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Bonus bebè in forse nel 2019, ecco come funziona oggi

12 novembre 2018
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12 novembre 2018
Il “Bonus bebè” al momento è stato confermato soltanto per il 2018, scopriamo come si può richiedere il Bonus entro dicembre. Si tratta di un assegno di sostegno alle famiglie che hanno bambini appena nati o comunque molto piccoli. L’entità dell’assegno mensile varia a seconda dell’Isee dichiarato, è quindi legato al reddito della famiglia. Ecco a chi spetta e quali sono i requisiti per averne diritto.

Il "Bonus bebè" è un contributo annuale pensato dallo Stato italiano per sostenere le famiglie nel primo anno di vita del bambino. Il Bonus non è rientrato nella legge di bilancio del 2019, è valido solo fino al termine del 2018. Ecco a chi è destinato: l’articolo 1 della legge di bilancio 2018 ha riconosciuto il Bonus bebè per i nati e adottati nel 2018 fino al compimento del primo anno di età o del primo anno di ingresso nel nucleo familiare a seguito dell’adozione.  

Quanto spetta ai richiedenti

La misura dell’assegno dipende dall'ISEE calcolato facendo riferimento a tutti i componenti del nucleo familiare. Con ISEE inferiore ai 7.000 euro il bonus annuale è di 1.920 euro. Con ISEE compreso tra 7.000 euro e 25.000 euro annui il bonus annuale è di 960 euro (80 euro al mese). Il pagamento mensile dell’assegno è effettuato dall’INPS direttamente al richiedente tramite bonifico domiciliato, accredito su conto corrente bancario o postale, libretto postale o carta prepagata con IBAN intestati al richiedente.

Quando fare domanda

La domanda deve essere presentata entro 90 giorni dalla nascita o dalla data di ingresso del minore affidato o adottato nel nucleo familiare. In caso di affido temporaneo, la domanda può essere presentata dall’affidatario entro 90 giorni dall’emanazione del provvedimento del giudice o del provvedimento dei servizi sociali reso esecutivo dal giudice tutelare.

Come presentare la domanda

La domanda può essere presentata esclusivamente online, accedendo al portale dell'Inps mediante Pin. Se non lo hai ancora fatto, nel nostro tutorial puoi trovare tutte le indicazioni per richiedere il Pin. L'ente ha anche messo a disposizione un contact center integrato, che risponde al numero verde 803.164 (numero gratuito da rete fissa) o allo 06 164164 (numero da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante). Ricordiamo che è possibile rivolgersi anche agli enti di patronato.

Chi può richiederlo?

La domanda può essere presentata dal genitore che abbia:

  • cittadinanza italiana, di uno Stato dell’Unione europea o permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o carta di soggiorno per familiare di cittadino dell’Unione europea (italiano o comunitario) non avente la cittadinanza di uno Stato membro, carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi la cittadinanza di uno Stato membro di cui all’articolo 17, decreto legislativo n. 30/2007. Ai fini del beneficio ai cittadini italiani sono equiparati i cittadini stranieri aventi lo status di rifugiato politico o lo status di protezione sussidiaria;
  • residenza in Italia;
  • convivenza con il figlio (figlio e genitore richiedente devono essere coabitanti e avere dimora abituale nello stesso comune);
  • ISEE del nucleo familiare del richiedente (o del minore se fa nucleo a sé perché affidato) non superiore a 25.000 euro al momento di presentazione della domanda e per tutta la durata del beneficio. Nel caso in cui il figlio venga affidato temporaneamente a terzi, la domanda di assegno può essere presentata dall’affidatario. In questo caso il requisito dell’ ISEE è calcolato con riferimento al nucleo familiare del quale fa parte il minore affidato: precisamente, i minori in affidamento temporaneo sono considerati nuclei familiari a sé, ma l’affidatario ha facoltà di considerarli parte del proprio nucleo.

Per poter richiedere l’assegno è necessario presentare una Dichiarazione Sostitutiva Unica (la DSU è il documento essenziale ai fini della richiesta modello Isee 2018 nella quale i contribuenti attestano non soltanto i dati del proprio nucleo familiare ma anche quelli relativi al reddito e alla situazione patrimoniale mobiliare o immobiliare al 31 dicembre dell’anno precedente a quello di presentazione della DSU). Nel nucleo familiare indicato nella DSU deve essere presente il figlio nato, adottato o in affido preadottivo per il quale si richiede l’assegno.

Decorrenza e durata

L’assegno spetta a partire dal mese di nascita o di ingresso in famiglia del figlio adottato o affidato. La domanda deve essere presentata entro 90 giorni dalla nascita oppure dalla data di ingresso del minore nel nucleo familiare, a seguito dell’adozione o dell’affidamento preadottivo. Per l’affidamento temporaneo di minore nato o adottato nel 2018, l’assegno spetta a decorrere dal mese di emanazione del provvedimento del giudice o del provvedimento dei servizi sociali reso esecutivo dal giudice tutelare. In ogni caso, se la domanda è presentata oltre i 90 giorni, l’assegno decorre dal mese di presentazione della domanda. 
L’assegno è corrisposto mensilmente per i nati, adottati o in affido preadottivo nel 2018 per un massimo di 12 mensilità, a partire dal mese di nascita o di ingresso in famiglia.

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