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Reclamo per ritardo trasloco linea e interruzione prolungata del servizio
In data 1 dicembre 2025 ho richiesto tramite app MyTIM il trasloco della mia linea fissa di Genova verso la mia nuova abitazione a Vibo Valentia. Il 9 dicembre ho ricevuto un'email da Tim in cui mi comunicava che il trasloco non era possibile, sostenendo che non si poteva mantenere la stessa velocità e che avrei dovuto cambiare offerta o velocità. Tale motivazione è del tutto pretestuosa, poiché il trasloco non richiede necessariamente il mantenimento della stessa velocità, ma solo l’attivazione del servizio nella nuova sede. Lo stesso giorno ho quindi dovuto ricontattare io TIM tramite il 187, dove l’operatore di turno ha avviato una nuova procedura di trasloco, confermando inoltre che potevo mantenere il mio (al momento) attuale modem TIM Hub. In seguito ho ricevuto un SMS per fissare un appuntamento con il tecnico e ho scelto come data il 12 dicembre, perché il 10 ero arrivata nella nuova abitazione mentre l’11 dicembre era in corso il trasloco. Il 12 dicembre tre tecnici sono intervenuti sul posto, ma l’attivazione non è andata a buon fine. Mi è stato detto che sarebbe stato tentato un intervento da remoto e, in caso di esito negativo, sarebbe stato aperto un ticket per la probabile sostituzione del modem. Da quel momento invece non sono più stata contattata da nessuno. Nel frattempo, preciso che sempre il 9 dicembre, TIM ha disattivato subito la linea nella vecchia abitazione, lasciandomi quindi completamente senza servizio dal 10 dicembre fino al 5 gennaio - come spiego di seguito - nonostante io abbia un’offerta flat. Dal 12 al 21 dicembre ho infatti dovuto continuare a sollecitare tramite app TIM Modem, dove la pratica risultava sempre “in lavorazione dai tecnici” ma senza ulteriori sviluppi reali. Il 16 dicembre ho ricontattato il 187, senza alcuna soluzione. L'operatrice di turno mi ha passato la sezione amministrativa dove un'altra impiegata mi ha detto di attendere la chiamata del tecnico, che sarebbe arrivata sicuramente entro la settimana ma così non è stato. Il 17 dicembre ho di nuovo sollecitato tramite app, ricevendo come messaggio una risoluzione prevista entro il 18 dicembre, che però non è avvenuta. Il 19 dicembre ho inviato una PEC a telecomitalia@pec.telecomitalia.it, che è stata regolarmente consegnata, ma dalla quale non ho mai ricevuto risposta. Il 22 dicembre, i tecnici intervenuti il giorno 12 dicembre mi hanno ricontattata e si sono presentati con un modem di prova. Hanno confermato che il mio modem era guasto e non compatibile con la nuova linea. Tuttavia mi hanno riferito che TIM aveva negato l’autorizzazione alla sostituzione, sostenendo che io non avessi richiesto la manutenzione. Una motivazione assurda, dato che io avevo richiesto un trasloco e spettava a TIM individuare e risolvere il problema tecnico. A ogni modo i tecnici non hanno potuto fare altro che segnalare nuovamente la situazione a TIM, lasciandomi con il mio "vecchio" modem non funzionante. Il 23 dicembre un altro tecnico mi ha contattato telefonicamente per ulteriori prove in tempo reale, incluso un reset completo del modem. Questo nonostante gli avessi fatto presente che i tecnici, venuti due volte presso la mia abitazione, avevano stabilito che il problema era legato al modem. Quindi, dopo vari tentativi falliti, anche il tecnico al telefono ha confermato che il modem andava sostituito e mi ha così proposto tre opzioni: - spedizione del modem tramite corriere - consegna del modem con installazione tramite tecnico - acquisto autonomo del modem presso un negozio TIM Nei primi due casi era possibile acquistare il modem a rate in bolletta, in quanto il mio vecchio modem non era più in garanzia. Ho così scelto l’installazione da parte del tecnico, per evitare ulteriori problemi e mi è stato garantito che sarei stata contattata il 23 o al massimo il 24 dicembre. Anche in tal caso non sono stata