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Approvato il Decreto clima, cosa prevede il testo definitivo

Dopo alcune modifiche sostanziali rispetto alla prima bozza, il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto clima, il primo tassello del cosiddetto "green new deal" annunciato dal Governo Conte bis. Incentivi per chi rottama auto e scooter inquinanti, ma anche finanziamenti per i Comuni che avviano progetti green. Salta l'ipotesi degli sconti applicati sui prezzi dei prodotti sfusi: a beneficiare delle agevolazioni saranno solo gli esercenti.

  • contributo tecnico di
  • Tatiana Oneta
  • di
  • Roberto Usai
11 ottobre 2019
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  • Tatiana Oneta
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  • Roberto Usai
Milano e Lombardia, scatta il blocco dei veicoli diesel Euro 4

Il "green new deal" annunciato dal Governo Conte bis parte dal cosiddetto Decreto clima. Una serie di provvedimenti pensati per investire sull'ambiente, con l'obiettivo di limitare comportamenti ad alto impatto ambientale, migliorare la qualità della vita e incentivare proposte verdi. Dopo una prima bozza circolata il mese scorso, il Consiglio dei Ministri ha ora approvato il testo definitivo, introducendo alcune sostanziali novità rispetto a quanto annunciato inizialmente.

Rottamazione, come funziona il Buono mobilità

La prima bozza che prevedeva un bonus fiscale da 2.000 euro per la rottamazione di un veicolo fino alla classe Euro 4 è stata rivista. La nuova misura si chiama Buono mobilità e prevede 1.500 euro per chi rottama entro il 31 dicembre 2021 un'auto omologata fino alla classe Euro 3 o 500 euro per chi rottama motocicli omologati fino alla classe Euro 2 ed Euro 3 a due tempi. Sono inclusi in questa possibilità esclusivamente i residenti nelle aree sottoposte a procedure di infrazione Ue per il superamento delle soglie di inquinamento: Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Piemonte, Sicilia, Toscana e Veneto. Il buono mobilità può essere utilizzato entro tre anni per l'acquisto di abbonamenti al trasporto pubblico locale o regionale o di altre servizi integrati, oppure per l'acquisto di biciclette a pedalata assistita. Al momento sappiamo che potrà essere utilizzato anche dai conviventi degli intestatari e che non farà cumulo ai fini Isee, aspettiamo comunque indicazioni più precise sulle modalità di erogazione e di utilizzo da parte dei Ministeri dell'Ambiente, dell'Economia e dei Trasporti. 

Progetti green, i finanziamenti per i Comuni 

Per incentivare politiche ambientali e con l'obiettivo di migliorare la qualità dell'aria, il Decreto Clima introduce la possibilità per i Comuni di ottenere finanziamenti per l'avvio di progetti green, come:

  • la creazione, il miglioramento e il prolungamento delle corsie preferenziali per il trasporto pubblico locale per ambiti territoriali con almeno 100 mila abitanti e che appartengono alle aree sottoposte a infrazione Ue;
  • la realizzazione o il miglioramento del trasporto scolastico tramite mezzi elettrici o ibridi per i bambini delle scuole dell'infanzia, della primaria e secondaria che frequentano sia istituti comunali che statali;
  • la creazione di foreste urbane nelle città metropolitane;
  • iniziative e campagne svolte dagli studenti per la diffusione di valori come la tutela dell'ambiente e lo sviluppo sostenibile. 

Contributi economici ai negozi che vendono sfuso

Inizialmente si era parlato anche della possibilità di incentivare la riduzione degli imballaggi e della plastica attraverso l'introduzione di uno sconto del 20% sul prezzo d'acquisto dei prodotti sfusi. Anche questo punto è stato rivisto, portando di fatto a un vantaggio effettivo soltanto per gli esercenti. I negozi che allestiranno spazi dedicati alla vendita di alimentari e detergenti sfusi, infatti, potranno beneficiare di un contributo economico fino a 5.000 euro per le spese sostenute per introdurre spazi dedicati a questa tipologia di acquisti. La condizione è che i contenitori offerti dai commercianti non siano monouso, aspetto che apre a una serie di problematiche, in primis la remota possibilità di riutilizzare i contenitori per acquisti successivi per ragioni igieniche. Il punto vendita è infatti sempre responsabile dell'igiene dei prodotti che vengono venduti e, autorizzando la vendita tramite contenitori portati da casa, non sarà in grado di assicurare la salubrità degli alimenti. In conclusione, con tutta probabilità, i supermercati impediranno di utilizzare i contenitori propri. 

Come verranno finanziate queste misure? 

Contrariamente a quanto previsto dalla prima bozza, sono cambiate anche le fonti che finanzieranno l'introduzione di queste misure. Inizialmente si era infatti parlato di trovare le coperture economiche attingendo dalle risorse additate di essere "dannose per l'ambiente". Si era quindi ipotizzato di tagliare agevolazioni come il Bonus mobili o accise e Iva agevolate su energia elettrica e gas impiegati nelle abitazioni residenziali. Al momento sembra che il pericolo sia scampato, ma è presto per abbassare la guardia: sembra che queste agevolazioni possano essere messe nuovamente in discussione in occasione della prossima Legge di Bilancio. Terremo monitorata la situazione.