Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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G. P.
28/08/2026

Contestazione formale per blocco illegittimo dell'account Amazon, appropriazione indebita di credito

Spettabile Servizio Reclami di Altroconsumo, Con la presente richiedo il Vostro intervento nei confronti di Amazon Italia Logistica / Amazon EU S.a.r.l., a seguito del blocco improvviso e ingiustificato del mio account personale, motivato genericamente dalla piattaforma con una presunta "violazione delle politiche di reso e rimborso". Desidero contestare fermamente tale decisione in quanto basata su un palese errore di valutazione dei sistemi automatici di Amazon. La realtà dei fatti, verificabile dalla cronologia del mio account, evidenzia quanto segue: 1. Numero di resi effettivi esiguo: Nell'ultimo anno ho provveduto alla restituzione fisica esclusivamente di soli 2 o 3 prodotti. 2. Rimborsi gestiti direttamente dal Customer Service: I restanti rimborsi (parziali o totali) presenti sulla mia utenza non sono stati frutto di resi strumentali o arbitrari. Si è trattato di soluzioni transattive proposte e applicate in autonomia dagli stessi operatori dell'assistenza clienti di Amazon a seguito di mie legittime segnalazioni (merci recapitate con imballaggi già aperti, prodotti danneggiati dal corriere o con parti mancanti). 3. Buona fede e assenza di anomalie: Come dimostra l'estratto della mia area personale (che allego alla presente in formato screenshot), non vi è alcuna traccia di rimborsi o resi seriali non autorizzati. Ogni singola operazione è stata convalidata da un operatore umano del supporto Amazon. Oltre al grave disservizio, il blocco ingiustificato sta causando un rilevante danno economico a mio danno, quantificabile come segue: - Abbonamento Amazon Prime annuale: Ho regolarmente pagato la quota per l'abbonamento annuale ad Amazon Prime, un servizio di cui ora mi viene precluso l'utilizzo senza alcun rimborso pro-quota. - 150,00 € in Buoni Regalo Amazon bloccati: All'interno del saldo del mio account sono presenti ben 150 euro di buoni regalo regolarmente acquistati/caricati, di cui Amazon detiene la somma impedendomene l'utilizzo. Trattandosi di denaro a tutti gli effetti, la ritenzione di tale somma configura un'appropriazione indebita del mio credito. Nonostante io abbia già provveduto a spiegare la situazione tramite i canali di ricorso standard forniti dalla piattaforma, ho ricevuto una risposta standardizzata e negativa che conferma il blocco. Trovo inaccettabile che un utente venga sanzionato per aver usufruito di rimborsi formalmente approvati e disposti dal personale interno dell'azienda stessa, subendo per giunta il congelamento dei propri fondi personali. Tutto ciò premesso, vi chiedo di diffidare Amazon affinché: - Proceda a una revisione manuale e accurata della mia cronologia e delle chat di assistenza. - Provveda al ripristino immediato delle piene funzionalità del mio account. - In subordine, qualora decidessero di non riaprire l'account, provvedano al rimborso immediato dei 150€ di buoni regalo e della quota parte non goduta dell'abbonamento Prime. Resto a disposizione per fornire i numeri degli ordini specifici qualora fosse necessario. Cordiali saluti, Giuseppe Pagano giuseppe.pagano82@outlook.it mail dell'account Amazon

Chiuso
C. V.
27/08/2026

RESO AMAZON NON RIMBORSATO

Salve, Ho acquistato un cellulare su Amazon (Valore € 1.399,90) il 27/06/2026 e fatto il reso il 06/07/2026 Il reso è stato accettato, sono andato in posta a spedirlo il 14/07/2026 ed è stato consegnato il 21/07/2026 È un ordine che sto pagando a rate con COFIDIS Numero di ordine # 403-6867527-1397113 Numero di spedizione con Poste Italiane: JF70053491032 Il 30/07/2026 ricevo un'email nella quale dicono che non riceverò mai il rimborso per i troppi resi, dopo aver spiegato le mie motivazioni me ne mandano un'altra dicendo che non hanno ricevuto il reso (sul sito di Amazon e su quello delle Poste risulta consegnato il 21/07/2026) Dopo aver parlato con vari agenti in chat nella quale mi hanno assicurato di aver ricevuto il reso non sono stato ancora rimborsato e cosa più assurda è che mi hanno limitato l'account non facendomi più entrare in chat e ricevere telefonate. Ho mandato anche una PEC il 08/2026 ma ad oggi tutto tace. Allego PEC, email e qualche screenshot. Vi chiedo per favore aiuto e vi ringrazio per il lavoro prezioso che fate. Cordiali Saluti Carmine Verdoliva

