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Violazione Garanzia Legale - Rifiuto Risoluzione Contratto
PREMESSA FONDAMENTALE E CRONOLOGIA: Il difetto di conformità (lentezza estrema e saturazione) si è manifestato fin dal primo utilizzo. Avevo già tentato di effettuare il reso nell'estate 2025, ma Amazon ha erroneamente contrassegnato l'ordine come "non autorizzato", rimuovendolo dalla mia lista ordini (dispongo delle chat di assistenza che provano l'accaduto). Questo errore tecnico imputabile esclusivamente ad Amazon, unito alle lunghe attese per l'assistenza, mi ha ingiustamente impedito di esercitare i miei diritti tempestivamente. Il ritardo è dunque causato da Amazon, non dalla mia inerzia. OGGETTO: Mancata conformità bene e richiesta risoluzione (Art. 135-quater Codice Consumo) In data Aprile 2025 ho acquistato il notebook Asus Vivobook Go 14 Flip. Il prodotto presenta un grave difetto di conformità ai sensi dell'Art. 129 del Codice del Consumo: l'hardware fornito (Intel Celeron + 4GB RAM) è tecnicamente inidoneo a supportare il carico di lavoro minimo del sistema operativo preinstallato (Windows 11). Come dimostrato dalla prova fotografica allegata, la CPU è costantemente saturata al 97-100% dai soli processi di sistema(MEMORY 82%), rendendo il bene privo delle qualità essenziali per l'uso abituale. CONTESTAZIONE DELLA CONDOTTA DI AMAZON: Confusione tra Recesso e Garanzia: Amazon rifiuta assistenza citando la "chiusura della finestra di reso" (30 giorni). Tale argomentazione è pretestuosa, in quanto sto esercitando la Garanzia Legale di 24 mesi (Art. 133 Codice Consumo), diritto inderogabile e distinto dal recesso. Rifiuto della Riparazione: Amazon insiste per una riparazione, che io rifiuto legittimamente ai sensi dell'Art. 135-bis, comma 3. La riparazione è impossibile (il difetto è intrinseco all'hardware sottodimensionato, non è un guasto) e i tempi di attesa (30 giorni) costituiscono un "notevole inconveniente". Violazione del Diritto di Notifica (PEC): Amazon dichiara per iscritto di "non utilizzare la PEC". Tale condotta viola i miei diritti: ai sensi del DPR 68/2005, la PEC ha pieno valore legale di Raccomandata A/R. Ignorare la mia formale messa in mora costituisce un ostacolo illegittimo all'esercizio dei miei diritti di difesa. RICHIESTA: Chiedo l'intervento di Altroconsumo affinché Amazon proceda all'immediata risoluzione del contratto di vendita (Art. 135-quater) e al rimborso integrale del prezzo pagato.
Amazon Trade-in
Buongiorno, ho usufruito del servizio trad-in offerto da Amazon, ho spedito il mio dispositivo come da istruzioni e, dopo pochi giorni, ricevo una valutazione più bassa con una mail che mi informa che il mio dispositivo risulta danneggiato. Incredulo, chiedo che il mio dispositivo mi venga restituito e, dopo molti giorni (preciso che quest’avventura è durata dal 24 novembre all’11 dicembre) ricevo il mio vecchio dispositivo completamente distrutto. Contatto Amazon e mi informano che il servizio viene fornito da un partner terzo e che loro non c’entrano nulla. A mio avviso, invece, come si evince dalle foto postate può anche darsi che Amazon non c’entri nulla ma il consumatore finale viene tratto in inganno, sulle foto è chiaramente scritto “Amazon Recommerce” anche sulla stessa valutazione compare sempre il logo Amazon. Sono cliente Amazon da molti anni e una cosa del genere non mi era mai successa per questo sono alquanto deluso della serietà di Amazon. A mio avviso, considerando che l’utente finale avrà a che fare con una ditta terza, il logo Amazon dovrebbe essere tolto altrimenti si rischia che il consumatore venga tratto in inganno (art. 21 codice consumatori). Attendo risposta da parte dell’Azienda
Venditore Disonesto
