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DIFFUSIONE DATI PERSONALI SENZA CONSENSO
Oggetto: Diffida al trattamento illecito dei dati personali e richiesta di immediata cessazione delle chiamate commerciali In data 17 maggio ho sottoscritto un nuovo contratto di fornitura per luce e gas con una nuova compagnia. In data 2 giugno sono stato informato dalla nuova società fornitrice che avrei potuto ricevere contatti telefonici da parte dell'attuale gestore a seguito della richiesta di cambio fornitore. A partire dal 5 giugno sto tuttavia ricevendo una media di circa 80 CHIAMATE commerciali indesiderate AL GIORNO, come documentato dagli allegati che evidenziano il dettaglio delle chiamate ricevute. Rilevo che, durante oltre tre anni di rapporto contrattuale con la Vostra società, non ho mai ricevuto chiamate promozionali. La coincidenza temporale tra la comunicazione del recesso e l'improvviso incremento delle chiamate induce pertanto a richiedere chiarimenti circa l'origine e l'utilizzo dei miei dati personali. A fronte di una mia recensione pubblicata sulla vicenda, mi è stato risposto che avrei prestato i relativi consensi marketing. Tale affermazione risulta smentita dalla documentazione allegata, estratta dalla mia area clienti, dalla quale emerge che tutti i consensi facoltativi relativi a finalità promozionali, commerciali e di profilazione risultano espressamente negati. Ricordo che il trattamento dei dati personali per finalità di marketing richiede una valida base giuridica ai sensi degli artt. 6 e 7 del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) e che l'interessato ha diritto di opporsi in qualsiasi momento al trattamento dei propri dati per finalità di marketing diretto ai sensi dell'art. 21 GDPR. Inoltre, il trattamento dei dati effettuato in assenza di valido consenso o in violazione dell'opposizione dell'interessato può integrare una violazione della normativa in materia di protezione dei dati personali e delle disposizioni in tema di comunicazioni commerciali indesiderate. Sto altresì provvedendo all'iscrizione al Registro Pubblico delle Opposizioni. Con la presente chiedo formalmente: di conoscere l'origine dei dati utilizzati per i contatti telefonici ricevuti; di sapere se tali dati siano stati comunicati a terzi e, in caso affermativo, a quali soggetti; l'immediata cessazione di qualsiasi attività di marketing e contatto promozionale nei miei confronti; la conferma scritta dell'avvenuto aggiornamento delle preferenze privacy e della cessazione dei trattamenti contestati. In difetto di un tempestivo riscontro, mi riservo di esercitare tutti i diritti previsti dagli artt. 15 e seguenti del GDPR e di presentare formale segnalazione o reclamo al Garante per la Protezione dei Dati Personali, nonché di valutare ogni ulteriore azione a tutela dei miei diritti e interessi.
Annullamento contratto non voluto
Spett. Servizio Energetico Italiano, Sono titolare del contratto per energia elettrica sopra specificato. Ho ricevuto in data odierna la fattura n. EE266129720, dell’importo di 201,90 €, da Voi emessa nei miei confronti. Con la presente contesto integralmente tale fattura, che non intendo pagare, in quanto il contratto risulta essere stato attivato a seguito di una comunicazione telefonica a mio avviso gravemente fuorviante. Durante la telefonata commerciale, infatti, mi è stato rappresentato che il Vostro intervento fosse in qualche modo autorizzato o collegato al mio attuale fornitore, A2A, e che sareste subentrati nella gestione/invio delle bollette a causa di presunti problemi di A2A. Tale rappresentazione mi ha indotto a ritenere che non stessi aderendo liberamente a un nuovo contratto di fornitura, bensì a una procedura collegata o necessaria rispetto al mio attuale fornitore. Preciso inoltre che A2A continua a inviarmi regolarmente le fatture relative ai miei consumi, motivo per cui non riconosco alcuna legittimità alla Vostra fattura né agli importi richiesti. Alla luce di quanto sopra, contesto formalmente l’attivazione del contratto, ritenendo che il mio eventuale consenso sia stato ottenuto sulla base di informazioni non corrette, incomplete e/o ingannevoli. Pertanto, con la presente Vi chiedo e Vi diffido a: - annullare con effetto immediato il contratto eventualmente attivato a mio nome; - stornare integralmente la fattura n. EE266129720 di € 201,90; - cessare qualsiasi ulteriore emissione di fatture o richieste di pagamento nei miei confronti; - confermare per iscritto l’annullamento del contratto e lo storno della fattura; - astenerVi dall’avviare solleciti di pagamento, procedure di recupero credito, segnalazioni di morosità o sospensioni della fornitura, trattandosi di importi formalmente contestati. Resto inoltre in attesa di ricevere copia della documentazione contrattuale completa, inclusa eventuale registrazione telefonica, modulo di adesione, prova del consenso espresso e condizioni economiche applicate. In mancanza di un riscontro scritto entro 15 giorni dal ricevimento della presente, mi riservo di tutelare i miei diritti presso le autorità competenti, inclusi ARERA, AGCM, Sportello per il Consumatore Energia e Ambiente, nonché di adire le vie legali per ogni ulteriore danno, costo o disagio subito. La presente vale quale formale reclamo, contestazione della fattura, diffida ad adempiere e richiesta di annullamento/storno, senza riconoscimento alcuno del debito indicato. Alessio Masini
Richiesta annullamento contratto non voluto
Spett. Servizio Energetico Italiano, Sono titolare del contratto per energia elettrica sopra specificato. Ho ricevuto in data odierna la fattura n. EE266129720, dell’importo di 201,90 €, da Voi emessa nei miei confronti. Con la presente contesto integralmente tale fattura, che non intendo pagare, in quanto il contratto risulta essere stato attivato a seguito di una comunicazione telefonica a mio avviso gravemente fuorviante. Durante la telefonata commerciale, infatti, mi è stato rappresentato che il Vostro intervento fosse in qualche modo autorizzato o collegato al mio attuale fornitore, A2A, e che sareste subentrati nella gestione/invio delle bollette a causa di presunti problemi di A2A. Tale rappresentazione mi ha indotto a ritenere che non stessi aderendo liberamente a un nuovo contratto di fornitura, bensì a una procedura collegata o necessaria rispetto al mio attuale fornitore. Preciso inoltre che A2A continua a inviarmi regolarmente le fatture relative ai miei consumi, motivo per cui non riconosco alcuna legittimità alla Vostra fattura né agli importi richiesti. Alla luce di quanto sopra, contesto formalmente l’attivazione del contratto, ritenendo che il mio eventuale consenso sia stato ottenuto sulla base di informazioni non corrette, incomplete e/o ingannevoli. Pertanto, con la presente Vi chiedo e Vi diffido a: - annullare con effetto immediato il contratto eventualmente attivato a mio nome; - stornare integralmente la fattura n. EE266129720 di € 201,90; - cessare qualsiasi ulteriore emissione di fatture o richieste di pagamento nei miei confronti; - confermare per iscritto l’annullamento del contratto e lo storno della fattura; - astenerVi dall’avviare solleciti di pagamento, procedure di recupero credito, segnalazioni di morosità o sospensioni della fornitura, trattandosi di importi formalmente contestati. Resto inoltre in attesa di ricevere copia della documentazione contrattuale completa, inclusa eventuale registrazione telefonica, modulo di adesione, prova del consenso espresso e condizioni economiche applicate. In mancanza di un riscontro scritto entro 15 giorni dal ricevimento della presente, mi riservo di tutelare i miei diritti presso le autorità competenti, inclusi ARERA, AGCM, Sportello per il Consumatore Energia e Ambiente, nonché di adire le vie legali per ogni ulteriore danno, costo o disagio subito. La presente vale quale formale reclamo, contestazione della fattura, diffida ad adempiere e richiesta di annullamento/storno, senza riconoscimento alcuno del debito indicato. Alessio Masini
Formale reclamo contro Sonnen S.r.l. per grave inadempimento contrattuale, violazione dei doveri di
