Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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B. C.
01/06/2026

Richiesta di recesso e messa in mora

Spett. Revée S.R.L. (tramite piattaforma Amazon), In data 9 aprile 2026 ho acquistato presso il Vostro negozio online un lotto di due reggiseni pagando contestualmente l’importo di 67,00 euro per il capo attualmente non rimborsato, oltre a eventuali spese di spedizione. Alla consegna del prodotto, avvenuta il 13 aprile 2026, potendone visionare direttamente le caratteristiche, ho riscontrato problemi di comfort e vestibilità (il modello risultava scomodo sulle spalle, ai lati del busto sotto le ascelle e nella zona sotto il seno) e ho dovuto avvalermi del diritto di recesso ai sensi dell’art. 52 e segg. del D.Lgs. 206/05. Vi ho inviato una comunicazione in tal senso tramite la procedura di reso Amazon il 7 maggio 2026. Il 18 maggio 2026 mi avete risposto che la mia richiesta non poteva essere accettata interamente perché asserite la presenza di una presunta macchia su uno dei due capi. Contesto quanto sopra poiché l'acquisto non è stato effettuato per ragioni mediche, non presento alcuna ferita sul corpo e il prodotto è stato rispedito integro e pulito, nelle medesime condizioni in cui è stato consegnato; pertanto, tale macchia non è mia. Inoltre, entrambi i reggiseni erano di colori molto chiari (uno bianco e uno crema) e sono stati provati e rispediti insieme nello stesso pacco: risulta del tutto incoerente e ingiustificabile che uno sia stato accettato come conforme e l'altro no. Desidero segnalare che anche l'assistenza Amazon ha dichiarato di non poter intervenire in quanto si tratta di un venditore esterno, lasciandomi del tutto priva di tutela. Vi invito pertanto ad ottemperare la mia legittima richiesta di recedere dal contratto, confermando che il prodotto è già stato da Voi ricevuto e richiedo di conseguenza il rimborso del prezzo pagato pari a 67,00 euro tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per l’acquisto. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c.

In lavorazione
N. N.
31/05/2026

Vendita prodotto tossico per neonati — piombo 520 volte oltre il limite legale — responsabilità nega