In lavorazione
M. T.
27/08/2026

Addebiti per servizio non richiesto

Lo scorso Giugno ho attivato un'offerta su Amazon Prime Video, con accesso GRATUITO per una settimana e possibilità, entro lo scadere di questa, di attivare l'abbonamento mensile (€ 6,99) oppure di interrompere il servizio senza alcun addebito. Benchè abbia disdetto il servizio, mediante la piattaforma Amazon, dopo 2 giorni dall'attivazione dell'offerta e disattivato, il 9/6/2026, il mio stesso account Amazon, ogni mese mi vengono addebitati € 6,99 mensili sulla carta di credito, Tutto questo nonostante la mia conferma, il 22/7/2026, via PEC inviata ad amazonitaliacustomerservices@legalmail.it, sia della disdetta del servizio, sia di quella dell'account, il che fra l'altro renderebbe, a mio giudizio, impossibile anche l'accesso al servizio stesso. In sostanza, mi viene addebitato un servizio che non ho chiesto, che ho confermato via PEC di non volere, che non utilizzo e al quale non potrei neanche accedere. La pec, alla quale non è seguita alcuna risposta, si è resa necessaria perchè per contattare il servizio clienti Amazon pare indispensabile un account, che avevo appunto dismesso.

In lavorazione
A. M.
27/08/2026

Amazon h bloccato l chat assistenza per violazioni di termini e ora pero non posso piu fare il reso

Salve amazon mi ga bloccato la chat assistenza pee violazioni di termini ora i sonk due grandi problemi che riguardano i resi impossivili farli ho da fare due resi e ivviamente essendo bloccata l chat e chiamimi ora non gli posso piu fare il self service nn serve a niente solo risposte generiche e in piu ho in buono saldo di 100 euro che ovviamente nn voglio spendere da loro perche non posso poi dare il reso quindi mi chirdi ma che serieta ha questa azienda verso i clienti cioe loro possono bwnissimo bloccarti perche h violato i termini ma se devi comprare ti fanno comprare pero apounto nn puoi piu fare il reso e i sokdi non gli vogliono trasferire sulla carta sono in in vicolo cieco vi prego aiutatemi sono disperat perche si trratts di pou di 100 eiro tra buini saldi e resi che dovevo fare chiuderei sivito l account amazon loro non meritano un solo centesimo piu da’e da come sono stata trattata m ho il problema del buono saldo e i die resi quindi mi ganno incastrata non hanno alcun rispetto verso i clienti

Chiuso
S. V.
26/08/2026

Spese spedizione reso illecitamente trattenute

Spett.le Amazon, riscontro le Vs. comunicazioni pervenute in data odierna in risposta alla mia PEC di questa mattina. Con la presente formulo il mio totale rifiuto a spostare la gestione della pratica sulla Vs. applicazione. Vi significo quanto segue: La Posta Elettronica Certificata (PEC) inviata questa mattina costituisce per legge uno strumento di comunicazione avente pieno valore legale, equiparato a una raccomandata con ricevuta di ritorno. Pertanto, il mio reclamo è da considerarsi regolarmente e validamente notificato e non può essere liquidato asserendo che "il servizio clienti non utilizza un indirizzo di posta certificata.” Come da normativa vigente e prescritto dal Codice del Consumo, le spese di spedizione di un reso per un prodotto non conforme ( la capacità della vasca del gelato era inferiore), non sono a carico dell’ acquirente. I precedenti tentativi di risoluzione tramite l'applicazione e l'assistenza clienti ordinaria si sono già rivelati del tutto infruttuosi, essendosi tradotti in mere rassicurazioni verbali e scritte, e promesse a cui non è seguito alcun fatto concreto. Per tali motivi, non intendendo arretrare su canali informali che non offrono garanzie giuridiche, con la presente Vi formulo formale DIFFIDA E MESSA IN MORA ai sensi e per gli effetti dell'art. 1219 del Codice Civile, invitandovi e diffidandovi a riscontrare nel merito la PEC inviata in data odierna e a risolvere definitivamente la problematica relativa all'ordine n. 405-7148473-8739559 entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente. Distinti saluti Sabrina Vascotto

