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Reclamo nei confronti di Amazon per mancata gestione della garanzia, mancata restituzione del prodot
Buongiorno, In data 2 settembre 2025 ho acquistato tramite Amazon un Apple iPhone 14 128GB Viola (ASIN B0BNLWNYGL, ordine n. 403-5306597-1643530) al prezzo di euro 387. Contestualmente all'acquisto del telefono ho inoltre acquistato, sempre tramite Amazon, il prodotto assicurativo "XCover - 2 Anni di Protezione Contro Danni Accidentali 350€ a 399,99€" (ordine n. 403-5190284-1636325) al costo di euro 71,25. Dopo circa sette mesi dall'acquisto, il telefono ha manifestato un difetto di conformità consistente nel malfunzionamento della fotocamera posteriore e del flash, rendendolo non idoneo all'uso per cui era stato acquistato. Il 27 aprile 2026 ho contattato Amazon per richiedere assistenza in garanzia. Tramite la chat presente sul sito sono stato indirizzato al venditore "BEST BUY SHOPPING", il quale mi ha richiesto di spedire il dispositivo presso la propria sede per effettuare le verifiche e l'intervento di assistenza, indicando tempi di lavorazione pari a 3-5 giorni lavorativi. Ho quindi provveduto alla spedizione del telefono in data 4 maggio 2026. Il 6 maggio 2026 il venditore mi ha confermato, tramite la chat Amazon, l'avvenuta ricezione del dispositivo, allegando anche una fotografia dello stesso e del pacco ricevuto. Nella medesima comunicazione veniva segnalata la presenza di alcuni segni sulla scocca del telefono. Preciso che la richiesta di assistenza riguardava esclusivamente il malfunzionamento della fotocamera posteriore e del flash e che non avevo richiesto alcun intervento relativo alla scocca del dispositivo, la quale presentava soltanto normali segni di utilizzo. Da quel momento il venditore non ha più fornito alcun aggiornamento in merito alla riparazione, sostituzione o restituzione del prodotto. Nonostante le numerose richieste di chiarimento e i ripetuti solleciti inviati sia da me direttamente sia tramite il servizio clienti Amazon, non è mai stato fornito alcun riscontro concreto. Ad oggi il venditore risulta ancora in possesso del telefono senza aver effettuato la riparazione richiesta, senza aver provveduto alla sostituzione del bene e senza averne disposto la restituzione. In data 12 maggio 2026, preso atto dell'impossibilità di ottenere risposte dal venditore, il servizio clienti Amazon ha aperto una pratica interna per la gestione della controversia e per la valutazione di un rimborso, comunicandomi espressamente che sarebbe stata presa in considerazione l'applicazione della Garanzia dalla A alla Z. Nei giorni e nelle settimane successive ho contattato ripetutamente il servizio clienti Amazon per conoscere lo stato della pratica. Ho ricevuto informazioni contrastanti da diversi operatori: alcuni mi hanno assicurato che la richiesta era stata accolta e che il rimborso sarebbe stato disposto a breve, mentre altri non sono stati in grado di fornire alcuna informazione certa sulle tempistiche di definizione della pratica. In data 1° giugno 2026 ho pertanto inviato una PEC formale ad Amazon, richiedendo la definizione della vicenda entro un termine congruo. A seguito di tale comunicazione sono stato contattato da un operatore Amazon che, tramite e-mail, mi ha comunicato che i tempi di gestione della pratica erano stimati in 4-6 settimane dalla data di apertura della stessa (12 maggio 2026) e che avrei ricevuto un riscontro entro il 23 giugno 2026. Tale termine è decorso senza che io abbia ricevuto alcuna comunicazione conclusiva, alcun rimborso e senza che il telefono mi sia stato restituito. Segnalo inoltre che la mancata restituzione del dispositivo rende di fatto inutilizzabile anche la copertura assicurativa XCover acquistata contestualmente al telefono per l'importo di euro 71,25. Tale copertura era infatti strettamente collegata al dispositivo oggetto della presente controversia e non può essere utilizzata in assenza dello stesso per cause del tutto indipendenti dalla mia volontà. Ad oggi mi