Nel luglio 2023 ho acquistato su Amazon.it una lampada LED a forma di pera commercializzata per bambini, come regalo per mio nipote appena nato, venuto al mondo prematuro. Ho scelto Amazon deliberatamente perché mi fidavo della sua reputazione di sicurezza e affidabilità. Avrei potuto comprare lo stesso prodotto su un sito cinese a un quarto del prezzo, ma ho preferito pagare di più perché credevo che Amazon garantisse la sicurezza di ciò che vendeva. Quella fiducia si è rivelata un errore gravissimo. Per quasi due anni, quel bambino ha avuto contatto fisico quotidiano con quella lampada. La abbracciava, la mordeva. Ho fotografie che documentano tutto questo. Il 1° agosto 2025 ho ricevuto una email da Amazon che mi informava del richiamo del prodotto. Il portale ufficiale EU Safety Gate (Allerta n. 10095053) certifica che il prodotto contiene piombo a livelli 520 volte superiori al limite legale previsto dalla normativa europea. Non è una mia opinione. È un accertamento ufficiale delle autorità pubbliche europee. Amazon stessa ha emesso il richiamo. Amazon stessa ha riconosciuto il pericolo. Ho dovuto chiamare mia sorella — la madre del bambino — per dirle che il regalo che avevo scelto con tanta cura per suo figlio prematuro era stato tossico per tutto il tempo in cui lui ci giocava. Non auguro a nessuno di dover fare quella telefonata. Quello che è successo dopo ha reso tutto ancora peggiore. Ho contattato immediatamente Amazon. Invece di assumersi le proprie responsabilità, hanno rimborsato il prezzo di acquisto e indicato un venditore terzo come responsabile. Come se il rimborso fosse mai stato il problema. Come se qualche euro potesse cancellare quasi due anni di un neonato che mordeva un oggetto tossico. Ho escalato al team Executive Customer Relations. Ho inviato tutte le prove, incluse le fotografie. L’agente Kelly Grace Crosby è stata assegnata al mio caso, ha contattato mia sorella direttamente, ha promesso una revisione entro il 27 settembre 2025, e poi è sparita. Per tre mesi consecutivi — da dicembre 2025 a metà febbraio 2026 — nessuna risposta. Né a me, né a mia sorella. Ho dovuto chiamare Amazon ripetutamente, scrivere a più agenti, fare pressione continua, prima che qualcuno rispondesse di nuovo. Il caso è stato poi trasferito all’assicuratore di Amazon, Zurich Insurance Europe AG (Sinistro n. P-0920-25-05433/01). Il 2 aprile 2026 — nove mesi dopo la mia prima segnalazione — ho ricevuto la loro risposta formale. Una lettera datata 17 marzo 2026 ma recapitata solo il 2 aprile, con 16 giorni di ritardo. Il contenuto: nessuna responsabilità. Prove insufficienti. Caso chiuso. Prove insufficienti. Nonostante un’allerta ufficiale europea. Nonostante il richiamo di Amazon stessa. Nonostante le fotografie di un neonato prematuro che mordeva quel prodotto per quasi due anni. Questo è uno schema deliberato. Ritardi, silenzio, trasferimenti, rigetti. Una strategia calcolata per stancare il consumatore fino a farlo desistere. Io non ho desistito. Ho presentato reclami formali a: IVASS, AGCM, ECC-Net Italia, ECC Lussemburgo, e una petizione formale al Parlamento Europeo. Continuerò a seguire questa vicenda per tutto il tempo necessario e la renderò pubblica su ogni piattaforma disponibile, perché altri genitori meritano di sapere cosa è successo. Voglio essere chiaro su una cosa fondamentale: questo non riguarda solo me. Questo prodotto è stato venduto su Amazon.it a consumatori italiani ed europei. Qualsiasi bambino in Europa il cui genitore abbia acquistato lo stesso articolo è stato esposto allo stesso rischio. Il piombo non discrimina. È una questione di sicurezza infantile europea. Chiedo ad Altroconsumo di intervenire formalmente nei confronti di Amazon Italia Services S.R.L., richiedere una risposta giuridicamente motivata, valutare se la condotta di Amazon costituisca una pratica commerciale scorretta, e rendere pubblica questa vicenda affinché altri consumatori siano informati e protetti. Voglio concludere con una riflessione che va oltre il mio caso personale. Questa è una questione che dovrebbe riguardare chiunque tenga ai bambini. Non stiamo parlando di un inconveniente commerciale. Stiamo parlando della salute degli esseri più innocenti e vulnerabili che esistano. Aziende miliardarie come Amazon sono disposte a guadagnare di più a scapito della salute di questi bambini, e quando vengono chiamate a rispondere, usano il loro potere e le loro risorse per stancare chi osa chiedere giustizia. Se oggi mi fermo — se oggi ci fermiamo — lo faranno di nuovo. E di nuovo. E di nuovo. Finché qualcuno non li fermerà. Spero che Altroconsumo sia parte di quella fermata. Documenti disponibili: allerta EU Safety Gate n. 10095053, email di richiamo Amazon del 1° agosto 2025, lettera di rigetto Zurich Insurance ricevuta il 2 aprile 2026, fotografie del bambino a contatto con il prodotto. Tutta la corrispondenza con Amazon e Zurich è disponibile su richiesta.