Spett. AMAZON ITALIA In data 24/10/25 ho acquistato da un venditore terzo PREZZIAFFARE ma presso il Vostro negozio online Abbacchiatore pagando contestualmente l’importo di 189.99 euro. Il giorno prima ho comprato un altro oggetto, Rete per raccolta Olive, 406-9266686-8041121, presso di Voi, Amazon Italia Alla consegna dei prodotti avvenuta il 28/10/25, potendone visionare direttamente le caratteristiche, ho deciso di avvalermi del diritto di recesso ai sensi dell’art. 52 e segg. del D.Lsg. 206/05. La rete era inadeguata e potrete constatare Voi stessi che ho prontamente comunicato al Venditore PREZZIAFFARE che l'articolo non funzionava- Ho inviato una comunicazione in tal senso tramite chat e vostro portale Il 3/11/25 PREZZIAFFARE mi ha risposto accettando la richiesta di reso e dandomi istruzioni per la restituzione della merce, compreso invio del suo corriere di cui allego bollettino. Ho provveduto come da loro indicazioni a portarlo al centro resi segnalato ma per incuria e non professionalità del Venditore il reso non è mai partito, e solo dopo mio ulteriore sollecito il corriere incaricato da Prezziaffare è passato, ma ha ritirato la Rete, mentre l'Abbacchiature è stato ritirato, presumo, dal Vostro Corriere o altro. Tuttavia ad oggi, trascorsi 40 giorni, non ho ancora ricevuto il rimborso del prezzo pagato pari a 189.99 euro Vi invito a intimare al PREZZIAFFARE di corrispondermi quanto prima tale somma tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per l’acquisto in quanto: - lo scambio pacchi è dovuto a Loro incuria e scarsa professionalità - potete rileggere ogni mia chat con loro e chiaramente desumere la loro cattiva fede - potete riascoltare le mie innumerevoli telefonate al vostro call center dove alcune vostre stesse operatrici mi davano ragione garantendomi un rimborso mai avvenuto Lo scrivente ha svolto quanto richiesto da PREZZIAFFARE, tramite VOI, diligentemente eseguendo ogni azione da loro e voi richiesta. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Allegati: Ricevuta bollettino Corriere inviato da PREZZIAFFARE
Rimborso prima emesso e poi bloccato
Ordine 407-8419982-0419546 Il giorno 14/10/2025 faccio il reso di un motorola Razr 50, il giorno 17/10/2025 arriva al centro di distribuzione, il giorno 25 risultava arrivato al centro resi. Vengo contattata e mi dicono che mi negano il rimborso perché il pacco arrivato vuoto, con solo scatola del telefono. A quel punto chiedo il codice IMEI per fare denuncia ai carabinieri, ma niente nessuno risponde a questa mia richiesta. Inviamo una Pec al reparto legale amazon. Non rispondono. Mandiamo una seconda pec con lettera di diffida il giorno 9/12/2025 , la sera alle 20:35 ricevo una mail von la conferma del rimborso finalmente! Ma dura poco perché questa mattina 10/12/2025 mi viene sospeso l'account amazon e automaticamente si blocca il rimborso. La cosa contraddittoria e' che questo reso nella pagina dell'inserzione risulta essere smarrito durante il viaggio ma s'incolpa me di non aver mandato l'oggetto corretto. Se avessi avuto il Motorola con me avrei chiesto il blocco dell'IMEI? Non mi pare corretto dare le colpe ai clienti di cose che succedono nei vostri magazzini. Invierò' nuovamente lettera di diffida e denuncia nuovamente al reparto legale, gradirei riavere il mio rimborso di 467,40€ perché al momento sto pagando un telefono che non ho ! chiedo quindi ad amazon di mettersi una mano nella coscienza e di bloccare quel telefono che e' stato rubato nei vostri magazzini e di rimborsarmi !
Prodotto acquistato in black friday mai arrivato
Buongiorno, in data 27 novembre ho acquistato, sulla piattaforma Amazon, gli auricolari BOSE QuietComfort Ultra Earbuds BLU LUNARE ad un prezzo scontato pari a 199,95 €. In data 30 novembre venivo informato che il pacco aveva lasciato la struttura del mittente. In data 01 dicembre venivo informato che il pacco era arrivato presso la stazione di consegna finale e, come da accordi, sarebbe stato consegnato in giornata. In data 02 dicembre venivo informato che, scusandosi per il disguido, la consegna sarebbe tardata e prevista entro il giorno 05.12. In data 05 dicembre venivo informato che se la consegna non fosse avvenuta entro i termini potevo richiedere rimborso. In data 7 dicembre venivo informato che la data di consegna non era disponibile. Tengo a precisare che il prodotto da me acquistato a 199.95 euro è attualmente acquistabile ad un prezzo assai maggiore, 299,95 € e con DISPONIBILITA' IMMEDIATA. Quindi mi chiedo quali siano i motivi per i quali il mio pacco non può avere una data di consegna ma se si acquista oggi a prezzo pieno la consegna è prevista per il giorno successivo. Chiedo il Vostro intervento per far sì che il prodotto da me acquistato e regolarmente pagato mi venga consegnato senza costringermi ad acquistarlo ad un prezzo decisamente maggiore.
