PRONTO TASSE

Detrazioni e deduzioni

24 febbraio 2020
  • contributo tecnico di
  • Tatiana Oneta
  • di
  • Luca Cartapatti

24 febbraio 2020
  • contributo tecnico di
  • Tatiana Oneta
  • di
  • Luca Cartapatti

Detrazioni e deduzioni: si va dalle ristrutturazioni edilizie alle riqualificazioni energetiche, dalle spese mediche ai contributi previdenziali fino al canone di locazione. Ecco tutte le detrazioni che ti spettano.

Oneri e spese

Il quadro E del modello 730 è dedicato al recupero di parte di quanto speso durante l'anno. Ogni sezione del quadro è dedicata ad una tipologia di spesa, se vuoi avere informazioni precise su tutto quello che devi fare per non perdere le detrazioni o le deduzioni cui hai diritto, puoi andare nella sezione che abbiamo dedicato a come "risparmiare col modello 730".

Le detrazioni

La sezione I del quadro E è dedicata alle detrazioni d’imposta: ogni tipo di onere viene indicato in un rigo diverso e la maggior parte sono individuati da un codice da indicare nell’apposito riquadro. 

Compila il quadro

Se vuoi informazioni e dettagli su una particolare spesa clicca sulla voce corrispondente.

In particolare, indica nel rigo:

Nei righi da E8 a E10 vanno riportati gli oneri sostenuti indicando il relativo codice per identificarli. Se devi indicare più di tre tipologie di spesa utilizza un modulo aggiuntivo, numerandolo progressivamente nella casella in alto a destra e indicando il codice fiscale. Il totale dei modelli compilati va riportato nel frontespizio. Pertanto indica con il codice:

Nel rigo E14 indica le spese per i canoni di leasing abitativo, indicando:

  • colonna 1 la data di stipula del leasing;
  •  a colonna 2 il numero dell’anno in cui si fruisce dell’agevolazione (per il 2019 indica 1);
  • colonna 3 i canoni di leasing pagati nel 2019;
  • colonna 4 il prezzo di riscatto pagato nel 2019.

 Le deduzioni

La sezione II del quadro E è dedicata alle deduzioni dal reddito, ogni tipo di onere viene indicato in un rigo diverso, la maggior parte sono individuati da un codice da indicare nell’apposito riquadro. Se devi indicare più di una tipologia di spesa utilizza un modulo aggiuntivo, numerandolo progressivamente nella casella in alto a destra e indicando il codice fiscale. Il totale dei modelli compilati va riportato nel frontespizio. 

Compila il quadro

Se vuoi informazioni e dettagli su una particolare spesa clicca sulla voce corrispondente.

In particolare indica nel rigo:

Nel rigo E26 vanno riportati gli oneri sostenuti indicando l’importo a colonna 2 e il relativo codice per identificarli a colonna 1. Pertanto, indica con il codice:

  • 6 i contributi versati ai fondi integrativi al SSN;
  • 7 le donazioni alle ONG;
  • 8 le erogazioni ad associazioni di promozione sociale e fondazioni;
  • 9 le erogazioni a favore di enti universitari, di ricerca pubblica o enti parco;
  • 12 le erogazioni a favore di trust/fondi speciali;
  • 13 i contributi versati a casse di assistenza sanitaria aventi esclusivamente fini assistenziali;
  • 21 gli altri oneri, tra i quali il 50% delle spese sostenute per le procedure di adozione di un minore straniero.

Nel rigo E32 indica l’acquisto o la costruzione di immobili da destinare alla locazione:

  • colonna 1 indica la data di stipula del contratto di locazione;
  • colonna 2 la spesa sostenuta;
  • colonna 3 gli eventuali interessi passivi pagati nell’anno sul mutuo contratto per l’acquisto.

Nel rigo E36 indica le erogazioni liberali in denaro o in natura a favore delle ONLUS delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni di promozione sociale.