contattata da nessuno, quindi il 27 dicembre ormai stanca di tale situazione ed evidente presa in giro, ho inviato un reclamo tramite app MyTim che non ha avuto alcun riscontro nell'immediato. Il 29 dicembre ho quindi richiamato il 187 e l’operatore ha aperto una segnalazione urgente per farmi ricontattare in giornata dal tecnico che doveva installare il modem, ma anche in questo caso nulla di fatto. Il 30 dicembre ho richiamato quindi il 187 ma caso vuole che l'operatrice di turno non riusciva a sentirmi, pertanto ho dovuto riattaccare senza poterci parlare. Per assurdo, proprio in tale data e in tale ora ho ricevuto un'email da TIM (di cui allego copia) dove veniva indicato che io avevo richiesto l'attivazione immediata dell’offerta, la domiciliazione delle fatture e la rinuncia a esercitare il diritto di sospensione di 14 giorni del mio ordine. Come sopra riportato, preciso che in quel dato momento non ho mai richiesto né accettato alcuna offerta, perché non ho potuto comunicare con l'operatrice telefono. L'unica cosa che ho fatto - in data 23 dicembre però - è confermare verbalmente al tecnico al telefono che accettavo l'invio di un nuovo modem, con l'addebito in bolletta di 5,00 euro al mese. Sempre il 30 dicembre, solo tramite app MyTim ho scoperto che il modem era stato spedito con corriere, nonostante io avessi richiesto la consegna con l’installazione da parte di un tecnico. Soltanto il 2 gennaio tramite email, inoltre, TIM ha confermato che dopo le verifiche del caso era stato necessario sostituire il modem, invitandomi infine ad attendere la risoluzione della pratica e la consegna del prodotto. Il 5 gennaio, giorno prefestivo, il corriere è arrivato per la consegna del modem, senza che io abbia ricevuto in precedenza alcun preavviso da parte di TIM o della stessa SDA che si occupava della consegna. Trovandomi al momento fuori casa con mia figlia per motivi familiari, ho dovuto arrangiarmi per recuperare il pacco nel primo pomeriggio, chiedendo al corriere se poteva gentilmente lasciarlo in carico a uno degli esercizi commerciali presenti vicino alla mia abitazione. Infine, una volta rientrate a casa abbiamo finalmente potuto installare - da sole - il modem e attivare il servizio di internet, con oltre un mese di ritardo dalla mia richiesta di trasloco della linea avvenuta il giorno 1 dicembre 2025. Sempre il 5 gennaio, oltretutto, ho ricevuto un'ulteriore email di TIM dove comunicava di aver preso in carico il mio reclamo del 27 dicembre, ormai superato dagli eventi. Alla luce di quanto sopra, chiedo quindi un indennizzo per il ritardo nel trasloco/attivazione della linea, per interruzione totale del servizio dal 10 dicembre 2025 al 4 gennaio 2026 e richiedo inoltre che nella prossima fattura utile, non vengano addebitati i giorni in cui il servizio non è stato erogato, poiché non è stato un mio personale inutilizzo del suddetto servizio, ma a causa della pessima gestione della pratica da parte di TIM. In attesa di un celere riscontro, porgo cordiali saluti. Fiammella Caterina
TIM IN NAVE
Spett. TIM BUSINESS, Sono titolare del contratto per la linea telefonica 3356150925. In data 25-26 /11 /2025 la notte ero in NAVE e mi sono stati addebitati dei costi per il servizio "TIM in Nave", non ho utilizzato il servizio, non ho fatto telefonate ne utilizzato internet. e non ho ricevuto NESSUN SMS informativo con i costi e che mi avvertiva dell'attivazione del servizio. Come dal Vs. sito TIM doveva arrivare. Allego la foto con i messaggi ricevuti. Richiedo pertanto lo storno di tutti gli importi pagati ed il rimborso della somma indebitamente addebitata pari a € 149,19 + € 19,67 + € 50,00 per un Totale di € 218,86. In mancanza di un riscontro entro 45 giorni dal ricevimento della presente, provvederò ad avviare una procedura di conciliazione, ai sensi e nel rispetto della Delibera 182/02/CONS e 173/07/CONS dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Allegati: Copia di tutta la documentazione inviata Prova del pagamento di importi non dovuti Copia documento d’identità
