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Diete dimagranti: quali scegliere e quali evitare

18 giugno 2020
diete

Iperproteiche o a blocchi? Sono spesso costose, non semplici da capire e da seguire, oltre che inutili e pericolose per la salute. Sotto la lente sono finite le più famose diete, indiscusse protagoniste di libri e riviste. Le abbiamo analizzate per valutarne pro e contro: ti sveliamo le 7 che è bene evitare.

Come funziona la dieta Welcome Weight (Weight Watchers)

Per parlare di questa dieta è necessario un riferimento alla dieta Weight Watchers, nata negli anni 60 e caratterizzata da un regime a punti, dove ad ogni alimento viene assegnato un punteggio calcolato in base alle calorie, al contenuto di grassi e, in alcuni casi, al contenuto di fibre. Il range dei punti giornalieri dipende dal peso e dal sesso, e man mano che si perde peso i punti aumentano gradualmente. L’attività fisica permette di guadagnare qualche punto, ed è inoltre possibile “risparmiare” alcuni punti per concedersi un pasto più “ricco” alla settimana.

Pilastro di questa dieta è il supporto di gruppo, ovvero riunioni dove potersi scambiare consigli, opinioni e difficoltà e dove è possibile ricevere un supporto nutrizionale.

In Italia questo regime è scomparso, successivamente sostituito dalla dieta Welcome Weight, che mantiene gli incontri di gruppo ma cambia leggermente il conteggio degli alimenti da poter consumare, classificandoli in frutta [Fr], verdura [Ve], carboidrati[Ca], proteine [Pt], grassi [Gr] e latticini [La]. Ogni elemento di questa classificazione ha un numero massimo di porzioni da poter consumare, identificate con delle caselline presenti su un diario alimentare apposito. Ogni qualvolta si consuma un pasto, è necessario barrare tutte le varie caselle dei differenti alimenti o nutrienti che sono stati assunti.

Valutazione: accettabile
La prima critica è rivolta alla piramide alimentare utilizzata, in quanto gli alimenti vengono suddivisi un po’ per nutrienti e un po’ per gruppo alimentare, rischiando di creare confusione e non educare adeguatamente le persone in questo ambito. Nei menù tipo, per ogni alimento o preparazione, viene indicata la quantità e la tipologia di “caselle” contenute, senza però differenziare la qualità delle diverse caselle (ad esempio dei carboidrati o dei grassi). Quindi, ad esempio una pasta bianca o del farro integrale hanno lo stesso valore. Nelle ricette consigliate questo metodo a caselle non è molto chiaro, ad esempio si indica che una ricetta contiene due “caselle” di verdure quando in realtà ne sono presenti ben poche nella ricetta.

 

Pro

  • Si possono consumare tutti i gruppi alimentari
  • L'attività fisica è fortemente consigliata

Contro

  • Gli alimenti sono classificati in maniera poco chiara