Consigli

Piante, fiori e orti: come fare un compostaggio perfetto

E' una delle tecnche base per chi non si vuole affidare a concimi e prodotti chimici per il proprio giardino e per le prorie piante. Ma come si fa un buon compost? Cosa bisogna mettrci dentro e come si utilizza? Ecco qualche consglio.

01 febbraio 2019
Compostaggio

Esistono ancora false credenze sul compostaggio: lo si crede poco igienico, antiestetico, maleodorante e la causa dell’arrivo dei topi. Invece, rivoltato una volta al mese dal basso verso l’alto, in modo da annullare zone di temperatura troppo alta o troppo bassa, e bagnato regolarmente, rilascia un odore naturale e per nulla sgradevole. Ecco qualche consiglio su cosa mettere per fare un buon compost, come funziona, come utilizzarlo e dove metterlo per avere un orto, fiori o piante sempre rigogliose.

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Cosa metterci 

Metteteci rifiuti freschi come erba di scarto, fiori secchi, scarti di frutta e verdura, falciatura e rifiuti asciutti come caffè, foglie morte, rami tagliati. Evitate, invece, di metterci tutto quello che potrebbe attirare i gatti, come resti di carne, grassi e olio, piume, lettiere di cani o gatti.

Come funziona 

Il compost è un ricchissimo fertilizzante per il suolo, proveniente dagli scarti organici di quello che mangiamo e dall’orto. Questi scarti, messi all’interno, appunto, di una compostiera, cioè un contenitore più alto che largo, munito di coperchio e forato in basso, vengono decomposti da microrganismi e insetti presenti nel terreno e nella materia organica stessa trasformandosi in acqua, anidride carbonica, sali minerali e humus. A volte il compost può essere “a cumulo“, quindi senza il contenitore, e in questo caso beneficia della pioggia, ma occupa più spazio ed è soggetto agli animali. Infine, la compostiera può essere fai-da-te ed essere costruita con bancali fissati tra loro.

Come compostare 

Alternare gli strati verdi con gli strati secchi, come in una millefoglie. Uno strato verde troppo spesso tenderebbe a putrefarsi e a diventare soffocante per i microrganismi. Bagnate un po’ alla volta, in modo che tutto sia umido. Rivoltate una volta al mese per areare; i microrganismi piano piano lavoreranno trasformando i rifiuti in compost. Si parla di compost giovane all’inizio e di compost maturo passati dai 6 ai 10 mesi. Si consiglia di separare le due tipologie, in modo da non continuare ad alimentare il compost maturo con i rifiuti nuovi.

Come utilizzarlo

Mai puro, perché il compost è molto ricco. Meglio mischiarlo alla terra del giardino, per dargli corposità (se è troppo sabbiosa) oppure per fertilizzare in autunno.

Dove installarlo 

Di certo vicino all’orto, ma è importante posizionarlo, se possibile, anche in prossimità della cucina, in modo che possa essere facilmente riempito dagli scarti alimentari. Non rilasciando odori, può essere posizionato ovunque.

La lombricompostiera

La lombricoltura è un metodo che permette di trasformare in terra fertile i rifiuti di natura organica, come fogliame, erba, scarti dell’orto, carta o cartone, con un processo ecologico; i lombrichi, infatti, per nutrirsi, ingeriscono e lavorano il terreno, trasformandolo e espellendolo in una massa leggera e assimilabile, che rappresenta una parte dell’humus e del compost. È necessaria un’apposita compostiera, poco ingombrante, che può posizionarsi anche su un balcone o dietro la cucina.