trovo quindi privato sia del bene acquistato sia dell'importo corrisposto per il suo acquisto, oltre ad aver sostenuto il costo di una copertura assicurativa che non posso utilizzare. Ritengo che Amazon non abbia gestito adeguatamente la procedura di garanzia e che non abbia garantito una tutela efficace nei confronti del venditore operante sulla propria piattaforma, nonostante i numerosi contatti intercorsi e gli impegni assunti dal servizio clienti. Chiedo pertanto l'intervento di Altroconsumo affinché Amazon provveda senza ulteriore ritardo a risolvere la controversia mediante una delle seguenti modalità: • restituzione del dispositivo perfettamente funzionante; • rimborso integrale del prezzo di acquisto del telefono pari a euro 387. Chiedo inoltre il rimborso dell'importo di euro 71,25 corrisposto per la copertura assicurativa "XCover - 2 Anni di Protezione Contro Danni Accidentali", divenuta inutilizzabile a causa della mancata disponibilità del dispositivo. Il danno economico complessivamente subito ammonta pertanto ad euro 458,25. Allego la documentazione in mio possesso, comprensiva in dettaglio: - screenshot della chat con il venditore; - ricevuta di spedizione del telefono; - PEC inviata 1° giugno 2026 e ricevuta di consegna; - email Amazon che indicava il termine del 23/06/2026; - ordini Amazon del telefono e della copertura XCover. - Foto ricevute dal fornitore "BEST BUY SHOPPING" che dimostrano la ricezione del prodotto
Mancato rispetto degli impegni scritti dall'assistenza clienti Amazon
Con il presente reclamo intendo segnalare la grave condotta di Amazon.it in merito alla gestione dell'assistenza per l'ordine n. 405-9760304-2088329, relativo a un materasso acquistato 3 anni fa. Un materasso è per sua natura un bene durevole che deve garantire una durata minima di 8-10 anni e non può essere trattato come un prodotto usa e getta che si deteriora dopo appena due anni, compromettendo la salute e il riposo notturno mio e di mia moglie. Ci tengo a precisare la totale gravità dei fatti: 1. Non si tratta del primo problema riscontrato. Già pochi mesi dopo l'acquisto iniziale, tre anni fa, sono stato costretto a chiedere una prima sostituzione a causa dello stesso identico difetto: il cedimento strutturale delle schiume. 2. In quell'occasione, sono stato rimandato al venditore terzo e ho dovuto affrontare una lunga e dura battaglia. Il venditore ha preteso il ritiro del vecchio materasso e l'effettuazione di verifiche prima di spedire il nuovo, lasciandoci in una situazione di totale emergenza, costretti a dormire in condizioni di fortissimo disagio per più di 20 giorni senza un materasso. 3. Quando il problema del cedimento delle schiume si è ripresentato sul secondo materasso, ho inizialmente evitato di segnalarlo subito per il legittimo timore di essere esposto nuovamente allo stesso calvario esasperante con il venditore terzo. Tuttavia, oggi la situazione di degrado del prodotto è diventata insopportabile e insostenibile, con gravi ripercussioni sulla nostra salute. 4. A fronte di questa situazione critica, ho contattato l'assistenza Amazon. Durante la chat, l'operatrice di nome Elda si è assunta la totale responsabilità della pratica a nome di Amazon, garantendomi espressamente che il problema sarebbe stato risolto a mio favore e che Amazon avrebbe attivato una tutela diretta, escludendo definitivamente il venditore terzo. Invece di onorare questo impegno scritto, Amazon è venuta meno alla parola data: gli operatori successivi si sono scudati dietro il limite dei due anni di garanzia commerciale, ignorando sia la natura del bene sia la promessa vincolante della loro collega. Anche la mia successiva diffida formale del 20 giugno (pratica n. 5-3425000040390) è stata ignorata. Si richiede che Amazon tenga fede agli impegni presi formalmente dalla sua assistenza (operatrice Elda) e proceda immediatamente alla risoluzione a mio favore, disponendo il rimborso integrale dell'importo pagato o la sostituzione diretta, senza alcun ulteriore rinvio al venditore terzo.
