Modulo disdetta carta di credito
Vuoi chiudere la tua carta di credito ma non sai da dove iniziare? Revocarla è più semplice di quanto pensi: il titolare può esercitare il diritto di recesso in qualsiasi momento, inviando una comunicazione scritta all’ente emittente. Qui trovi tutto quello che ti serve sapere prima di procedere e un modulo di disdetta pronto all’uso per inviare la richiesta in modo corretto.
Puoi revocare in qualsiasi momento la tua carta di credito inviando una comunicazione scritta all’ente emittente.
Il recesso è un diritto del titolare e deve essere esercitato secondo le modalità previste dal contratto. Se la carta è intestata a più persone, la richiesta deve essere firmata da tutti gli intestatari; se è intestata a una sola persona, è sufficiente la richiesta del titolare.
Di seguito trovi il modulo di disdetta pronto per essere compilato e inviato.
Torna all'inizioCosa fare prima di revocare la carta
Prima di procedere, verifica con attenzione:
- la presenza di pagamenti ricorrenti collegati alla carta (abbonamenti, utenze, servizi digitali);
- eventuali rateizzazioni o operazioni già autorizzate ma non ancora contabilizzate;
- l’assenza di saldo a debito o importi ancora da regolarizzare.
Se hai già pagato il canone annuale, hai diritto al rimborso della quota relativa al periodo non usufruito, salvo diverse condizioni contrattuali. Il rimborso deve essere proporzionale al periodo successivo alla revoca.
È consigliabile attendere la conferma di chiusura da parte dell’emittente prima di distruggere la carta (tagliando chip e banda magnetica).
Torna all'inizioCome inviare la richiesta
Il modulo può essere inviato tramite:
- raccomandata A/R
- PEC
agli indirizzi indicati nel contratto o sul sito dell’ente emittente, preferibilmente all’Ufficio Reclami.
Per maggiore precisione, è opportuno indicare nella comunicazione:
- numero completo della carta;
- eventuale codice cliente o numero contratto;
- coordinate del conto su cui richiedere il rimborso.
Dopo l’invio, conserva:
- copia della lettera firmata;
- prova di invio e ricezione;
- documentazione relativa al pagamento del canone.
Modulo di lettera pronto per l'uso
Qui di seguito trovi il modulo per la revoca carta di credito. Ti basterà, una volta copiato, sostituire i campi tra parentesi quadre con i tuoi dati e sarà pronto per l’utilizzo.
Mittente
[Nome e Cognome del titolare della carta]
[Nome carta] - numero [numero carta], scadenza [data di scadenza]
Destinatario
[Nome dell'ente emittente]
[Indirizzo]
Luogo e data
[Luogo], [data di invio della lettera]
Oggetto: Revoca della carta di credito
Con la presente Vi comunico la mia volontà di revocare la mia carta di credito, di cui sono titolare.
Vi chiedo, dunque, il rimborso della quota di canone annuo già pagato in data [data pagamento canone] e relativo al periodo successivo alla mia revoca, da accreditare sul conto corrente n. [numero conto] intestato a [intestatario conto].
Cordiali saluti,
[Firma]
Torna all'inizioCosa fare se l’ente emittente non risponde
L’ente emittente deve fornire riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta di disdetta della carta di credito.
Se non ricevi risposta o la risposta è negativa, puoi presentare ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario (ABF), senza obbligo di assistenza legale e con costi contenuti.
Resta sempre possibile rivolgersi al giudice ordinario per la tutela dei propri diritti.
Torna all'inizioPuoi revocare in qualsiasi momento la tua carta di credito inviando una comunicazione scritta all’ente emittente.
Il recesso è un diritto del titolare e deve essere esercitato secondo le modalità previste dal contratto. Se la carta è intestata a più persone, la richiesta deve essere firmata da tutti gli intestatari; se è intestata a una sola persona, è sufficiente la richiesta del titolare.
Di seguito trovi il modulo di disdetta pronto per essere compilato e inviato.
Prima di procedere, verifica con attenzione:
- la presenza di pagamenti ricorrenti collegati alla carta (abbonamenti, utenze, servizi digitali);
- eventuali rateizzazioni o operazioni già autorizzate ma non ancora contabilizzate;
- l’assenza di saldo a debito o importi ancora da regolarizzare.
Se hai già pagato il canone annuale, hai diritto al rimborso della quota relativa al periodo non usufruito, salvo diverse condizioni contrattuali. Il rimborso deve essere proporzionale al periodo successivo alla revoca.
È consigliabile attendere la conferma di chiusura da parte dell’emittente prima di distruggere la carta (tagliando chip e banda magnetica).
Il modulo può essere inviato tramite:
- raccomandata A/R
- PEC
agli indirizzi indicati nel contratto o sul sito dell’ente emittente, preferibilmente all’Ufficio Reclami.
Per maggiore precisione, è opportuno indicare nella comunicazione:
- numero completo della carta;
- eventuale codice cliente o numero contratto;
- coordinate del conto su cui richiedere il rimborso.
Dopo l’invio, conserva:
- copia della lettera firmata;
- prova di invio e ricezione;
- documentazione relativa al pagamento del canone.
Qui di seguito trovi il modulo per la revoca carta di credito. Ti basterà, una volta copiato, sostituire i campi tra parentesi quadre con i tuoi dati e sarà pronto per l’utilizzo.
Mittente
[Nome e Cognome del titolare della carta]
[Nome carta] - numero [numero carta], scadenza [data di scadenza]
Destinatario
[Nome dell'ente emittente]
[Indirizzo]
Luogo e data
[Luogo], [data di invio della lettera]
Oggetto: Revoca della carta di credito
Con la presente Vi comunico la mia volontà di revocare la mia carta di credito, di cui sono titolare.
Vi chiedo, dunque, il rimborso della quota di canone annuo già pagato in data [data pagamento canone] e relativo al periodo successivo alla mia revoca, da accreditare sul conto corrente n. [numero conto] intestato a [intestatario conto].
Cordiali saluti,
[Firma]
L’ente emittente deve fornire riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta di disdetta della carta di credito.
Se non ricevi risposta o la risposta è negativa, puoi presentare ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario (ABF), senza obbligo di assistenza legale e con costi contenuti.
Resta sempre possibile rivolgersi al giudice ordinario per la tutela dei propri diritti.