Le ristrutturazioni edilizie 

Le detrazioni per le ristrutturazioni edilizie e per le misure antisismiche sono da riportare nella sezione IIIA  del quadro E nei righi dall’E41 all’E43. Ricorda che per le ristrutturazioni effettuate dopo il 2011 devi compilare anche la sezione III-B inserendo i dati catastali dell'immobile ristrutturato.

Compila il quadro

Per ogni rigo indica:

  • colonna 1 l’anno in cui hai sostenuto le spese;
  • colonna 2 il codice corretto  (solo se rientri in uno dei casi esposti):
    • “2” per le spese sostenute dal primo gennaio al 25 giugno 2012 (detrazione del 36%);
    • “3” per le spese sostenute dal 26 giugno al 31 dicembre 2012 (detrazione del 50%);
    • “4” per le spese sostenute dal 4 agosto al 31 dicembre 2016 per l'adozione di misure antisismiche su edifici siti nelle zone sismiche ad alta pericolosità su immobili adibiti ad abitazione principale o attività produttiva (detrazione del 65%);
    • “5” per le spese sostenute dal 2017 al 2019 per l'adozione di misure antisismiche su edifici ricadenti in zone sismiche ad alta pericolosità e nella zona 3 (detrazione del 50%). Se l'intervento comporta il passaggio ad una classe di rischio sismico inferiore indica il codice “6” (detrazione del 70%), se il passaggio è di due classi inferiori indica il codice “7” (detrazione dell'80%).
    • “8” per le spese sostenute dal 2017 al 2019 per l'adozione di misure antisismiche su parti comuni di edifici condominiali, ricadenti in zone sismiche ad alta pericolosità e nella zona 3, dalle quali derivi un passaggio a una classe di rischio sismico inferiore (detrazione del 75%). Se il passaggio è di due classi inferiori indica il codice “9” (detrazione dell'85%);
    • “10” per le spese sostenute dal 2017 al 2019 per l'acquisto di unità immobiliari facenti parte di edifici ricostruiti, ricadenti in zone classificate a rischio sismico 1, 2 o 3, la cui ricostruzione ha comportato il passaggio a una classe di rischio inferiore (detrazione del 75%). Se la ricostruzione ha comportato il passaggio a due classi di rischio inferiori, indica il codice “11” (detrazione dell'85%);
    • “12” per le spesse sostenute nel 2018 o nel 2019 per la sistemazione del verde, se la spesa riguarda interventi di sistemazione del verde condominiale indica il codice “13”.  
  • colonna 3 il codice fiscale:
    • del condominio: per lavori su parti comuni condominiali, barra la casella di colonna 2 “Condominio” di uno dei righi da E51 a E53, senza riportare i dati catastali dell’immobile. Per lavori iniziati prima del 14 maggio 2011 indica il codice fiscale del condominio senza compilare la sezione III-B;
    • di chi ha inviato, anche per tuo conto, la comunicazione al Centro Operativo di Pescara, per gli interventi iniziati prima del 14 maggio 2011. Se hai fatto tu la comunicazione non devi indicare nulla;
    • dell’impresa di costruzione o ristrutturazione o della cooperativa che ha fatto i lavori su un'unità immobiliare acquistata che fa parte di edifici ristrutturati.
    • colonna 4 il codice:
      • “1” per interventi iniziati in anni precedenti e ancora in corso nell’anno indicato in colonna 1;
      • “4” per l’acquisto o assegnazione di immobili che fanno parte di edifici ristrutturati;
    • colonna 5 il codice “4” se lo scorso anno hai ereditato, acquistato o ricevuto in donazione l’immobile da una persona che aveva rateizzato la spesa in 10 rate;
    • colonna 8 il numero della rata che utilizzi per il 2019, per le spese sostenute nel 2019 indica “1”;
    • colonna 9 l'importo delle spese sostenute nell'anno indicato a colonna 1. Se hai indicato il codice “4” a colonna 4 riporta il 25% del prezzo di acquisto. Se hai indicato il codice “1” in colonna 4 puoi indicare al massimo la differenza tra 96.000 euro e quanto speso negli anni precedenti per lo stesso intervento. Per gli acquisti di immobili ristrutturati o per la realizzazione di box o posti auto pertinenziali, effettuati fino al 2017, se vuoi utilizzare anche la detrazione del 50% dell'Iva pagata al costruttore (rigo E59), dall'importo della spesa sostenuta devi sottrarre il 50% dell'Iva che hai pagato;
    • colonna 10 un numero progressivo per identificare l’immobile ristrutturato, devi riportare lo stesso numero anche nella colonna 1 della sezione III-B.