In lavorazione
L. C.
26/08/2026

Reclamo nei confronti di Amazon – mancato rispetto della consegna Prime, gestione dell’annu

Spett.le Altroconsumo, con la presente desidero sottoporre alla Vostra attenzione una vicenda riguardante un ordine effettuato su Amazon e chiedere la Vostra valutazione circa la correttezza della condotta tenuta da Amazon nella gestione della mancata consegna, dell'annullamento dell'ordine e del successivo rimborso. Il mio intento non è semplicemente ottenere il rimborso dell'importo pagato, che Amazon ha infine disposto a seguito dell'annullamento dell'ordine, ma chiedere che venga valutata la correttezza della procedura adottata e, in particolare, se sia legittimo che, a seguito del mancato rispetto del termine di consegna previsto, il consumatore debba attendere ulteriormente diversi giorni per riottenere la disponibilità del proprio denaro. Ricostruzione dei fatti In data 24 agosto 2026 ho effettuato un ordine su Amazon, usufruendo della consegna Prime prevista per il giorno successivo, 25 agosto 2026. Il prodotto era stato acquistato come regalo e la consegna entro la data indicata era quindi per me importante. Il giorno previsto per la consegna, intorno alle ore 17:00, ho ricevuto una comunicazione con cui Amazon mi informava che la consegna era stata riprogrammata al 30 agosto 2026. Il problema non consisteva semplicemente nel fatto che il prodotto sarebbe arrivato qualche giorno più tardi: a quel punto il prodotto aveva perso completamente la propria utilità per me, essendo stato acquistato per essere consegnato come regalo. A causa del mancato rispetto della consegna prevista, sono stato costretto a lasciare il lavoro prima del previsto per procurarmi un regalo alternativo. Ho quindi cercato di contattare il servizio clienti Amazon per chiedere l'annullamento dell'ordine. Dopo diversi tentativi attraverso il chatbot e diverse chat, sono finalmente riuscito a parlare con un'operatrice. Quest'ultima mi ha spiegato che avrei dovuto attendere che il pacco venisse consegnato, per poi procedere con il reso e attendere successivamente il rimborso. Ho contestato questa soluzione perché la ritengo particolarmente penalizzante per il consumatore: il mancato rispetto della consegna è dipeso da Amazon/dalla sua organizzazione della spedizione, ma la soluzione prospettata avrebbe comportato che io dovessi attendere la consegna di un prodotto che non mi serviva più, effettuare successivamente il reso e attendere ancora prima di poter riottenere il mio denaro. In altre parole, a fronte di una consegna che doveva avvenire il 25 agosto, mi veniva chiesto di attendere fino al 30 agosto, ricevere un prodotto ormai inutile, restituirlo e attendere ulteriormente il rimborso. È proprio questo aspetto che desidero sottoporre alla Vostra attenzione: perché il consumatore dovrebbe essere costretto ad attendere la consegna e la successiva restituzione di un bene che non desidera più proprio perché il professionista non ha rispettato il termine di consegna previsto? La successiva comunicazione dell'operatore Dopo ulteriori tentativi sono riuscito a parlare con un secondo operatore. Gli ho chiesto espressamente di annullare l'ordine e, alla mia richiesta, mi ha risposto testualmente: “Ti confermo di aver emesso la richiesta di rientro al corriere, il pacco torna indietro e verrà emesso il rimborso completo.” Ho quindi ritenuto, sulla base di questa comunicazione, che la richiesta di rientro fosse stata effettivamente effettuata e che il problema fosse stato risolto. Tuttavia, successivamente, l'ordine risultava ancora attivo e con consegna prevista per il 30 agosto. A seguito di un ulteriore contatto con il servizio clienti, l'ordine è stato infine annullato. Il problema del rimborso Durante l'ultima conversazione con l'operatrice ho chiesto quando avrei riottenuto il mio denaro. L'operatrice mi ha indicato come termine il 2 settembre 2026. La cosa mi è stata chiara soltanto