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Decreto Sostegni bis, approvato il pacchetto di aiuti da 40 miliardi per famiglie e imprese

Il Governo ha approvato il decreto Sostegni bis, il pacchetto di misure da 40 miliardi di euro a sostegno di lavoratori, famiglie e attività produttive. Dai contributi a fondo perduto per le imprese ai sostegni per le famiglie in difficoltà. Dalle agevolazioni per i mutui destinati ai giovani al blocco delle attività di riscossione. Vediamo le principali misure contenute nel decreto.

  • contributo tecnico di
  • I. Daelli, T. Oneta, A. Vizzari
  • di
  • Roberto Usai
21 maggio 2021
  • contributo tecnico di
  • I. Daelli, T. Oneta, A. Vizzari
  • di
  • Roberto Usai
Decreto Sostegni bis: ecco tutte le misure in arrivo

Dopo il via libera definitivo al decreto Sostegni, il Governo ha approvato il decreto Sostegni bis. Un pacchetto di norme da 40 miliardi di euro a favore di famiglie, lavoratori e attività produttive. A supporto della ripresa economica del Paese, arrivano novità per mutui ai giovani e per le politiche giovanili. Ma parte delle risorse sono destinate anche a lavoratori a imprese. Vediamo tutte le principali misure contenute nel decreto Sostegni bis.

Misure a sostegno delle imprese

Contributi a fondo perduto
Sono stati stanziati 8 miliardi di euro a favore di chi ha ricevuto contributi sulla base del decreto Sostegni. I soggetti riceveranno in automatico la stessa somma già avuta che sarà corrisposta dall’Agenzia delle entrate mediante accreditamento diretto sul conto corrente bancario o postale sul quale è stato erogato il precedente contributo.
Fondo per il sostegno alle attività chiuse
Si tratta di un fondo del Ministero dello sviluppo economico che ha una dotazione di 100 milioni di euro per il 2021. La sua finalità è far sopravvivere le attività economiche che a causa delle restrizioni per il Covid 19 sono state chiuse per almeno quattro mesi nel periodo compreso tra il 1 gennaio 2021 e la conversione del decreto Sostegni bis (che ricordiamo dovrà essere convertito in legge entro 60 giorni dalla sua entrata in vigore). Ci sarà un decreto del Mise che definirà i criteri per l’accesso agli aiuti, che sarà emanato entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del Sostegni bis.
Proroga moratoria per le PMI
Proroga moratoria per le PMI per la sospensione delle rate dei finanziamenti. Per le imprese che hanno già usufruito della moratoria alla data di entrata in vigore del Sostegni bis la sospensione delle rate dei loro finanziamenti già prevista dal Cura Italia per la quota capitale viene prorogata fino ala 31 dicembre 2021. Le imprese dovranno far pervenire comunicazione alla banca o alla finanziaria entro il 15 giugno 2021.

Misure a sostegno del credito

Ecco cosa prevede il decreto a sostegno dei mutui e delle politiche giovanili.

Mutui per i giovani
Nella speranza che sia effettivamente possibile per un giovane ottenere un mutuo al 100% senza alcuna garanzia di genitori e parenti, viene modificata ed estesa la regolamentazione del Fondo prima casa. Arrivano per questo stanziamenti per 290 milioni di euro nel 2020. Inoltre vengono introdotte agevolazioni fiscali.
Fondo statale per la sospensione delle rate dei mutui
Fondo statale per la sospensione delle rate dei mutui per l’acquisto dell’abitazione principale. Il cosiddetto Fondo Gasparrini continua con una regolamentazione speciale per le richieste che arriveranno entro il 31 dicembre 2021.
Nuovi fondi per le politiche giovanili
Il Fondo per le politiche giovanili creato nel 2006 riceve nuovi stanziamenti per 30 milioni di euro nel 2021 per finanziare politiche di prevenzione e contrasto ai fenomeni di disagio giovanile e comportamenti a rischio, compresi quelli dovuti all’uso non consapevole delle piattaforme digitali, anche attraverso attività di assistenza e supporto psicologico, per favorire l’inclusione e l’innovazione sociale nonché lo sviluppo individuale e la promozione di attività sportive per i giovani di età inferiore ai 35 anni. Vedremo nel corso dei prossimi mesi come saranno utilizzate le risorse.

