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Supporto Formazione e Lavoro: come funziona l’assegno Inps da 500 euro e chi può ottenerlo

Il supporto per la formazione e il lavoro è un assegno Inps di 500 euro al mese destinato alle persone occupabili che hanno redditi e patrimoni esigui a condizione che partecipino a percorsi di formazione. In questa guida ti spieghiamo come funziona, quali requisiti servono e come presentare la domanda.

Con il contributo esperto di:
19 febbraio 2026
mani che si stringono

Il reddito di cittadinanza è stato ormai archiviato da due anni, per esser sostituito dall’assegno di inclusione, cui si affianca il supporto formazione lavoro, un aiuto economico per chi partecipa a progetti formativi o di reinserimento professionale con requisiti precisi di età, reddito e patrimonio.

Dal 2026 per ottenerlo si utilizza il nuovo Isee per la famiglia e l’inclusione che può incidere sull’accesso alla misura grazie a criteri di calcolo differenti rispetto all’Isee ordinario.

Vediamo cos’è il supporto formazione lavoro, quanto vale e in quali casi si può ottenere. 

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Cos’è il supporto per la formazione e il lavoro

Il supporto per la formazione e il lavoro è una misura Inps a sostegno delle persone in età lavorativa che si trovano in una condizione economica fragile. L’accesso al contributo è legato alla disponibilità a partecipare a corsi di formazione o a progetti di orientamento, con l’obiettivo di favorire l’ingresso o il rientro nel mercato del lavoro.

Quanto vale l’assegno e per quanto viene pagato

ll supporto per la formazione e il lavoro prevede un assegno mensile fisso, erogato dall’Inps per tutta la durata del percorso formativo o di reinserimento lavorativo.

Il supporto per la formazione e il lavoro ha un importo fisso di 500 euro al mese e viene erogato, tramite bonifico da parte dell’Inps, per un massimo di 12 mesi, ma la durata del contributo è pari a quella del progetto di reinserimento educativo cui partecipa il percettore. Pertanto, se il corso ha durata più lunga è possibile continuare a percepire il supporto formazione lavoro.

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Quali sono i requisiti per ottenere il supporto formazione lavoro

Per ottenere il supporto formazione lavoro è necessario rispettare requisiti precisi di età, cittadinanza e condizione personale. Questi requisiti sono definiti dalla normativa vigente e vengono verificati dall’Inps in fase di valutazione della domanda. 

Anche i nuclei familiari che hanno diritto all’assegno di inclusione (qui trovi tutte le informazioni su chi ha diritto all’assegno di inclusione) possono ottenere, a determinate condizioni il contributo di 500 euro mensili. In alcuni casi specifici, infatti, i singoli componenti del nucleo possono accedere al supporto formazione lavoro anche se il nucleo beneficia dell’assegno di inclusione.

I requisiti anagrafici e personali

Il nucleo famigliare di appartenenza deve essere  composto solo da persone di età compresa tra i 18 e i 59 anni che non sono affette da disabilità e che non siano state prese in carico dai servizi sociali perché rientrano nelle categorie non immediatamente attivabili al lavoro.

Inoltre, al momento della presentazione della richiesta e per tutta la durata dell'erogazione del beneficio, bisogna essere alternativamente:

  • cittadino italiano o suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente;
  • cittadino di altro Paese dell’Unione europea o suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente;
  • cittadino di Paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;

cittadino titolare dello status di protezione internazionale o apolide in possesso di analogo permesso.

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Quando il supporto formazione lavoro non spetta

Come abbiamo visto il supporto per la formazione e il lavoro è un contributo economico che rientra nei sostegni al reddito, pertanto, non possono ottenere i 500 euro coloro che percepiscono la Naspi.

Sono esclusi dal godimento del beneficio anche i disoccupati, a seguito di dimissioni volontarie, nei dodici mesi successivi alla data delle dimissioni, fatte salve le dimissioni per giusta causa e le risoluzioni consensuale del rapporto di lavoro.

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Quali limiti di reddito Isee bisogna rispettare

L’accesso al supporto formazione lavoro dipende dai limiti di reddito e di Isee, che devono essere rispettati contemporaneamente.

Il supporto formazione lavoro è destinato a nuclei famigliari in stato di bisogno e i requisiti economici richiesti sono molto rigorosi anche se la possibilità dal 2026 di utilizzare il nuovo Isee per la famiglia e l’inclusione, apre la misura a persone che fino allo scorso anno sarebbero rimaste escluse

I limiti di reddito familiare e di Isee

Per ottenere il supporto formazione lavoro è necessario rispettare due limiti contemporaneamente, in particolare:

  • L’Isee (dal 2026 si fa riferimento al nuovo Isee per la famiglia e l’inclusione) deve essere inferiore a 10.140 euro;
  • il valore del reddito familiare deve essere inferiore a 10.140 euro moltiplicata per il parametro della scala di equivalenza usato ai fini Isee.

