Bacheca dei reclami

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F. G.
03/04/2023

Addebito modem dopo cessazione contratto

Buon giorno, ho effettuato il recesso del contratto con voi perché eseguito parzialmente da parte vostra.Il contratto riporta chiaramente che la restituzione del modem può essere effettuata in un qualsiasi centro wind.Recatatami al centro wind mi dicono che non accettano il modem e di non preoccuparmi perché non mi verranno addebitati costi aggiuntivi.Ora mi arriva una fattura di 304€ per le rate mancanti del modem... interessa Voglio risolvere la cosa e restituirmi il modem così da eliminare la fattura a mio carico.Spero che la cosa, diversamente dalla volta precedente possa risolversi in maniera corretta.

Chiuso
M. D.
03/04/2023

fatturazioni non appropriate

Buongiorno, WindTre continua a emettere fatture a mio nome per un numero inesistente. Ho anche provveduto a disdire, per evitare lungaggini, il contratto in data 20/01/2023 tramite PEC ma ricevo ugualmente le fatture di cui l'ultima in data 24/03/2023.Questo numero non so di chi sia, è falso e non intendo pagare. INoltre, è anche evidente che la disdetta al contratto deve essere rispettata, essendo passati oltre due mesi.Mauro Di leo

Chiuso
V. R.
02/04/2023

Costo attività di cessazione servizio

Buonasera, in seguito a cambio operatore mi è stato addebitato in fattura un costo per attività di cessazione del servizio pari a 65€. Questo va contro sia la legge Bersani del 2007 che al Decreto concorrenza del 2017. Quest'ultimo infatti stabilisce che: tutti i costi di recesso e di trasferimento della linea telefonica devono essere chiaramente espressi sul contratto e non possono superare il canone mensile normalmente richiesto. Il canone mensile del servizio era pari a 25.99€, quindi mi è stato addebitato un costo di cessazione del servizio più che doppio rispetto al canone mensile.In aggiunta a ciò è stato attivata sulla sim associata all'abbonamento, senza che fosse stato da me richiesto e senza che ne fosse data comunicazione, l'offerta Internet 50 Giga al costo di 30 euro mensili. Questa offerta oltre che ad essere contro qualsiasi logica commerciale, non è mai stata né richiesta né accettata dalla sottoscritta. Anche in questo caso state andando contro il Decreto Concorrenza che sancisce l'obbligo di consenso del cliente per l’attivazione di servizi a pagamento.Sono pertanto a richiedere un addebito per la cessazione del servizio in linea con le normative vigenti e l'annullamento dell'offerta (mai richiesta) internet 50 giga sulla sim associata.

Chiuso
M. M.
01/04/2023

mancato presa in carico disdetta

Spett. wind treero titolare del contratto per la linea telefonica/internet n° 207158101. Il 31/01/2022 vi ho inviato disdetta ai sensi della Legge n. 40/07 tramite la PEC. Ad oggi, nonostante siano trascorsi più di 30 giorni dalla ricezione da parte Vostra della suddetta continuo a ricevere le relative fatture. Faccio presente altresì che tale disdetta arriva a seguito di improvvisi e continui disservizi sulla line che hanno generato disagi alla mia attività lavorativa,che in quel periodo si svolgeva in smart working, con conseguente necessità di richiesta ferie in questo la vostra “carta qualità “ prevedeva tempi di risoluzione problema che superavano le 24 ore.andando a ritroso se volete troverete tutte le richieste fatte.mi ero ripromesso di effettuare tramite corecom una richiesta danni per le ferie perse e il lavoro andato in fumo e mi riservo ancora di farlo in assenza di vostro immediato riscontro scritto della cessazione linea con conseguente chiusura di ogni pendenza.Ho provveduto a pagare ogni fattura sino ai disservizi degli ultimi mesi del 2022. In mancanza di un riscontro entro 45 giorni dal ricevimento della presente, provvederò ad avviare una procedura di conciliazione, ai sensi e nel rispetto dell’all. A alla delibera n. 203/18/CONS dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. In fede, Marinosci Massimo Allegati: Copia comunicazione di disdetta + ricevuta Copia bolletta contestata Prova del pagamento di importi non dovuti Copia documento d’identità

