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Come funziona e come richiedere il Bonus bebè

17 maggio 2019
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17 maggio 2019
Il “Bonus bebè” è stato confermato per il 2019. Si tratta di un assegno di sostegno alle famiglie che hanno bambini appena nati o comunque molto piccoli. L’entità dell’assegno mensile varia a seconda dell’Isee dichiarato, è quindi legato al reddito della famiglia. Ecco a chi spetta e come farne richiesta.

Il "Bonus bebè" è un contributo annuale pensato dallo Stato italiano per sostenere le famiglie nel primo anno di vita del bambino. Il Bonus, confermato con la Legge n. 136 del 17 dicembre 2018, è valido fino al termine del 2019. Ecco a chi è destinato: il Bonus bebè si può richiedere per i nati e adottati nel 2019 fino al compimento del primo anno di età o del primo anno di ingresso nel nucleo familiare a seguito dell’adozione. Inoltre nel 2019 è stato previsto un incremento dell’assegno pari al 20% in caso di secondo figlio, sempre nato ed adottato tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2019. 

Quanto spetta ai richiedenti

La misura dell’assegno dipende dall'ISEE calcolato facendo riferimento a tutti i componenti del nucleo familiare. Con ISEE inferiore ai 7.000 euro il bonus annuale è di 1.920 euro. Con ISEE compreso tra 7.000 euro e 25.000 euro annui il bonus annuale è di 960 euro (80 euro al mese). Il pagamento mensile dell’assegno è effettuato dall’INPS direttamente al richiedente tramite bonifico domiciliato, accredito su conto corrente bancario o postale, libretto postale o carta prepagata con IBAN intestati al richiedente.

Quando fare domanda

La domanda deve essere presentata entro 90 giorni dalla nascita o dalla data di ingresso del minore affidato o adottato nel nucleo familiare. In caso di affido temporaneo, la domanda può essere presentata dall’affidatario entro 90 giorni dall’emanazione del provvedimento del giudice o del provvedimento dei servizi sociali reso esecutivo dal giudice tutelare.

Come presentare la domanda

  • Tramite il portale dell'Inps 
    La domanda può essere presentata online, accedendo al portale dell'Inps mediante Pin. Se non lo hai ancora fatto, nel nostro tutorial puoi trovare tutte le indicazioni per richiedere il Pin. L'ente ha anche messo a disposizione un contact center integrato, che risponde al numero verde 803.164 (numero gratuito da rete fissa) o allo 06 164164 (numero da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante). Ricordiamo che è possibile rivolgersi anche agli enti di patronato.
  • Utilizzando l'app INPS Mobile
    Da qualche giorno è possibile presentare la domanda anche tramite l'app "INPS Mobile". In quali casi? Al compimento del 7° mese di gravidanza (ovvero dall’inizio dell’8° mese di gravidanza) o a nascita avvenuta, anche se antecedente all’inizio dell’8° mese di gravidanza. Una volta scaricata gratuitamente l'app dagli store ufficiali Apple e Android, la domanda deve essere inserita selezionando la voce “Premio Nascita” dall’elenco “Tutti i servizi”, sezione servizi “con PIN” dell’app. Bisogna andare nella sezione “Seleziona evento” e scegliere una delle due casistiche previste. Dopo aver compilato il form con tutti i dati richiesti, il sistema riporta una schermata di riepilogo, in cui è possibile confermare i dati e protocollare la domanda. A questo punto è possibile corredare la domanda con eventuali allegati selezionabili dal proprio dispositivo mobile/tablet. Infine è possibile visualizzare in una schermata conclusiva la ricevuta e il riepilogo dei dati della domanda in formato pdf. L'app permette anche di consultare le domande presentate precedentemente nei diversi canali previsti

Chi può richiederlo?

La domanda può essere presentata dal genitore che abbia:

  • cittadinanza italiana, di uno Stato dell’Unione europea o permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o carta di soggiorno per familiare di cittadino dell’Unione europea (italiano o comunitario) non avente la cittadinanza di uno Stato membro, carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi la cittadinanza di uno Stato membro di cui all’articolo 17, decreto legislativo n. 30/2007. Ai fini del beneficio ai cittadini italiani sono equiparati i cittadini stranieri aventi lo status di rifugiato politico o lo status di protezione sussidiaria;
  • residenza in Italia;
  • convivenza con il figlio (figlio e genitore richiedente devono essere coabitanti e avere dimora abituale nello stesso comune);
  • ISEE del nucleo familiare del richiedente (o del minore se fa nucleo a sé perché affidato) non superiore a 25.000 euro al momento di presentazione della domanda e per tutta la durata del beneficio. Nel caso in cui il figlio venga affidato temporaneamente a terzi, la domanda di assegno può essere presentata dall’affidatario. In questo caso il requisito dell’ ISEE è calcolato con riferimento al nucleo familiare del quale fa parte il minore affidato: precisamente, i minori in affidamento temporaneo sono considerati nuclei familiari a sé, ma l’affidatario ha facoltà di considerarli parte del proprio nucleo.

Per poter richiedere l’assegno è necessario presentare una Dichiarazione Sostitutiva Unica (la DSU è il documento essenziale ai fini della richiesta modello Isee 2018 nella quale i contribuenti attestano non soltanto i dati del proprio nucleo familiare ma anche quelli relativi al reddito e alla situazione patrimoniale mobiliare o immobiliare al 31 dicembre dell’anno precedente a quello di presentazione della DSU). Nel nucleo familiare indicato nella DSU deve essere presente il figlio nato, adottato o in affido preadottivo per il quale si richiede l’assegno.

Decorrenza e durata

L’assegno spetta a partire dal mese di nascita o di ingresso in famiglia del figlio adottato o affidato. La domanda deve essere presentata entro 90 giorni dalla nascita oppure dalla data di ingresso del minore nel nucleo familiare, a seguito dell’adozione o dell’affidamento preadottivo. Per l’affidamento temporaneo di minore nato o adottato nel 2018, l’assegno spetta a decorrere dal mese di emanazione del provvedimento del giudice o del provvedimento dei servizi sociali reso esecutivo dal giudice tutelare. In ogni caso, se la domanda è presentata oltre i 90 giorni, l’assegno decorre dal mese di presentazione della domanda. 
L’assegno è corrisposto mensilmente per i nati, adottati o in affido preadottivo nel 2019 per un massimo di 12 mensilità, a partire dal mese di nascita o di ingresso in famiglia.

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