    Attenzione: se su uno stesso immobile sono stati fatti più interventi, identificalo con lo stesso numero. Devi numerare anche gli interventi su parti comuni condominiali.

I dati catastali

Nella sezione III-B del quadro E devi indicare i dati catastali della casa che hai ristrutturato, ma solo per gli immobili ristrutturati a partire dal 2011, per i quali non c'è più l'obbligo di inviare la comunicazione al Centro Operativo di Pescara. Se hai già compilato questi righi nelle scorse dichiarazioni, per interventi fatti dal 2011 al 2017, non è necessario copiare ancora i dati. Se le righe a disposizione non sono sufficienti, compila uno o più modelli aggiuntivi. Ricordati di compilare la colonna 10 della sezione III-A per collegare gli immobili ai dati corrispondenti.

Per la compilazione recupera i dati da una visura catastale aggiornata o dal rogito d'acquisto della casa.

Nei righi E51 ed E52:

  • a colonna 1 riporta il numero progressivo dell'immobile ristrutturato che hai indicato a colonna 10 della sezione precedente. Se hai compilato più righi per uno stesso immobile, indicando lo stesso numero d'ordine a colonna 10, qui usa un solo rigo;
  • barra la colonna 2 se si tratta di lavori effettuati su parti condominiali per cui nella colonna 3 della sezione precedente hai inserito il codice fiscale del condominio, in questo caso non devi compilare le altre colonne del rigo;
  • a colonna 3 indica il codice catastale del Comune in cui si trova l'immobile;
  • a colonna 4 indica “T” o “U” se l'immobile è censito rispettivamente nel catasto dei Terreni o Urbano;
  • a colonna 5 riporta la Sezione Urbana o il Comune Catastale che trovi nel documento catastale. Se non sono indicati non compilare la colonna;
  • a colonna 6 riporta il numero del foglio indicato nel documento catastale;
  • a colonna 7 indica la particella che può esser composta da due parti separate. Se così non fosse indicala esclusivamente a sinistra della barra della colonna;
  • a colonna 8 scrivi, se presente, il subalterno.

Se l'immobile che hai ristrutturato non è di tua proprietà, ma ne sei l'affittuario o il comodatario, per godere delle detrazioni compila il rigo E53 con gli estremi del contratto di locazione o di comodato (i dati sono sul contratto di locazione o sulla ricevuta di registrazione online) in aggiunta ai dati dell'immobile che hai inserito nei righi precedenti. Per la compilazione delle colonne 1 e 2 fai riferimento alle istruzioni dei righi E51 ed E52. Per le altre colonne indica:

  • a colonna 3 la data di registrazione del contratto;
  • a colonna 4 il codice relativo alla modalità di registrazione:
    • “3” per gli uffici dell'Agenzia delle Entrate;
    • “1T” per la registrazione telematica tramite pubblico ufficiale;
    • “3P” per la registrazione telematica con Siria o Iris;
    • “3T” per la registrazione telematica con altre applicazioni come Locazioni Web, Contratti online e modello RLI;
  • a colonna 5 il numero e l'eventuale sottonumero di registrazione del contratto;
  • a colonna 6 il codice dell'ufficio dell'Agenzia delle Entrate dove è stato registrato il contratto;
  • a colonna 7 il codice del contratto composto da 16 o17 cifre: lo trovi sul modello che hai presentato per la registrazione o sulla ricevuta in caso di presentazione telematica. Se hai registrato telematicamente il contratto di locazione e hai compilato le colonne da 3 a 6 e non compilare questa colonna, altrimenti compila esclusivamente questa colonna.