Mancata Disdetta Linea (Molteplici richieste)
Spett. TIM Business, Sono titolare del contratto per la linea telefonica N.099527622265. In data 16.06.2025 vi ho inviato disdetta ai sensi della Legge n. 40/07 tramite la PEC qui allegata (pag.7 file "Elenco PEC"). Ad oggi, nonostante siano trascorsi più di 30 giorni dalla ricezione da parte Vostra della suddetta comunicazione, il servizio è ancora attivo e, di conseguenza, continuo a ricevere le relative fatture nonostante le continue telefonate intercorse con il vostro servizio clienti i cui operatori hanno più volte garantito e rassicurato in merito alla corretta procedura di disdetta. Avendo autorizzato il pagamento delle bollette tramite addebito diretto, ho provveduto a revocarne immediatamente il mandato e non intendo saldare tutte le fatture ricevute a seguito della mancata disattivazione della linea. Pertanto, visti i numerosi solleciti ricevuti e le conseguenti comunicazioni via PEC alle quali NON ho mai ricevuto un vostro riscontro, sono a richiedere, per l'ennesima e spero l'ultima volta, la cessazione IMMEDIATA del servizio nonché lo STORNO di tutti gli importi fatturati successivamente al 16 luglio 2025 [30 gg dopo la ricezione della disdetta da parte dell’operatore], importi che mi vengono addebitati per una disdetta che la Vostra compagnia non ha mai eseguito nonostante le molteplici richieste. In mancanza di un riscontro entro 45 giorni dal ricevimento della presente, provvederò ad avviare una procedura di conciliazione, ai sensi e nel rispetto della Delibera 182/02/CONS e 173/07/CONS dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Allegati: - Copia comunicazione di disdetta + ricevuta e corrispondenza PEC dalle quali si evince che, nonostante i solleciti anche telefonici, nulla è cambiato negli ultimi 6 mesi. - Copia bolletta contestata (ultima) - Copia documento d’identità
disdetta offerta su numero cellulare
Spett. [Tim], Il [9/12/2025] ho inviato dalla app la seguente richiesta di reclamo per disattivazione di offerta su numero cellulare: ""ho disattivato l'offerta SuperGiga 30 Extra ma continuo a pagare il rinnovo. Dall'area riservata risulta da più di un mese che ""si disattiva al prossimo rinnovo"": SuperGiga 30 Extra Si disattiva tra 27 giorni (questo compare nella mia area riservata). L'ultimo rinnovo risale al 06/12/2025"". Mi avete risposto che l'offerta è in disattivazione in data 09/12/2025. Poichè avete continuato a rinnovare l'offerta anzicchè disattivare ho inviato in data 11/12/2025 nuovamente richiesta di reclamo: ""vorrei sapere quando si disattiverà definitivamente l'offerta SuperGiga 30 Extra e non pagherò più l'importo mensile dell'offerta"". In data 11/12/2025 mi avete risposto che ""abbiamo disattivato il rinnovo automatico dell'offerta 'Supergiga 30 extra' con scadenza definitiva al 06/01/2026. In data 06/01/2026 invece, ho visto dalla mia area riservata che avete continuato ad addebitare l'importo invece che a disattivare; in pari data ho nuovamente fatto il seguente reclamo a cui al momento NON ho avuto risposta: ""Ho più volte richiesto la disattivazione dell'offerta Super giga 30 extra ma ciò non è ancora avvenuto. Mi avete comunicato che la disattivazione definitiva sarebbe avvenuta il 06/01/2026 ma ho trovato invece l'addebito dell'importo sulla mia area riservata. Cosa devo fare per avere la disattivazione e il rimborso del costo addebitato? O devo rivolgermi all'associazione consumatori visto che mi sento presa in giro?"". Con la presente richiedo quindi la cessazione immediata dell'offerta Super giga 30 extra su numero di cellulare (potete verificare quale dalla mia area riservata e dai reclami da me fatti), vi diffido sin d’ora dall’addebitarmi qualsiasi ulteriore rinnovo in relazione a tale offerta e al rimborso almeno dell'ultimo addebito visto che voi stessi avete comunicato che ""la disattivazione definitiva sarebbe avvenuta il 05/01/2026"".