Rimborso parziale
Buongiorno. Ho questo problema con Amazon da un mesetto. Praticamente ho comprato questo smartphone su Amazon da questo venditore: Special Store. In breve questo telefono dopo circa 20 giorni aveva dei riavvii improvvisi. Contatto Amazon e mi aprono una richiesta di reso. Il venditore accetta subito e invio il telefono. Dopo l'arrivo del telefono il venditore mi scrive che il telefono era un po' segnato nei lati e la scatola un po' rovinata. Io rispondo con la schermata della nostra conversazione di quando mi è arrivato il telefono, dove mi lamentavo della scatola e che lui mi diceva che fosse colpa del corriere. Poi gli dico guardi e impossibile perché avevo comprato custodia e pellicola su Amazon e il telefono era perfetto esteticamente. In poche parole mi rimborsa 609 euro invece che 870 euro. Io scrivo ad Amazon, approvo un sacco di contestazioni e interviene anche garanzia dalla A alla Z. Ma niente dicono che non posso fare nulla. Io dico; ma possibile mai che se il venditore dice che il telefono non e come dico io Amazon da ragione a lui e amen. Perché allora a sto punto non mi ha rimandato il telefono? Adesso lo stesso negoziante sul suo store Amazon vende telefono uguali di seconda mando anche a 780 euro. Quindi quello stesso l'avrà messo in vendita a 780+ 260= 1040. Bella manovra
Reso corretto non rimborsato arbitrariamente da Amazon e quasi 1000 Euro persi. Attenzione!
Dire che sono indignato è dire poco. Ho acquistato una fotocamera nuova, venduta e spedita da Amazon, del valore di 968,99 Euro sul sito di Amazon e successivamente ho chiesto di effettuare il reso della stessa, in quanto non ha soddisfatto le mie aspettative. Tale reso è stato regolarmente accettato, pertanto ho consegnato il prodotto nelle medesime condizioni nelle quali l'ho ricevuto, perfettamente imballato e sigillato presso un punto di ritiro BRT, come da istruzioni. Dal tracking ho avuto conferma che tale pacco di ritorno è stato ricevuto dal centro resi. A distanza di qualche giorno ricevo una fumosa mail che trascrivo integralmente: “Buongiorno, la contattiamo per informarla che abbiamo esaminato il suo account e abbiamo notato che ha recentemente riscontrato problemi con i suoi ordini. Ritiene che questo messaggio sia stato inviato per errore? Ci contatti se ritiene che questa azione sia stata intrapresa per errore. Per contattare uno specialista dell'account, vada al modulo di contestazione: https://account-status.amazon.it/customer-appeal-form Il nostro team di assistenza clienti non può revocare questa decisione né condividere ulteriori dettagli al riguardo. Può solo confermare che questo messaggio è stato inviato e aiutarla con i problemi tecnici. In caso di domande o dubbi riguardanti un altro ordine o rimborso o il suo account, vada alla pagina "Assistenza clienti di Amazon.it":” Ma che significa? Utilizzando il modulo da loro indicato ho chiesto chiarimenti su quale fosse il problema e a distanza di un paio di giorni ricevo un’altra email, ancora senza dettagli chiari sulla natura del problema col seguente testo: “Buongiorno, la ringraziamo per averci scritto. I suoi commenti e suggerimenti ci aiuteranno a migliorare la qualità del nostro negozio e a offrire un servizio più efficiente ai clienti. Perché la stiamo contattando? La stiamo contattando per comprendere meglio l'attività svolta sul suo account e per capire in che modo possiamo migliorare la sua esperienza di acquisto. In questo processo, il suo account resterà aperto e disponibile per l'uso. Ritiene che questo messaggio sia stato inviato per errore? Ci contatti se ritiene che questa azione sia stata intrapresa per errore. Per contattare uno specialista dell'account, vada al modulo di contestazione: https://account-status.amazon.it/customer-appeal-form Specialista dell'account Amazon.it” Sempre tramite il modulo di contestazione rispondo chiedendo di quale problema si stia parlando ed in attesa della risposta ricontrollo il tracking del reso, scoprendo che il rimborso è bloccato, venendo invitato a contattare il Customer Care, dal quale apprendo con grande stupore che il pacco da loro ricevuto non contiene il prodotto da me acquistato e reso ma bensì un oggetto di scarsissimo valore. A breve distanza di tempo dalla telefonata mi arriva la mail “ufficiale “ con le motivazioni dello specialista di Amazon. Trascrivo anche di essa il testo: “Buongiorno, la ringraziamo per averci scritto. Perché la stiamo contattando? La stiamo contattando per comprendere meglio l'attività svolta sul suo account e per capire in che modo possiamo migliorare la sua esperienza di acquisto. In questo processo, il suo account resterà aperto e disponibile per l'uso. Il suo reso per l’ordine n. 408-4105186-8546727 conteneva l’articolo sbagliato anziché l’articolo fotocamera OM SYSTEM modello OM-5. Non possiamo emettere un rimborso per quest’ordine finché non riceviamo l’articolo corretto 408-4105186-8546727. Se non ha ulteriori feedback in merito alla sua esperienza di acquisto su Amazon, la questione può essere considerata chiusa. Può continuare a effettuare acquisti come al solito. In caso di dubbi in merito al suo account o a qualsiasi altro ordine, vada alla pagina "Assistenza clienti Amazon": https://www.amazon.it/aiuto/contattaci Il team del servizio clienti non sarà in grado di rispondere ad altre domande sul rimborso per l'ordine n. 408-4105186-8546727 . Specialista dell'account Amazon.it” Nel testo di questa ultima mail affermano che per loro “la questione può essere considerata chiusa”. Ma guarda un po’… Tralascio i volgari commenti che mi sovvengono per la tracotanza dimostrata e lo stress che mi stanno creando, a causa di questa incredibile situazione non voluta certo dal sottoscritto. A seguito di quanto accadutomi, scopro in rete che di casi identici ce ne sono a iosa, segnalati anche in reclami letti da me in queste pagine. La solfa è sempre la stessa: il prodotto reso non corrisponde a quanto acquistato ma ad un oggetto di scarsissimo valore, pertanto non verrà rimborsato, per cui mi verrebbe da dire: “caro cliente attaccati al tram”. Vedendo i grossi numeri del fenomeno rimango basito. Certo, va da se che i casi di abusi esistono e saranno anche tanti ma la stragrande maggioranza di chi invia un reso lo fa correttamente, a giudicare anche dai post di tantissime persone che non riescono a credere di essere cadute in questa “trappola”. Persone corrette appunto, come si ritiene il sottoscritto, che hanno spedito regolarmente indietro i prodotti ed ora si ritrovano beffati, senza i loro soldi. E si tratta quasi sempre di oggetti costosi. Domanda: com’è possibile che il gigante dell’e-commerce non si sia ancora sognato di prendere provvedimenti e monitorare la spedizione del reso lungo il tragitto, onde evitare atti illeciti, come inserire appunto nel pacco qualcosa di diverso dall’oggetto da rendere? Ci sarebbe da discutere su questo, dato che solo uno stupido può inviare un prodotto diverso di scarso valore, sapendo che poi ci sarà un controllo. Non serve chissà quale costosa o complessa tecnologia per verificare il contenuto al momento della consegna del reso al punto di raccolta, in modo poi da avere conferma che il prodotto all’arrivo sia il medesimo e se così non fosse sarebbe palese la sostituzione da parte di qualcuno durante il tragitto dal punto di raccolta al centro resi, senza colpa alcuna del cliente. Invece Amazon che fa? Se ne lava le mani e, in buona sostanza, incolpa senza concrete prove, a suo insindacabile giudizio, che il cliente ha fatto il furbo. Questa pratica vessatoria è qualcosa di incommentabile. Resta il fatto che i casi sono troppi e se la devo dire tutta, mancando la volontà di eliminare questo torto nei confronti di molti onesti clienti, la faccenda mi pare a dir poco strana. Chi legge tragga le sue conclusioni e se posso permettermi un consiglio, pensate bene quando fate acquisti costosi, per i rischi che possono comportare i resi, vista la marea di casi che troverete in rete, come quello in cui sono incappato io. Avevo una grande opinione di Amazon e ne ho sempre parlato bene ma dopo quanto successo, l’immagine dell’e-commerce più attento al cliente, come si definiscono, è crollata miseramente. Quanto da me subìto è un bel ringraziamento di vari anni di acquisti per centinaia di prodotti, di cui alcuni molto costosi, spendendo migliaia e migliaia di Euro. Oltre 3000 solo da inizio 2025 ad oggi. Non so se il mio reclamo otterrà qualcosa. Ne dubito. Una cosa però ci tengo a esprimere, ovvero che la faccenda non si chiude qui come dicono loro. Andrò avanti fino allo sfinimento, seguendo anche altre strade, comprese vie legali. E’ ora che queste stressantissime disavventure per tanti onesti clienti terminino una volta per tutte.
