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Frutta, verdura e piante aromatiche sul balcone? Si può

25 gennaio 2021
orto balcone

Nonostante il freddo invernale obblighi le piante al riposo vegetativo prima della ripresa primaverile, in questo periodo non bisogna rinunciare a prendersi cura del proprio orto o a cominciare a progettarne uno da zero.

Se stai pensando di iniziare a coltivare un orto in giardino o sul balcone, questo non è il momento per stare con le mani in mano. Gennaio e febbraio sono i mesi giusti per progettare, scegliendo le specie e le varietà da piantare e gli spazi in cui disporle. E se non sai da che parte cominciare, ecco qualche consiglio per partire con il piede giusto.

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Vasi: grandi o piccoli?

Se non hai la possibilità di piantare in piena terra, i vasi sono una delle cose più importanti. Ogni pianta, infatti, per poter crescere bene, ha bisogno delle giuste dimensioni:

  • contenitori grandi, di almeno 50-60 cm di lunghezza e 40 cm di profondità, per zucchine, cetrioli, zucche, meloni ed angurie perché tendono a espandersi molto e a occupare un’ampia superficie. Per questo non sono adatti a terrazzi piccoli o medi. Per risparmiare spazio puoi far arrampicare su pali cetrioli e zucchine;
  • contenitori medi, di 40-50 cm di lunghezza e 20 cm di profondità, per pomodori, melanzane, peperoni, patate, cavoli, cicorie. Non dimenticare che i pomodori hanno bisogno di svilupparsi in altezza, ma esistono anche specie nane;
  • contenitori piccoli di 20-30 cm per lattughino, bietole, cipolle, aglio e erbe aromatiche, ma anche sedani, finocchi.

Mai più senza sole

Si sa: le piante non possono crescere senza luce. Studia con attenzione dove potrai mettere le tue colture. Se il sole splende per gran parte della giornata puoi piantare quello che preferisci, ma devi stare attento in estate perché potrebbe essere eccessivo: sarebbe meglio ombreggiare il balcone nelle ore più calde. Se, invece, il terrazzo è ombreggiato dovrai dimenticarti pomodori, peperoni, cetrioli, melanzane e dedicarti a lattuga, spinaci, cicoria, prezzemolo, cavoli, bietola, sedano, ravanelli, cipollotti, aglio, erba cipollina, fragole e erbe aromatiche. Se, però, il tuo balcone è rivolto a nord: addio orto perché non arriva la luce necessaria.

Acqua: non affogare le piante

Sembra facile, ma non lo è: dare la giusta dose di acqua a volte è complicato. A differenza di quanto si possa pensare, innaffiare troppo è dannoso tanto quanto troppo poco. In primavera e autunno bagna le piante un paio di volte a settimana, ma solo dopo aver controllato che la terra sia asciutta e non ci siano ristagni nel sottovaso. In estate innaffia più frequentemente, anche una volta al giorno e mai quando il sole è caldo (meglio al mattino o alla sera). Ma quanta acqua dare? Considera che mezzo litro per un vaso da 40 cm è abbondante e che, se il balcone è ben esposto, evapora più velocemente. Un consiglio in più? Non innaffiare a pioggia, ma versa direttamente sul terreno, preferibilmente sui bordi 

E l'irrigazione?

Se, ne hai la possibilità, puoi studiare un sistema di irrigazione che innaffi più volte al giorno per poco tempo: anche in questo caso è meglio al mattino e alla sera tardi. Considera che per vasi molto grandi è meglio usare più gocciolatoi perché l’acqua viene distribuita in modo più uniforme.

Terriccio: solo di qualità

Il terriccio è una fonte di nutrienti importanti per le piante: per questo è fondamentale sceglierne uno di qualità. Deve avere un buon tenore di umidità (deve essere tra il 50% e il 60%) e di porosità, in modo che l’ossigeno possa arrivare alle radici in quantità sufficiente: meglio evitare terricci con granuli grossi e pezzi solidi, nel caso, è meglio frantumarli con le mani. Per esempio, per carote e rapanelli e varietà che crescono sottoterra è importante sceglierne uno morbido e non compattarlo troppo altrimenti le verdure cresceranno bitorzolute. In alcuni casi può essere utile aggiungere sabbia.

Attrezzi: pochi, ma buoni

Ti serviranno davvero poche cose:

  • paletta;
  • guanti;
  • tronchese o forbici adatte;
  • paletti in bambù o plastica, se scegli piante rampicanti;
  • sottovasi per garantire lo scolo dell’acqua;
  • i vasi di terracotta sono più pesanti e costosi di quelli in plastica, ma proteggono meglio dal calore eccessivo ed è meglio acquistarli in colori chiari per evitare eccessivo surriscaldamento;
  • argilla espansa o cocci di vasi vecchi per formare uno strato di qualche centimetro sul fondo del vaso prima di riempirlo di terra (si evitano ristagni);
  • argilla espansa o corteccia possono essere utilizzate anche per ricoprire la superficie del terreno ed evitare una eccessiva evaporazione dell’acqua, in caso di vasi esposti tutto il giorno a luce diretta.