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Skipass, prezzi ancora in salita sulle piste

15 dicembre 2022
Settimana bianca, aumenti medi del 3% sugli skipass

Vacanze sulla neve? Attenzione ai costi. Siamo andati in 29 comprensori a verificare i prezzi di skipass giornalieri e settimanali. In rari casi le tariffe rimangono quasi invariate rispetto all'anno scorso, ma in genere i prezzi salgono, con picchi fino al 16% come accade in Lombardia. E così una famiglia si trova a spendere in media 160 euro al giorno. I nostri consigli per risparmiare.

I prezzi continuano a salire

La stagione sciistica 2022-2023 è partita in salita, gli aumenti attesi ci sono stati. Gli sciatori hanno avuto la sorpresa di vedere crescere ul­teriormente i costi della tanto agoniata vacanza sulla neve, che si tratti di una giornata o di una settimana durante questa stagione invernale. È quanto è emerso dal nostro monitoraggio dei prezzi su 29 stazioni sciistiche in tutto il territorio nazionale: rispetto all’anno scorso (stagione 2021/2022) c’è stato un aumento medio di oltre il 9% del costo del biglietto giornaliero, e dell’8,7% per lo skipass settimanale (5 giorni). Colpa del caro energia? Colpa dell’infla­zione? E se ci aggiungiamo anche i rinca­ri generali del periodo post Covid ci ren­diamo conto che quest’anno non saranno poche le famiglie costrette a rinunciare agli scii: balza a 164 euro il costo medio di una giornata sulle piste per una famiglia di tre persone.

Per lo skipass giornaliero rincari fino al 16 per cento

Il costo degli skipass giornalieri e settimanali continua ad aumentare di anno in anno. Siamo andati a verificare quanto costa concedersi qualche giorno sulle principali piste da sci nazionali durante i periodi di alta stagione 2022/2023, cioè sotto Natale, la settimana di Carnevale e i giorni festivi. Abbiamo preso in esame 29 stazioni sciistiche e, per ognuna, abbiamo verificato il prezzo di un biglietto giornaliero e di uno skipass di cinque giorni. Le tariffe indi­cate sono quelle che erano disponibili nel giorno della rilevazione (14 novembre) e riguardano i comprensori più frequentati.

Le variazioni sono sensibilmente diverse a seconda dei vari comprensori sciistici. Gli aumenti dello skipass giornaliero arri­vano fino al 16% nel comprensorio dell’A­damello in Lombardia, che passa da 50 euro dello scorso anno ai 58 euro attuali. Seguono Livigno e Bormio, con aumenti rispettivamente del 13,5% e del 13%. La Lombardia è la regione con gli aumenti più alti (circa il 13,5%), seguita da Veneto con il 10,7% per gli skipass giornalieri. Per fortuna c’è qualche eccezione, esiste qualche comprensorio tra quelli esami­nati in cui il prezzo del pass giornaliero è rimasto invariato: si tratta di Tarvisio, in Friuli-Venezia Giulia, e di Champorcher, in Valle d’Aosta. In un caso il prezzo dello skipass giornaliero in alta stagione risulta diminuito rispetto all’anno scorso: accade nel comprensorio di Mon­terosa Ski, dove si è passati dai 60 euro della scorsa stagione ai 58 euro di oggi, pari a un ribasso del 3,3%. Una scelta che va incontro al difficile periodo eco­nomico per le famiglie, o che fa emergere quanto le strutture invernali avessero già rincarato le tariffe negli ultimi anni tan­to da potersi permettere di assorbire il notevole rialzo dei costi di gestione degli impianti dovuto alla crisi energetica.

