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Fluoro nei dentifrici nulla di preoccupante

03 dicembre 2010

03 dicembre 2010

"Fluoro: no grazie!" con questo slogan Biorepair promuove il proprio dentifricio che utilizza un diverso ingrediente (idrossiapatite), creando nei consumatori la falsa convinzione che i dentifrici al fluoro siano non solo inutili, ma addirittura pericolosi, soprattutto per i bambini.

Il Fluoro è il minerale che aiuta a prevenire la formazione della carie e a rinforzare lo smalto. Come quasi tutte le sostanze chimiche o naturali, in dosi eccessive fa male. Il rischio, dunque, non è legato al fluoro, ma alla quantità assunta. Con questo slogan Biorepair (guarda tra le risorse) si crea quindi nei consumatori una falsa convinzione: quella per cui il fluoro sia pericoloso.

 

Fluoro? Sì alle giuste dosi
Gli studi a supporto dell'efficacia del fluoro, nei limiti ammessi dalla legge, hanno una letteratura vasta di almeno 50 anni. Anche l'Oms, l'Organizzazione mondiale della sanità, approva e supporta l'utilizzo del fluoro come profilassi, nelle dosi stabilite. Il Comitato scientifico cui si appoggia la Comunità europea per i prodotti di consumo, nell'ultima opinione, sulla base della letteratura disponibile a riguardo della sicurezza del fluoro per bambini con meno di 6 anni, afferma che la concentrazione massima di fluoruro ammessa nei dentifrici non costituisce un problema.

Quali rischi per i bambini?
L'eccesso di fluoro può provocare la ?uorosi, una degenerazione dello smalto dei denti. È un rischio abbastanza remoto, che riguarda principalmente i bambini entro i 6 anni di età, sottoposti a sovradosaggio cronico. L'apporto di fluoro deriva da molteplici fonti: oltre ai dentifrici, acqua e integratori. Secondo la soglia di rischio indicata dalla pubblicità Biorepair (di cui non è citata la fonte), un bambino come quello della foto dovrebbe ingerire 12 mg di fluoro. Anche nello scenario peggiore, cioè utilizzando un dentifricio da adulto con il massimo di fluoro ammesso, un bambino ingerisce 0,15 mg a lavaggio: una quantità quasi 100 volte inferiore al rischio evidenziato dalla pubblicità. Inoltre il rischio è legato all'assunzione cronica di elevate quantità, non all'assunzione occasionale di fluoro.

Biorepair cita erroneamente la direttiva europea
La concentrazione massima autorizzata per il fluoro nei dentifrici è stata fissata da lungo tempo dalla direttiva europea (76/78/CE) e nessun prodotto in commercio contiene più di 1500 ppm o 0,15% di fluoro. I prodotti specifici per bambini ne contengono in genere meno (500 ppm). La direttiva citata nella pubblicità Biorepair (2009/129/CE), per alimentare dubbi sulla sicurezza dei dentifrici al fluoro, è in realtà una norma che apporta modifiche solo all'etichettatura. In pratica, se un dentifricio con una quantità di fluoro pari a 1000-1500 ppm (cioè da adulti) non riporta in etichetta l'avviso che è controindicato per i bambini (per esempio: "può essere usato soltanto da persone adulte"), deve indicare:"Bambini fino a 6 anni: utilizzare una piccola quantità di dentifricio sotto la supervisione di un adulto per ridurre al minimo l'ingerimento. In caso di assunzione di fluoruro da altre fonti consultare il dentista o il medico". Si tratta di una semplice differenziazione, quindi, tra dentifrici per adulti e per bambini, dovuta a una diversa massa corporea e a diverse caratteristiche dei denti.

Come scegliere il dentifricio giusto
L'importante è scegliere il dentifricio adatto alle diverse fasi di crescita del nostro bambino.

  • Da 0 a 3 anni senza dentifricio, pulizia solo con spazzolino e acqua fatta dai genitori.
  • Da 3 a 6 anni dentifricio con 500 ppm, pulizia fatta da soli sotto la supervisione di un adulto
  • Bambini oltre i 6 anni e adulti dentifricio con 1350-1500 ppm

Fondamentale il dosaggio: non coprite tutta la setola dello spazzolino, come fanno vedere nelle pubblicità, ma utilizzate al massimo una quantità equivalente a un pisello. Dosatelo voi al vostro bambino, almeno fino a 6 anni, perché questi dentifrici sono dolci e aromatizzati e i piccini sono portati ad abusarne.


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