In lavorazione
I. O.
31/05/2026

Ritenzione indebita di rimborso per smartphone regolarmente restituiti

Spettabile Altroconsumo, desidero sporgere reclamo formale contro Amazon Italia per l'ingiusta, arbitraria e prolungata ritenzione del mio denaro relativo ai seguenti ordini regolarmente restituiti, per un valore totale di rimborsi bloccati pari a circa 1.900,00 €: 1. Ordine n. 404-8759594-5698721 (Samsung Galaxy S26 - 899,00 €) 2. Ordine n. 406-3504971-0997947 (Samsung Galaxy S26 Ultra - 1.099,00 €) 3. Ordine n. 405-4362948-0783507 (Samsung Galaxy S26 Ultra - 1.099,00 €) 4. Ordine n. 404-4694757-8129954 (Samsung Galaxy S26 Ultra - 1.228,58 €) Il blocco automatizzato di sicurezza è scattato sui nostri account di famiglia in quanto il sistema ha rilevato il reso di questi smartphone di alto valore e l'utilizzo della stessa carta MasterCard (terminante in 8110) intestata a mia suocera, la signora Tanya Todorova Akova. Desidero chiarire formalmente che non vi è alcuna attività fraudolenta. Tutti i prodotti sopra elencati sono stati rispediti in totale buona fede e sono stati regolarmente ricevuti e accettati presso i magazzini di Amazon. I resi sono stati effettuati esclusivamente per motivi di convenienza economica, poiché Amazon stessa ha abbassato i prezzi dei medesimi articoli (versione 512 GB) a distanza di pochissimi giorni dall'acquisto. Per usufruire delle promozioni e dei limiti di finanziamento, sono stati utilizzati i diversi profili del nostro nucleo familiare. A riprova della mia assoluta buona fede, della trasparenza e della continuità dei rapporti commerciali con la vostra piattaforma: 1. Tramite l'account principale iskrenorlinov1@gmail.com (a mio nome, Iskren Kamenov Orlinov) sono stati acquistati e si stanno regolarmente e puntualmente pagando a rate i 2 nuovi smartphone attualmente in nostro possesso (rate mensili da 100€ e 200€). 2. In data odierna (31/05/2026) è in consegna un terzo smartphone, acquistato in un'unica soluzione e pagato per l'intero importo online tramite la stessa carta MasterCard dall'account orlinoviskren205@gmail.com, intestato a nome di mia suocera Tanya Todorova Akova. Ho già provveduto a fornire ad Amazon tutta la documentazione idonea: i documenti d'identità miei e della titolare della carta (Signora Akova) e l'estratto conto ufficiale Postepay del 26/05/2026 che attesta la titolarità della carta. Nonostante la merce sia già nelle loro mani da settimane, l'azienda mantiene un totale silenzio rifiutandosi di sbloccare i rimborsi spettanti. Vi chiedo di intervenire con urgenza affinché Amazon proceda allo sblocco manuale delle pratiche e al riaccredito immediato delle somme dovute sulla carta d'origine. Cordiali saluti, Iskren Kamenov Orlinov Tel: +393284366441 Email principale: iskrenorlinov1@gmail.com

In lavorazione
D. B.
29/05/2026

Riparazione Amazon sospesa da mesi

Ho richiesto assistenza di garanzia per un robot ECOVACS DEEBOT T50 PRO OMNI Gen2 Robot Aspirapolvere Lavapavimenti, (Migliorato da T30 PRO) in data 26/03/2026. Il reso del prodotto si è concluso il 7 aprile, con arrivo del prodotto all'indirizzo Via delle Industrie 1/A Arese, presso la sede Sertec 360 Repairs. Ad oggi, 29 maggio 2026, non si hanno informazioni riguardo lo stato di riparazione del prodotto e non è possibile da Amazon chiedere un sollecito in nessun modo. Attendiamo gentile riscontro. Contratto acquisto: 406-3902902-8845104

In lavorazione
S. R.
29/05/2026

Problema con abbonamento Amazon Prime

Buongiorno, ho annullato alcuni mesi fa, il mio abbonamento ad Amazon Prime che è terminato in data 23 Maggio. Ho ricevuto nei giorni precedenti alcune loro email dove chiedevano di restare in Prime sciorindando tutti i vari vantaggi. Non ho mai accettato e in effetti l'abbonamento è terminato in data 23/5. Il problema sta nel fatto che dal 27 Maggio, ogni giorno, quindi oggi è il 29 maggio, per il terzo giorno consecutivo, Amazon mi manda una mail con un 'Benvenuto su Amazon Prime' con data di rinnovo 27/6, addebitando sulla mia carta di credito 4.99 euro come quota mensile. Trovo già due addebiti. Quindi io accedo e disdico l'iscrizione a Prime, ma puntualmente il giorno dopo arriva un nuovo 'Benvenuto'.... Tra l'altro con la cancellazion non mi vengono ri-accreditati € 4,99 ma 4,84 ......non so per quale motivo. Come posso fare per contattare Amazon e segnalare questa disfunzione? grazie molte , Silvana Radice

