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problema sanitario e ritardi
Spett.le Altroconsumo, Spett.le Costa Crociere S.p.A., Con la presente, in riferimento al riscontro fornito da Costa Crociere in merito al mio reclamo per i gravissimi disservizi subiti durante la crociera in oggetto, il sottoscritto Michele Bersani rifiuta formalmente e categoricamente l'offerta di un voucher commerciale di € 400,00. Tale proposta risulta del tutto inadeguata, offensiva e non conforme alle normative a tutela del viaggiatore, in quanto tenta di liquidare con un mero "buono sconto" danni patrimoniali, fisici e morali ben più ingenti, derivanti da palesi inadempimenti contrattuali imputabili unicamente all'Organizzatore. Come già segnalato, a causa di una malagestione dell'epidemia di gastroenterite a bordo, il mio nucleo familiare è stato costretto a un isolamento sanitario prolungato (4 giorni per il minore, seguiti dal contagio di entrambi i genitori) in condizioni igienico-sanitarie inaccettabili, con rifiuto di assistenza basilare (tra cui la negazione del servizio in camera per la somministrazione dei pasti a mio marito, infermo con febbre alta) e attese di oltre 15 ore per il cambio di biancheria infetta. Inoltre, respingo fermamente il tentativo di Costa Crociere di declinare ogni responsabilità per i danni logistici derivanti dal ritardo del volo Neos Air (15:40 - 18:10), richiamando pretestuosamente il Regolamento CE 261/2004. Avendo acquistato un Pacchetto Turistico "tutto compreso", ai sensi dell'art. 42 del Codice del Turismo, l'Organizzatore (Costa Crociere) è direttamente responsabile dell'inesatta esecuzione di tutti i servizi turistici inclusi nel pacchetto, ivi compreso il trasporto. Il ritardo del volo charter ha comportato la perdita delle coincidenze ferroviarie per il rientro al nostro domicilio a Rimini, causando un danno patrimoniale diretto che deve essere risarcito. Pertanto, con la presente, SI INTIMA E DIFFIDA Costa Crociere S.p.A. a provvedere, entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente, al versamento tramite bonifico bancario delle seguenti somme: Riduzione del prezzo (ex art. 43 Codice del Turismo): Rimborso pro-quota del costo totale del pacchetto turistico, calcolato sui giorni di crociera non usufruiti in cui il nucleo familiare è stato costretto all'isolamento in cabina, senza poter fruire del servizio di ristorazione, dell'intrattenimento e delle escursioni. Rimborso servizi non usufruiti: Restituzione integrale della somma di € 400,00 relativa al pacchetto SPA preventivamente acquistato e non goduto a causa della malattia. Risarcimento danni patrimoniali (ex art. 42 Codice del Turismo): Rimborso delle spese extra sostenute per l'acquisto dei nuovi biglietti ferroviari necessari per il rientro a Rimini, pari a € 81,90. Si allegano le relative ricevute. Danno da vacanza rovinata (ex art. 46 Codice del Turismo): Risarcimento per il pregiudizio morale, lo stress psicofisico e il tempo di vacanza irrimediabilmente perso a causa delle gravi carenze organizzative e di assistenza da parte del Vostro personale. L'importo richiesto per tale voce è valutato in via equitativa in € 1500. Si precisa che non verranno accettate ulteriori proposte di compensazione tramite voucher o crediti a bordo. In mancanza di riscontro positivo e di versamento delle somme richieste entro il termine indicato, la pratica verrà gestita tramite l'ufficio legale di Altroconsumo per l'attivazione di ogni opportuna azione giudiziaria e la segnalazione all'Antitrust (AGCM) per pratica commerciale scorretta. Allego tutta la documentazione, compreso lo screenshot della cancellazione delle spese mediche di bordo.