Mancato rimborso dopo aver effettuato un reso
Spett. Amazon In data 07/05/2026 ho acquistato presso il Vostro negozio online il prodotto numero 171-7349512-2409947 pagando contestualmente l’importo di 20,99€ . Alla consegna del prodotto, avvenuta il 09/05/2026 potendone visionare direttamente le caratteristiche, ho deciso di avvalermi del diritto di recesso ai sensi dell’art. 52 e segg. del D.Lsg. 206/05. Vi ho inviato una comunicazione in tal senso il 09/05/2026. Il 09/05/2026 mi avete risposto accettando la richiesta di reso e dandomi istruzioni per la restituzione della merce. Ho provveduto come da vostre indicazioni ed ho avuto conferma dell’arrivo del prodotto presso di Voi il 25/05/2026. Tuttavia ad oggi, trascorsi 30 giorni, non ho ancora ricevuto il rimborso del prezzo pagato pari a 20,99€. Vi invito a corrispondermi quanto prima tale somma tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per l’acquisto. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. NON ESISTE IN ALCUN MONDO CHE UN PRODOTTO RESTITUITO NON VENGA RIMBORSATO. HO TUTTE LE FOTO DEL PACCO MENTRE VIENE IMPACCHETTATO E SPEDITO, INOLTRE COME DA TRACCIABILITÀ IL PACCO VI È ARRIVATO. Provvedere IMMEDIATAMENTE AL RIMBORSO. Ho provato a contattare anche gli specialisti ofm con il link indicato in varie mail ma non rispondete. Allegati: Conferma ordine Ricevuta di pagamento Copia comunicazione di recesso + ricevuta di consegna
Garanzia negata e minaccia smaltimento monitor finanziato
Spett.le Amazon Italia,e p.c. Spett.le Cofidis S.A.,Con la presente si sporge formale reclamo in merito all'ordine n. 171-1505017-6241935 relativo a un monitor acquistato sulla vostra piattaforma e finanziato tramite Cofidis, manifestatosi difettoso dopo soli due mesi.Il venditore terzo "Morelenet" mi ha fornito un'etichetta prepagata Bartolini per il rientro in garanzia. Il pacco è arrivato danneggiato al magazzino del venditore, il quale ha rifiutato l'assistenza e minacciando in chat lo smaltimento/distruzione amazon ha erroneamente respinto il Reclamo dalla A alla Z.Si rammenta che ai sensi dell'art. 63 del Codice del Consumo e dell'art. 1693 C.C., il rischio del trasporto grava interamente sul venditore in quanto committente del servizio tramite l'etichetta prepagata. La controversia tra il venditore e il suo vettore è del tutto inopponibile al consumatore.Chiedo pertanto l'intervento immediato di Amazon per l'erogazione del rimborso integrale e la contestuale comunicazione a Cofidis per lo storno del finanziamento per grave inadempimento del fornitore, ai sensi dell'art. 125-quinquies T.U.B. In difetto, si procederà dinanzi all'Autorità Garante (AGCM) e all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF).Distinti saluti,Enzo
reso impossibile e nessuna soluzione offerta.
Sto cercando di restituire sta benedetta batteria difettosa da quando l'ho ricevuta, ho avviato il reso senza etichetta ma il punto poste più vicino a me non supporta il reso con QR code perchè Amazon cambia regolamento a piacimento per risparmiare pochi centesimi senza offre prima le infrastrutture ai centri a cui si appoggiano. Ho comunque provato un altro Punto Poste che mi è stato segnalato ma mancando da ieri sera la corrente non ho potuto effettuare il reso. Ora io dico: se un cliente riceve un oggetto difettoso e cerca di restituirlo in ogni maniera facendo i salti mortali, perchè quando contatta il servizio clienti non gli viene proposta una soluzione per venirgli incontro dato che il problema l'ha creato il venditore e VOI? Perchè l'unica soluzione degli operatori è "ci spiace per l'inconveniente non possiamo fare nulla, in alternativa devi stamparti l'etichetta, imballare l'oggetto e rirecarti in un Punto Poste". Adesso, secondo voi è normale che dopo aver girato mezza Brianza sprecando tempo e benzina debba pure spendere altri soldi per stampare, imballare e riportare il pacco in un Punto Poste PER UN PROBLEMA CAUSATO DAL VENDITORE? Amazon azienda multimiliardaria fa spendere altri soldi ai clienti che già hanno subito un disservizio per risparmiare 3€... vi rendete conto di quanto sia ridicolo? Ma non vi vergognate?