Con la presente si intende sottoporre all'attenzione di codesta Associazione il gravissimo disservizio e il comportamento commerciale gravemente scorretto posto in essere dalla società Sonnen S.r.l. in merito alla gestione della garanzia di un sistema di accumulo fotovoltaico.L'impianto in oggetto risulta affetto da un blocco hardware totale e irreversibile da oltre tre mesi. Tale guasto inficia completamente la destinazione d'uso del bene, impedendo in modo assoluto lo stoccaggio dell'energia prodotta dai pannelli fotovoltaici e rendendo l'intero sistema un mero ingombro inutilizzabile, a fronte di un investimento economico iniziale di svariate migliaia di euro.Nonostante il prodotto sia in piena copertura di garanzia legale di conformità (art. 128 e ss. del Codice del Consumo), Sonnen S.r.l. e la sua rete di assistenza tecnica stanno dimostrando una totale e ingiustificata inerzia. Tutti i numerosi solleciti, le comunicazioni scritte e le richieste formali di intervento inviate sia al produttore che all'installatore/venditore sono stati sistematicamente ignorati o liquidati con risposte elusive, imponendo tempi di attesa biblici che superano ampiamente ogni limite di ragionevolezza commerciale e di buona fede contrattuale.Questa condotta omissiva si traduce in un danno economico diretto, continuo e progressivo per il sottoscritto. Il mancato funzionamento dell'accumulo mi costringe al prelievo forzoso e oneroso di energia elettrica dalla rete nazionale, azzerando i benefici del fotovoltaico e gonfiando ingiustificatamente i costi delle bollette in questi mesi di fermo.Il comportamento di Sonnen S.r.l. configura una palese violazione degli obblighi post-vendita e un ostacolo deliberato all'esercizio dei diritti del consumatore, il quale si ritrova privato delle tutele minime previste dalla legge italiana ed europea.Si richiede pertanto il tempestivo e autorevole intervento di Altroconsumo affinché:Intimi a Sonnen S.r.l. l'immediato invio di personale tecnico specializzato per il ripristino, la riparazione o la sostituzione integrale e gratuita dei moduli difettosi.Venga censurato il comportamento elusivo dell'azienda a tutela di tutti i consumatori che stanno subendo il medesimo e diffuso disservizio sul territorio nazionale.Con riserva di adire le vie giudiziarie per la risoluzione del contratto per inadempimento e per il risarcimento di tutti i danni patrimoniali subiti e subendi.
Contestazione importo intervento
La sottoscritta Sara Fazioli, proprietaria dell’immobile sito in Piazzale Stazione di Porta Genova 2 a Milano, agisce con la presente in nome e per conto della propria inquilina MARGHERINI MARTINA, che ha direttamente subito il pagamento dell’importo richiesto a seguito dell’intervento effettuato presso l’immobile in data 4 maggio 2026 alle 20:45. Si contesta formalmente l’importo di €634 richiesto e incassato in occasione dell’intervento sulla serratura dell’abitazione. Il contatto con il vostro servizio è avvenuto tramite ricerca Google Locator in versione mobile e successivo accesso a un link che appariva riferibile a un diverso operatore/ferramenta di fiducia (G.B. Fer), generando confusione sull’identità del fornitore effettivo del servizio. Tale circostanza ha inciso in modo determinante sulla scelta del prestatore, avvenuta quindi in assenza di adeguata trasparenza commerciale. Al momento dell’intervento è stato comunicato esclusivamente un costo di uscita pari a €50 per chiamata fuori orario, senza alcuna indicazione del costo complessivo della prestazione né predisposizione di preventivo. Solo a lavoro ultimato è stato richiesto il pagamento immediato dell’importo di €637. Si evidenzia inoltre che: · l’intervento ha riguardato il semplice ripristino della funzionalità della serratura; · non risulta essere stata effettuata alcuna sostituzione di componenti; · il prezzo applicato appare del tutto sproporzionato rispetto alla natura e durata dell’intervento e ai normali valori di mercato. Alla luce: · della mancata trasparenza sull’identità del fornitore; · dell’assenza di preventivo; · della mancata preventiva comunicazione del prezzo; · della non congruità dell’importo richiesto; si ritiene dovuto esclusivamente un compenso equo per la prestazione, che si quantifica in €250. Vi invitiamo pertanto a restituire la somma eccedente, pari a €384, entro e non oltre 5 giorni dal ricevimento della presente, mediante riaccredito sulla carta di pagamento utilizzata per la transazione (ricevuta MFJ7MHE2-5673 delle 20:45, ID transazione TAAA2XCBQA7, ).
