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Diete dimagranti: quali scegliere e quali evitare

18 giugno 2020
diete

Iperproteiche o a blocchi? Sono spesso costose, non semplici da capire e da seguire, oltre che inutili e pericolose per la salute. Sotto la lente sono finite le più famose diete, indiscusse protagoniste di libri e riviste. Le abbiamo analizzate per valutarne pro e contro: ti sveliamo le 7 che è bene evitare.

Come funziona la dieta Sukkar

Ideata dal medico nutrizionista Sukkar, questa dieta rappresenta l’unione di due regimi alimentari: quello mediterraneo e quello giapponese.

Gli alimenti consigliati sono, infatti, olio extravergine di oliva, pesce, frutta e verdura, legumi e cereali.Sconsigliato, invece, il consumo di carne rossa e derivati.

La dieta base, da seguire per mantenere un buono stato di salute senza bisogno di perdere peso, prevede per ogni mese: 30 porzioni di carboidrati e di legumi (si presuppone una al giorno), 40 porzioni di pesce (quindi più di una al giorno), 10 porzioni di pollame e di uova, oltre al consumo giornaliero di olio extravergine d’oliva e di frutta secca.

Chi vuole perdere peso invece deve seguire una “dieta fusion alternante”, alternando un giorno di “sukkar base” a un giorno di dieta “ipoglucidica e ipolipidica” in cui le uniche fonti di carboidrati sono rappresentate dalla frutta mentre i grassi (lipidi) solo dall'olio extravergine d’oliva.

Valutazione: mediocre

In generale si può affermare che i consigli alimentari forniti da questa dieta sono in linea con le raccomandazioni per una sana alimentazione. Nel suo libro, però, l’autore parla di correlazioni tra alimenti e patologie, che non hanno nessuna conferma scientifica. Le frequenze di consumo consigliate, poi, sono disposte in una tabella di non semplice comprensione e non sono in linea con quelle date dagli enti istituzionali di riferimento come l’Inran, Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (che ha assunto dallo scorso anno la denominazione di Centro di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione Cra-nut). Inoltre, una dieta priva di carboidrati complessi a giorni alterni, come consiglia Sukkar nella fase “fusion alternante” è stata più volte screditata dal mondo scientifico perché non in grado di fornire un apporto di fibra ideale (minimo 25g al giorno) e soprattutto non utile per un mantenimento del giusto peso a lungo termine. 

Pro

  • Buon equilibrio tra i nutrienti, ma solo nella Sukkar base
  • Possibilità di variare gli alimenti

Contro

  • Correlazioni tra alimenti e patologie non confermate
  • Alcune contraddizioni tra consigli teorici ed esempi pratici
  • Apporto calorico non personalizzato
  • Costo medio alto