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Traghetti la sicurezza e da migliorare

01 luglio 2011

01 luglio 2011

Salgono le tariffe lungo le rotte per le vacanze, ma le navi non sono sicure quanto serve. Ecco i problemi venuti a galla nella nostra inchiesta.

La calda estate delle rotte turistiche
Si è iniziato dapprima con lo scandalo del caro tariffe per la Sardegna, aumenti vertiginosi che Altroconsumo ha segnalato all’Antitrust già in gennaio. Un accordo subdolo tra le compagnie, che ha prodotto un tale livellamento verso l’alto del costo dei biglietti da far diventare il viaggio per l’isola un mezzo salasso per una famiglia di turisti. Ma il caro traghetti non basta. Chi ha già il biglietto deve sapere che se le compagnie si assomigliano per i prezzi elevati, non sono tutte uguali sul piano delle garanzie. Dal punto di vista della sicurezza gli standard sono variabili e non sempre accettabili. Come rivela la nostra inchiesta lungo le principali rotte turistiche.

Passeggeri detective sulle navi
Fingendoci semplici passeggeri, tra marzo e aprile siamo saliti a bordo di nove navi delle compagnie principali: Tirrenia, Moby Lines, Sardinia Ferries, Snav e Grandi Navi Veloci. I nostri esperti di sicurezza hanno visitato la nave in tutti i punti accessibili al pubblico,  vivendo l’esperienza di un turista salpato per le vacanze: quali pericoli può incontrare?  Quanto occorre per abbandonare la nave? I dispositivi antincendio sono adeguati? Abbiamo scoperto che sono ancora tanti i problemi a bordo.

 


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