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Verdure e piante aromatiche a km 0: sul balcone

01 maggio 2016
orto balcone

01 maggio 2016

Non solo per risparmio e per avere cibi più salutari: coltivare frutta e verdura sul proprio balcone è un vero e proprio hobby. Vasi, terriccio, semi, un paio di guanti e qualche consiglio sono tutto quello di cui hai bisogno.

Chi ha detto che per coltivare un orto devi avere per forza un giardino? O che sul balcone di casa puoi piantare solo i fiori? Avere verdure e piante aromatiche sul proprio terrazzo non solo può essere più salutare ed economico, ma anche un vero e proprio hobby che non richiede troppo tempo. È divertente per grandi e piccoli, ma seguire qualche consiglio prima di cominciare può facilitarti il lavoro.

Vasi: grandi o piccoli?

I vasi sono una delle cose più importanti. Ogni pianta, infatti, per poter crescere bene, ha bisogno delle giuste dimensioni:

  • contenitori grandi, di almeno 50-60 cm di lunghezza e 40 cm di profondità, per zucchine, cetrioli, zucche, meloni ed angurie perché tendono a espandersi molto e a occupare un’ampia superficie. Per questo non sono adatti a terrazzi piccoli o medi. Per risparmiare spazio puoi far arrampicare su pali cetrioli e zucchine;
  • contenitori medi, di 40-50cm di lunghezza e 20cm di profondità, per pomodori, melanzane, peperoni, patate, cavoli, cicorie. Non dimenticare che i pomodori hanno bisogno di svilupparsi in altezza, ma esistono anche specie nane;
  • contenitori piccoli di 20-30cm per lattughino, bietole, cipolle, aglio e erbe aromatiche, ma anche sedani, finocchi.

Mai più senza sole

Si sa: le piante non possono crescere senza luce. Se il sole splende per gran parte della giornata puoi piantare quello che preferisci, ma devi stare attento in estate perché potrebbe essere eccessivo: sarebbe meglio ombreggiare il balcone nelle ore più calde. Se, invece, il terrazzo è ombreggiato dovrai dimenticarti pomodori, peperoni, cetrioli, melanzane e dedicarti a lattuga, spinaci, cicoria, prezzemolo, cavoli, bietola, sedano, ravanelli, cipollotti, aglio, erba cipollina, fragole e erbe aromatiche. Se, però, il tuo balcone è rivolto a nord: addio orto perché non arriva la luce necessaria.

Acqua: non affogare le piante

Sembra facile, ma non lo è: dare la giusta dose di acqua a volte è più complicato. A differenza di quanto si possa pensare, innaffiare troppo è dannoso tanto quanto troppo poco. In primavera e autunno bagna le piante un paio di volte a settimana, ma solo dopo aver controllato che la terra sia asciutta e non ci siano ristagni nel sottovaso. In estate innaffia più frequentemente, anche una volta al giorno e mai quando il sole è caldo (meglio al mattino o alla sera). Ma quanta acqua dare? Considera che mezzo litro per un vaso da 40 cm è abbondante e che, se il balcone è ben esposto, evapora più velocemente. Un consiglio in più? Non innaffiare a pioggia, ma versa direttamente sul terreno, preferibilmente sui bordi. 

E l'irrigazione?

Se, invece, hai un sistema di irrigazione innaffia più volte al giorno per poco tempo: anche in questo caso è meglio al mattino e alla sera tardi. Considera che per vasi molto grandi è meglio usare più gocciolatoi perché l’acqua viene distribuita in modo più uniforme.

Terriccio: solo di qualità

Il terriccio è una fonte di nutrienti importanti per le piante: per questo è fondamentale sceglierne uno di qualità. Deve avere un buon tenore di umidità (deve essere tra il 50% e il 60%) e di porosità, in modo che l’ossigeno possa arrivare alle radici in quantità sufficiente: meglio evitare terricci con granuli grossi e pezzi solidi, nel caso, è meglio frantumarli con le mani. Ad esempio, per carote e rapanelli e varietà che crescono sotto terra è importante sceglierne uno morbido e non compattarlo troppo altrimenti le verdure cresceranno bitorzolute. In alcuni casi può essere utile aggiungere sabbia.

Attrezzi: pochi, ma buoni

Ti serviranno davvero poche cose:

  • paletta;
  • guanti;
  • tronchese o forbici adatte;
  • paletti in bambù o plastica, se scegli piante rampicanti;
  • sottovasi per garantire lo scolo dell’acqua;
  • i vasi di terracotta sono più pesanti e costosi di quelli in plastica, ma proteggono meglio dal calore eccessivo ed è meglio acquistarli in colori chiari per evitare eccessivo surriscaldamento;
  • argilla espansa o cocci di vasi vecchi per formare uno strato di qualche centimetro sul fondo del vaso prima di riempirlo di terra (si evitano ristagni);
  • argilla espansa o corteccia possono essere utilizzate anche per ricoprire la superficie del terreno ed evitare una eccessiva evaporazione dell’acqua, in caso di vasi esposti tutto il giorno a luce diretta.

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