Misure a sostegno dei lavoratori

Dall'indennità per gli stagionali al contratto di rioccupazione: vediamo le novità principali previste dal decreto Sostegni bis per i lavoratori.

Indennità lavoratori stagionali del turismo e dello spettacolo

Queste categorie di lavoratori possono far richiesta, presentando la domanda all’INPS, dell’indennità una tantum di 1.600 euro.

  1. Lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali (anche in somministrazione) che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 21 maggio 2021, non titolari di pensione, né di rapporto di lavoro dipendente, né di NASPI, che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno 30 giorni nello stesso periodo.
  2. Lavoratori dipendenti e autonomi che hanno cessato o ridotto la loro attività il rapporto di lavoro, rientranti in queste categorie:
    - lavoratori dipendenti stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 21 maggio 2021 e che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno trenta giornate nel medesimo periodo;
    - lavoratori intermittenti che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno trenta giornate nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 21 maggio 2021;
    - lavoratori autonomi, privi di partita IVA, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 21 maggio 2021 siano stati titolari di contratti autonomi occasionali e che non abbiano un contratto in essere alla data di entrata in vigore del presente decreto. Per questi contratti, devono essere iscritti alla data del 22 marzo 2021 alla Gestione separata Inps, con accredito nello stesso arco temporale di almeno un contributo mensile;
    - incaricati alle vendite a domicilio titolari di partita Iva con reddito annuo 2019 derivante dalle medesime attività superiore ad 5.000 euro e iscritti alla Gestione Separata al 21 maggio 2021 e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie. Questi soggetti non devono esser titolari di altro contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, diverso dal contratto intermittente o titolari di pensione.
  3. I lavoratori dipendenti a tempo determinato del settore del turismo e degli stabilimenti termali che possiedono cumulativamente i seguenti requisiti:
    - titolarità nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 21 maggio 2021 di uno o più contratti di lavoro a tempo determinato nel settore del turismo e degli stabilimenti termali, di durata complessiva pari ad almeno trenta giornate;
    - titolarità nell'anno 2018 di uno o più contratti di lavoro a tempo determinato o stagionale nel medesimo settore di cui al punto precedente, di durata complessiva pari ad almeno trenta giornate;
    - assenza di titolarità, al momento dell'entrata in vigore del presente decreto, di pensione e di rapporto di lavoro dipendente.
  4. Lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo con almeno 30 contributi giornalieri versati nel 2019 al medesimo Fondo, cui deriva un reddito non superiore a 75.000 euro, e non titolari di pensione né di contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. La stessa indennità viene erogata anche ai lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo con almeno sette contributi giornalieri versati dal 2019 al 21 maggio 2021, cui deriva un reddito non superiore ai 35.000 euro.
Indennità per i collaboratori sportivi

Ai lavoratori impiegati con rapporti di collaborazione presso il CONI, il CIP, le federazioni sportive nazionali, le discipline sportive associate, gli enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI e dal CIP, le società e le associazioni sportive dilettantistiche che per l’emergenza Covid 19 hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività viene riconosciuta un'indennità variabile in base ai compensi percepiti nel 2019.

Questo importo non viene riconosciuto a chi percepisce altri redditi da lavoro (dipendente, autonomo o di pensione), il reddito di cittadinanza o il reddito di emergenza o di altre indennità previste con i decreti già emanati. La domanda deve essere presentata insieme all’autocertificazione del possesso dei requisiti tramite la piattaforma informatica della società Sport e Salute Spa, l’accoglimento della domanda avviene in ordine cronologico di presentazione.

L’indennità è di:

