più volte dal negozio LUCE Mania di Aulla /MS/ che ha inviato email alla società, ma sempre richiamava sulla mia utenza 334/6925187 un operatore per fare le prove tecniche, dicendo che questa era la prassi. INOLTRE, LA PROMIZIONE DA ME ATTIVATA ERA PER UN ANNO DI 23 € E SUCCESSIVAMENTE DI 28 €, INVECE COME SI EVINCE DALLA PRIMA FATTURAZIONE E' DI 34,28 € PER QUANTO SOPRA, CHIEDO CHE LA SOCIETA' WIND CHIUDA IL CONTRATTO, FACENDO RECUPERARE LA SUA ATTREZZATURA A SUE SPESE E EVENTUALMENTE COMPENSANDO IL DANNO SUBITO DA VALUTARE, IN QUANTO NELL'ABITAZIONE ABITA UNA PERSONA ANZIANA DI 89 ANNI CON VARIE PATOLOGIE E ESSENDO FUORI DAL PAESINO HA BISOGNO DI CONTATTARE LE FIGLIE E MEDICO RINGRAZIO PER LA RISPOSTA
Mancata risposta da Tantosvago
Buongiorno, è da un mese che sto cercando di mettermi in contatto via mail e anche telefonico con l'assistenza di Tantosvago perché non riesco a scaricare un voucher da me acquistato a settembre per entrare alle terme QC di San Pellegrino. Ho aperto due ticket senza alcuna risposta.
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