Escursione di trekking tra boschi e cascate, senza trekking senza boschi e senza cascate
Ho acquistato a bordo di Costa Crociere in Norvegia, l'escursione 03WT, 'Nella contea di Rogaland: trekking tra boschi e cascate' (https://www.costacrociere.it/excursions/03/03wt.html) Ecco la descrizione che si può leggere sull'escursione: C’è da camminare un po’, ma sappi che questo trekking nella natura incontaminata della contea di Rogaland vale ogni tuo passo. La salita è ripida, in un susseguirsi di boschi secolari e rocce. Tieni il ritmo della tua guida locale: sa bene che aria si respira in questi luoghi, ne conosce la flora e la fauna, la cultura e le tradizioni. Ti racconterà di tutto, tra raggi di luce che scaldano il paesaggio fino alla cascata Månafossen, che si getta da oltre 90 metri nel fiordo blu di Frafjord. Davanti a lei, sentirai solo la sua potenza e la voce della tua guida: pare che qui i vichinghi offrirono le loro spade agli dei. E che questi, in segno di gratitudine, le trasformarono nella cascata. O meglio, nella nona cascata più grande della Norvegia. Difficoltà: Impegnativa 3/3 Il giorno dell'escursione, quando io ed altri 19 passeggeri eravamo già sul pullman, ci è stato comunicato che per motivi di forza maggiore, non sarebbe stato possibile visitare la cascata e che avremmo comunque avuto un'alternativa altrettanto valida. Alcuni di noi hanno protestato ma la guida ha risposto che non avevamo scelta perchè 'essendo 20 avrete 20 idee diverse'. Dopo avere parlato con l'organizzazione ci ha informato che ci avrebbero fatto fare una escursione alternativa L'alternativa 'altrettanto valida' si è rivelata essere una sosta di 45' presso un'hotel in un'area di servizio che google descrive cosi: Hotel rurale dall'atmosfera rilassata con servizio di ristorazione. La guida si è limitata a dirci che ci saremmo fermati li per 45 minuti, e che in quel tempo libero potevamo mangiare un pezzo di torta o bere un caffè e che ci saremmo rivisti al pullman. Sulla strada di ritorno ci siamo fermati per 5-10 minuti in un punto panoramico su un fiordo per fare delle foto. Quindi nelle due soste non abbiamo mai avuto possibilità di fare trekking, ne di camminare, non abbiamo visto cascate, non abbiamo visto boschi se non dall'autostrada. La stessa guida, di ritorno al porto ha definito la situazione 'frustrante' ed il giorno come 'difficile'. Rientrati al porto alle ore 14_15, non mi è rimasto che constatare che avevo perso la mia forse unica occasione nella vita per fare trekking in Norvegia, cosa che avevo sempre sognato visto che pratico questo sport da quasi 10 anni camminando anche per 20 km e con dislivellidi 600-900 m. Risalito sulla nave il servisio 'My Tour' che mi aveva venduto l'escursione mi ha risposto che non era previsto nessun rimborso perchè 'avevamo avuto una escursione alternativa', che io non avrei mai scelto e che si è rivelata non essere minimamente paragonabile con il servizio aspettato. Ho anche scritto una mail a Costa ma non ho ricevbuto risposta Un video in mio possesso dimostra come alle ore 11:55 eravamo ancora sul pullman in attesa di sapere cosa avremmo fatto, ed ho uno screen delle posizioni google maps. RIF: Articolo 42 del codice del turismo stabilisce che in caso di impossibilità a svolgere l'escursione, l'organizzatore deve proporre senza supplemento di prezzo, una soluzione alternativa equivalente o superiore adeguata. In questo caso l'alternativa non è stata adeguata (no trekking, no boschi, no cascate, nemmeno camminata)
Richiesta eccezionale di annullamento 35662384 e rimborso per gravi motivi di salute LUCREZIA ARCIDI
Spett.le Altroconsumo, con la presente desidero sottoporre alla Vostra attenzione una controversia insorta con Costa Crociere relativamente alla prenotazione n. 35662384. A causa di una sopravvenuta situazione di gravidanza a rischio di mia moglie, certificata dal medico curante e comunicata tempestivamente alla compagnia, mi sono trovato costretto a richiedere l'annullamento della crociera prenotata. Pur avendo rappresentato una situazione sanitaria eccezionale, documentata e del tutto indipendente dalla mia volontà, Costa Crociere ha respinto ogni richiesta di valutazione discrezionale del caso, limitandosi a richiamare le condizioni generali di contratto e confermando l'applicazione di una penale pari al 25% del valore della prenotazione, quantificata in circa €380. Ciò che contesto non è l'esistenza delle condizioni contrattuali, ma