Mancata gestione del reso gratuito per articolo non conforme
In data 24 novembre 2025 ho acquistato tramite Amazon EU S.à r.l. l’articolo: Google Fitbit Charge 6 – Activity Tracker Il prodotto consegnato risulta non conforme alla descrizione “Condizioni ottime”, poiché presenta: – cinturino danneggiato; – perdita continua della connessione con lo smartphone. Ai sensi del Codice del Consumo (artt. 128 e seguenti), in caso di bene non conforme il reso deve essere gratuito. La procedura di reso proposta da Amazon richiede invece un addebito di € 2,95 per il ritiro a domicilio, nonostante la consegna sia avvenuta tramite corriere. Tale richiesta è indebita. Con PEC del 24 novembre 2025 ho chiesto: - ritiro gratuito dell’articolo presso il mio domicilio; - rimborso integrale dell’importo pagato. Ad oggi non ho ricevuto alcuna risposta. Chiedo pertanto l’intervento di Altroconsumo affinché Amazon EU S.à r.l. rispetti gli obblighi previsti dalla normativa e proceda al ritiro gratuito e al rimborso dovuto.
Reclamo per mancata consegna del frigorifero – Ordine Amazon n. 403-9527225-9341912 del 22.11.2025
Con la presente segnalo ad Altroconsumo un grave disservizio relativo all’ordine Amazon n. 403-9527225-9341912, effettuato in data 22 novembre 2025, riguardante l’acquisto di un frigorifero destinato ai miei genitori (circa 60 anni). La consegna era programmata per il 3 dicembre 2025, fascia 8:00–20:00, con servizio incluso di consegna al 6° piano, installazione del nuovo frigorifero e ritiro + disinstallazione del vecchio elettrodomestico. Nonostante ciò, Amazon ha segnalato un presunto tentativo di consegna, ma nessun corriere mi ha mai contattato, e il prodotto è stato immediatamente riportato in deposito. Ho contattato l’assistenza Amazon più volte, ma gli operatori si sono limitati a “segnalare” l’accaduto, senza offrire una soluzione concreta. La consegna è stata poi riprogrammata per il 4 dicembre 2025. I miei genitori hanno preso un giorno libero per attendere il corriere. Anche in questa occasione, intorno alle 14:00, è stato registrato un “tentativo di consegna” senza che il corriere suonasse al citofono; è stato fatto soltanto un singolo squillo telefonico, chiaramente insufficiente e non finalizzato alla reale consegna. Dopo ulteriore contatto con l’assistenza, veniva comunicato l’ennesimo rinvio al 5 dicembre 2025, fascia 13:00–17:00, senza alcuna garanzia che la consegna venisse davvero effettuata. Nel frattempo, poiché il servizio acquistato prevedeva installazione del nuovo frigorifero e ritiro con disinstallazione del vecchio, i miei genitori hanno dovuto anticipatamente svuotare e spegnere il vecchio elettrodomestico. Ciò li ha lasciati senza frigorifero da tre giorni, con conseguente gettito di tutti gli alimenti deperibili e notevoli disagi nella gestione quotidiana, aggravati dalla loro età. Ritengo che tale comportamento configuri un inadempimento contrattuale da parte di Amazon e/o del corriere incaricato, oltre a una gestione inefficiente e inadeguata delle segnalazioni effettuate. Chiedo che Altroconsumo intervenga affinché Amazon: 1. garantisca immediatamente la consegna al 6° piano con installazione e ritiro, come previsto dal contratto; 2. riconosca un adeguato rimborso per i disagi causati, i giorni di lavoro persi e gli alimenti buttati; 3. adotti un intervento risolutivo per evitare ulteriori rinvii o comportamenti non conformi da parte del corriere. Rimango a disposizione per fornire eventuale documentazione Cordiali saluti
