Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Fatturazione anomala
Buongiorno, Come da titolo mi sono ritrovato con fatture a dir poco esagerate oltre che coprenti più volte lo stesso periodo. Lo stesso periodo del 2025 ho pagato nemmeno 200 € mentre questo anno ho superato abbondantemente I 600. Ho provato a contattare i numeri verdi e dopo ore di attesa al mio turno cadeva la linea (2 volte). Recatomi all ufficio di zona mi è stato detto che non riuscivano a fare nulla e quindi ho provveduto a revocare i pagamenti in attesa di chiarimenti da parte vostra.
richiesta di pagamento fornitura inesistente
buongiorno, per il secondo mese consecutivo mi viene richiesto di pagare una bolletta inesistente, poichè è gia da 2 mesi che non sono cliente rec Energy ma ho cambiato fornitore visto che le vostre bollette erano molto più alte rispetto ai fornitori precedenti. Quindi vorrei capire come fare, in primis per annullare tele fattura e in secondo luogo, far si che non mi venga fatturato più niente.
Rottura tubo in nicchia contatire
Buongiorno, è dal 5 settembre che segnalo la rottura del tubo nella nicchia del contatore e a monte del contatore, la cui riparazione spetta ad Acea. Nonostante ripetute segnalazioni, lo spreco enorme di acqua pubblica, la mancanza di acqua in casa e il deterioramento della nicchia del contatore e del muro di cinta, Acea fa orecchie da mercante (tutto gli rimbalza) e si ostina a non intervenire.
Argos
MANCATO RISCONTRO DI MERITO DA PARTE DI ARGOS - Richiesta di intervento e assistenza legale Altroconsumo. N. pratica 15554590. Spett.le Altroconsumo, il gestore Argos ha inserito sulla piattaforma la risposta predefinita "Abbiamo provveduto a dare riscontro direttamente al cliente", ma la realtà dei fatti è del tutto diversa: Nessuna spiegazione o ricalcolo: Non ho ricevuto alcun riscontro motivato in merito alla contestazione dell'attivazione non richiesta e al calcolo errato delle tariffe in fattura. Pressioni d'incasso continue: L'unico contatto da parte del gestore (e/o agenzie di recupero crediti) consiste nell'invio continuativo di solleciti e minacce di recupero crediti per importi formalmente contestati e sub judice. Elusione della procedura: La risposta generica del gestore serve solo a far chiudere la pratica su Reclama Facile per evitare il confronto assistito. Non essendo in grado di gestire autonomamente le formalità legali e la procedura di conciliazione presso l'Autorità (ARERA), chiedo formale assistenza diretta ai legali di Altroconsumo per: Diffidare Argos e congelare immediatamente le azioni di recupero crediti. Esigere la chiarezza sulle fatture emesse e la corretta applicazione delle tariffe spettanti. Rappresentarmi o avviare la procedura di conciliazione ufficiale a tutela dei miei diritti. Resto in attesa di un contatto da parte del vostro servizio di assistenza legale per la gestione della pratica. Cordiali saluti, Budassi Gabriele Codice socio 453949-86
Trattenuta indebita acconto e blocco ordine Tenda – Arquati S.r.l.
A seguito dello stralcio concordato di una Pergola dal contratto N. C260724166 (mantenendo la sola Tenda Edera da € 2.200, Ordine 1032616902), Arquati S.r.l. trattiene indebitamente l'acconto di € 7.400 già versato a mezzo bonifico. Nonostante le conferme scritte di rimborso ricevute dal Servizio Clienti, la Contabilità ha bloccato la consegna chiedendo un ulteriore pagamento. Richiedo l'immediato sblocco dell'ordine della tenda (saldata dall'acconto) e la restituzione a mezzo bonifico dell'eccedenza spettante pari a € 5.200,00.