Problema con sistema di accumulo per impianto fotovoltaico
È dal dicembre 2025 che ho richiesto la vostra assistenza (fuori garanzia) relativa al vostro sistema di batterie di accumulo collegato al mio impianto fotovoltaico. Da allora il sistema non è più funzionante ed è spento. Dopo numerose mie email di sollecito per un intervento tecnico, e un paio di vostre risposte promettenti di eseguirlo al più presto, sono ancora qui ad aspettare. L'ultima vostra email del 23/03/2026 mi comunica che la pratica di assistenza n° 01796034 è stata data in gestione direttamente al vostro dipartimento tecnico che ad oggi 7/06/2026 non mi ha ancora contattato. Quanto tempo ancora devo aspettare questo intervento (che comunque intendo pagare) ?
Reclamo formale per pratica commerciale scorretta, ingannevole e richiesta di annullamento contratto
Con la presente si intende esporre formale reclamo nei confronti della società Rec Energy (Start S.r.l. - SB) in relazione alla proposta contrattuale/contratto per la fornitura di energia elettrica stipulato a distanza in data 06/06/2026. I fatti si sono svolti come segue: In data antecedente, il sottoscritto aveva regolarmente inoltrato una richiesta di attivazione per una tariffa luce con il fornitore Dolomiti Energia, selezionata tramite il comparatore ufficiale dell'associazione Altroconsumo. In data 06/06/2026, il sottoscritto veniva contattato telefonicamente da un soggetto che si qualificava ingannevolmente come intermediario del mercato libero energetico (lasciando intendere un collegamento con la pratica precedentemente avviata). Quest'ultimo asseriva falsamente che l'offerta Dolomiti Energia non fosse attivabile sul territorio del sottoscritto e che, di conseguenza, il sistema avrebbe attivato d'ufficio un'altra tariffa a un prezzo "molto più elevato". Sfruttando il timore di un rincaro ingiustificato e prospettando una falsa situazione di emergenza, l'operatore proponeva come unica alternativa valida il passaggio al fornitore "Rec Energy", rassicurando il sottoscritto sulla convenienza economica dell'operazione. Poco dopo, il sottoscritto veniva direzionato verso la stipula del contratto con la suddetta società Rec Energy. Solo a seguito di una successiva verifica dei dati macroeconomici e del reale funzionamento della tariffa proposta (risultata essere una tariffa variabile con uno spread commerciale fuori mercato pari a ben 10 centesimi/kWh oltre al PUN, gravata da ulteriori costi fissi di 12€/mese e servizi accessori non richiesti denominati "Bolletta Sicura"), il sottoscritto realizzava di essere stato tratto in inganno tramite informazioni palesemente false, configurando una condotta lesiva dei doveri di buona fede, trasparenza e correttezza contrattuale (vizio del consenso per dolo/errore). Tutto ciò premesso, il sottoscritto richiede: l'immediato annullamento senza spese della pratica contrattuale contrassegnata dal POD in oggetto per via della condotta ingannevole sopra descritta. Si comunica altresì che, parallelamente al presente reclamo, in data odierna viene esercitato il formale Diritto di Ripensamento entro i 14 giorni ex art. 52 Codice del Consumo tramite PEC. Ci si riserva di segnalare l'accaduto all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) e ad ARERA in caso di mancato immediato riscontro scritto di annullamento.