Problema con ordini effettuati da sconosciuti e rimborso mai ricevuto
Salve, Mi chiamo Stefano Rolfo, figlio del vostro cliente Marco Rolfo, con numero utente 5333382-31. Vi scrivo per quanto concerne un addebito subito nei miei confronti dal mio account Amazon. Il 20 marzo 2026 persone a me sconosciute hanno effettuato a nome mio un ordine di 3 prodotti distinti con importo di 116.58€, 117.95€ e 123.51€. Ho contattato diversi operatori Amazon, sia per chiamata che in chat. All'inizio mi era stato detto che in 7 giorni lavorativi avrei ricevuto i soldi indietro, poi 30. I 30 giorni lavorativi sono finiti da un po’ e non ho ancora ottenuto nessun rimborso. Ogni mio tentativo di ricevere un rimborso sembra sempre più vano. Per questo vi chiedo di aiutarmi in questo processo. Per chiarezza, vi indico qui sotto i numeri degli ordini degli articoli: Ordine n. 407-8491673-7549967 —> 116.58€ Ordine n. 407-2125159-1320357 —> 117.95€ Ordine n. 407-4209872-0285969 —> 123.51€ Vi allego un'immagine con questi ordini e i corrispettivi, screenshot fatto direttamente dal sito di Amazon. Vi ringrazio per il vostro tempo e aiuto. Cordialmente, Stefano Rolfo
Problema con reso di Amazon
Buongiorno, desidero segnalare un illecito relativo all’ordine n. 407 9836495 0129117 di AMAZON. In data 18/06/2026 ho acquistato l’articolo “Soundcore P31i di Anker…”. In data 20/06/2026 ho invece ricevuto un prodotto completamente diverso (“Led Solar Lamp”). Ho contattato l’assistenza clienti, che ha aperto per me la procedura di reso. Nella mail ricevuta ho però riscontrato l’addebito di €2,95 per il ritiro a domicilio. Io non dovrei essere tenuta a sostenere alcun costo, poiché l’errore non è imputabile a me e l’articolo ordinato non mi è mai stato consegnato. L’assistenza mi ha risposto che “questa è la procedura Amazon”. Rispondo che tale affermazione è in contrasto con la normativa vigente e con i diritti del consumatore, e chiedo pertanto l’immediato rimborso totale dell’ordine, senza alcuna trattenuta. Ma AMAZON continua a non volerne sapere. Vorrei sapere se esistono i presupposti per procedere con voi. Non è per i €2,95 ma x principio. La politica di reso non può essere uguale per tutti, e dovrebbe tenere conto quando l'errore non è del cliente. Grazie
reso non rimborsato
Spett.le Amazon Italia, con la presente sporgo formale reclamo in merito all'ordine n. 402-9534014-3119544 ( Cyloral 336XL 342XL cartucce d’inchiostro rigenerate di ricambio ) dell'importo di 15,99€. Il prodotto in oggetto è stato reso poiché non compatibile con la mia stampante HP Photosmart C3180 come invece é segnalata corretta nel sito !! Inserite le cartucce la mia stampante mi rimanda il messaggio di CARTUCCE NON LEGGIBILI ( Come spesso accade da recensioni su quel prodotto ! ) ! In data 03 Giugno 2026 ho provveduto al reso dell’articolo, regolarmente ricevuto dai vostri magazzini in data 10 Giugno 2026. Il vostro servizio clienti nega il rimborso condizionandolo all'invio di copia del mio documento d'identità tramite portali di terze parti. Contesto formalmente tale procedura per le seguenti ragioni: Violazione dell'Art. 56 del Codice del Consumo: Il diritto al rimborso sorge immediatamente dopo la ricezione del reso. La legge non prevede l'invio di documenti d'identità per restituire somme indebitamente trattenute. Violazione del GDPR: La richiesta di dati biometrici e documenti è sproporzionata ed eccede le finalità contrattuali, essendo il mio account già verificato e attivo da tempo. Pratica Commerciale Scorretta: Subordinare un diritto economico a condizioni extra-contrattuali rappresenta un ostacolo ingiustificato al rimborso. Vi diffido pertanto dal trattenere ulteriormente la somma di mia proprietà (15,99 €) e richiedo l'accredito immediato sul mio Saldo Amazon. Distinti saluti Fontanive
rimborso Amazon non elaborato
buongiorno, in data 13 maggio 2026 ho consegnato presso l ufficio postale il reso del prodotto relativo all ordine Amazon, nell ID ho inserito il numero ordine identificativo, acquistato tramite linea di credito Cofidis. come da tracciamento del corriere, il pacco e stato regolarmente consegnato ad Amazon il 15 maggio 2026. ad oggi, 22 giugno, non ho ancora ricevuto il rimborso né lo storno sulla mia linea di credito Cofidis. attualmente il mio account Amazon risulta limitato solo agli acquisti digitali: questo blocco impedisce all' assistenza clienti ordinaria ( chat e telefono) di operare sul mio profilo per sbloccare la pratica. ho provveduto a contattare più volte lo specialista account Amazon senza mai ricevere una risposta. nel frattempo sto pagando rate di un prodotto che non e più in mio possesso, e Cofidis senza l input di Amazon non procede. ho provato a contattare anche Cofidis sia telefonicamente che tramite email, senza alcuna risposta. chiedo che la mia pratica venga presa in carico da un operatore con permessi superiori per comunicare immediatamente lo storno a Cofidis e ricalcolare correttamente le mie rate mensili, dato che sto pagando per un bene non più in mio possesso all interno di un piano cumulativo con altri acquisti.