Risarcimento danno economico e morale
FORMALE RECLAMO, CONTESTAZIONE ADDEBITI E CONTESTUALE RICHIESTA DI IMMEDIATO RIALLACCIO / RIATTIVAZIONE FORNITURA – Fattura n. 2625657555 del 08/07/2026 Dati dell'Intestatario e della Fornitura: Intestatario: Maria Luisa Gentile Codice Fiscale: GNTMLS76R49A662C Numero Cliente: 505511176834 Codice POD: IT001E89285635 Indirizzo di Fornitura: Via Guglielmo Oberdan 12, 85026 Palazzo San Gervasio (PZ) La sottoscritta Maria Luisa Gentile, in qualità di titolare dell’utenza in oggetto, espone e diffida quanto segue: In relazione alla fornitura di energia elettrica sopra indicata e ai recenti addebiti/comunicazioni inerenti alla sospensione dell'erogazione, la scrivente CONTESTA FORMALMENTE le modalità e i presupposti che hanno condotto all'interruzione del servizio. In particolare, si contesta l'addebito dei costi relativi alla sospensione e alla riattivazione (pari a € 23,00 per gestione riattivazione, € 23,00 per gestione sospensione e € 14,01 per costi distributore), per mancata/inadeguata osservanza delle procedure e dei termini perentori di preavviso stabiliti dalla regolazione vigente di ARERA (TIMOE) in materia di costituzione in mora. L'interruzione della fornitura sta cagionando gravissimi disagi e danni alla scrivente. SI CHIEDE E SI DIFFIDA SPETT.LE VENDITORE A: DISPORRE L'IMMEDIATO RIALLACCIO / RIATTIVAZIONE DELLA FORNITURA DI ENERGIA ELETTRICA presso l'immobile sito in Via Guglielmo Oberdan 12, Palazzo San Gervasio (PZ), inviando con massima urgenza l'ordine di ripristino al distributore locale (E-Distribuzione S.p.A.); Procedere allo storno e al ricalcolo degli addebiti contestati relativi alle spese di sospensione/riattivazione ed agli interessi di mora applicati in fattura; Fornire riscontro scritto urgente attestante l'avvenuta presa in carico della richiesta di riattivazione e la trasmissione dell'ordine al distributore. Si avverte che, in assenza di un immediato ripristino dell'energia elettrica, la sottoscritta adirà senza ulteriore preavviso il Servizio Conciliazione dell'ARERA richiedendo contestualmente l'indennizzo automatico previsto dalla normativa per sospensione illegittima e il risarcimento dei danni patiti. Distinti saluti, Firma: Maria Luisa Gentile Luisagentile.mg@gmail.com Data: 15 settembre 2026
Informazioni limitate e poca chiarezza
Buongiorno, vorrei sottoporre alla vostra attenzione un episodio che ritengo particolarmente grave, sia per le modalità con cui mi è stato presentato il servizio sia per quanto accaduto successivamente con i tecnici intervenuti presso la mia abitazione. Avendo necessità di sostituire una lampadina/plafoniera a soffitto con una soluzione LED, ho effettuato una ricerca su Google su Milano per trovare un elettricista nella mia zona. Tra i risultati compariva un’attività indicata come “Simone Elettricista”. Ho contattato telefonicamente il numero riportato, scoprendo solo durante la chiamata che non si trattava del contatto diretto di un singolo elettricista, bensì di un call center che gestiva l’invio di tecnici. L’operatore mi ha comunicato che sarebbe stato possibile avere un intervento entro circa un’ora e mi ha indicato un costo di uscita pari a 50 euro. Non mi è stato specificato, nel corso della telefonata, che tale importo fosse da intendersi al netto dell’IVA. Ho accettato l’intervento. Circa un’ora dopo si sono presentati presso la mia abitazione due tecnici. Dopo aver verificato il lavoro da eseguire, mi è stato comunicato un costo di **250 euro più IVA, oltre al costo dell’uscita**, per la semplice sostituzione/installazione della luce LED a soffitto. Ho immediatamente risposto che ritenevo la cifra sproporzionata e che non intendevo procedere, dichiarandomi disponibile a corrispondere esclusivamente il costo dell’uscita concordato telefonicamente. A questo punto uno dei tecnici mi ha proposto di effettuare comunque il lavoro al prezzo di **200 euro, a condizione che il pagamento avvenisse in contanti e senza fattura**. Ho rifiutato. Successivamente, lo stesso tecnico ha ulteriormente abbassato la richiesta a **150 euro complessivi, inclusa l’uscita**, ribadendo però che il pagamento avrebbe dovuto essere effettuato in contanti e senza emissione di fattura. Ho nuovamente rifiutato e ho fatto presente che, a fronte del pagamento di una prestazione professionale, ritenevo necessario ricevere regolare documentazione fiscale. Solo a quel punto ho chiesto di chiudere l’intervento e di pagare esclusivamente il diritto di uscita. Anche in questo