Se l'immobile non è stato ancora censito, riporta i dati della domanda di accatastamento nelle colonne 8 (data di presentazione della domanda), 9 (numero della domanda) e 10 (provincia in cui si trova l'ufficio dell'Agenzia delle Entrate in cui hai presentato la domanda di accatastamento).

L'acquisto di mobili ed elettrodomestici

Per avere detrazioni sull’acquisto di mobili, devi compilare il rigo E57, dove puoi indicare al massimo due acquisti di mobili destinati all’arredo di case ristrutturate: se ne hai fatti di più, utilizza un modello aggiuntivo. Indica nelle colonne 1 e 3 le rate che stai detraendo, nelle colonne 2 e 4 inserisci la spesa sostenuta. Chi ti presta l'assistenza fiscale ripartirà la detrazione in 10 rate annuali.

Altre detrazioni al 50%

Nel Rigo E56 devi indicare la spesa che hai sostenuto per aderire alla così detta "pace contributiva" o per installare le colonnine per ricarica dei veicoli elettrici, che beneficiano entrambe della detrazione del 50% della spesa sostenuta.
Indica:

  • nella colonna 2 l’anno in cui è stata sostenuta la spesa;
  • nella colonna 3 l'importo della spesa sostenuta;
  • a colonna 1 indica il codice 1 per il riscatto di periodi non coperti da contribuzione (c.d. “pace contributiva”). Possono fruire del riscatto dei periodi non coperti da contribuzione coloro che al 31 dicembre 1995 non avevano anzianità contributiva. La detrazione è ripartita in 5 rate di pari importo.
    Non puoi riportare la spesa sostenuta nel 2019 indicata nel punto 581 e/o 601 della Certificazione Unica e le somme da iindicare nei righi da E8 a E10 con il codice 32 o nel rigo E21. Indica il codice 2 per l’acquisto e posa in opera di strutture di ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica. La detrazione spetta per le spese sostenute dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021, relative all’acquisto e alla posa in opera di infrastrutture di ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica, per una spesa massima di 3.000 euro da dividere in 10 rate annuali di pari importo.

L'efficientamento energetico degli edifici

Per detrarre le spese di riqualificazione energetica utilizza la sezione IV del quadro E righi E61 ed E62. Prima di inserire queste spese fai un controllo sulla documentazione in tuo possesso e sulla sua corrispondenza con quanto richiesto dalla normativa.

Compila il quadro

Indica nei righi da E61 a E62 colonna 1 il codice che individua il tipo d’intervento effettuato:

  • “1” per interventi di riqualificazione energetica diretti alla riduzione del fabbisogno di energia primaria dell’edificio (ad esempio, sostituzione o installazione di climatizzatori invernali anche con generatori di calore non a condensazione, con pompe di calore, con scambiatori per teleriscaldamento, con caldaie a biomasse...);
  • “2” per interventi sull’involucro degli edifici esistenti (ad esempio la fornitura e posa in opera di materiale coibente...);
  • “3” per installazione di pannelli solari utilizzati per la produzione di acqua calda a uso domestico;
  • “4” per sostituzione di impianti di climatizzazione invernale (ad esempio la sostituzione di impianti esistenti con impianti dotati di caldaie a condensazione o a pompa di calore ad alta efficienza, la sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore per la produzione di acqua calda sanitaria…). Dal 2018 non è più possibile detrarre le spese relative a caldaie a condensazione di classe energetica inferiore alla A. Se la caldaia a condensazione è almeno di classe A deve essere indicata col codice “13”, ma se contestualmente alla sostituzione della caldaia si installano sistemi di termoregolazione evoluti, la spesa va indicata con il codice “4”;
  • “5” per acquisto e posa in opera di schermature solari (ad esempio le tende parasole non smontabili liberamente…);
  • “6” per acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale a biomasse (ad esempio le stufe a pellet);
  • “7” per l’acquisto di dispositivi multimediali per controllo da remoto di impianti di riscaldamento;
  • “8” per interventi su parti comuni di edifici condominiali esistenti che abbiano un'incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell'edificio.
  • “9” per interventi su parti comuni di edifici condominiali esistenti finalizzati a migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva e che conseguano almeno la qualità media di cui al decreto del MISE del 26/6/2015;
  • “10” per interventi di riqualificazione e misure antisismiche su parti comuni condominiali che comportano il passaggio ad una classe di rischio inferiore;
  • “11” per interventi di riqualificazione e misure antisismiche su parti comuni condominiali che comportano il passaggio a due classi di rischio inferiori;
  • “12” per l'acquisto e la posa in opera di finestre comprensive di infissi;
  • “13” per l'acquisto e la posa in opera di caldaie a condensazione di classe pari almeno alla A;
  • “14” per l'acquisto e posa in opera di micro-cogeneratori