la totale assenza di sensibilità e disponibilità nell'esaminare una situazione straordinaria che riguarda la salute di una futura madre e del nascituro. Ritengo particolarmente deludente che, nonostante la documentazione medica trasmessa e le circostanze eccezionali rappresentate, la compagnia non abbia preso in considerazione alcuna soluzione alternativa, quale un voucher, un credito per future prenotazioni o qualsiasi altra forma di tutela del cliente. Inoltre, nelle ultime comunicazioni ricevute, mi è stato nuovamente richiesto di confermare la volontà di annullare la prenotazione, nonostante tale decisione fosse già stata espressamente comunicata in precedenza, circostanza che mi ha dato l'impressione di una gestione poco attenta della pratica. Dopo anni di fiducia accordata al marchio Costa Crociere, ritengo inaccettabile che una situazione così delicata sia stata gestita con una rigidità assoluta, privilegiando esclusivamente l'applicazione della penale economica rispetto a qualsiasi valutazione umana e commerciale del caso concreto. Chiedo pertanto il Vostro intervento al fine di valutare la correttezza del comportamento adottato dalla compagnia e verificare se sussistano strumenti di tutela a favore del consumatore, nonché eventuali procedure di conciliazione o reclamo che possano consentire una soluzione più equa della vicenda. Ringrazio per l'attenzione e resto a disposizione per ogni ulteriore chiarimento. Cordiali saluti, Giuseppe Manmana Pratica Costa Crociere n. 35662384
Crociera del 31/12/2025 rif. bkg. 35075112
Spett.le Costa Crociere, con la presente desidero formalizzare il reclamo già segnalato durante la crociera del 31/12/2025 a bordo della Costa Toscana, riferimento booking n. 35075112, anche a seguito dell’incontro avuto a bordo con il Direttore Vendite Sig. Alin Cristea e con il General Manager Sig. René Mosquera. La presente comunicazione riguarda una serie di gravi disservizi e carenze igienico-sanitarie riscontrate durante il viaggio, che hanno compromesso in modo significativo la nostra esperienza. Cabina n. 16040. Nel corso della crociera abbiamo riscontrato, tra le altre cose: - bicchieri e posate frequentemente sporchi; - asciugamani con tracce sospette riconducibili a sangue; - presenza di peli all’interno del cibo servito; - malfunzionamento del WC della cabina; - addebiti errati e importi non dovuti; - limitazione dell’accesso all’acqua potabile gratuita, disponibile esclusivamente su un solo piano e in fasce orarie limitate, circostanza che di fatto induceva all’acquisto di acqua a pagamento; - aggressioni verbali subite dalla sottoscritta da parte di altri passeggeri, senza un adeguato intervento da parte dell’equipaggio; - malessere fisico insorto successivamente a un trattamento SPA del valore di €498, senza adeguata assistenza; - proposta di compensazione ritenuta del tutto insufficiente rispetto alla gravità dei fatti segnalati. Preciso che tutti gli episodi sopra descritti sono documentati tramite fotografie e video attualmente conservati e disponibili su richiesta. Le circostanze sopra indicate configurano, a nostro avviso, gravi carenze sotto il profilo igienico-sanitario e un evidente inadempimento contrattuale, con conseguente compromissione della qualità del viaggio e configurazione di un danno da vacanza rovinata. Durante l’incontro avuto a bordo ci è stato riferito che eventuali decisioni relative a rimborsi o risarcimenti sarebbero state demandate agli uffici competenti a terra. Pertanto, con la presente formalizziamo la seguente richiesta economica: - rimborso integrale della crociera: € 1.708,00; - rimborso integrale del servizio SPA: € 498,00; - rimborso forfettario per i gravi disservizi e le carenze igienico-sanitarie riscontrate: € 750,00. Per un totale complessivo richiesto pari a € 2.956,00. Restiamo pertanto in attesa di un vostro riscontro scritto entro 15 giorni dal ricevimento della presente. In difetto, ci riserviamo di tutelare i nostri diritti nelle sedi competenti. Cordiali saluti,
rimborso biglietto
Buongiorno in data 9.4.26 ho richiesto il rimborso del biglietto e dei costi aggiuntivi che ho sostenuto per l'annullamento della tratta Golfo Aranci -Livorno. in data 21.4.26 ho ricevuto solo il rimborso del biglietto e non quello dei costi aggiuntivi. In data 22.4.26 ho richiesto i costi aggiuntivi e anche rimborso per i disagi subiti. In data 29.4.26 hanno risposto che il biglietto era già stato rimborsato.