Disservizio Tim
A seguito di continui disservizi dell app my tim per cui non è possibile attivare e sim dal 21/12/2025 chiedo immediato rimborso della somma di 10€ versata tramite bonifico
mancanza linea telefonica + internet
Buongiorno, come potrete vedere dai documenti allegati, dal 10/9 al 7/10 la linea telefonica e la rete internet del numero 0481-92780 non ha funzionato. Sono state effettuate numerose chiamate ed inviate mail (13/10 e 5/11), rimaste senza risposta. In data 9/12 è stato quindi compilato il form con un reclamo, per cui abbiamo ricevuto una risposta via sms in data 17/12. Poichè paghiamo 29.90€ al mese, riteniamo che almeno la quota mensile avrebbe dovuto essere riaccreditata. E' possibile un intervento a supporto da parte vostra? Grazie,
Problema con cessazione della linea e pagamento
Buongiorno, ho richiesto la cessazione della linea privata presso un centro TIM in data 03/07/2025. Il giorno successivo sono stato contattato da TIM per confermare la disdetta, che quindi è regolarmente pervenuta. Nonostante questo, TIM non ha mai chiuso la linea: abbiamo fatto numerosi solleciti nei mesi a venire con diverse chiamate al 187, numerosi viaggi presso il ns centro Tim di riferimento, una raccomandata con ricevuta di ritorno per segnalare la problematica la quale non ha mai avuto riscontro. La linea è stata cessata solo il 03/11/2025, a seguito di un ulteriore sollecito al 187 eseguito verso fine ottobre, quindi con oltre 90 giorni di ritardo. A seguito della ns disdetta del 03/07 sono arrivate puntuali fatture indebite relative alla linea per la quale si è richiesta la cessazione. A seguito dell'ennesima telefonata con il 187, abbiamo esposto nuovamente il problema, cioè la richiesta della cessazione e del pagamento di fatture per un servizio non usufruito da luglio (mese in cui è stata fatta la richiesta della cessazione della linea). La stessa operatrice del 187 ci ha suggerito di bloccare le successive fatture che sarebbero arrivate, ci ha garantito che la linea sarebbe cessata entro il 16/10 e che tim avrebbe provveduto ad un ricalcolo di rimborso per le spese non dovute. Abbiamo anche un sms del centro tim che conferma quanto detto. Tim però, non hai mai provato a ricontattarci o a risolvere il problema che noi segnalavamo da mesi, si è preoccupato di contattarci solo a seguito del mancato pagamento della fattura. Ora TIM ci chiede di pagare tre fatture per un totale di € 357,09. le fatture che ci chiedono di pagare sono 3 fattura n. RB07958328 del 14/12/25 pari ad €133,79 con scadenza al 13/01/26 fattura n. RB06079678 del 09/10/25 pari ad € 111,65 con scadenza 08/11/2025 fattura n. RB05402311 del 08/09/2025 pari ad € 111,65 con scadenza 08/10/2025 tutte queste fatture sono relative a mesi in cui la linea doveva già essere cessata e nei quali non abbiamo usufruito del servizio. Inoltre quest'ultima RB07958328 del 14/12/25 pari ad €133,79 con scadenza al 13/01/26 non è nemmeno in ns possesso in quanto, con la cessazione della linea (avvenuta in data 03/11, con largo ritardo rispetto alla nostra richiesta), non abbiamo più il relativo accesso all'app MyTim, quindi non ci è possibile vedere i dettagli del pagamento. Pertanto chiediamo l'annullamento delle fatture suddette, il rimborso della fattura RB05053324 del 16/08/2025 pari a 111,65€, inoltre chiedo il risarcimento per i disagi subiti dovuti al mancato rispetto della richiesta di cessazione, e per il tempo e le risorse impiegate nel tentativo di risolvere la problematica. Allego carta d'identità, modulo di richiesta cessazione, prova della raccomandata inviata, sms del centro tim e prova di ulteriore reclamo inviato il 18/10 nel quale spiegavo per l'ennesima volta la mia situazione. Resto a disposizione per eventuali ulteriori documenti di cui potreste avere bisogno. Vi ringrazio in anticipo.