Chiuso
M. P.
31/03/2023

Ho pagato per un servizio non fornito

Buongiorno,dopo aver inviato disdetta 7 mesi fa a causa di un cambio di abitazione, un'operatrice mi ha contattato chiedendomi di non disdire il contratto e che in cambio avrei avuto una promozione scontata.Ho seguito il consiglio, ma dopo il trasferimento ho scoperto che la nuova abitazione non è collegata ad internet (fisicamente) ed è necessario uno scavo da parte di TIM o chi per lei. Per tutto il tempo Wind ha continuato a farmi pagare il servizio, chiamando un paio di volte per dirmi di attendere e che la settimana seguente sarebbero venuti a fare i lavori.Dopo 7 mesi non è stato fatto nulla. Ho inviato una disdetta e mi toccherà pagare anche per quella.Sono stato truffato, ho buttato i miei soldi per un'offerta che non ho mai avuto e ancora non riesco ad avere un collegamento ad internet, di cui ho bisogno per lavorare. Parlare con qualcuno di Wind è inutile, mi è stato detto che sarei stato ricontattato più volte e non è mai successo.In compenso, continuo a ricevere telefonate per fissare appuntamenti con tecnici che mi costringono a stare a casa ad aspettarli, per poi dirmi che senza lo scavo non si può fare nulla. Non sono neanche aggiornati sullo stato dei lavori, continuano solamente a fare telefonate per fissare appuntamenti.Mi ero trovato bene con il servizio ed ero intenzionato a mantenerlo, ma non mi aspettavo una simile presa in giro per rubarmi 7 mesi di canone mensile senza fornirmi alcun servizio, con la beffa anche di dover pagare la disdetta poi.Non sceglierò mai più questo provider, a meno di riavere tutti i soldi spesi in questi mesi e il servizio attivo e funzionante. Se non c'è l'intenzione di rimborsarmi, considero valida la disdetta e gradirei non essere contattato per altre promesse fasulle.Grazie,Mirko Pallottini

Chiuso
M. M.
31/03/2023

Truffa operatrice wind

Buongiorno, in data 21-3-23, ho ricevuto piu di una chiamata da un'operatrice wind che mi ha comunicato che la mia offerta (8,99€, GO100FLASH+) sarebbe andata in blocco per sempre e che per farmi un favore mi stava avvisando, proponendomi un'altra offerta(MIA unlimted) a 12,99€. Io ho chiesto più volte di poter mantenere la mia offerta, dal momento che non ho bisogno di giga illimitati, avendo già internet a casa, wind oltretutto, ma lei insistentemente mi ha detto che la mia offerta era in scadenza quindi non più mantenibile. Al che mi ha ASSICURATO (con tanto di mie mille domande) che sia l'attivazione che il primo mese di questa nuova offerta sarebbero stati GRATUITI, così avrei avuto il tempo di pensarci e eventualmente cambiare in seguito opzione. Ovviamente non è stato così.Ho contattato l'assistenza wind dopo aver visto che mi avevano scalato i soldi, e non solo mi hanno detto che non era assolutamente possibile non pagare il primo mese della nuova offerta, ma anche che non era assolutamente vero che la mia offerta precedente sarebbe andata in blocco e non sarebbe più esistita.Chiedo assolutamente di poter tornare alla mia offerta precedente, in quanto se i modi per far cambiare offerta ai vostri clienti sono questi, con l'inganno e meschini preferisco cambiare operatore.In attesa di vostra risposta.ArrivederciMiriana