Organizzazione di bordo di Costa Toscana fallace ed insoddisfacente
Buongiorno mi chiamo Alberto Casali. Io, la mia compagna, mia madre e mia cugina abbiamo preso parte alla crociera che si é svolta a bordo di Costa Toscana nelle date dal 16 al 21 Febbraio 2026. Abbiamo prenotato 2 cabine pagando a testa €414. Il programma della crociera che abbiamo prenotato prevedeva le seguenti tappe: -Imbarco Genova il 16/02 -Barcellona sia il 17 che il 18/02 -Palma de Mallorca il 19/02 -Marsiglia il 20/02 -Rientro a Genova il 21/02 con sbarco fissato alle ore 08:00 Le cose più spiacevoli sono avvenute il 20 e il 21/02. Arrivati a Marsiglia infatti NON ci é stato consentito lo sbarco in quanto la nave non era in sicurezza per il troppo vento. Siamo stati costretti a trascorrere l’intera giornata a bordo della nave e fermi in porto. Quindi non abbiamo goduto di una delle tappe previste dalla prenotazione effettuata. La sera inoltre la nave, che sarebbe dovuta partire alle ore 18:00 è invece salpata alle ore 23:00 con conseguente ritardo nell’arrivo del giorno dopo a Genova. Siamo infatti arrivati con 2 h di ritardo rispetto l’orario previsto in fase di prenotazione. Quello che contesto all’organizzazione di Costa Toscana sono: -l’essere andati a Marsiglia quando le previsioni meteo di Giovedi 19 già indicavano la presenza di forte vento sulla città per la giornata di Venerdì 20. Costa ci lavora con i bollettini meteo perciò è impossibile non sapessero a cosa andavamo in contro. -la cattiva gestione dell'emergenza creatasi e l’aver dovuto acquistare il pacchetto internet a bordo. Alle 23:30 del 20/02 abbiamo ricevuto dalla conduttrice di uno spettacolo di bordo l’informazione che saremmo arrivati a Genova il giorno dopo con 2 h di ritardo. Questo significava per me e la mia famiglia la perdita del treno prenotato con anticipo ad un orario consono a quello di sbarco indicato da Costa al momento della prenotazione. Il treno da noi prenotato sarebbe infatti partito alle 09:45 del 21/02. Purtroppo l'informazione inerente il ritardo è arrivata quando la nave era ormai in mare aperto e lontana dalla costa. Non vi era più alcuna copertura per i telefoni. Mi sono dunque recato in reception per chiedere che la nave mettesse a disposizione di tutti i passeggeri il proprio wifi di bordo in modo da permettere ad ognuno di gestire questa emergenza, per tutta risposta mi è stato detto di acquistare il pacchetto internet cosa che alla fine sono stato costretto a fare per gestire la prenotazione del treno. La cattiva gestione sta anche nel fatto che tra il personale che si interfacciava con noi clienti NON vi fossero dei Responsabili ma solo operatori comuni, inoltre il modo in cui è arrivata l'informazione del ritardo e cioè tramite una conduttrice di uno spettacolo di bordo anziché una comunicazione ufficiale mezzo altoparlanti fa pensare che volutamente si volesse far passare la cosa in sordina. NON è accettabile un comportamento del genere da parte di una azienda seria. -Contesto infine la comunicazione negativa ricevuta da Costa riguardo la mia richiesta di rimborso per: 1) Tappa a Marsiglia NON goduta, ma passata interamente a bordo della nave. 2) Il pacchetto internet che sono stato costretto ad acquistare a bordo per far fronte al ritardo e alla cattiva gestione dello stesso da parte di Costa. 3) I nuovi biglietti del treno che ho dovuto acquistare a causa dello sbarco a Genova avvenuto con 2 h di ritardo rispetto l'orario indicato da Costa in fase di prenotazione. Ringrazio per l'attenzione e porgo cordiali saluti, Alberto Casali
Risarcimento per mancata tappa viaggio
Spett.le Costa Crociere S.p.A., La sottoscritta Sara Valente, residente in Manduria, Via Ischia 38, con la presente intende sporgere formale reclamo in merito alla crociera effettuata dal 04/01/2026 al 18/01/2026 (Prenotazione n.34478404). In particolare, si contesta la mancata effettuazione dello scalo programmato presso le Barbados in data 07/01/2026. È stato comunicato a bordo che la variazione è dipesa da problemi tecnici della nave, motivo dunque interamente imputabile alla Vostra Compagnia e non a cause di forza maggiore. Si rileva che lo scalo alle Barbados costituiva una delle tappe principali e determinanti per la scelta del pacchetto turistico acquistato. La sua soppressione ha comportato un evidente difetto di conformità del servizio rispetto al contratto di vendita (ex Art. 42 Codice del Turismo). Inoltre, durante la stessa giornata, è stato comunicato che la nave sarebbe ripartita nel primo pomeriggio e per tale ragione non si è ritenuto possibile scendere e muoversi presso l'isola di sosta, orario che non è stato rispettato poiché si è ripartiti nella tarda serata, arrecando un ulteriore danno nel non poter usufruire di servizi esterni alla nave. Si dà atto di aver ricevuto a bordo un credito di 70,00 € a testa, somma che tuttavia si ritiene del tutto incongrua e insufficiente a compensare la perdita di valore della crociera e il danno da "vacanza rovinata" subito. Pertanto, si richiede: 1. Il rimborso parziale della quota di partecipazione, stimato in una misura non inferiore al 20% del costo del pacchetto; 2. Il risarcimento per il danno non patrimoniale da vacanza rovinata; 3. Il rimborso immediato delle tasse portuali relative allo scalo non effettuato, qualora non già incluse nei 70 €. Con la presente si interrompe ogni termine di prescrizione e decadenza. In mancanza di un riscontro soddisfacente entro 30 giorni, mi riservo di adire le vie legali e di segnalare l'accaduto alle autorità competenti (ART).
