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Coronavirus: i prodotti per pulire a fondo la casa

In questi giorni di quarantena, molti pensano che per gli ambienti domestici sia necessaria una pulizia diversa da quella fatta quotidianamente. Ma con le giuste precauzioni e qualche piccolo accorgimento non serve stravolgere le abitudini quotidiane in tema di pulizie. La questione cambia però se in casa c’è una persona infetta. Inoltre: come ci si deve comportare con i collaboratori domestici?

17 marzo 2020
pulizie coronavirus

Per quello che sappiamo ora i tempi di sopravvivenza del virus sulle superfici possono arrivare a 9 giorni, ma difficilmente la carica infettiva sulle superfici raggiunge valori che richiedano una disinfezione sistematica di tutto ciò che viene in contatto con il mondo esterno e con le altre persone. Norme igieniche severe devono essere applicate certamente in ambito sanitario, ma negli ambienti domestici è sufficiente essere un po’ più scrupolosi del solito per ridurre il rischio di portarsi a casa il virus.

Alcol e candeggina solo per gli ambienti di passaggio

Le sostanze considerate chimicamente efficaci contro il coronavirus e che possono essere utilizzate in ambito domestico per le pulizie sono alcol e ipoclorito di sodio, cioè la comune candeggina.

Generalmente, in condizioni normali, noi sconsigliamo questi prodotti perchè sono entrambi irritanti per la pelle, l’alcol è pericoloso perchè infiammabile e l’ipoclorito di sodio è tossico per l’ambiente acquatico. Ma in questo periodo possiamo dire che sono le soluzioni più efficaci ed economiche per pulire gli ambienti e le superfici di passaggio esterno-interno di casa, come maniglie, parti della porta che si toccano a mani sporche, chiavi, corrimano, citofono, pulsantiere. Non è quindi necessario disinfettare tutta casa: basta solo sanificare le superfici che più facilmente ricevono un contatto con l’esterno.

Le precauzioni per fare le pulizie

Nei casi in cui si usano alcol o candeggina, le pulizie devono essere eseguite con guanti e occhiali (per proteggersi da eventuali schizzi di candeggina). È bene arieggiare le stanze, sia durante che dopo l’uso dei prodotti per la pulizia e la sanificazione degli ambienti.

In generale, il nostro consiglio è quello di usare alcol o candeggina puri o poco diluiti perchè se si aggiunge troppa acqua il rischio è di scendere al di sotto della concentrazione efficace.

Bastano i detergenti classici

Per le pulizie degli ambienti domestici che non sono soggetti al passaggio con l’esterno bastano i normali prodotti. Di solito per la pulizia della casa e delle superfici in genere si usano due tipi di prodotti (indipendentemente dal claim igienizzante e dal nome del produttore): detersivi e detergenti e presidi medici chirurgici.

Detersivi e detergenti

Sono la maggioranza dei prodotti in commercio. La loro funzione è rimuovere lo sporco e mantenere l’igiene domestica in normali condizioni. Non hanno efficacia chimica su batteri e virus, ma ne riducono la permanenza sulle superfici.

Fanno parte di questa categoria di prodotti (a titolo esemplificativo): Napisan spray igienizzante superfici, Amuchina bagno igienizzante, Chanteclair bagno igienizzante, Napisan igienizzante bagno. Si riconoscono perchè per legge questi prodotti in etichetta presentano un ristretto elenco di ingredienti:

  • la percentuale di tensioattivi (cioè le sostanze lavanti);
  • eventuali conservanti e allergeni del profumo.

Presidi medici chirurgici

Sono la minoranza dei prodotti in commercio. La loro funzione è quella di uccidere i batteri e disinfettare, ma secondo le fonti che abbiamo al momento, il benzalconio cloruro (l’ingrediente alla base di questo tipo di detergenti e presente in genere in concentrazioni tra 0,35 e 0,5 %), è poco efficace sul coronavirus.

Fanno parte di questa categoria di prodotti (a titolo esemplificativo): Chanteclair sgrassatore disinfettante, Citrosil sgrassatore disinfettante, Amuchina disinfettante sgrassatore attivo. Si riconoscono perchè in etichetta riportano:

  • la percentuale di principio attivo;
  • la dicitura PMC registrazione del ministero della Salute;
  • eventuali conservanti e allergeni del profumo;
  • il simbolo della croce rossa.

