Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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S. G.
27/02/2026

Mancato Reso profumeria

Buonasera sono fare un reclamo in quanto nel punto vendita di Mattarello zona Trento non ho trovato riscontro quando ho chiesto di sostituire un profumo integro e ancora confezionato con lo stesso modello però la versione maschile. Ribadisco che il profumo era integro, ancora confezionato e con lo scontrino allegato. La cassiera mi ha risposto che non eseguono Resi sulla profumeria. Io non ho visto nessun cartello informativo relativo a questa pratica del punto vendita. Non mi pare che in Italia ci siano regole commerciali che vietino il reso di un prodotto integro. Sono allibita e molto amareggiata. Pur abitando a pochi metri da questo punto vendita non credo che tornerò più a fare la spesa. Sabrina Gasperat

Chiuso
V. B.
27/02/2026
Federici Sofà

DIVANO NON CONFORME

In data 19/10/2025 abbiamo acquistato presso il punto vendita Federici Sofà di Torino un divano 4 posti modello LEVANZO, per un importo superiore a € 3.500. La consegna è avvenuta nella prima metà di dicembre 2025. Sin da subito abbiamo riscontrato un evidente difetto di conformità: le cuciture delle sedute, in particolare quelle della poltrona destra, risultano disallineate. Abbiamo tempestivamente contattato l’azienda per segnalare la problematica. A metà gennaio è intervenuto un tecnico incaricato, il quale ha constatato il difetto ma ha dichiarato di non poter intervenire nell’immediato. Dopo aver contattato l’azienda, ci ha informati che sarebbe stato programmato un nuovo intervento per la settimana successiva. Tuttavia, solo dopo due settimane e a seguito di un nostro sollecito, si è ripresentato il medesimo tecnico, proponendo di intervenire sul meccanismo della poltrona relax per correggere il disallineamento. Una volta aperta la fodera inferiore e verificato che il meccanismo era già a fine corsa, ha dichiarato che la riparazione non era eseguibile in loco e che la poltrona (probabilmente insieme a quella adiacente) avrebbe dovuto essere ritirata e sistemata in azienda. Dopo ulteriori due settimane senza alcuna comunicazione e a seguito di un ulteriore nostro sollecito, ci è stato comunicato che l’unica soluzione proposta consiste nel ritiro di metà divano, con permanenza in laboratorio per almeno tre settimane. Tale proposta risulta per noi inaccettabile, in quanto ci costringerebbe a rimanere per un periodo stimabile in circa un mese con un divano inutilizzabile o parzialmente utilizzabile, senza alcuna garanzia circa il risultato finale dell’intervento. Si evidenzia inoltre che il controllo qualità del prodotto avrebbe dovuto essere effettuato dall’azienda prima della consegna e non demandato al cliente successivamente. Abbiamo pertanto richiesto la sostituzione integrale del bene non conforme, ai sensi dell’art. 130 del Codice del Consumo, che riconosce al consumatore il diritto di scegliere tra riparazione e sostituzione, salvo che la soluzione richiesta sia oggettivamente impossibile o eccessivamente onerosa. Nonostante ciò, l’azienda ha insistito esclusivamente sulla riparazione in laboratorio, proponendo in alternativa un rimborso di € 200, somma del tutto sproporzionata rispetto al valore del bene (oltre € 3.500) e al disagio subito. Abbiamo più volte rappresentato come tale soluzione sia squilibrata e lesiva dei nostri diritti, proponendo soluzioni conciliative quali: la sostituzione con un prodotto nuovo; in subordine, il riconoscimento di un indennizzo pari ad almeno il 20% del costo totale, a compensazione del disagio e della non conformità del bene. Tali richieste non sono state accolte. Alla luce di quanto sopra, chiediamo l’intervento di Altroconsumo affinché Federici Sofà: • provveda alla sostituzione del divano con un prodotto nuovo e conforme; • in subordine, riconosca un indennizzo economico non inferiore al 20% del prezzo pagato. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, ci riserviamo di adire le vie legali a tutela dei nostri diritti. Distinti saluti

In lavorazione
A. B.
27/02/2026

Problema con parcheggio Supermercato Carrefur Piazza Morelli Roma

Spett. PARKDEPOT in data 07-01-26 mio marito Radolovich Rino ha ricevuto due lettere da parte vostra con due addebiti di € 40 ciascuno per parcheggio superiore ai limiti di orario consentiti con la vettura targata GP106MA in data 17-12-25 e 29-12-25 nel parcheggio Carrefur di Piazza Morelli a Roma. La vettura era guidata da me Borgese Anna Maria e dichiaro di non essere stata a conoscenza di tali limiti di orario perché all'epoca non evidenziati in modo chiaro e visibile. Faccio presente che soltanto in questa ultima settimana di Febbraio 2026 sono stati apposti numerosi cartelli sulla facciata del supermercato oltre a segnaletica verticale nel parcheggio stesso. Segnalo inoltre che la sbarra del parcheggio è stata ed è tuttora sempre aperta e che non viene mai erogato alcun tagliando all'ingresso, da far convalidare all'uscita. Attendo sollecito riscontro con annullamento degli addebiti comminati.