Negato il diritto di godere del pacchetto bevande My Drinks
Buongiorno, siamo stati in crociera con Costa Smeralda dal 03/09/25 al 10/09/25, partiti da Napoli. Arrivati a bordo ci propongono un’offerta per il pacchetto bevande che non avevamo incluso nella prenotazione, decidiamo di approfittare per goderci al massimo la nostra vacanza ma questo non è stato possibile perché mentre parlavamo con il ragazzo in questione mio padre si avvicina per chiedere una semplice informazione, il ragazzo capendo che ci fossero delle persone a noi conosciute a bordo ci comunica che scegliendo di fare il pacchetto noi avrebbero dovuto farlo anche mio padre e mia madre poiché facevano parte del “nostro gruppo”, parlando di 500€ di pacchetto ne parliamo con mio padre, che rifiuta perché non interessato. Ci premuriamo di comunicare che io e i miei genitori viaggiavamo sì con la stessa nave ma con due prenotazioni completamente diverse, come si può evincere dai nostri numeri di prenotazione, avevamo tavoli per la cena diversi e in nessun regolamento riporta che sol perché a bordo ci sono persone che si conoscono possano impedire all’una o obbligare l’altra ad accedere a dei servizi extra. Si parla di “gruppi” uniti da prenotazioni o Booking uguali, non di rapporti indiretti. Se mio padre non si fosse avvicinato in quel momento, loro non avrebbero mai saputo nulla. Alla reception ci hanno detto che avevamo tutte le carte in regola per avere il servizio, che non vi erano vincoli in alcun modo con la prenotazione di mio padre ma il responsabile del Beverage si è rifiutato di farci acquistare il pacchetto e per giunta si è rifiutato di incontrarci per tutta la durata della crociera, nonostante la richiesta sia stata fatta il giorno dell’imbarco e ci avevano garantito che avremmo avuto un incontro il giorno dopo. Solo il 9/09, dopo nostra richiesta, ci hanno proposto di provare a chiedere nuovamente se fosse possibile un incontro, che ritenendo ormai inutile abbiamo rifiutato. Abbiamo vissuto la crociera “al risparmio” per non sforare il budget che ci eravamo imposto, non godendoci a pieno la vacanza, innervositi per un diritto negato e per la mancanza di rispetto nei confronti di chi voleva un servizio extra pagando profumatamente e li è stato negato. Non abbiamo usufruito di spa o di escursioni organizzate, cosa che facciamo sempre in crociera e ci siamo giurati che Costa Crociere non ci vedrà più a bordo delle sue navi.
Virus gastroenterite contratto a bordo
Buongiorno, dal 21 al 28 giugno io e mio marito abbiamo fatto una crociera ai fiordi norvegesi. All’ arrivo in cabina, una lettera comunicava che nei giorni precedenti vi erano stati vari casi di gastroenterite. La mattina del 23 giugno mio marito iniziava ad accusare i primi sintomi del virus, e alla sera si conclamava con anche febbre. Ha continuato a stare male per tutta la durata della vacanza, (non potendo effettuare escursioni già pagate e alcune annullate per tutti e dover rimanere recluso in cabina, e io sola) anche la settimana successiva, con febbre alta, dissenteria, spossatezza e perdita di 6 kg. Con la conseguenza di non poter lavorare, ed è artigiano. Quindi chiediamo il rimborso delle escursioni pagate ma non effettuate e un rimborso danni per la vacanza rovinata e i giorni di lavoro persi. Riteniamo che dovevamo essere avvisati del virus prima della nostra partenza e lasciare a noi la decisione se partire o rimandare. Cordiali saluti Moira Riva Uber Mantovi
Cabina allagata
Sono attualmente sulla Costa Pacifica cabina 1302. La cabina si è allagata per una tubatura rotta, mi è stato messo un ventolone rumorosissimo per asciugare la moquette, ma dovrò tenere la cabina guasta fino a fine crociera perché non me la cambiano. Non trovo corretto aver pagato prezzo pieno per una cabina guasta e sono a richiedere un indennizzo vista la mancata disponibilità a cambiarmi la cabina con un'altra.
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