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Diete dimagranti: quali scegliere e quali evitare

18 giugno 2020
diete

Iperproteiche o a blocchi? Sono spesso costose, non semplici da capire e da seguire, oltre che inutili e pericolose per la salute. Sotto la lente sono finite le più famose diete, indiscusse protagoniste di libri e riviste. Le abbiamo analizzate per valutarne pro e contro: ti sveliamo le 7 che è bene evitare.

Come funziona la dieta Dinner Cancelling

La Dinner Cancelling, conosciuta attualmente come la Dieta di Fiorello perché ha affermato di seguirla, prevede come dice il nome stesso l’eliminazione della cena, portando a un digiuno di 16 ore prima del pasto successivo, la colazione.

La DC è un tipo di digiuno intermittente e fa parte di quei protocolli che nella letteratura scientifica vengono definiti Time Restricted Feeding (alimentazione a tempo limitato, TRF), che prevede la stessa routine alimentare ogni giorno con un certo numero di ore designate come finestra di digiuno (che vanno da 12 a 20 ore) e le ore rimanenti come finestra di alimentazione (che generalmente non hanno una durata maggiore di 8-12 ore).

Dieter Grabbe, l’ideatore di questa dieta, sostiene che questo tipo di alimentazione rallenterebbe i processi di invecchiamento, e rimanda a studi sulla longevità attraverso la riduzione calorica.

Valutazione: accettabile (anche se a seconda dei casi)

Le premesse per sostenere l’efficacia del digiuno sono promettenti: studi condotti su animali e sull'uomo hanno dimostrato che molti dei benefici per la salute del digiuno intermittente sono da ricondurre alla promozione di risposte cellulari adattive, che migliorano i profili metabolici e infiammatori. Ma richiedono comunque un approfondimento con studi mirati e protocolli di lavoro ben progettati e accurati, a causa della disparità di informazioni. Inoltre sono ancora molto scarsi studi in merito alla sola dieta che prevede il salto della cena.

Questa modalità con cui vengono consumati i pasti è quella che più si avvicina al ritmo circadiano del nostro organismo, estendendo il digiuno notturno a 16 ore.

Se ben strutturata da un professionista, questa modalità di consumo dei pasti può essere di aiuto a chi non riesce a praticare una dieta ipocalorica classica oppure a chi lavora su turni, e che quindi non riesce ad avere un’alimentazione bilanciata con orari classici dei pasti.

Pro

  • Si rifà a studi scientifici sul digiuno intermittente, che sembra siano promettenti sebbene servano ancora studi più approfonditi per confermarlo
  • In riferimento al TRF, migliorano alcuni parametri fisiologici indici di rischio di patologie cardiovascolari
  • Il digiuno serale può conciliare il sonno: l’organismo non è impegnato nei processi digestivi
  • Utile per chi fa turni lavorativi o per chi non riesce a seguire una dieta ipocalorica standard

Contro

  • Rischioso per persone con determinate patologie e DCA (disturbi del comportamento alimentare), ma anche in gravidanza, in allattamento e in età evolutiva
  • Rischio di diete “fai da te” sbilanciate con conseguenti carenze nutrizionali, se non seguiti da un professionista
  • Può non essere sostenibile nel lungo periodo
  • Rischio di comportamenti sbagliati: utilizzo della dieta per compensare pasti abbondanti e non salutari