Chiuso
G. F.
30/03/2023

Costo per disdetta servizio Windtre

Salve ho ricevuto una vostra fattura dopo la richiesta di recesso dal contratto ( sono passati 3 anni e mezzo dall'attivazione ) dove mi avete chiesto 65€ di Costo per attività di cessazione servizio e Rata finale Modem fattura n. 9195131994 di ben 79€. Quale legge Vi permette di applicare costi di cessazione così alti? La Legge Bersani ha stabilito dei parametri legislativi che vanno a regolare i contratti per adesione stipulati, ad esempio con compagnie telefoniche, con la possibilità di effettuare la disdetta senza andare incontro ad alcuna penale anche prima della scadenza naturale del contratto. Questa legge cita testualmente: “I contratti d’adesione.. devono prevedere la facoltà del contraente di recedere dal contratto o di trasferire le utenze presso altro operatore senza vincoli temporali o ritardi non giustificati e senza spese non giustificate da costi dell’operatore ...”. La delibera Agcom n. 487/18/CONS, del decreto legge del 31 gennaio 2007, impedisce che vengano applicati dei costi immotivati da parte dell’operatore nel passaggio delle utenze ad un altro fornitore secondo un semplice principio: le spese di recesso – quelle che di norma più incidono nella decisione dell’utente di passare o meno a un altro operatore – devono essere eque rispetto ai costi realmente sostenuti dal fornitore del servizio per la dismissione della linea o il trasferimento. In più nell'atricolo 4 della DELIBERA N. 252/16/CONS viene riportato che l’indicazione di un eventuale costo di attivazione e disattivazione/recesso deve eseere corredato da una sintetica descrizione delle modalità di calcolo degli stessi e di tutti gli elementi che li compongono. I costi relativi al recesso o al trasferimento dell’utenza sono commisurati al valore del contratto e ai costi reali sopportati dall’azienda e comunque rese note al consumatore in fase di pubblicizzazione dell’offerta e in fase di sottoscrizione del contratto nonché comunicate in via generale all’Autorità esplicitando analiticamente la composizione di ogni voce e la rispettiva giustificazione economica. E' stato rispettato quanto previsto dalle normative? In base a quanto riportato nella legge Bersani, Legge numero 40 del 2 aprile del 2007, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 77 del 2 aprile 2007 e alla Delibera n. 252/16/CONS, chiedo la rivalutazione di eventuali costi di disattivazione e la riemissione di una fattura con una cifra giustificata ed analizzata in dettaglio, precisando che i costi devono risultare correlati ai costi effettivi sostenuti per la cessazione dell'attivita del servizio. Grazie

Chiuso
A. B.
30/03/2023

Costo per attività di cessazione servizio Windtre

Buongiorno, sono stato Vostro cliente dal 01 Marzo 2012 al 27 Gennaio 2023 ed in questi quasi 11 anni non ho mai mancato un pagamento. Prima di cambiare operatore ho contattato il Vostro call-center in quanto un piano tariffario simile a quello che ho sottoscritto con l'attuale compagnia era pubblicizzato anche da Voi ma destinato solo ai nuovi clienti. Anche volendo quindi non mi è stata data la possibilità di cambiare piano tariffario alle condizioni pubblicizzate. Mi è stato invece proposto uno sconto che ho anche accettato per poi però, come già detto, passare ad un altro operatore. Mi era stato detto che i costi di cessazione del contratto sarebbero ammontati più o meno a 25 euro. Con l'ultima bolletta di Febbraio 2023 ho invece trovato un costo di cessazione di ben 65,00 €. Venerdì 17 Marzo c.a. ho contattato il Vostro call-center per chiedere spiegazioni e mi è stato detto che essendo il contratto antecedente al Novembre 2018 il costo di cessazione del contratto è correttamente di 65,00 €. Passa invece a 22,00 € per i clienti che hanno sottoscritto un contratto dopo la suddetta data. Tutto corretto quindi. Se si vuol ritenere corretto applicare un costo di cessazione più elevato ad un cliente che ha regolarmente pagato le proprie bollette per quasi 11 anni. Un elevato costo per cessazione sarebbe comprensibile se venisse data disdetta dopo pochi mesi ma dopo tanti anni di fedeltà al gestore non si comprende proprio. Quale legge Vi permette di applicare costi di cessazione così alti?La Legge Bersani ha stabilito dei parametri legislativi che vanno a regolare i contratti per adesione stipulati, ad esempio con compagnie telefoniche, con la possibilità di effettuare la disdetta senza andare incontro ad alcuna penale anche prima della scadenza naturale del contratto.Questa legge cita testualmente: “I contratti d’adesione.. devono prevedere la facoltà del contraente di recedere dal contratto o di trasferire le utenze presso altro operatore senza vincoli temporali o ritardi non giustificati e senza spese non giustificate da costi dell’operatore ...”.La delibera Agcom n. 487/18/CONS, del decreto legge del 31 gennaio 2007, impedisce che vengano applicati dei costi immotivati da parte dell’operatore nel passaggio delle utenze ad un altro fornitore secondo un semplice principio: le spese di recesso – quelle che di norma più incidono nella decisione dell’utente di passare o meno a un altro operatore – devono essere eque rispetto ai costi realmente sostenuti dal fornitore del servizio per la dismissione della linea o il trasferimento.In più nell'atricolo 4 della DELIBERA N. 252/16/CONS viene riportato che l’indicazione di un eventuale costo di attivazione e disattivazione/recesso deve eseere corredato da una sintetica descrizione delle modalità di calcolo degli stessi e di tutti gli elementi che li compongono.I costi relativi al recesso o al trasferimento dell’utenza sono commisurati al valore del contratto e ai costi reali sopportati dall’azienda e comunque rese note al consumatore in fase di pubblicizzazione dell’offerta e in fase di sottoscrizione del contratto nonché comunicate in via generale all’Autorità esplicitando analiticamente la composizione di ogni voce e la rispettiva giustificazione economica.E' stato rispettato quanto previsto dalle normative?In base a quanto riportato nella legge Bersani, Legge numero 40 del 2 aprile del 2007, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 77 del 2 aprile 2007 e alla Delibera n. 252/16/CONS, chiedo la rivalutazione di eventuali costi di disattivazione e la riemissione di una fattura con una cifra giustificata ed analizzata in dettaglio, precisando che i costi devono risultare correlati ai costi effettivi sostenuti per la cessazione dell'attivita del servizio.Grazie