dopo aver chiuso la conversazione, poiché durante la chat avevo inizialmente interpretato la risposta come “entro due giorni”. Di conseguenza, per un ordine pagato il 24 agosto, il mio denaro potrebbe tornare nella mia disponibilità soltanto il 2 settembre, quindi dopo diversi giorni dal pagamento. La somma è di circa 35 euro. Comprendo perfettamente che per Amazon si tratti di una somma modesta. Per me, invece, in questo momento, non è una somma irrilevante. Proprio per questo motivo mi ha dato particolarmente fastidio dover attendere ulteriormente per riottenere il denaro relativo a un acquisto che non ho ricevuto nei tempi previsti e che ho chiesto di annullare proprio a causa del mancato rispetto della consegna. Non sto sostenendo che Amazon debba necessariamente rimborsare ogni acquisto immediatamente in qualsiasi circostanza. Chiedo però a Voi di verificare se, nel caso specifico di mancata consegna entro il termine concordato e conseguente richiesta di risoluzione/annullamento prima che il bene sia stato ricevuto dal consumatore, sia corretto applicare la procedura prospettatami dall'assistenza, secondo la quale avrei dovuto attendere la consegna, effettuare il reso e soltanto successivamente ottenere il rimborso. Chiedo in particolare di valutare l'applicabilità dell'art. 61 del Codice del Consumo, che disciplina il ritardo nella consegna e prevede, in caso di risoluzione del contratto, il rimborso delle somme versate senza indebito ritardo. Vorrei quindi sapere se, nel mio caso, Amazon possa legittimamente subordinare la restituzione delle somme al rientro fisico del prodotto, considerando che il prodotto non è mai stato ricevuto da me e che la richiesta di annullamento è stata determinata dal mancato rispetto della consegna prevista. Documentazione disponibile Sono in possesso della documentazione relativa all'intera vicenda, tra cui: conferma dell'ordine effettuato il 24 agosto; indicazione della consegna Prime prevista per il 25 agosto; comunicazione della riprogrammazione della consegna al 30 agosto; registrazione delle chat con il servizio clienti; screenshot delle comunicazioni degli operatori; comunicazione relativa all'annullamento dell'ordine; indicazione del termine previsto per il rimborso, ossia il 2 settembre. Dispongo inoltre della registrazione integrale delle conversazioni con gli operatori, nella quale è presente anche la dichiarazione relativa alla presunta richiesta di rientro al corriere. Richiesta ad Altroconsumo Chiedo pertanto il Vostro supporto per valutare: se la gestione adottata da Amazon in seguito al mancato rispetto della consegna prevista sia conforme alla normativa a tutela dei consumatori; se sia corretto subordinare il rimborso alla consegna e successiva restituzione del prodotto quando il consumatore non lo ha mai ricevuto e chiede l'annullamento a causa della mancata consegna entro il termine previsto; se il termine indicato da Amazon per il rimborso, nel mio caso fino al 2 settembre, sia compatibile con quanto previsto dall'art. 61 del Codice del Consumo; se le comunicazioni contraddittorie fornite dagli operatori, in particolare la dichiarazione secondo cui era già stata emessa una richiesta di rientro al corriere, meritino una specifica valutazione sotto il profilo della correttezza delle pratiche commerciali e dell'assistenza post-vendita. Non intendo contestare il semplice fatto che la consegna sia stata posticipata: ciò che desidero sottoporre alla Vostra attenzione è il meccanismo che, a seguito di un mancato rispetto della consegna da parte del professionista, trasferisce sul consumatore le conseguenze economiche dell'attesa, costringendolo a rimanere privo della disponibilità del proprio denaro per diversi giorni anche quando il bene non è più utile e non è mai stato ricevuto. Ringrazio anticipatamente per la valutazione della vicenda e resto a disposizione per fornire tutta la documentazione in mio possesso. Cordiali saluti

