Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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sbalzi tensione
Buonasera torno a riscrivere per il problema di bassa tensione soprattutto nelle ore serali. Dopo avermi ridotto la tensione al 10% ( senza per altro avvisarmi ) guarda caso il 10 di Agosto in piene ferie, per fortuna mio fratello che abita di fianco se ne è accorto, Due Reti il gestore degli impianti mi comunica che il 3 Settembre sarebbero venuti a collegare il dispositivo che misura i consumi e la tensione per 7 gg. Il risultato è stato che ( risposta di Due Reti ) effettivamente ci sono dei forti sbalzi di tensione ( Martedi 8 Settembre siamo arrivati a166,4 volt ) e per tutta la serata NON ha superato i 200 volt. La mia lavatrice accesa alle 18.40 ha finito il programma ( 1 ora ) alle 23.15 consumando quanta corrente? Quando pensate di fare qualcosa per sistemare il problema? Quanta corrente dovrò continuare ad usare senza avere luce e potenza? Quando pensate di restituirmi almeno il 50% della corrente pagata e NON utilizzata? Sono sempre in attesa anche del rimborso della sostituzione della centralina della lavatrice rotta a causa degli sbalzi di tensione Ramiro Claudio Neroni Via Garibaldi 15 Cesano Boscone MI NRNRRC61E05F205P 3386189338
Reclamo per mancato intervento tecnico Italgas e segnalazione erronea di cliente assente
In data 14 settembre 2026 era previsto un intervento tecnico Italgas per la riattivazione della fornitura gas, nella fascia oraria 12:30–14:30. Mi sono regolarmente organizzato per essere presente presso l'abitazione e sono rimasto a disposizione per l'intera fascia oraria prevista. Tuttavia, il tecnico Italgas non si è presentato. Successivamente ho appreso che l'intervento sarebbe stato registrato da Italgas come cliente assente. Contesto formalmente tale registrazione, in quanto ero presente presso l'abitazione durante tutta la fascia oraria concordata e non sono stato contattato dal tecnico né ho ricevuto comunicazioni relative a un eventuale tentativo di intervento. Ritengo quindi che la motivazione registrata sia inesatta e che il mancato intervento sia imputabile al distributore. Chiedo pertanto ad Altroconsumo di verificare la condotta di Italgas e quali siano i miei diritti in relazione al mancato rispetto dell'appuntamento. Preciso che la mancata esecuzione dell'intervento mi ha inoltre causato un ulteriore disagio, dovendo rendermi nuovamente disponibile per un successivo appuntamento.
Pratica commerciale scorretta
Buongiorno il giorno 2 settembre 2026 ho richiesto l' intervento di un elettricista di apache perché il contatore mi continuava a saltare .Il tecnico ha cercato il problema aprendo alcune scatolette di derivazione ha trovato un problema su una presa che ha sistemato .per sistemare questa presa mi ha chiesto€ 1061.40 senza avermi fatto un preventivo e a cose ultimate.
Pratica commerciale scorretta
Buongiorno il giorno 2 settembre 2026 ho richiesto l' intervento di un elettricista di apache perché il contatore mi continuava a saltare .Il tecnico ha cercato il problema aprendo alcune scatolette di derivazione ha trovato un problema su una presa che ha sistemato .per sistemare questa presa mi ha chiesto€ 1061.40 senza avermi fatto un preventivo e a cose ultimate.
Pratica commerciale scorretta
Buongiorno il giorno 2 settembre 2026 ho richiesto l' intervento di un elettricista di apache perché il contatore mi continuava a saltare .Il tecnico ha cercato il problema aprendo alcune scatolette di derivazione ha trovato un problema su una presa che ha sistemato .per sistemare questa presa mi ha chiesto€ 1061.40 senza avermi fatto un preventivo e a cose ultimate.
Pratica commerciale scorretta
Buongiorno il giorno 2 settembre 2026 ho richiesto l' intervento di un elettricista di apache perché il contatore mi continuava a saltare .Il tecnico ha cercato il problema aprendo alcune scatolette di derivazione ha trovato un problema su una presa che ha sistemato .per sistemare questa presa mi ha chiesto€ 1061.40 senza avermi fatto un preventivo e a cose ultimate.
CONTESTAZIONE FATTURA
Oltre alle fatture degli ultimi consumi, mi sono state inviate altre n2 fatture: - Fattura N°21624 GAS -Fattura N°33761 EE Entrambe di 297,57€ Queste sono state emesse in fase di chiusura pratica come servizio BE SMART che in fase di attivazione contratto non mi è mai stata citata. Quindi non essendo stato informato di questo servizio intendo non pagarle.