Chiuso
P. F.
30/03/2023

fatturazione non corrispondente al contratto firmato

Spett. [Wind3 BusinessSono titolare del contratto per linee telefoniche mobile e fisse n° 606149308. Con la presente intendo contestare le fatture n° 2022F001116280 relativa al periodo dal 01/10/2022 al 30/11/2022 e 2023F000274363 relativa al periodo dal 01/12/2022 al 31/01/2023 in quanto gli addebiti fatturati pari a 416,92€ più 258,98€ non corrispondono a quanto stabilito dall’offerta da me sottoscritta. In particolare - l'autoricarica non era prevista ed è stata richiesta l'annullazione: addebitati iniquamente 24,60€+8,20€-canone office plus analogica, già compreso nelle voci qui sotto e quindi dovrebbe essere a 0 visto che il canone finale è da contratto 22,50 mensile: addebitati iniquamente 7,87€+20,00€-canone office plus special previsto a contratto pari a 22,50€ mensili ovvero 43€ bimestrale, in fattura 50€: addebitati iniquamente 7+7 euro-canone securweb era escluso dall'offerta e pari a 0: addebitati iniquamente 6,89€+10€-contributo attivazione office plus rate mensili nel contratto erano a 0 : addebitati iniquamente 10€+10€. -terminale web pocket 15 rate di 6,10€, in contratto le rate sono pari a 0: addebitati iniquamente 6,10€+6,10-contributo spese di terminale a contratto previsto costo 0: addebitati iniquamente 10€Nonostante i mei reclami telefonici e la presa in carico da parte Vostra dei miei reclami già in data 01/02/2023 (vedi allegato), non c’è stata risposta nei canonici 45 giorni di legge.Vi invito a verificare quanto sopra e a procedere all’emissione di una nuova fattura corretta, provvedendo contestualmente al rimborso della somma indebitamente pagata pari ad €133, 76 ed a correggere le prossime fatture. In mancanza di un riscontro entro 45 giorni dal ricevimento della presente, provvederò ad avviare una procedura di conciliazione, ai sensi e nel rispetto dell’all. A alla delibera n. 203/18/CONS dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. In fede, arch Paolo Fasani Allegati: Copia fatture contestate Copia condizioni contrattuali Copia presa in carico del reclamoCopia documento d’identità

Chiuso
E. V.
30/03/2023

Maggiorazione della tariffa mensile non autorizzata

Spett.WIND, Ero titolare del contratto per di telefonia mobile di cui non ritrovo il n° del codice del contratto, Il data 03/01/23 dopo vari contatti con i vostri operatori, scopro che il non aver letto l'ennesimo vostro messaggio, causa rottura del telefono, mi causa la maggiorazione della mia tariffa mensile.A questo tipo di messaggi, avevo già risposto in precedenza, NON autorizzando qualunque modifica.Nonostante abbia provato diverse volte a richiedere con i vostri operatori l'annullamento dell'IMPROPRIA modifica al mio contratto, ho continuato a ricevere storni mensili NON AUTORIZZATI.Richiedo pertanto lo storno di tutti gli importi maggiorati fatturati successivamente al 01-01-23, il rimborso della somma indebitamente addebitata pari a € 6,00 e relativo ripristino della tariffa mensile pari a €5,99 come da contratto. In mancanza di un riscontro entro 45 giorni dal ricevimento della presente, provvederò ad avviare una procedura di conciliazione, ai sensi e nel rispetto dell’all. A alla delibera n. 203/18/CONS dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. In fede, Elisabetta Vitale Allegati: Copia documento d’identità

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