Pulizia di grandi superfici

I classici detergenti per i pavimenti vanno più che bene, ma se lo desideri, in questo periodo, puoi usare la candeggina. Controlla in etichetta che contenga ipoclorito di sodio (le concentrazioni dei prodotti liquidi in commercio sono intorno al 3,5%). Evita le candeggine delicate o per colorati perché non contengono ipoclorito di sodio, ma sbiancanti a base di ossigeno e le formulazioni in gel perché hanno concentrazioni più basse, intorno al 2%.

Pulizia di maniglie e altri punti sensibili

Per disinfettare maniglie o altre superfici sensibili come ad esempio la tastiera del computer o lo smartphone la soluzione migliore è di passarci sopra con un panno di carta casa (da buttare subito dopo) o del cotone imbevuto di alcol puro (quello nelle confezioni rosa che si trova al supermercato). La concentrazione in commercio è al 90%.

Gli occhiali si possono invece lavare sotto l’acqua corrente con del sapone per piatti.

Pulizia di vestiti e scarpe

Togliersi le scarpe appena si entra in casa è sempre una buona abitudine così come lavarsi subito le mani con acqua e sapone.

I vestiti, a meno di essere stati a contatto ravvicinato con persone infette, non richiedono sterilizzazione. L’unica garanzia di sterilizzazione dei tessuti è data dalla temperatura di lavaggio molto alta (90°C) e, ancora una volta, dalla candeggina a base di ipoclorito di sodio. Poiché nessun bucato domestico sopporta questo genere di trattamenti, in questo periodo, per aumentare l’igiene di maglie e pantaloni può essere utile aggiungere candeggina classica (seguendo le istruzioni di dosaggio sul flacone) solo per i capi bianchi e resistenti che la sopportano senza danni. Per tutti gli altri indumenti, un normale lavaggio con detersivo è l’unica arma che abbiamo per rimuovere lo sporco e, con esso, i principali agenti infettanti.

Collaboratori domestici

Cosa faccio se ho un collaboratore domestico? Posso farlo venire a casa per fare le pulizie?

I collaboratori domestici rientrano nei casi dei lavori che non possono essere fatti a distanza e che quindi sono ammessi. È necessario, però, prendere tutte le dovute precauzioni come guanti, mascherine e igienizzanti per mani durante tutta la permanenza nell’abitazione.

Per muoversi, verso il luogo di lavoro e per tornare al proprio domicilio, i collaboratori dovranno avere con sè il modulo di autocerficazione che attesta che si stanno spostando per andare o tornare dal lavoro specificando l’indirizzo persso cui si lavora.

In generale, se hai dei dubbi su cosa si può e cosa non si può fare a seguito dei decreti emanati dal Governo, qui puoi trovare alcune risposte alle domande più comuni e il modulo per l'autocertificazione.

Come comportarsi se si ha una persona infetta in casa

Secondo le linee guida dell’Istituto superiore di sanità questi sono i comportamenti da adottare se si convive con una persona infetta da coronavirus.

