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Come funziona la dieta Dinner Cancelling

29 dicembre 2021
Diete

29 dicembre 2021

Iperproteiche o a blocchi? Sono spesso costose, non semplici da capire e da seguire, oltre che inutili e pericolose per la salute. Sotto la lente sono finite le più famose diete, indiscusse protagoniste di libri e riviste. Le abbiamo analizzate per valutarne pro e contro: ti sveliamo le 7 che è bene evitare.

La Dinner Cancelling, conosciuta attualmente come la Dieta di Fiorello perché ha affermato di seguirla, prevede come dice il nome stesso l’eliminazione della cena, portando a un digiuno di 16 ore prima del pasto successivo, la colazione.

La DC è un tipo di digiuno intermittente e fa parte di quei protocolli che nella letteratura scientifica vengono definiti Time Restricted Feeding (alimentazione a tempo limitato, TRF), che prevede la stessa routine alimentare ogni giorno con un certo numero di ore designate come finestra di digiuno (che vanno da 12 a 20 ore) e le ore rimanenti come finestra di alimentazione (che generalmente non hanno una durata maggiore di 8-12 ore).

Dieter Grabbe, l’ideatore di questa dieta, sostiene che questo tipo di alimentazione rallenterebbe i processi di invecchiamento, e rimanda a studi sulla longevità attraverso la riduzione calorica.

Valutazione: accettabile (anche se a seconda dei casi)

Le premesse per sostenere l’efficacia del digiuno sono promettenti: studi condotti su animali e sull'uomo hanno dimostrato che molti dei benefici per la salute del digiuno intermittente sono da ricondurre alla promozione di risposte cellulari adattive, che migliorano i profili metabolici e infiammatori. Ma richiedono comunque un approfondimento con studi mirati e protocolli di lavoro ben progettati e accurati, a causa della disparità di informazioni. Inoltre sono ancora molto scarsi studi in merito alla sola dieta che prevede il salto della cena.

Questa modalità con cui vengono consumati i pasti è quella che più si avvicina al ritmo circadiano del nostro organismo, estendendo il digiuno notturno a 16 ore.

Se ben strutturata da un professionista, questa modalità di consumo dei pasti può essere di aiuto a chi non riesce a praticare una dieta ipocalorica classica oppure a chi lavora su turni, e che quindi non riesce ad avere un’alimentazione bilanciata con orari classici dei pasti.

Pro

  • Si rifà a studi scientifici sul digiuno intermittente, che sembra siano promettenti sebbene servano ancora studi più approfonditi per confermarlo
  • In riferimento al TRF, migliorano alcuni parametri fisiologici indici di rischio di patologie cardiovascolari
  • Il digiuno serale può conciliare il sonno: l’organismo non è impegnato nei processi digestivi
  • Utile per chi fa turni lavorativi o per chi non riesce a seguire una dieta ipocalorica standard

Contro

  • Rischioso per persone con determinate patologie e DCA (disturbi del comportamento alimentare), ma anche in gravidanza, in allattamento e in età evolutiva
  • Rischio di diete “fai da te” sbilanciate con conseguenti carenze nutrizionali, se non seguiti da un professionista
  • Può non essere sostenibile nel lungo periodo
  • Rischio di comportamenti sbagliati: utilizzo della dieta per compensare pasti abbondanti e non salutari