Come funziona la dieta dei carboidrati
Iperproteiche o a blocchi? Sono spesso costose, non semplici da capire e da seguire, oltre che inutili e pericolose per la salute. Sotto la lente sono finite le più famose diete, indiscusse protagoniste di libri e riviste. Le abbiamo analizzate per valutarne pro e contro: ti sveliamo le 7 che è bene evitare.
Dieta basata sull'importanza dell’amido resistente (cioè che non viene digerito) per il dimagrimento, grazie al suo effetto di aumento del senso di sazietà e di riduzione dell’assorbimento di zuccheri e grassi.
Schema della dieta dei carboidrati
La prima fase, detta "urto" (di 7 giorni) prevede un regime alimentare da 1200 kcal giornaliere in cui i pasti consigliati possono essere combinati a piacimento.
- Ogni pasto è composto per un quarto da alimenti ricchi di amido resistente (CarbStar)
- Il resto del pasto può prevedere carne, pesce, uova o latticini magri, frutta e verdura, e grassi buoni come olio extravergine d’oliva o frutta secca.
La perdita di peso auspicabile in questa settimana è di 2 kg o poco più.
La seconda fase, detta "di assestamento" (di 21 giorni) prevede l'aumento delle porzioni. Sono sempre presenti dei menù tipo da combinare a piacere e la perdita di peso auspicabile è di 1 kg alla settimana.

Analizzando i pasti suggeriti dal programma dietetico si nota una buona ripartizione calorica dei macronutrienti (carboidrati, proteine, grassi), una buona presenza di proteine vegetali e un buon apporto di grassi essenziali dati dalla frutta secca, olio extravergine d'oliva e pesce. Permettendo di variare spesso le scelte non si può dire che ci siano rischi di carenze di micronutrienti (vitamine e minerali). La perdita di peso più lenta, se confrontata con altri programmi, unita alla possibilità di consumare tutti i gruppi alimentari, fa pensare a un mantenimento nel tempo più efficace. L’unico elemento che può scoraggiare nelle prime fasi è la necessità di dover pesare le porzioni.
Pro
|
Contro
|