Il settimanale più caro raggiunge 325 euro

Per quanto riguarda lo skipass settima­nale, sempre in alta stagione per 5 giorni consecutivi, la regione con gli aumenti più elevati è ancora la Lombardia (con un rincaro medio di oltre il 10%), seguita dal Trentino-Alto Adige (con oltre il 10% di aumento). La località in cui sciare per cinque giorni costa di più è il comprensorio Dolomiti Superski, in Veneto, che quest’anno arri­va a costare 325 euro. La più economica è Champorcher al costo di 159 euro. Le regioni più care si confermano il Trenti­no Alto Adige e il Veneto, tra le mete più ambite dagli amanti dello sci.

In Lombardia gli aumenti maggiori

Ci sono differenze marcate di prezzo tra regioni diverse. Abbiamo confrontato  gli aumenti percentuali medi registrati per regione tra la stagione sciistica 2022/2023 e quella dello scorso anno (2021/2022). In alcune regioni è aumentato di più l’abbonamento settimanale, in altre accade il contrario, soprattutto in Lombardia dove si registra un aumento sostanziale dello skipass giornaliero. Sempre in Lombardia, rispetto alle altre regioni si registra l’aumento più elevato dello skipass settimanale (con un rincaro medio di oltre il 10%), seguita dal Veneto.

Le località in cui sciare costa di più

Ci sono alcuni comprensori più cari, dove il costo di una sola giornata sulle piste è ben più alto della media. In dieci delle 29 località indagate, in alta stagione il prezzo del giornaliero è superiore ai 60 euro, fino a un massimo di 74 euro. Si tratta di: Do­lomiti Superski (il più caro), Alta Pusteria - Tre Cime, Plan de Corones Kronplatz, Val Gardena, Madonna di Campiglio, Cortina d’Ampezzo, Alta Badia, Arabba Marmolada, Valdi Fassa/Carezza e 3 Valli Dolomiti/Lusia - San Pellegrino.

Quello dello skipass non è l’unico costo che lo sciatore deve sostenere durante un weekend sulla neve o una settimana bianca. L’Anef, l’associazione nazionale degli esercenti degli impianti di risali­ta, che collabora con altre realtà della montagna, come le associazioni di alber­gatori, ha calcolato un aumento che va dall’ottimistico 5% al più realistico 12% nei costi generali della vacanza.

Una famiglia arriva a spendere quasi 160 euro al giorno

A conti fatti, una famiglia composta da tre adulti rischia di spendere una fortuna. Possiamo stimare una spesa media di 160 euro al giorno, solo per poter usufruire degli impianti di risalita. Una spesa importante, che diventa davvero elevata se si considerano gli eventuali costi per il noleggio: in questo caso la famiglia si trova a pagare 270 euro.

Strategie contro i rincari

Attivandosi in anticipo e prendendo le giuste informazioni è possibile spendere meno, soprattutto se si hanno figli. Ecco alcuni consigli pratici per risparmiare sul costo dello skipass.

  1. Acquistando i biglietti direttamente sui siti di alcune località sciistiche è possibile ottenere anche il 20-30% di sconto. In al­cune regioni, poi, sono disponibili sconti in base all’età (per adulti e ragazzi).
  2. Acquistare solo lo skipass necessario nei giorni e nelle ore in cui si scia. Alcune app permettono di pagare solo il tempo di utilizzo effettivo. Ci sono località in cui è possibile comprare skipass a ore o a mezza giornata, oppure biglietti pluri­giornalieri non consecutivi.
  3. Per non avere sorprese, è utile informarsi sui siti delle località sciistiche per cono­scere in anticipo il costo delle piste.
  4. Quando è possibile, è meglio evitare il periodo più caro (Natale e Carnevale).
  5. Alcuni hotel offrono sconti per gli im­pianti di risalita, in genere in bassa sta­gione intorno a fine gennaio.
  6. Viaggiando in gruppo o con uno sci club si possono ottenere sconti sugli skipass.
  7. Infine, tesserandoti con la federazione italiana sport invernali (fisi.org) puoi ave­re sconti fino al 50% per il giornaliero in numerose località sciistiche.