In lavorazione
N. R.
26/08/2026

Merce non ricevuta

Spett. AMAZON In data 21/08/2026 ho acquistato presso il Vostro negozio online un Liforme Tappetini Yoga Stampati –... pagando contestualmente l’importo di 161,46 compreso di spese di spedizione. Alla conferma dell’ordine, mi è stato comunicato che la consegna sarebbe avvenuta entro il 24/08/2026 Tuttavia, ad oggi, nonostante i ripetuti solleciti, non ho ancora ricevuto la merce. Vi invito pertanto a recapitarmi quanto prima, e comunque non oltre 30 gg dalla data dell’ordine, il prodotto da me acquistato. In difetto, mi riservo il diritto di richiedere la risoluzione del contratto e il risarcimento dei danni subiti. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Allegati: Conferma ordine Ricevuta di pagamento

Chiuso
V. P.
26/08/2026

Mancata emissione rimborso, accuse infondate e ingiuriose

Spett.le Amazon Services Europe S.à r.l. ​Oggetto: Reclamo formale e diffida per mancato rimborso – Ordine n. 171-0137453-0104367 ​In data 14/07/2026 ho acquistato tramite il Vostro portale online il prodotto relativo all'ordine specificato in oggetto, corrispondendo contestualmente l'importo complessivo di € 335,00. ​In data 20/07/2026 ho esercitato il legittimo diritto di recesso ai sensi dell'art. 52 e ss. del D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo). In conformità alle Vostre istruzioni, ho provveduto ad affidare il bene integro al PuntoPoste convenzionato mediante Vostra etichetta ufficiale. La regolare consegna fisica presso il Vostro polo logistico risulta certificata dal vettore (tracking JF70054009571) in data 22/07/2026, con riscontro della pesatura registrata alla presa in carico. ​Ad oltre un mese dall'avvenuta ricezione nei Vostri magazzini, non ho ancora ottenuto il rimborso dovuto. La Vostra assistenza ha formulato contestazioni prive di fondamento, imputando prima l'invio di un articolo errato e successivamente di un collo privo di contenuto: accuse contraddittorie, lesive e del tutto infondate, smentite dagli stessi dati di pesatura del corriere. ​A norma dell'art. 63, comma 2, del Codice del Consumo, il rischio derivante dal trasporto ricade per legge sul venditore dal momento della consegna al vettore designato da Amazon. Numerosi solleciti inoltrati e moduli di contestazione ricompilati sono stati liquidati con risposte automatiche elusive. ​Tutto ciò premesso, ​VI DIFFIDO E METTO IN MORA ​ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 del Codice Civile, a disporre entro il termine perentorio di 15 (quindici) giorni dal ricevimento della presente il rimborso integrale della somma di € 335,00 mediante riaccredito sui metodi di pagamento originari. ​In difetto, darò seguito alle procedure di contestazione bancaria già formalizzate e tutelerò le mie ragioni presso le competenti sedi giudiziarie e dinanzi all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM). ​Valerio Francesco Maria Palumbo ​Allegati: ​Conferma d'ordine e ricevuta di pagamento ​Ricevuta di presa in carico e tracking di consegna PuntoPoste / SDA (JF70054009571) ​Copia corrispondenza e contestazioni ricevute

Risolto Gestito dagli avvocati
C. G.
26/08/2026

blocco account e mancati rimborsi per merce restituita

Segnalo una condotta gravissima da parte di Amazon. Il mio account è stato improvvisamente bloccato a causa del numero di resi effettuati. Desidero precisare che tutti i resi in questione sono stati eseguiti nel pieno rispetto della legge: si tratta di merce restituita entro i 14 giorni previsti dal Diritto di Recesso (art. 52 Codice del Consumo) oppure di prodotti consegnati non funzionanti o difettosi.La piattaforma ha autorizzato e gestito i resi senza segnalare alcun blocco preventivo. Trovo inaccettabile che il blocco avvenga in modo retroattivo e che, soprattutto, Amazon stia trattenendo i miei soldi. Attualmente l'azienda è in possesso sia della merce (regolarmente rispedita e consegnata ai loro magazzini) sia del mio denaro, congelando i rimborsi che mi spettano di diritto. Dispongo di tutte le ricevute di spedizione e dei codici di tracciamento (tracking) che dimostrano l'avvenuta restituzione dei pacchi tramite i canali ufficiali indicati da Amazon stessa. Chiedo che un operatore umano verifichi la mia pratica, disponga lo sblocco immediato del mio account e accrediti senza ulteriori ritardi tutti i rimborsi pendenti per la merce regolarmente restituita. I

Risolto
F. C.
26/08/2026

MANCATA CONSEGNA AMAZON

L'ordine da me effettuato il giorno 20/8/2026 doveva essere consegnato il 22/8 e nonostante la fotografia della consegna davanti alla porta del mio appartamento, al mio arrivo nel pomeriggio del 22/8 non c'era nulla. Loro attestano che hanno consegnato la merce per un valore di 55,98 euro , io ho gia' scritto sul sito di Amazon la mancata consegna. Come mi devo comportare? Grazie Fulvio Carbone abbonato n. 0248109-80

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