In lavorazione
F. B.
29/05/2026

DIFFIDA FORMALE E RICHIESTA DI SBLOCCO IMMEDIATO - Ordine n. 403-4284820-6975503

​Alla cortese attenzione del Servizio Legale / Responsabile Servizio Clienti Amazon.it, ​Con la presente intendo contestare formalmente la decisione di bloccare il mio account in data 29/05/2026, presa in totale contraddizione con il riconoscimento del mio diritto al rimborso avvenuto poche ore prima. ​La situazione attuale è la seguente: ​Ho corrisposto 1.074,00 € tramite Buoni Regalo Amazon per l'acquisto di un Samsung Galaxy S26 Ultra. ​Il prodotto non mi è mai stato consegnato ed è stato ufficialmente censito dai vostri sistemi come "Non consegnabile". ​Il venditore terzo ha confermato il rientro fisico del prodotto nei propri magazzini in data 19/05/2026. ​In data 29/05/2026 alle ore 04:03, il vostro dipartimento "Garanzia dalla A alla Z" ha approvato il mio rimborso di 1.074,00 €, confermando la legittimità della mia richiesta. ​Ad oggi, mi trovo in una posizione di estremo pregiudizio: ​Amazon detiene il mio denaro: I 1.074,00 € (sebbene rimborsati dalla Garanzia) risultano inaccessibili a causa del blocco dell'account. ​Non possiedo il prodotto: Il bene è tornato nella piena disponibilità del venditore. ​Amazon trattiene quindi sia l'importo pagato che la proprietà del bene. Tale condotta configura un arricchimento senza causa e una grave violazione dei miei diritti di consumatore. ​Sulla mia condotta in buona fede: Tengo a sottolineare che la mia cronologia d'acquisti non denota alcun comportamento fraudolento, bensì la normale attività di un utente che opera in buona fede. ​Gli ordini annullati presenti nello storico sono stati causati esclusivamente da disguidi tecnici e temporanei errori nei metodi di pagamento, che non hanno causato alcun danno economico ad Amazon. ​I pochi resi effettuati in passato (bollitore e tablet) sono stati gestiti nel pieno rispetto del mio Diritto di Recesso (Art. 52 Codice del Consumo), che è una facoltà legale e non un abuso. ​Non vi è mai stata alcuna volontà di trarre vantaggio illecito, ma solo l'esigenza di risolvere problemi di mancata consegna o di non conformità, come è prassi regolare nell'e-commerce. ​RICHIESTA: Chiedo l'intervento urgente di un operatore umano che proceda allo sblocco dell'account e alla piena disponibilità del credito di 1.074,00 € entro e non oltre 48 ore. In difetto, mi vedrò costretto a procedere per vie legali e ad attivare una procedura di conciliazione presso gli organismi competenti (Netcomm / Altroconsumo), allegando tutta la documentazione che prova il paradosso in cui versa la mia pratica. ​Resto in attesa di un riscontro urgente ed esclusivamente scritto. ​Distinti saluti, Dario Belsole

In lavorazione
V. F.
29/05/2026

Restituzione al mittente

Il corriere ha messo il prodotto come consegnato ma io l ho rifiutato perché erroneo e rimandato al mittente Amazon aspetto ora il rimborso ma è già passato molto tempo chiedo il vostro cortese intervento cordiali saluti

In lavorazione
M. K.
28/05/2026

Amazon pacco vuoto

desidero richiedere la vostra assistenza in merito a una controversia con Amazon.it relativa all’ordine n. 406-8086952-1036366. In data 20/05/2026 ho acquistato tramite Amazon.it i seguenti articoli: • Computer portatile HP Omnibook 7 del valore di €1.399,99 • Zaino Samsonite del valore di €66,75 • Mouse HP del valore di €19,00 La spedizione era composta da tre pacchi. Ho ricevuto correttamente lo zaino Samsonite e il mouse HP. Tuttavia, il pacco che avrebbe dovuto contenere il computer portatile è arrivato senza il prodotto all’interno e con una quantità anomala di carta da imballaggio. Ho contattato immediatamente Amazon.it per segnalare il problema. Successivamente mi è stato richiesto di presentare una denuncia alle autorità competenti. Ho quindi sporto regolare denuncia presso la Stazione Carabinieri Torino Borgata Lingotto e ho trasmesso la documentazione ad Amazon attraverso il canale indicato. Nonostante la denuncia ufficiale e la mia piena collaborazione, Amazon ha respinto la mia richiesta affermando che l’articolo risultava consegnato e ha rifiutato qualsiasi rimborso o sostituzione. Desidero evidenziare che: • ho ricevuto regolarmente gli altri articoli dello stesso ordine; • sto contestando esclusivamente il computer portatile; • ho seguito tutte le procedure richieste da Amazon; • ho fornito una denuncia ufficiale alle autorità. Ritengo di aver agito sempre in buona fede e chiedo il vostro supporto per ottenere una revisione del caso e una soluzione equa della controversia. Sono disponibile a fornire: • copia dell’ordine; • copia della denuncia; • corrispondenza con Amazon; • eventuale ulteriore documentazione richiesta.

