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Diete dimagranti: quali scegliere e quali evitare

18 giugno 2020
diete

Iperproteiche o a blocchi? Sono spesso costose, non semplici da capire e da seguire, oltre che inutili e pericolose per la salute. Sotto la lente sono finite le più famose diete, indiscusse protagoniste di libri e riviste. Le abbiamo analizzate per valutarne pro e contro: ti sveliamo le 7 che è bene evitare.

Come funziona la dieta alcalinizzante

Messa a punto recentemente dal dr. Robert Young, un microbiologo-naturopata-nutrizionista americano, lo scopo di questa dieta è di mantenere il naturale pH alcalino del sangue (7.35 e 7.45).

Secondo questo metodo, l’eccessiva acidificazione del sangue è la causa principale di tutte le patologie esistenti, teoria non validata scientificamente.

La dieta deve essere composta per:

  • il 70% da alimenti alcalinizzanti (broccoli, cavoli, spinaci, pomodori...)
  • il 30% da alimenti acidificanti (riso bianco, uova, carne, formaggi...), che vanno quindi consumati con moderazione
Valutazione: mediocre
Non esiste nessuna evidenza scientifica che dimostri che la dieta possa modificare in maniera significativa i livelli di pH del sangue (mantenuti costanti da ben altri meccanismi di controllo). Pur promuovendo il consumo di verdura fresca e legumi e scoraggiando quello di carne, insaccati, zuccheri semplici e alcolici, la dieta limita la varietà degli alimenti, riducendo drasticamente frutta, carboidrati complessi (pasta, riso e cereali sia integrali che non), pesce e frutta secca (eccetto le mandorle). Se seguita per un lungo periodo di tempo, si rischia di avere carenze nutrizionali (acidi grassi essenziali omega 3 e omega 6, vitamine e sali minerali). La limitazione dei cereali integrali e della frutta non consente di soddisfare il fabbisogno giornaliero di fibre, che non è raggiungibile solamente mangiando verdura e legumi.

Pro

  • Incentiva il consumo di alimenti di origine vegetale

Contro

  • Limita la varietà degli alimenti
  • Nel lungo periodo si rischiano carenze nutrizionali