Speciali

Reddito di Libertà per le donne vittime di violenza 2026: come richiedere l’assegno e ottenere gli arretrati

Grazie ai fondi stanziati per il quadriennio 2025 – 2028 il Reddito di Libertà, l’assegno mensile a favore delle donne vittime di violenza in condizione di disagio economico,  arriva a 530 euro mensili e l’Inps riconosce in automatico 360 euro di differenza alle donne che lo hanno ricevuto nel 2025. Ecco a chi è destinato, come fare domanda e ottenere gli arretrati.

Con il contributo esperto di:
articolo di:
10 aprile 2026
Donna vittima di violenza che piange sul divano

Il Fondo delle pari opportunità da cui l’Inps attinge per erogare il Reddito di libertà è stato rifinanziato dal Governo con la manovra di bilancio per ulteriori 20 milioni di euro da suddividere negli anni dal 2026 al 2028. Questa dote permette non solo di erogare da quest’anno, un importo mensile di 530 euro per 12 mesi, ma anche la retroattività del contributo alle domande accolte nel 2025.   

Inoltre, i nuovi stanziamenti possono essere incrementati tramite interventi regionali.

Il Reddito di libertà, una misura che ha visto la luce nel 2021 e che era nata per favorire, attraverso l’indipendenza economica, percorsi di autonomia ed emancipazione delle donne vittime di violenza che si trovano in situazione di povertà, è stato bloccato per oltre un anno, durante il quale le realtà locali si sono dovute muovere in autonomia, riuscendo però a coprire solo una minima parte delle richieste di sostegno arrivate.

Torna all'inizio

Reddito di Libertà: requisiti

Il Reddito di Libertà è destinato alle donne vittime di violenza con o senza figli minori che sono seguite dai centri antiviolenza riconosciuti dalle Regioni e dai servizi sociali per percorsi di fuoriuscita dalla violenza.

Il contributo è destinato alle donne residenti nel territorio italiano che siano cittadine italiane o comunitarie oppure in possesso di regolare permesso di soggiorno se extracomunitarie. Allo stesso modo ne hanno diritto le straniere con lo status di rifugiate politiche o lo status di protezione sussidiaria.

Torna all'inizio

A quanto ammonta il contributo

Il Reddito di libertà è un contributo di massimo 530 euro mensili che viene erogato in un’unica soluzione per massimo 12 mesi. Le modalità di calcolo dell’importo erogato e la durata del trattamento sono valutate dall’’Inps in sede di verifica della situazione personale di chi presenta da domanda.

Di fatto, le domande sono accolte in base all’ordine di arrivo, non viene prevista alcuna particolare priorità, l’unico vincolo è l’esaurimento dei fondi stanziati.

Il Reddito di Libertà è finalizzato a sostenere le spese per:

  • assicurare l’autonomia abitativa
  • riacquisire l’autonomia personale
  • il percorso scolastico e formativo dei figli minorenni.

Questo contributo non è tassato ed è compatibile con altri strumenti di sostegno al reddito come l'assegno di inclusione,  la NASpI, la cassa integrazione guadagni, l’assegno al nucleo famigliare e l’assegno unico universale.

Torna all'inizio

Come e quando si può inoltrare la domanda dal 2026

La domanda deve essere presentata dall’interessata (anche tramite una persona delegata) al Comune di residenza, tra il 1° gennaio e il 31 dicembre.

Per presentare la domanda occorre compilare il modulo SR208 – domanda Reddito di Libertà, al cui interno c’è l’attestazione della condizione di bisogno ordinario o la condizione di bisogno straordinaria e urgente rilasciata dal servizio sociale professionale di riferimento territoriale e la dichiarazione che attesta il percorso di emancipazione e autonomia intrapreso che viene rilasciata dal legale rappresentante del centro antiviolenza.

Inoltre, occorre fornire un Iban valido per l’accredito del contributo.

Al termine dell’invio il Comune rilascia una ricevuta di avvenuta presentazione della domanda per il Reddito di Libertà, successivamente l’Inps analizza i dati e, in presenza di tutti i requisiti e di budget disponibile, accoglie la domanda comunicandolo al Comune e all’interessata via cellulare o e-mail che vanno indicati sul modulo di domanda.

Torna all'inizio

Nuova chance alle domande presentate nel 2025

Grazie all’incremento di fondi e all’aumento dell’importo a 530 euro mensili anche per il 2025, l’Inps erogherà la differenza massima di 360 euro a chi ha percepito il reddito di libertà lo scorso anno. Il riconoscimento di questo ulteriore contributo avviene, nel limite delle nuove risorse disponibili, seguendo l’ordine cronologico di accoglimento della domanda presentata lo scorso anno.

Nel novero dei contributi erogati per il 2025 possono rientrare anche, se c’è capienza nelle casse Inps, le domande 2025 non accolte per insufficienza di budget. Chi rientra in questa situazione deve però presentare una nuova domanda nel 2026.

Torna all'inizio

Quanto dura l'agevolazione

Il Reddito di libertà viene riconosciuto per 12 mesi e non può esser ripresentata la domanda se si è già usufruito di questo contributo.

La donna che possiede le caratteristiche per ottenere il Reddito di libertà può ripresentare la domanda l’anno successivo solo se quella dell’anno precedente non è stata accettata per limiti di risorse disponibili.

Torna all'inizio

Isee azzerato per il 2026

Per il 2026 e il 2027 è prevista la possibilità di ridurre fino anche ad azzerare i requisiti Isee per ottenere le agevolazioni fiscali o sociali che ne necessitano la presentazione per le donne vittime di violenza di genere.

Questa agevolazione dura per i primi 12 mesi dalla presa in carico e dall’avvio di interventi di protezione da parte dei centri riconosciuti.

Torna all'inizio