Nella colonna 2 indica l’anno in cui hai sostenuto le spese per cui chiedi la detrazione.

Compila la colonna 3 solo se hai sostenuto le spese nel 2013, indicando il codice “1” per le spese sostenute dal 1° gennaio al 5 giugno 2013 (detrazione del 55%) oppure “2” per le spese sostenute dal 6 giugno al 31 dicembre 2013 (detrazione del 65%).

colonna 4 indica il codice:

  • “1” per interventi iniziati tra il 2009 e il 2018 e ancora in corso nel 2019;
  • “2” per spese sostenute prima del 2019 relative a un immobile ereditato, acquistato o ricevuto in donazione nel 2019;
  • “3” se sono presenti entrambe le condizioni dei due punti precedenti.

La colonna 5 è riservata al caso specifico di chi ha acquistato, ricevuto in donazione o ereditato un immobile dal 2009 al 2017, oggetto di interventi di riqualificazione energetica effettuati nel 2008, e vuole rideterminare il numero di rate in cui sfruttare la detrazione. Se ti trovi in questa condizione, indica in questa colonna il numero di rate inizialmente scelto. Il Fisco ti dà la possibilità di detrarre la spesa residua esclusivamente in dieci rate annuali, quindi la rideterminazione può esser fatta solo scegliendo questa suddivisione.

Nella colonna 7 indica il numero della rata che utilizzi nel 2019, quindi per le spese del 2019 indica “1”.

Nella colonna 8 indica la spesa totale che hai sostenuto. Ricorda che se sullo stesso immobile hai realizzato interventi indicati sia con il codice 2 che con il codice 12 il totale della spesa non può dar luogo a una detrazione superiore a 60.000 euro totali. Allo stesso modo se hai indicato sia il codice 4 che il codice 14 la detrazione totale non può superare i 30.000 euro totali.

La previdenza complementare 

La compilazione della sezione dedicata alla previdenza complementare varia a seconda che tu abbia o meno dei contributi per questo tipo di previdenza:

  • se non hai contributi per la previdenza complementare, non devi compilare i righi da E27 a E31. Questa situazione si verifica se non è indicato alcun importo al punto 413 della CU e non hai fatto versamenti ad altre forme di previdenza complementare.
  • Se hai aderito a più di un fondo pensione versando contributi per i quali è applicabile un diverso limite di deducibilità, devi compilare più di un rigo.

Compila il quadro

Per la compilazione corretta di questa sezione devi avere a portata di mano la tua Certificazione Unica 2020 (d'ora in poi CU).

Nel rigo E27 indica i contributi a deducibilità ordinaria, entro il limite di 5.164,57 euro, cioè le somme versate alle forme pensionistiche complementari relative sia a fondi negoziali sia alle forme pensionistiche individuali. Nel limite devi considerare sia i tuoi versamenti che quelli del datore di lavoro. Dal 2018 anche i dipendenti pubblici devono compilare questo rigo. Se nel punto 411 della CU è indicato il codice “1”, indica i dati riportati nei punti 412 e 413 della CU. Se i versamenti non sono avvenuti tramite il sostituto di imposta, devi indicare l’ammontare dei versamenti. In particolare:

  • colonna 1 riporta la cifra indicata nel punto 412 della CU. Se è stato compilato il punto 421 della CU indica la differenza tra i punti 412 e 422 della CU;
  • colonna 2 riporta la cifra indicata nel punto 413 della CU. Se è stato compilato il punto 421 della CU indica la differenza tra i punti 413 e 423 della CU. A colonna 2 indica anche le somme che hai versato a fondi negoziali o alle forme pensionistiche individuali senza il tramite del sostituto di imposta.