  • La persona sottoposta ad isolamento domiciliare deve rimanere in una stanza dedicata e dotata di buona ventilazione possibilmente servita da bagno dedicato, dormire da solo/a, e limitare al massimo i movimenti in altri spazi della casa dove vi siano altre persone.
  • Nel caso in cui sia disponibile un solo bagno in casa, dopo l’uso pulire con prodotti a base di cloro (candeggina) alla concentrazione di 0,5 % di cloro attivo oppure con alcol 70%.
  • È opportuno che i locali che ospitano il soggetto in isolamento domiciliare siano regolarmente arieggiati per garantire un adeguato ricambio d’aria.
  • In presenza di altre persone, deve essere mantenuta una distanza di almeno 1 metro e deve essere assolutamente evitato ogni contatto diretto (compresi strette di mano, baci e abbracci). Deve essere evitato il contatto diretto anche con altre persone sottoposte ad isolamento domiciliare. Un'eccezione può essere fatta per una madre che allatta. La madre dovrebbe indossare una mascherina chirurgica ed eseguire un'igiene accurata delle mani prima di entrare in stretto contatto con il bambino.
  • Evitare ogni possibile via di esposizione attraverso oggetti condivisi inclusi asciugamani, salviette o lenzuola, piatti, bicchieri, posate. Gli oggetti da cucina andranno lavati con attenzione con normale sapone.
  • Se il soggetto in isolamento è asintomatico, non può ricevere visite fino ad esaurimento dei 14 giorni di isolamento. Se il paziente è sintomatico il divieto è comunque posto fino alla guarigione clinica anche se sono passati 14 giorni dal contatto.
  • Se il soggetto in isolamento ha sintomi di infezione delle vie respiratorie quando si sposta dalla sua camera deve usare la mascherina chirurgica, e praticare misure di igiene respiratoria: coprire naso e bocca usando fazzoletti quando starnutisce o tossisce, tossire nel gomito. I fazzoletti dovrebbero essere preferenzialmente di carta e dovrebbero essere eliminati in un doppio sacco impermeabile posto in una pattumiera chiusa che non preveda contatto con le mani per la sua apertura (es. apertura a pedale). Se i fazzoletti sono di stoffa, devono essere maneggiati con guanti e lavati in lavatrice a 90° usando comune detersivo con aggiunta di candeggina. Dopo l’uso del fazzoletto le mani devono essere immediatamente lavate con acqua e sapone accuratamente per 40 secondi o frizionate con prodotto idro-alcolico.
  • Le persone che assistono il soggetto, devono indossare mascherina chirurgica (quest’ultima non dovrebbe essere toccata durante l’utilizzo e dovrebbe essere cambiata se umida o danneggiata). Le mascherine non possono essere riutilizzate ma debbono essere eliminate in un doppio sacco impermeabile posto in pattumiera chiusa con apertura a pedale.
  • I conviventi e le persone che forniscono assistenza devono evitare il contatto diretto con il soggetto in isolamento il più possibile. Se l’assistenza prevede contatto con secrezioni respiratorie, feci o urine è necessario l’utilizzo dei guanti che devono essere poi eliminati con cura in un doppio sacco impermeabile in pattumiera chiusa con apertura a pedale, seguito dal lavaggio delle mani. I guanti non possono essere riutilizzati.
  • Almeno una volta al giorno, o più, le superfici dei locali utilizzati dal soggetto in isolamento devono essere pulite con prodotti detergenti e successivamente disinfettate con prodotti a base di cloro (candeggina) alla concentrazione di 0,5 % di cloro attivo oppure con alcol 70%) con particolare attenzione a tutte le superfici toccate di frequente. Chi effettua la pulizia deve indossare un camice monouso (o un grembiule dedicato) e guanti monouso; se vengono usati guanti domestici in gomma spessa riutilizzabili, questi devono essere disinfettati dopo l’uso (lavaggio con acqua e detergente seguito con disinfezione di tutte le parti, con prodotti a base di cloro (candeggina) alla concentrazione di 0,5 % di cloro attivo oppure con alcol 70%).
  • La persona che si occupa della rimozione della biancheria e degli effetti letterecci del soggetto in isolamento deve indossare la mascherina chirurgica e i guanti. La biancheria deve essere collocata in un sacco separato e gestita separatamente da quella del resto della famiglia o comunità e può essere lavata in lavatrice a 60° per almeno trenta minuti o a tempi più brevi per temperature superiori usando comune detersivo.
  • I rifiuti prodotti dal soggetto in isolamento o dall’assistenza a lui/lei prestata devono essere smaltiti in un doppio sacchetto di plastica che verrà chiuso e disposto in pattumiera chiusa.
  • Sebbene al momento non esistano prove che dimostrino che animali come cani o gatti possano essere una fonte di infezione per l’uomo, a scopo puramente precauzionale, si suggerisce alle persone contagiate da SARS-CoV-2 di limitare il contatto con gli animali, analogamente a quanto si fa con le altre persone del nucleo familiare.
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 1 Risposte

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CARLO SGARZI
26/03/2020

buongiorno, condivido tutto di quanto scritto nelle vostre indicazioni .
aggiungo che sarebbe necessario prendere in considerazione strumenti elettronici che producono ozono per ionizzare le superfici e testarne la loro efficacia.
grazie