Chiuso
A. M.
27/02/2026
autostrade per l' Italia S.p.A.

Contestazione Rapporto di Mancato Pagamento , Autocertificazione percorso e casello d'ingresso

Spett.le Autostrade per l'Italia S.p.A., La sottoscritta Anna M. ,proprietaria del veicolo in oggetto, contesta formalmente l'addebito per l'intera tratta di competenza (identificato con dicitura “CU NON AUTORI”) con pratica n. [6078262323] applicato al transito del [ 14/09/2025 ]. Si specifica che la sottoscritta , proprietaria del veicolo, era presente a bordo in qualità di passeggero e può testimoniare la regolarità delle manovre effettuate esclusivamente lungo le rampe di interconnessione. Fatti e prova del regolare ingresso: In data 14/09/2025 alle ore 21:09, siamo regolarmente entrati presso il casello di Casale Monferrato Sud in direzione sud, ritirando il regolare biglietto di ingresso. All’uscita, avvenuta allo stesso casello alle ore 21:44 arrivando in direzione nord, la cassa automatica ha trattenuto il biglietto. L’operatore da me contattato tramite citofono, nonostante le mie ripetute spiegazioni, ha trattenuto il titolo di viaggio e mi ha erroneamente accusato di inversione di marcia. Dettaglio del percorso effettuato (35 minuti di percorrenza): L'intervallo temporale tra ingresso e uscita dimostra che non vi è stata alcuna inversione a U, bensì la percorrenza del seguente tragitto attraverso svincoli autorizzati: Ore 21:09: Ingresso a Casale Monferrato Sud in direzione Sud. Svincolo A26/A21: Imbocco dello svincolo per A21 Alessandria Ovest - Piacenza - Brescia. Nodo di interconnessione: abbiamo mantenuto la destra transitando tra i cartelli "Fine competenza A26" e "Fine competenza Tronco Torino-Piacenza". Errore di canalizzazione(senza alcuna infrazione): Allo svincolo immediatamente successivo, abbiamo mantenuto la destra imboccando la direzione Gravellona Toce - Santhià - Aosta, dove è presente il cartello "Inizio competenza A26 di società Autostrade per l'Italia",immettendoci di nuovo sulla A26 in direzione nord. Ore 21:44: uscita definitiva al casello di Casale Monferrato Sud, percorrendo la carreggiata direzione Nord della A26 Il percorso effettuato, come verificabile da sistemi di navigazione satellitare, ha un'estensione complessiva di circa 48 km (Casale Sud -> Svincolo A21 -> Rientro A26 Nord -> Casale Sud). La percorrenza di tale distanza in 35 minuti, è tecnicamente incompatibile con una manovra di inversione di marcia e conferma invece il transito regolare lungo i raccordi autostradali, seppur a seguito di un errore di canalizzazione. La velocità media risultante di circa 82 km/h è perfettamente coerente con una percorrenza autostradale standard interrotta dal transito in rampe di interconnessione (con limiti a 40 km/h) e dai tempi di fermata per l'assistenza al casello di uscita. L'errore è scaturito dalla complessa configurazione dello svincolo di Alessandria Ovest, che ha segnaletica ravvicinata e la presenza di interconnessioni tra diverse società concessionarie (A21/A26), che rendono difficoltosa la corretta canalizzazione in determinate condizioni di traffico o scarsa visibilità. Considerazioni legali: La dicitura "CU NON AUTORI" è incongrua poiché il casello di entrata è certo e verificabile tramite i log della pista delle ore 21:09 e il biglietto da voi trattenuto. Il tempo di percorrenza di 35 minuti conferma che il veicolo ha transitato esclusivamente lungo le tratte autostradali e le rampe di collegamento e i raccordi tra A26 e A21,percorso lungo circa 48 km senza mai procedere contromano o effettuare manovre pericolose. Richiesta: Si richiede la rettifica del pedaggio in base alla reale tratta percorsa e l'annullamento di ogni contestazione relativa alla presunta inversione di marcia, previa verifica dei filmati di sorveglianza e dei dati magnetici del biglietto in vostro possesso. Inoltre nonostante le nostre ripetute spiegazioni l'operatore non ci ha rilasciato nulla e non ci ha indicato la procedura per regolarizzare la nostra posizione,dicendoci solo di andare sul sito, senza fornire alcun dettaglio specifico sulla procedura da seguire, alla nostra insistenza per spiegare la situazione l'operatore ci ha offesi dicendo che non capivamo l'italiano e di proseguire e di conseguenza ha alzato la sbarra. Quindi visto l'intralcio al casello e la nessuna volontà di assisterci abbiamo dovuto lasciare il casello nonostante la nostra insistenza per pagare il dovuto. Vorrei segnalare che in data 18/02/26 ho gia scritto all'indirizzo info@autostrade.it come indicato nella comunicazione da me ricevuta ,spiegando la situazione come fatto sopra con dovizia di particolari e foto. A questa mail è seguita una risposta da parte di Autostrade con l'apertura di un ticket n. 05832311. Oggi ho ricevuto la risposta nel merito che diceva: "con riferimento al rapporto mancato pagamento indicato, la invitiamo a comunicarci l'effettivo casello di ingresso al fine di ricalcolare il pedaggio per la percorrenza realmente effettuata. La informiamo che per gli utenti non è possibile effettuare entrata ed uscita allo stesso casello se non percorrendo dei varchi vietati alla clientela e riservati solo ai mezzi di servizio e polizia stradale." Purtroppo noto la volontà di Autostrade di ignorare completamente le spiegazioni fornite, nonostante la ripetuta volontà da parte mia di voler pagare il dovuto, sia al casello in data 14/09/25 sia ora di fronte alle prove fornite. Allego: prove fotografiche del percorso copia documento di identità Distinti saluti, A.M.

