Come funziona la dieta Whole 30
Iperproteiche o a blocchi? Sono spesso costose, non semplici da capire e da seguire, oltre che inutili e pericolose per la salute. Sotto la lente sono finite le più famose diete, indiscusse protagoniste di libri e riviste. Le abbiamo analizzate per valutarne pro e contro: ti sveliamo le 7 che è bene evitare.
Fondato da Dallas e Melissa Hartwig, Whole 30 è un programma della durata di 30 giorni che enfatizza l’assunzione di cibi naturali e non trasformati, raffinati e privi di valore nutritivo. Si ispira ai principi fondamentali della Paleo dieta, con eliminazione di cereali, legumi e latticini, oltre a zuccheri, sostituti dello zucchero, alcol e olii di semi.
Gli alimenti sopra citati vengono aboliti in quanto non rispondenti a principi di promozione del benessere fisico e psicologico, riassunti nei loro quattro “criteri di qualità”:
- promuovere una risposta psicologica salutare
- promuovere una risposta ormonale salutare
- sostenere la salute dell’intestino
- sostenere le funzioni immunitarie e minimizzare i processi infiammatori
L’abolizione di questi alimenti è prevista per il periodo in cui si segue la dieta, ma incoraggiano a continuare con queste regole se non si sente l’esigenza di reintrodurre gli alimenti proibiti. In questo caso, la reintroduzione prevede l’inserimento graduale e separato di ogni gruppo di alimenti, ma solo per quelli che alla persona mancano e che hanno voglia di avere nella loro dieta.

Valutazione: mediocre
Gli apporti di carboidrati, proteine e grassi sono sbilanciati rispetto ai fabbisogni di riferimento. L’apporto proteico derivante solo da alimenti di origine animale, oltre a un'aderenza “ad libitum” alla dieta, senza restrizioni sull'assunzione di carne (anche se magra, come da loro consigliato), potrebbe potenzialmente essere favorevole ad alte assunzioni di grassi totali, grassi saturi e colesterolo.
Pro
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Contro
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