Questi due requisiti sono poi da valutare insieme a quelli patrimoniali. Ricordiamo che la percezione dell’Assegno unico universale per i figli non rientra nei casi di esclusione al diritto ad ottenere il supporto formazione e lavoro e l’importo riconosciuto alla famiglia non viene conteggiato tra i redditi.

Quali limiti di patrimonio si applicano

Oltre ai requisiti di Isee e reddito familiare appena visti, per ottenere il supporto formazione lavoro bisogna rientrare nei seguenti limiti:

  • il valore del patrimonio immobiliare, diverso dall’abitazione principale, deve esser di massimo 30 mila euro (calcolato con il metodo usato ai fini Isee);
  • l’abitazione principale deve avere un valore massimo ai fini Imu di 150 mila euro;
  • il valore del patrimonio mobiliare deve essere al massimo di 6 mila euro (calcolato con il metodo usato ai fini Isee), aumentato di 2 mila euro per ogni componente del nucleo familiare oltre al primo ma entro un limite massimo di 10 mila euro. Questi massimali sono incrementati di 5 mila euro per ogni componente disabile presente nel nucleo, se la disabilità è valutata come grave o il soggetto non è autosufficiente il massimale si incrementa di 7.500 euro;
  • ·nessun componente del nucleo deve esser intestatario di navi o imbarcazioni da diporto, aeromobili di ogni genere, autoveicoli con cilindrata superiore a 1.600 cc o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc, immatricolati per la prima volta nei 36 mesi antecedenti la richiesta (non sono compresi i mezzi agevolati perché destinati all’utilizzo per o da persone disabili).

Posso lavorare mentre percepisco il supporto formazione lavoro?

Come abbiamo visto, per ottenere l’assegno da 500 euro è indispensabile possedere un reddito e un patrimonio che rientrino nei limiti stabiliti dall’Inps. Questo comporta che lo svolgimento di un’attività lavorativa non sia incompatibile con la percezione del supporto formazione lavoro, basta che il reddito prodotto, sommato a quello di eventuali familiari sia inferiore a 10.140 euro, moltiplicati per la scala di equivalenza utile ai fini Isee.

Come funziona la scala di equivalenza Isee per il supporto formazione lavoro

Per capire se si rientra nei limiti di reddito previsti, è fondamentale sapere come funziona la scala di equivalenza Isee. Infatti, , per il calcolo dei limiti economici, per ottenere il supporto formazione lavoro occorre utilizzare la scala di equivalenza valida ai fini Isee, che vediamo nella tabella seguente:


Numero componenti del nucleo

Parametro da utilizzare
   
1   
   
1   
   
2   
   
1,57   
   
3   
   
2,04   
   
4   
   
2,46   
   
5   
   
2,85   
   
N   
   
2,85 + [0,35 x (n-5)]   

 

Questo significa che il limite di reddito di 10.140 euro deve esser moltiplicato per il parametro di colonna 2, scegliendolo in base al numero di componenti del nucleo che troviamo a colonna 1.

Come cambia il limite di reddito in base al nucleo familiare

Per capire come utilizzare la scala di equivalenza facciamo alcuni esempi, ricordando che se il limite di reddito varia, il reddito Isee deve rimanere fisso a 10.140 euro. Questo è possibile perché l’Isee tiene conto di diversi parametri e, situazioni differenti possono restituire Isee uguali.

Se, ad esempio, il reddito del nucleo familiare è composto da una sola persona, per ottenere il supporto formazione lavoro, il suo reddito personale deve essere di massimo 10.140  euro.

Nel caso di un nucleo famigliare composto da 3 persone il limite massimo  diventa di 20.686 euro (10.140 x 2,04).

Un nucleo di 6 persone dovrà moltiplicare il limite di 10.140 per 3,20, infatti 2,85 + (0,35 x (6-5)) = 3,20

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Quando si può fare domanda per il supporto formazione lavoro

Al momento della presentazione della domanda, è necessario essere residenti in Italia da almeno cinque anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo.

Inoltre, nessuno dei componenti del nucleo familiare deve esser stato sottoposto a una misura cautelare personale, a una misura di prevenzione o avere sentenze definitive di condanna adottate ai sensi dell’articolo 444 e successivi del codice di procedura penale, intervenute nei 10 anni precedenti alla richiesta per ottenere il supporto formazione lavoro.

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Come fare domanda per il supporto formazione lavoro

Ogni componente del nucleo famigliare può richiedere il contributo di 500 euro se sottoscrive il patto di servizio personalizzato.

Il supporto formazione lavoro viene richiesto in via telematica sul sito INPS accedendo con le credenziali SPID CIE o CRS, in alternativa ci si può rivolgere agli Istituti di patronato e ai CAF.