“Reclamo per gestione contraddittoria e mancato rimborso da parte di Amazon”
Oggetto: Richiesta urgente di intervento – Gestione contraddittoria, negligente e potenzialmente scorretta da parte di Amazon in merito a reso e comunicazioni sull’account Alla cortese attenzione di Altroconsumo, Si trasmette reclamo nei confronti di Amazon EU Sarl / Amazon Services Europe, a seguito di una serie di comportamenti incoerenti, contraddittori e potenzialmente lesivi dei miei diritti di consumatore. 📌 1. Dettagli dell’ordine Numero ordine: 402-1949277-5833117 Data ordine: 1 luglio 2025 Prodotto: Philips OneBlade Pro 360 Autentico Regolabarba elettrico per viso e corpo, rasoio e regolabarba, 2x 360 lame, 1x pettine da 20, 1x kit per il corpo, 1x custodia morbida, QP6552/30 Data consegna al corriere per il reso: 8 Luglio 2025 📌 2. Dinamica dei fatti – Comportamento contraddittorio di Amazon Dopo aver esercitato il diritto di recesso e consegnato regolarmente il reso al corriere, Amazon ha comunicato nel mio account che: A. “Il reso potrebbe essere stato smarrito mentre era in transito.” Come da screenshot allegato. Successivamente, in totale contraddizione con quanto sopra, Amazon mi ha comunicato che: B. “Abbiamo ricevuto un articolo diverso da quello previsto.” È evidente che un reso non può essere smarrito e allo stesso tempo ricevuto. Questa doppia versione dei fatti rivela una gestione disorganizzata e priva di logica del processo di reso, con potenziale danno diretto al consumatore. --- 📌 3. Comunicazione intimidatoria e successiva ammissione di errore In aggiunta, Amazon mi ha inviato una comunicazione riguardante “attività sospette” e “possibile chiusura dell’account”. In data successiva, Amazon ha dichiarato testualmente (screenshot allegato): > “L’e-mail ricevuta in data 16 luglio 2025 è stata inviata per errore. Può ignorare questa e-mail.” Ciò conferma che Amazon ha trasmesso comunicazioni ingiustificate e potenzialmente intimidatorie, creando allarmismo inutile e ingiustificato. --- 📌 4. Possibili violazioni normative Il comportamento complessivo di Amazon può configurare: violazione degli artt. 52–59 del Codice del Consumo (diritto di recesso e obbligo di rimborso); violazione degli artt. 20–27 del Codice del Consumo per pratiche commerciali scorrette, considerate: contraddittorietà delle informazioni fornite; assenza di prove concrete per la contestazione del reso; invio di comunicazioni errate che possono intimidire il consumatore; responsabilità ingiustamente attribuite al cliente. --- 📌 5. Richiesta di intervento Chiedo ad Altroconsumo di: 1. Intervenire presso Amazon affinché venga effettuata una verifica immediata e venga disposto il rimborso dovuto, considerando che il reso è stato a fasi alterne dichiarato “smarrito” e “ricevuto erroneamente”. 2. Analizzare la legittimità delle comunicazioni errate e potenzialmente intimidatorie riguardanti la chiusura dell’account. 3. Valutare se la condotta dell’azienda rientri nelle pratiche commerciali scorrette. 4. Assistermi nella tutela dei miei diritti, poiché Amazon non ha fornito alcuna prova concreta della sua contestazione. --- 📎 Allegati Screenshot Amazon: “Il reso potrebbe essere stato smarrito” Screenshot Amazon: contestazione “articolo diverso” Email Amazon: ammissione di errore sulla comunicazione del 16 luglio Prova di consegna al corriere Foto del prodotto reso (se disponibili) Cordiali saluti,
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