Mancata Attivazione Premium Base 0437/657120p
Buongiorno, a luglio 2025 ho sottoscritto a mio nome Delfino Domenico un contratto per internet veloce con pacchetto denominato Flexy, che prevedeva un fisso di 5.90 al mese, il cui servizio internet si attivava a seguito di varie misure di ricarica (2 giorni-7 giorni-30 giorni) a seconda della preferenza di durata. Mi viene associato il numero di telefono 0437/657120 e dopo l'intervento del tecnico che ha effettuato le dovute operazioni di installazione presso la cabina corrispondente, abbiamo iniziato a utilizzare la linea effettuando varie ricariche nel corso dell'estate. Fin qui nessun problema, ma arrivati a settembre le ricariche non vanno più a buon fine, causando non pochi e gravi disagi. Dopo svariate telefonate, gli operatori del 187 mi danno una risposta diversa a ogni chiamata, spesso promettendo la risoluzione del problema il giorno successivo. Cosa ovviamente non andata a buon fine. Dopo che alcuni centri Tim mi dicono chiaramente che questa offerta flexy è spesso soggetta a problematiche di questo tipo, decido di passare ad una linea tradizionale Premium Base XDSL in data 10/11. Mi dicono che non è necessario un nuovo intervento del tecnico, nè sostituire il numero di telefono o il modem. Purtroppo dopo un mese scopro che internet non è ancora attivo, sulla app è visualizzata la linea attiva, ma nella realtà internet non lo è affatto. Sul modem le spie Power, Internet e Telefono sono rosse. Ricomincio mio malgrado a contattare il 187. Ho parlato con svariati operatori e tecnici a seguito di lunghe e interminabili attese. Nessuno è riuscito ad oggi a risolvere la problematica. Da quello che son riuscito a capire non si tratta di un problema tecnico ma solo di configurazione, dovuto all'impostazione a livello commerciale di un flag a sistema, la cui rimozione provochi la disattivazione della Flexy con coseguente attivazione della Premium Base. Nel frattempo scopro dalla app che in data 8/1 mi verrà addebitato l'importo del contributo attivazione linea di € 49 piu la rata mensile corrispondente ai mesi di novembre e dicembre. Totale 92, 80 euro, senza avere mai avuto quanto richiesto. Alla luce di quanto esposto chiedo l'attivazione immediata del servizio internet e contestualmente la nota di credito parziale della fattura RE05536784 di dicembre 2025 pari all importo di 37,03 riferito al periodo 10 Nov - 31 Dic in quanto di fatto internet non è stato attivato e non è stato possibile usufruire del servizio offerto in tale periodo. Qualora invece non fosse possibile risolvere la problematica richiedo la disdetta immediata senza costi di recesso e lo storno totale della fattura RE05536784 pari all'importo di 92,80 euro. Provvederò in questo caso alla restituzione del modem quanto prima.
addebito non dovuto
Spett. TIM, Mio marito Lupo Calogero è titolare del contratto per la linea telefonica e internet relativa al numero 0818841551. Con la presente intendo contestare la bolletta n° RT07005362 relativa al periodo dal 01 dic 2025 al 31 dic 202525 in quanto gli addebiti fatturati pari a 70,65 non corrispondono a quanto stabilito dall’offerta da me sottoscritta. In particolare l'addebito di 29,95 corrispondente alla voce "Assistenza tecnica telefonica a pagamento" non è corretto. L'11 novembre io stessa Brunella Rapido (coniuge) ho chiamato il 187 per segnalare un guasto sulla linea, la persona che ha risposto non è riuscita ad individuare il problema e mi ha messo in contatto con l'ufficio tecnico il quale mi ha prospettato l'eventualità che l'intervento potesse avere il costo di 29,95. Mi è stata fatta fare una registrazione nella quale dichiaravo di essere al corrente di questo eventuale costo qualora l'intervento avesse richiesto particolari procedure sul mio pc. Così non è stato, e il tecnico ha dichiarato che probabilmente il guasto dipendeva dalla cabina. Io ho chiesto in maniera specifica se mi sarebbe stato addebitato qualche costo e il tecnico ha risposti di no perchè non aveva fatto NULLA. Infatti poco dopo ho richiamato il 187 e questa volta la persona che ha risposto ha risolto il problema intervenendo sui loro sistemi. Vi invito a verificare quanto sopra e a procedere all’emissione di una nuova fattura corretta, provvedendo contestualmente al rimborso della somma indebitamente addebitata pari a 29,95€. In mancanza di un riscontro entro 45 giorni dal ricevimento della presente, provvederò ad avviare una procedura di conciliazione, ai sensi e nel rispetto della Delibera 182/02/CONS e 173/07/CONS dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Allegati: Copia bolletta contestata Copia documento di identità mio e di mio marito
Continua richiesta di soldi
Siamo stati clienti Tim per 10 giorni, dopo i quali abbiamo recesso il contratto per recesso per ripensamento entro i 15 giorni. Dopo aver recesso tim ha continuato a mandarci raccomandate di sollecitamento per pagamenti su una linea che noi, appunto, avevamo chiuso. Se contattati continuavano e dirci che la linea era chiusa (abbiamo anche una serie di mail in cui li contattiamo per questo problema e ci confermano la chiusura del contratto). Ora vogliono iscriverci nella banca dati relativa a morosita intenzionale. Per noi questa è estorsione. Vorremmo capire come doverci comportare.
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