Nella domanda chi fa richiesta:

  • rilascia la dichiarazione di immediata disponibilità allo svolgimento di un’attività lavorativa e alla partecipazione alle misure di politica attiva;
  • autorizza la trasmissione dei dati relativi alla richiesta ai centri per l’impiego, alle agenzie per il lavoro e agli enti autorizzati all’attività di intermediazione o ai soggetti accreditati ai servizi per il lavoro;
  • deve dimostrare l’iscrizione ai percorsi di istruzione degli adulti di primo livello o comunque funzionali all’adempimento dell’obbligo di istruzione (nel caso di persone di età compresa tra i 18 e i 29 anni che non hanno terminato la scuola dell’obbligo).

Cos’è l’iscrizione al SIISL e a cosa serve

Il percorso di attivazione associato al supporto formazione lavoro viene attuato mediante l’iscrizione alla piattaforma di attivazione per l’inclusione sociale e lavorativa presente nel Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa (SIISL) che permette l’invio automatico dei dati ai servizi per il lavoro competenti. Attraverso il portale SIISL si ricevono le informazioni relative alla domanda presentata, e alle attività formative più utili per la qualificazione o riqualificazione lavorativa del beneficiario del supporto formazione lavoro.

Cos’è il patto di attivazione digitale e a cosa serve

L’Inps verifica i requisiti, sulla base delle informazioni disponibili nelle proprie banche dati o tramite quelle messe a disposizione dalle pubbliche amministrazioni e rifiuta o accoglie la richiesta

Se le verifiche danno esito positivo, l’INPS, tramite il SIISL informa il richiedente che deve sottoscrivere il patto di attivazione digitale, indicando almeno 3 agenzie per il lavoro che chi ha fatto domanda deve contattare

Con la sottoscrizione del patto di attivazione digitale  il richiedente si impegna a presentarsi alla convocazione del servizio per il lavoro competente per la stipula del patto di servizio personalizzato. Una volta accolta la domanda, il richiedente viene convocato, tramite la piattaforma del SIISL o con l'invio di Sms o e-mail, presso il servizio per il lavoro competente, per la stipula del patto di servizio personalizzato.

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In cosa consiste il patto di servizio personalizzato

Per poter ottenere il Supporto pe la formazione e il lavoro è obbligatoria la partecipazione a progetti di formazione, di qualificazione e riqualificazione professionale, di orientamento, di accompagnamento al lavoro e di politiche attive del lavoro. Tra questi rientrano anche il servizio civile universale ed i progetti utili alla collettività in ambito culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni, da svolgere presso il Comune di residenza, compatibilmente con le altre attività del beneficiario.

A cosa serve il Siisl

Con la stipula del patto di servizio personalizzato, è possibile accedere alla piattaforma del Siisl, tramite la quale:

  • si possono ricevere offerte di lavoro e servizi di orientamento e accompagnamento al lavoro;
  • si può essere inseriti in specifici progetti di formazione erogati da soggetti, pubblici o privati, accreditati alla formazione dai sistemi regionali, da fondi paritetici interprofessionali e da enti bilaterali.

Chi riceve il supporto formazione lavoro può individuare anche autonomamente progetti di formazione ai quali essere ammesso e comunicarlo attraverso la piattaforma. L’inizio della partecipazione all’attività individuata determina l’erogazione del supporto per la formazione e il lavoro, che durerà per tutto il percorso avviatosi. Ricordiamo che ogni 90 giorni chi percepisce il supporto formazione lavoro deve confermare ai servizi competenti la partecipazione all’attività di formazione/lavoro.

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Quando bisogna accettare le offerte di lavoro

Chi beneficia del supporto formazione lavoro e riceve un’offerta di lavoro è tenuto ad accettarla se ha le seguenti caratteristiche:

  • si riferisce a un rapporto di lavoro a tempo indeterminato senza limiti di distanza nell’ambito del territorio nazionale;
  • si riferisce a un rapporto di lavoro a tempo pieno o a tempo parziale non inferiore al 60% dell’orario a tempo pieno;
  • la retribuzione è pari almeno ai minimi salariali previsti dai contatti collettivi;
  • si riferisce a un contratto di lavoro a tempo determinato, anche in somministrazione, se il luogo di lavoro non dista più di 80 chilometri dal domicilio del soggetto o sia raggiungibile in non oltre 120 minuti con i mezzi di trasporto pubblico”.

Se la durata del rapporto di lavoro è compresa tra uno e sei mesi, l’erogazione del Supporto viene sospesa per poi riprendere al termine del contratto.

Le deroghe per motivi familiari

Nel caso in cui nel nucleo familiare siano presenti figli con età inferiore a quattordici anni, anche qualora i genitori siano legalmente separati, l’offerta di lavoro a tempo indeterminato va accettata solo se il luogo di lavoro non eccede la distanza di 80 chilometri dal domicilio del soggetto o comunque è raggiungibile nel limite temporale massimo di 120 minuti con i mezzi di trasporto pubblico.

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