caso, tuttavia, ho scoperto che i 50 euro comunicati telefonicamente erano da intendersi **oltre IVA**: mi sono quindi stati richiesti **61 euro**, circostanza che non mi era stata comunicata al momento della prenotazione dell’intervento. Pagando, ho scoperto finalmente di aver pagato alla società PRONTO CASA SOCIETA' A RESPONSABILITA' LIMITATA SEMPLIFICATA Ritengo particolarmente problematici diversi aspetti dell’accaduto: * la modalità con cui il servizio viene presentato online, apparentemente come il contatto di un elettricista, mentre la chiamata viene in realtà gestita da un call center; * la mancata indicazione telefonica del fatto che il costo di uscita di 50 euro fosse al netto dell’IVA; * la richiesta di un importo molto elevato per l’intervento, comunicato solamente una volta che i tecnici erano già presenti nell’abitazione; * soprattutto, le ripetute proposte di riduzione del prezzo a fronte di un pagamento in contanti e senza fattura. Chiedo quindi che l'azienda intervenga: - Sulla correttezza delle informazioni online; - Sulla trasparenza, dovuta, ai clienti in fase di contatto telefonico; - Sull'approccio dei tecnici, che mai dovrebbero proporre transazioni in nero; - Sulla chiarezza dei listino dei costi; - Rimborso per il costo dei 61 euro, in quanto la cifra non era stata esposta in trasparenza; Federica
Batteria non funzionante
Buongiorno,sono passati ormai due mesi dalla mia richiesta su batteria Sonnen non funzionante.pur avendo aperto la pratica,e dopo che mi è stato risposto che stavano organizzando un intervento in garanzia due mesi fa,nessuno si è più fatto sentire,pur avendo inviato da parte mia pec e solleciti.ho provato anche telefonicamente ma il centralino telefonico mi lascia in attesa diversi minuti prima di far cadere la linea
attivazione utenza con sistemi non trasparenti
buongiorno ,sono stata contattata da energia sostenibile e con metodo non trasparente mi hanno dichiarato che avevano vinto un appalto per la toscana per fare il costo dell'energia più basso della toscana , HANNO OMESSO COMPLETAMENTE che i costi fissi SONO ESAGERATI mi hanno fatto pagare circa 100 euro di costi fissi al mese su una utenza di un appartamento di 52 metri quadrati senza aria condizionata e quasi disabitato perchè una seconda casa
Fornitura non richiesta
Segnalo una condotta commerciale gravemente scorretta da parte della società Switch Luce e Gas, che ha attivato a mio nome un contratto mai richiesto né autorizzato tramite la pratica del contro-switch forzato.I fatti:A seguito di un contatto di telemarketing aggressivo, ho inizialmente sottoscritto un contratto con questo operatore. Subito dopo, leggendo le pessime recensioni online, ho deciso di esercitare il mio diritto di ripensamento. Ho inviato regolare modulo di recesso tramite PEC entro i 14 giorni lavorativi previsti dalla legge. Switch Luce e Gas ha tuttavia rifiutato il recesso con il pretesto della mancanza del mio documento d’identità (un requisito non vincolante per l’efficacia del ripensamento).Per evitare contenziosi legali immediati, ho pagato la prima bolletta e ho contestualmente avviato il passaggio a un nuovo fornitore (Octopus Energy), calcolando di dover rimanere con Switch Luce e Gas solo per il mese tecnico di transizione.Il mese successivo, però, ho ricevuto una seconda bolletta da Switch Luce e Gas. Verificando la situazione con il nuovo gestore, ho scoperto che la società ha effettuato un contro-switch non autorizzato, bloccando il mio passaggio a Octopus Energy e trattenendomi come cliente contro la mia espressa volontà.Ho inviato una PEC di formale disconoscimento di qualsiasi rapporto contrattuale e del relativo debito. La società ha risposto asserendo che il 3 luglio mi sarebbe stato inviato un "nuovo contratto" via email. Nego nel modo più assoluto di aver mai prestato il consenso a questo secondo contratto. Non è mai stata rilasciata alcuna autorizzazione, né in forma vocale (vocal order) né tramite codici OTP o firma elettronica. Si tratta a tutti gli effetti di una fornitura non richiesta chiedo annullamento e storno di tutte le fatture emesse per il periodo successivo al primo mese di fornitura. Allego contratto stipulato il 25 maggio, la mia pec mandata il 5 giugno, il contratto con il nuovo fornitore che avrebbe dovuto avere inizio il 1 agosto, la pec di reclamo che ho inviato. Da recensioni leggo inoltre che dopo pochi giorni dal sollecito di pagamento provvedono a staccare la luce.
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