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Collutori alla prova

01 febbraio 2010
colluttori

01 febbraio 2010

Non date retta alle pubblicità martellanti dei collutori, che li dipingono come indispensabili per avere denti sani e puliti.
Un battage pubblicitario che si è arricchito dalla versione "whitening", che punta sugli effetti sbiancanti dello sciacquo quotidiano, promettendo un sorriso smagliante.

Occhio agli ingredienti
La maggior parte degli ingredienti che troviamo in un collutorio sono già presenti nel dentifricio, per questo è da considerarsi un di più non indispensabile per l'igiene orale. Se volete comunque comprarlo sceglietene uno senza conservanti (methyl-paraben, propylparaben, imidazolidynil urea...), coloranti (indicati con CI seguito da un numero) e allergeni (limonene, geraniol...).

  • Fate attenzione al contenuto di alcol (meglio senza) e alla presenza di clorexidina (chlorhexidine digluconate), un antibatterico molto potente, da usare solo per tempi brevi e dietro prescrizione del dentista (se la concentrazione è superiore allo 0,3% è un vero e proprio farmaco).
  • Cercate gli ingredienti efficaci nel prevenire la carie e il formarsi della placca: olaflur, sodium fluoride, potassium fluoride, fluoride (200-500 ppm), cetylpyridinium chloride e zinc chloride.
  • Non usate il collutorio per i bambini di età inferiore ai 6 anni. Il rischio è la fluorosi e disturbi gastrointestinali.
I marchi testati
  1. Colgate
  2. Dentalux (Lidl)
  3. Elmex
  4. Listerine
  5. Sensodyne
  6. Weleda

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