Come funziona la dieta del supermetabolismo
Iperproteiche o a blocchi? Sono spesso costose, non semplici da capire e da seguire, oltre che inutili e pericolose per la salute. Sotto la lente sono finite le più famose diete, indiscusse protagoniste di libri e riviste. Le abbiamo analizzate per valutarne pro e contro: ti sveliamo le 7 che è bene evitare.
Questa dieta promette la perdita di 10 kg in 4 settimane e per chi volesse perderne di più le indicazioni sono semplicemente di continuarla fino al peso desiderato.
Consiste in 3 fasi da ripetere ogni settimana:
- la fase 1, chiamata, “allentare la tensione e calmare i surreni”, dura 2 giorni: sono permessi alimenti ricchi di carboidrati (cereali integrali e frutta ad ogni pasto e spuntino sempre a base di frutta), piccole porzioni di alimenti proteici solo a pranzo e a cena e sono escluse tutte le fonti alimentari di grasso.
- la fase 2, detta “sbloccare il grasso accumulato e sviluppare massa muscolare”, dura 2 giorni: sono permessi alimenti proteici (in particolare carne, affettati, uova, pesce) e verdure. Anche la colazione e gli spuntini, che sono obbligatori, devono essere proteici, ad esempio bianco d’uovo, tonno al naturale o salmone affumicato.
- la fase 3, ovvero “liberare la combustione: ormoni, cuore e calore”, dura 3 giorni: si dà via libera ai grassi buoni, come frutta secca, burro vegetale (es di mandorle), avocado, olio d’oliva. Durante i pasti sono comprese anche fonti proteiche mentre i carboidrati sono quasi del tutto assenti.
Ad ogni fase è associata un'attività fisica differente:
- nella fase 1 viene consigliata attività aerobica leggera
- nella fase 2 degli esercizi con i pesi
- nella fase 3 attività rilassanti come lo yoga
In tutte le fasi è obbligatorio mangiare ogni 3-4 ore, quindi chi cena presto o va a letto tardi deve aggiungere uno spuntino dopo cena.
Sono esclusi da questa dieta il latte e i suoi derivati, il frumento, il mais e le loro farine, il caffè, gli “zuccheri artificiali”, la soia e sono caldamente consigliati i prodotti biologici, soprattutto quelli di origine animale.

Valutazione: mediocre
Molte delle regole di questa dieta dovrebbero avere un approccio più scientifico, ad esempio la regola n.1, che vale sia per la dieta che per il mantenimento, dice “se è artificiale, fa male”, quando in realtà una fonte “naturale” di grassi saturi, come ad esempio il burro, può essere più dannosa di un colorante artificiale presente in minime quantità. L’autrice consiglia di preferire “zuccheri grezzi” quando è ormai dimostrato che zucchero di canna e di barbabietola hanno lo stesso potere calorico e lo stesso effetto sulla glicemia. I latticini e il frumento vengono classificati come “dannosi per la salute” senza alcuna giustificazione o prove tangibili.
Pro
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Contro
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