Compila il rigo E28 per i contributi versati da lavoratori di prima occupazione, successiva al 1/1/2007, oppure dai contribuenti che a quella data non avevano una posizione contributiva aperta. Il limite di deducibilità ordinario è aumentato se, nei primi cinque anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari, hai versato un importo inferiore. Infatti, dal sesto anno e per i venti anni successivi il limite è di 5.164,57 euro incrementato della differenza tra 25.822,85 euro e i contributi versati neiprimi cinque anni. La deduzione non può comunque superare i 7.746,86 euro. Se nel punto 411 della CU è indicato il codice “3”, i dati da indicare sono quelli dei punti 412, 413 e 417 della CU. In particolare:

  • colonna 1 riporta la somma degli importi indicati nei punti 412 e 417 della CU;
  • colonna 2 riporta l’importo indicato nel punto 413 della CU e le somme che hai versato ai fondi negoziali, o alle forme pensionistiche individuali, senza il tramite del datore di lavoro.

Nel rigo E29, indica i contributi versati a fondiin squilibrio finanziario. Se nel punto 411 della CU è indicato il codice “2”, i dati da indicare sono riportati nei punti 412 e 413 della CU. In particolare acolonna 1, riporta l’importo indicato nel punto 412 della CU e a colonna 2 riporta l’importo indicato nel punto 413 della CU.

Nel rigo E30, indica i contributi versati per familiari a carico per la parte che non hanno dedottoloro. Se li hai versati tramite il datore di lavoro, è compilato il punto 421 della CU. Quindi, indica nella colonna 1 l’importo indicato nel punto 422 della CU e nella colonna 2 l’importo indicato nel punto 423 della CU.

Detrarre i canoni di locazione 

Per detrarre i canoni di locazione devi utilizzare la sezione V del quadro E,  verifica con attenzione i requisiti necessari per ottenere questa agevolazione.

Compila il quadro

 Nel rigo E71 indica i canoni di locazione pagati per l’abitazione principale. A colonna 1 riporta il codice:

  • “1” se hai stipulato o rinnovato il contratto di locazione di immobili destinati ad abitazione principale ai sensi della legge n. 431/98;
  • “2” se sei intestatario di un contratto di locazione a canone convenzionale per la tua abitazione principale, stipulato ai sensi dell'art. 2, comma 3, e art. 4, commi 2 e 3 della legge n. 431/98;
  • “3” se hai un'età compresa fra i 20 e i 30 anni e hai stipulato un contratto di locazione per l’abitazione principale ai sensi della legge n. 431/98. Se il requisito dell’età è soddisfatto per una parte dell’anno, si può sfruttare l'agevolazione per il periodo corrispondente e spetta per i primi tre anni di stipula del contratto. L'immobile affittato non deve essere l'abitazione principale dei genitori.

colonna 2 indica il numero di giorni nei quali l’immobile locato è stato adibito ad abitazione principale e a colonna 3 la percentuale di detrazione spettante, in caso di contratti cointestati.

Il rigo E72 va compilato dai lavoratori dipendenti che hanno trasferito la residenza nel Comune di lavoro.

colonna 1 indica il numero di giorni nei quali l’immobile locato è stato adibito ad abitazione principale e a colonna 2 la percentuale di detrazione spettante in caso di contratti cointestati. La detrazione ti viene attribuita da chi presta l’assistenza fiscale. Se durante l’anno ti trovi in situazioni diverse, puoi avere più detrazioni.

L'acquisto di case eco 

Utilizza il rigo E59 per detrarre l’iva pagata dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017 per l’acquisto di immobili con classe energetica A o B, indicando a colonna 1 il numero di rata che stai utilizzando. Nella colonna 2 indica l’Iva pagata per l’acquisto dell’immobile. Chi ti presta l’assistenza fiscale dividerà la detrazione in 10 quote annuali.


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