  • 1.600 euro per chi nel 2019 ha percepito compensi relativi all’attività sportiva superiori a 10.000 euro;
  • 1.070 euro per chi nel 2019 ha percepito compensi relativi all’attività sportiva compresi tra 4.000 euro e 10.000 euro;
  • 540 euro per chi nel 2019 ha percepito compensi relativi all’attività sportiva fino a 4.000 euro.
NASpI
Dal 1° giugno al 31 dicembre 2021 non si applica la riduzione del 3 per cento dell’importo NASpI spettante per ogni mese e che scatta a partire dal quarto mese di fruizione. Dal 1° gennaio 2022 l’importo della prestazione è calcolato applicando le riduzioni corrispondenti ai mesi di sospensione trascorsi.
Contratto di espansione
L’accordo tra azienda e Governo sulla ristrutturazione del personale può essere richiesto e sottoscritto anche da aziende con un minimo di 100 dipendenti (rispetto ai 500 introdotti dalla Legge di Bilancio 2021). Oltre alla riqualificazione del personale già assunto (“pagata” dallo Stato), il Contratto di espansione garantisce anche uno scivolo pensionistico di 60 mesi a dipendenti ormai prossimi alla pensione. Lo scivolo è accessibile sia a chi ha maturato il diritto alla pensione “anticipata”, sia a chi ha almeno 62 anni e non vorrebbe lavorare fino ai 67. Due anni di “scivolo” verrebbero pagati dallo Stato tramite la NASpI, gli altri tre anni restano a carico dell’azienda.
Cassa integrazione
I datori di lavoro privati che nel primo semestre dell’anno 2021 hanno subito un calo del fatturato del 50 per cento rispetto al primo semestre dell’anno 2019, possono presentare, previa stipula di accordi collettivi aziendali, domanda di cassa integrazione guadagni straordinaria per una durata massima di 26 settimane nel periodo tra il 26 maggio e il 31 dicembre 2021. La riduzione media oraria non può essere superiore all’80 per cento dell’orario giornaliero, settimanale o mensile dei lavoratori interessati dall’accordo collettivo. Ai lavoratori impiegati a orario ridotto e' riconosciuto un trattamento speciale di integrazione salariale, in misura pari al 70 per cento della retribuzione  globale  che  sarebbe loro spettata per le ore di lavoro non prestate. I datori di  lavoro  per la durata del trattamento di integrazione salariale non possono procedere a licenziamenti salvo cessazione definitiva dell'attività o messa in liquidazione ell'impresa.
Contratto di rioccupazione
Dal 1° luglio fino al  31 ottobre 2021 viene creato il contratto di rioccupazione che è un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato diretto a incentivare l’inserimento nel mercato del lavoro dei lavoratori in stato di disoccupazione. Condizione per l'assunzione con il contratto di rioccupazione è la definizione, con il consenso del lavoratore, di un progetto individuale di inserimento, finalizzato a garantire l'adeguamento delle competenze professionali del lavoratore stesso al nuovo contesto lavorativo. Il progetto individuale di inserimento ha una durata di sei mesi. Se nessuna delle parti recede il rapporto  prosegue come ordinario rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. I datori di lavoro privati, con esclusione del settore agricolo e del lavoro domestico, che assumono lavoratori con il contratto di cui al presente articolo è riconosciuto, per un periodo massimo di sei mesi, l'esonero dal versamento del 100 per cento dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) nel limite massimo di importo pari a 6.000 euro su base annua, riparametrato e applicato su base mensile. Resta ferma l'aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche. L’esonero spetta ai datori di lavoro che, nei sei mesi precedenti l'assunzione, non abbiano proceduto  a  licenziamenti  individuali  per   giustificato  motivo oggettivo. Il licenziamento durante o al termine  del  periodo  di 6 mesi  comporta  la  revoca  dell'esonero  e  il recupero del beneficio già fruito.

Le altre misure del decreto Sostegni bis

Blocco attività di riscossione
Fino al 30 giugno 2021 sono bloccate le attività di riscossione dei tributi, quindi niente cartelle e pignoramenti fino a quella data.
Reddito d’emergenza
Prorogato per il 2021 il Reddito d’emergenza, riconosciuto per quattro quote di pari importo alle famiglie in condizioni di necessità economica dovuta all’emergenza Covid relative alle mensilità di giugno, luglio agosto e settembre.
Sostegni comunali alle famiglie bisognose
Viene istituito un Fondo di 500 milioni di euro per il 2021 da destinare ai Comuni per consentire l’adozione di misure urgenti di solidarietà alimentare e di sostegno al pagamento di canoni di locazione e utenze per le famiglie che versano in stato di bisogno.
Bonus prima casa per gli under 36
Sono state introdotte misure a sostegno dell’acquisto della prima casa da parte dei giovani con meno di 36 anni, che prevedono lo sconto sulle imposte dovute in sede di acquisto e quelle dovute sull’erogazione del mutuo.