In lavorazione
M. S.
28/05/2026

Problema con rimborso di uno smartphone

Spett. AMAZON In data 11 aprile ho acquistato presso il Vostro negozio online un google pixel 10 pro xl,ordine n° 407-5058519-8797957, pagando l’importo di 999€. Alla consegna del prodotto, avvenuta il 12/04/2026 potendone visionare direttamente le caratteristiche, ho deciso di avvalermi del diritto di recesso ai sensi dell’art. 52 e segg. del D.Lsg. 206/05. Il 24/04/2026 ho provveduto a spedire il reso, come da vostre indicazioni, ed ho avuto conferma dell’arrivo del prodotto presso di Voi il giorno 11 maggio alle ore 05.50. Tuttavia ad oggi, trascorsi 17 giorni, non ho ancora ricevuto il rimborso del prezzo pagato pari a 999€.Vi invito a corrispondermi quanto prima tale somma tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per l’acquisto. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Michele

In lavorazione
N. G.
27/05/2026

Scoll Evoflex

Oggetto: Mancato rimborso ordine 171-4784965-6625166 – Reso consegnato il 06/05/2026 – Spese a mio carico – Account limitato per "troppi resi" Testo del reclamo: Spettabile Altroconsumo, il sottoscritto Nicola Ghedin ha effettuato su Amazon.it l'ordine n. 171-4784965-6625166 del 27/04/2026, venduto e spedito da Amazon direttamente. Problema riscontrato: Alla consegna, il pacco era già aperto e conteneva una scarpa vecchia e usata, completamente diversa dal prodotto ordinato. Reso effettuato: Amazon ha fornito l'etichetta di reso. Ho rispedito il pacco tramite DHL il 01/05/2026, sostenendo spese di spedizione(ricevuta DHL in mio possesso). Il tracking DHL (numero 1755615024) conferma la consegna ad Amazon in data 06/05/2026 ore 17:10. Mancato rimborso: Secondo la policy di Amazon, il rimborso doveva essere emesso entro 14 giorni dalla ricezione del reso. Oggi sono passati 21 giorni e non ho ricevuto alcun rimborso, né per il prodotto né per le spese di spedizione. Comunicazioni con Amazon: 13/05/2026: Amazon mi ha chiesto prova di consegna e spese (email allegata) 13/05/2026: Ho risposto immediatamente con la documentazione richiesta 15/05/2026: Amazon ha confermato "a seguito della nostra conversazione" 27/05/2026 (07:00): Amazon mi ha scritto che "il numero di rimborsi nel suo account supera l'aspettativa" (unico motivo addotto per negare il rimborso) 27/05/2026 (09:26): Amazon mi ha invitato a contestare la decisione 27/05/2026 (09:38): Ho contestato formalmente Il mio profilo resi: Zero resi nel 2026 Due resi nel 2025 (uno per prodotto difettoso, uno per pacco smarrito dal corriere) Mai ricevuto avvisi in precedenza Richieste: Con il supporto di Altroconsumo, chiedo: Rimborso del prodotto (€ 70,10 come da fattura) Rimborso delle spese di spedizione Rimozione della limitazione ingiustificata sul mio account Documenti allegati: Dettagli ordine (PDF) Etichetta di reso Amazon Tracking DHL (consegna 06/05/2026) Ricevuta DHL Email Amazon del 13/05, 15/05, 27/05 (07:00 e 09:26) Mia email di contestazione del 27/05 (09:38) Mia email a jeff@amazon.com del 26/05 Foto del pacco aperto e della scarpa ricevuta In attesa, ho già avviato procedura di chargeback con Revolut e mi riservo di segnalare il caso all'AGCM (Antitrust) Distinti saluti, Nicola Ghedin

In lavorazione

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