Formale contestazione fattura n.5310/A del 31/05/26-richiesta chiarimenti e rideterminazione importo
Spett.le SERVICE ITALIA S.A.S., con la presente intendo contestare formalmente la fattura n. 5310/A del 31/05/2026, dell'importo complessivo di € 1.221,22 IVA inclusa, relativa all'intervento effettuato presso il mio appartamento in data 31 maggio 2026, a seguito del blocco della porta blindata. Al momento della richiesta di assistenza telefonica mi è stato comunicato esclusivamente il costo di uscita pari a € 69,00 oltre IVA. All'arrivo del tecnico mi è stato riferito che il costo dell'intervento si sarebbe aggirato intorno a € 250,00 oltre IVA, importo che ho accettato. Dopo un primo tentativo di apertura mediante semplice utilizzo della chiave, risultato infruttuoso, il tecnico mi ha comunicato che sarebbe stato necessario procedere con la foratura del cilindro e la rimozione del defender, informandomi che il costo dell'intervento sarebbe salito a € 700,00 oltre IVA. Sulla base di tale comunicazione ho autorizzato l'esecuzione dei lavori. L'intervento eseguito è consistito nella rimozione del defender, nella trapanatura del cilindro e nella successiva apertura della serratura. Non è stata effettuata alcuna sostituzione di serratura, cilindro, defender o altri componenti. Dalla documentazione rilasciata dal vostro stesso tecnico risulta che l'intervento si è svolto nell'arco di 1 ora e 15 minuti (durata presa dal documento "Relazione Intervento.pdf") Con mio grande stupore, al termine dei lavori mi è stato richiesto il pagamento di € 1.220,00 IVA inclusa, corrispondenti a circa € 1.000,00 oltre IVA, importo significativamente superiore rispetto a quello di € 700,00 che mi era stato comunicato durante l'intervento. Alle mie contestazioni il tecnico ha giustificato l'aumento sostenendo di aver incontrato maggiori difficoltà del previsto. Ritengo tuttavia che tale circostanza non possa giustificare un incremento del 30% rispetto all'importo comunicato e accettato, soprattutto in assenza di una preventiva informazione e di una mia specifica autorizzazione al nuovo prezzo. Desidero inoltre segnalare che nel corso dell'intervento il tecnico ha pronunciato la seguente frase: "Il mio capo oggi è in cerca di soldi facili." Successivamente mi è stata proposta la sostituzione completa della serratura, del cilindro e degli altri componenti per un importo indicativo di circa € 2.000,00 oltre IVA, proposta che ho rifiutato dichiarando che mi sarei affidato al mio fabbro di fiducia per il ripristino. Rilevo inoltre che l'importo pagato è stato di € 1.221,22 invece di quanto indicato in fattura (documento "Ricevuta Pagamento.pdf") e che la stessa emessa contiene una descrizione estremamente generica dell'intervento e non riporta alcun dettaglio delle singole voci che hanno determinato il corrispettivo finale richiesto. In particolare, la dicitura "lavoro eseguito a corpo previa autorizzazione del cliente" non può essere considerata prova dell'accettazione dell'importo di € 1.000,00 oltre IVA, in quanto tale importo non mi è mai stato preventivamente comunicato né sottoposto per approvazione. Per tali motivi: contesto formalmente l'importo fatturato nella parte eccedente il prezzo di € 700,00 oltre IVA che mi era stato comunicato durante l'esecuzione dell'intervento e chiedo: 1. copia del preventivo o di qualsiasi documento dal quale risulterebbe la mia accettazione dell'importo di € 1.000,00 oltre IVA; 2. il dettaglio analitico delle singole voci che hanno determinato l'importo finale di € 1.221,22 IVA inclusa; 3. il riesame della fattura e la conseguente rideterminazione dell'importo richiesto in misura coerente con quanto comunicato e autorizzato nel corso dell'intervento. In mancanza di un riscontro adeguato entro 15 giorni dal ricevimento della presente, mi riservo di tutelare i miei diritti presso le competenti sedi, comprese le associazioni dei consumatori e le autorità preposte alla vigilanza sulle pratiche commerciali. In attesa di un vostro riscontro, porgo distinti saluti.
serranda
Salve, avevo richiesto un intervento per la sostituzione serratura della serranda. il tecnico mi ha aperto la serratura ma ora va cambiata. come posso contattarli?
Colonnine di ricarica Lido di Venezia
Buongiorno , A breve mi trasferirò sull’isola del Lido di Venezia e ho un auto elettrica . Le colonnine per la ricarica di auto elettriche sull’isola sono solo di Enel X way e ce ne sono soltanto 3 in tutta l’isola , due delle quali non funziona da diversi mesi!! Io ho necessità urgente di averle disponibili, in particolare quella in lungomare Gabriele D’Annunzio , 14, visto che andrò ad abitare lì vicino. Voglio aprire questo reclamo perché non è possibile che non sono ancora funzionanti! E soprattutto precisare che se non si risolve la cosa a breve procederò per vie legali . È un diritto del cittadino averle disponibili.
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