ultimo aggiornamento: 21/04/2020

Impianto fotovoltaico da 3,3 KW: aggiungere accumulo ?

Salve a tutti,

abbiamo un'abitazione dotata di un piccolo impianto fotovoltaico di circa 3,3 kW, con inoltre 4 condizionatori caldo/freddo di recente installazione, e caldaia a gas metano.

Chiedevo, cortesemente, quale tipo tipo di conto economico poter eseguire, volendo raffrescare

d'estate ma anche riscaldare di inverno l'immobile, integrando il gas naturale all'uso dei condizionatori.

Ringrazio per la cortese attenzione.

Salvatore

 

 

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29/03/2020
Ivo Masiero

Non si capisce, spiega meglio. Grazie

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30/03/2020
SALVATORE ZAPPARELLA , ha risposto:

Ciao,

volevo capire quale sia la convenienza economica nell'aggiungere una batteria di accumulo
all'impianto fotovoltaico, volendo sfruttare l'energia elettrica prodotta per alimentare i condizionatori installati.Sia in inverno che in estate.

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21/04/2020
MARICA | Moderatore
Le migliori risposte

Ciao Salvatore,

nella sua situazione la cosa più economica, e meno onerosa, è adoperare i climatizzatori il più possibile nelle ore di produzione dell'impianto fotovoltaico, autoconsumando in larga misura l'energia prodotta grazie al sole; se non utilizzata, l'energia prodotta dai pannelli fotovoltaici viene automaticamente immessa nella rete pubblica e prelevarla in un secondo momento è sconveniente poiché costa di più di quello che viene remunerata in fase di cessione.
Se i climatizzatori da poco installati sono con tecnologia a pompa di calore, il discorso appena fatto vale sia in fase di raffrescamento che di riscaldamento degli ambienti, e possono essere utilizzati anche come supporto alla caldaia a gas nelle mezze stagioni, sempre avendo l'accortezza di utilizzarli il più possibile nelle ore in cui l'impianto fotovoltaico sta producendo energia.

Per quanto riguarda le batterie di accumulo, trovi maggiori dettagli nel nostro articolo di approfondimento: www.altroconsumo.it/.../indagine-sulle-batterie-di-accumulo

In sintesi, la batteria di accumulo può venire in aiuto consentendo di "spostare" l'autoconsumo fuori dalle ore di produzione dell'impianto solare: al posto di cedere l'energia in eccesso alla rete nazionale, la si immagazzina nella batteria fino a che non è piena, prelevandola poi in un secondo momento da essa e non dal fornitore esterno. In linea di principio il procedimento è molto interessante, ma spesso i costi di queste soluzioni sono superiori ai benefici e pertanto va valutato molto attentamente se il proprio profilo di consumi possa giustificare l'investimento.

Grazie e buona giornata

comunità europea
Questo progetto ha ricevuto finanziamenti dal programma di ricerca e innovazione Horizon 2020 dell’Unione Europea nell’ambito della convenzione di sovvenzione n. 749402