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Etichette alimentari: messaggi più chiari

Confezioni usate per attrarre i clienti? Giusto, ma diciamo no ai messaggi fuorvianti. E proponiamo ai produttori un patto di fiducia reciproca. Già molte aziende, in questi anni, hanno provveduto a modificare in meglio le loro etichette, anche grazie alle nostre segnalazioni.

08 febbraio 2021
etichette alimentari

Quella che si combatte su­gli scaffali è una guerra all’ultimo slogan. Per sbaragliare i concorrenti e spingere il consumatore all’acquisto, i prodotti sono presentati con immagini e parole che sol­leticano il bisogno sempre più avvertito di scegliere alimenti buoni, sani, genuini, leggeri ed ecosostenibili. Non c’è nulla di sbagliato in questo. Da che mondo è mondo qualunque venditore degno di questo nome tesse le lodi della propria mercanzia. Tuttavia, c’è un modo per farsi notare e un modo per farsi ricor­dare. Se nell’immediatezza dell’acquisto possono anche funzionare certe forzature, alla lunga sono la qualità del prodotto e la fiducia nel produttore che vengono ri­cordati e premiati. Occorrono «vent’anni per costruire una reputazione e cinque minuti per distruggerla». Oggi questa ce­lebre frase dell’imprenditore e filantropo Warren Buffett è più vera che mai, perché i consumatori sono sempre più attenti, informati e consapevoli, e sono sempre meno numerosi quelli fedeli a prescindere a un prodotto e a una marca.

Il manifesto per un patto con le aziende

Per tutte queste ragioni proponiamo ai produttori un patto di fiducia reci­proca. Lo facciamo attraverso "L’etichetta che vorrei", un manifesto in sette punti, che altro non sono che sette auree rego­lette. Nel complesso il manifesto disegna l’etichetta ideale secondo Altroconsumo, un’etichetta nella quale non hanno diritto di cittadinanza le manipolazioni linguisti­che, i trucchetti, le bugie, le mezze verità, le scorrettezze (piccole o grandi che sia­no).

Il manifesto in sette punti

Manifesto - L'etichetta che vorrei

Nella gallery ciascun punto del manifesto viene illustrato con un esempio di prodotto e accompagnato da un commento e da una proposta di modifica dell’etichetta. Ci impegniamo sin d’ora a dare merito ai produttori che accoglieranno le nostre richieste, segnalando sulle riviste e sul sito i prodotti le cui etichette saranno state modificate alla luce dei rilievi qui espressi.