Due anni di gravi disservizi logistici, pacchi abbandonati in strada e risposte elusive dal Servizio
Spettabile Team di Altroconsumo e spettabile Assistenza Amazon, con la presente intendo segnalare un gravissimo, reiterato e ormai insostenibile disservizio legato alla consegna dei miei ordini Amazon presso il mio domicilio, una situazione che si protrae da ben due anni senza che il Servizio Clienti, nonostante decine di segnalazioni, abbia mai preso provvedimenti concreti. Sono un cliente Amazon Prime pagante, ma il servizio di consegna per cui verso la quota di abbonamento viene costantemente violato. Negli ultimi due anni si sono verificati sistematicamente i seguenti episodi: Per mesi, il corriere incaricato della mia zona ha preso l'abitudine di lanciare i pacchi direttamente all'interno del mio giardino, senza curarsi di suonare il campanello (nonostante fossi presente in casa). Questa condotta ha causato la distruzione della merce, puntualmente morsa e rovinata dai miei cani che si trovavano in giardino, ignari del lancio. Nelle ultime due consegne la situazione è persino peggiorata: il corriere ha letteralmente abbandonato la merce sul suolo pubblico, precisamente nei pressi di un bidone dell'immondizia situato a circa 100 metri di distanza dalla mia abitazione. Il fatto ancor più paradossale e grave è che l'autista, per confermare l'avvenuta consegna, ha scattato e caricato sul sistema la foto del pacco abbandonato vicino ai rifiuti. Questa foto, che conservo come prova inconfutabile, certifica ufficialmente che il corriere ha preferito lasciare la merce incustodita in mezzo alla strada piuttosto che recapitarla al mio indirizzo. In questi 24 mesi ho contattato il servizio clienti per oltre dieci volte. Ogni singola volta mi sono sentito rispondere con frasi preimpostate sul fatto che "l'evento non si sarebbe più ripetuto" e che Amazon "tiene alla soddisfazione del cliente". Di fatto, sono stato preso in giro: nulla è cambiato. Quando ho richiesto gli estremi della ditta di spedizioni per procedere autonomamente a una contestazione, mi è stato negato l'accesso ai dati aggrappandosi a generici motivi di privacy, sebbene Amazon sia legalmente responsabile dell'operato dei suoi subvettori. Ciò premesso, richiedo formalmente ad Amazon: L'immediato intervento della direzione logistica per identificare e sanzionare il corriere/filiale responsabile della mia zona, garantendo che i prossimi pacchi vengano consegnati esclusivamente nelle mani del destinatario o al civico corretto. Il rimborso o indennizzo parziale/totale delle quote di abbonamento Amazon Prime versate negli ultimi due anni, dato che il contratto e gli standard del servizio a pagamento non sono mai stati rispettati. In assenza di un riscontro concreto (e non delle solite risposte automatiche del call center), mi vedrò costretto ad adire le vie legali e ad avviare una procedura formale di conciliazione tramite la piattaforma ConciliaWeb dell'Agcom per violazione degli obblighi contrattuali e postali. Cordiali saluti.
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