Intervento disotturazione lavandino: prezzo finale molto superiore a quello indicato
In data 31/08 ho richiesto un intervento presso la mia abitazione per la disotturazione del lavandino della cucina. L'intervento è stato effettuato intorno alle ore 11:00 da due operatori ed è durato complessivamente circa 50 minuti. Durante l'esecuzione mi è stato indicato verbalmente un costo di circa 300 euro nel caso fosse stato sufficiente l'utilizzo della sonda e di circa 500 euro qualora fosse stato necessario utilizzare anche l'acido. Già l'importo di circa 500 euro mi era sembrato particolarmente elevato per una disotturazione di un lavandino, ma, trovandomi nella necessità di risolvere il problema e confidando che quello fosse il costo complessivo indicativo dell'intervento, ho comunque autorizzato il lavoro. Non mi è stato specificato che gli importi comunicati fossero al netto dell'IVA e, soprattutto, non mi è mai stato prospettato prima dell'esecuzione un corrispettivo di 660 euro + IVA. Al termine dell'intervento mi è stato invece richiesto il pagamento di 660 euro + IVA 22%, per complessivi 805,20 euro, somma che ho pagato tramite POS. Ho successivamente contattato il servizio clienti chiedendo di conoscere come fosse stato determinato l'importo di 660 euro e richiedendo il dettaglio delle singole voci (uscita, manodopera, utilizzo della sonda, prodotti/materiali ed eventuali altre maggiorazioni), oltre alla relativa documentazione fiscale. Non avendo ottenuto risposta alla prima richiesta, abbiamo inoltre inviato una PEC di contestazione formale, alla quale, ad oggi, non abbiamo ricevuto riscontro. Alla luce di quanto sopra, chiedo alla società di spiegare in modo dettagliato come si sia arrivati all'importo di 660 euro + IVA.
attivato contratto senza consenso
In data 1° settembre ho scoperto che, senza il mio consenso né alcuna mia autorizzazione, era stato effettuato un cambio di fornitore per la fornitura di energia elettrica, con contestuale attivazione di un contratto di assicurazione/manutenzione. Nella medesima data ho inviato una PEC di reclamo e formale disconoscimento alla società SempliceGaseLuce, contestando integralmente la stipula del contratto e chiedendo chiarimenti e relativa documentazione. A seguito di numerose comunicazioni, tutte debitamente documentabili, la società ha sostenuto che il contratto sarebbe stato concluso consensualmente mediante procedura OTP, circostanza che contesto fermamente, non avendo mai prestato alcun consenso né autorizzato tale procedura. Ho pertanto richiesto copia integrale del contratto e della documentazione relativa alla presunta adesione. Dalla documentazione ricevuta emergono diverse anomalie, tra cui l'utilizzo di un indirizzo e-mail errato e mai utilizzato né generato dal titolare del contratto, nonché l'indicazione di una presunta volontà di procedere immediatamente alla stipula, senza consentire il decorso del termine previsto per l'esercizio del diritto di recesso. Inoltre, la modalità di pagamento indicata è il bollettino, circostanza coerente con il fatto che non è mai stato fornito né autorizzato alcun IBAN per l'addebito, non essendo mai stata richiesta né autorizzata la stipula del contratto. La società dichiara che la presunta stipula sarebbe avvenuta il 13 luglio, in una fascia oraria nella quale il titolare del contratto si trovava al lavoro e, per le proprie mansioni, non aveva la possibilità di utilizzare il telefono. Anche la firma riportata nella documentazione contrattuale non risulta corrispondere a quella del titolare del contratto. A seguito di quanto accaduto, ho provveduto a richiedere a un altro gestore il cambio di fornitura, con l'obiettivo di cessare il rapporto con la suddetta società, non avendo mai autorizzato il contratto oggetto del presente disconoscimento. Preciso inoltre che, alla data odierna, non ho ancora ricevuto alcuna fattura. Considerate le tempistiche della fornitura, presumo che la prima fattura possa essere emessa e/o ricevuta nei primi giorni di ottobre. Pertanto, chiedo supporto affinché, qualora venga emessa una fattura, mi venga addebitato esclusivamente il costo relativo agli effettivi consumi di energia elettrica eventualmente maturati, senza l'applicazione di abbonamenti, servizi assicurativi, servizi di manutenzione o ulteriori costi accessori derivanti dal contratto che contesto e disconosco integralmente. Ritengo infatti di non poter essere obbligato/a a corrispondere alcun importo relativo a servizi o prestazioni che non ho mai richiesto, sottoscritto né autorizzato. A tal fine, allego copia del contratto contestato.
Depenalizzazione tariffaria
Buongiorno, ho provato a telefonarvi nei giorni scorsi, ma la linea telefonica risultava molto intasata e dopo lunghe attese non sono riuscito a parlare con un Vs. Consulente. Il problema che vorrei sottoporvi è con la Società ACEA ATO2 di Roma, società che gestisce il sistema idrico. A seguito di una perdita occulta ho effettuato la riparazione e inoltrato più volte alla società ACEA la modulistica per la pratica di depenalizzazione tariffaria, corredata con le foto, scontrini e descrizione della riparazione cosi come previsto. La risposta è stata sempre la stessa, "documentazione incompleta". Preciso che la perdita si è verificata in una casa di campagna quando ancora era in vita mio Padre. Diventato erede ( uno di quattro ), ho potuto affrontare il problema inviando la documentazione sopra citata. Durante questo periodo di scambio di domande e risposte con la Società Acea ci è pervenuta anche una bolletta da pagare pari a 22 mila euro. Ritenendo non congruo l'importo addebitatoci ho provveduto a rispondere alla medesima società nei tempi previsti, ricevendo una risposta similare alla precedente. Credo a questo punto sia arrivato il momento di chiedere il Vs. aiuto. In attesa di un Vs. gradito riscontro porgo i più cordiali saluti. Umberto Gagliardi Umberto Gagliardi Socio n. 8318884-67 Cell. 333 2695218
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