Risolto
M. V.
27/02/2026

Rimborso

Descrizione del problema: Sono ex cliente Argos Energia. Ho cessato l’utenza elettrica il 31 maggio 2025, con effettivo trasferimento dal 1° giugno 2025. Successivamente mi è arrivata una bolletta errata di €162 riferita a consumi di giugno, mese in cui non ero più residente. Dopo mia segnalazione, Argos Energia ha riconosciuto l’errore e ha emesso una prima nota di credito di €62 con fattura 20250000879971 del 10/07/2025 e una seconda di €188,64 con fattura 20250001061325 del 20/08/2025, da accreditare sul mio IBAN. Da allora, nonostante numerosi solleciti telefonici (settembre, ottobre, novembre, dicembre 2025 gennaio e febbraio 2026), non ho mai ricevuto il rimborso. Ogni volta mi è stato detto che sarebbe arrivato “entro 30-60 giorni”, ma ciò non è mai avvenuto. In data 27 febbraio 2026, ho inviato un’email di reclamo all’indirizzo fornito dal loro servizio clienti, ma mi è tornata indietro con risposta automatica che la casella non è più attiva. Questo comportamento mi sembra gravemente scorretto e assimilabile a una pratica commerciale sleale, vista la totale assenza di canali di contatto funzionanti e la mancata restituzione del mio credito. Importo dovuto: €250,64 Richiesta: -Rimborso immediato dell’importo dovuto; -Applicazione degli indennizzi ARERA previsti per ritardo di rimborso; -Valutazione di eventuale segnalazione all’ARERA per -inadempienza contrattuale. Documenti allegati: -Copia nota di credito o fattura di rettifica (se disponibile) -Eventuali email o prove di comunicazioni con il servizio clienti -Screenshot della mail di errore automatica (“casella non valida”) Ringrazio anticipatamente Altroconsumo per la presa in carico del reclamo.

Chiuso
D. G.
27/02/2026

Casella email Tiscali bloccata da oltre 20 giorni – pratica inevasa

Sono titolare di una casella email Tiscali che è stata bloccata per presunti motivi di sicurezza. Tiscali mi ha richiesto di compilare un modulo di aggiornamento anagrafico e di allegare un documento di identità. Ho inviato quanto richiesto più volte, tramite i canali indicati, ma dopo oltre 20 giorni la casella risulta ancora bloccata. Non ho ricevuto alcuna comunicazione sullo stato della pratica né aggiornamenti, nonostante i solleciti. La casella è collegata a servizi importanti e sto subendo un grave disservizio, con rischio di perdita di comunicazioni ufficiali. Chiedo l’immediata presa in carico della pratica e lo sblocco della casella email, oppure un contatto diretto da parte di Tiscali per completare correttamente la procedura.

In lavorazione
M. G.
27/02/2026

CAMBIO FACILE DI BBVA RESPINTO DA UNICREDIT

Buongiorno, tramite la banca BBVA, utilizzando l'opzione "cambio facile" ho richiesto di migrare tutto ciò che c'è di mia pertinenza in UNICREDIT chiudendo quindi il conto. UNICREDIT ha respinto la richiesta di trasferimento indicando che la firma digitale non è da loro accettata. Quest'ultima però è a norma di legge ed equiparabile alla firma autografa. Chiedo quindi prendere in carico la nuova richiesta attivata oggi ed essere risarcito secondo la legge per questo impedimento.

Chiuso
G. P.
27/02/2026
AltaOpinione

Mancato saldo del credito maturato

Ho un account su Alta Opinione, dove in cambio di risposte ai sondaggi si ricevono dei crediti da riscattare Qualche giorno fa, in fase di riscatto del credito maturato validamente, la procedura non è andata a buon fine per motivi imprecisati, senza più la possibilità di riaccendere al mio account, pur seguendo la procedura correttamente. Alla mia richiesta di chiarimenti, mi è stato risposto che l' account è bloccato definitivamente senza alcuna indicazione delle motivazionie e soprattutto senza saldare il credito gia' maturato. Chiedo che mi venga saldato quanto a me dovuto in quanto fino al momento del riscatto era tutto regolare e le spiegazioni date sono senza dimostrazione da parte di Alta Opinione. In mancanza, non si esiterà ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.

Chiuso
M. C.
27/02/2026
Driffle

Mancato rimborso e truffa

Buongiorno, con la presente desidero sottoporre alla Vostra attenzione una vicenda relativa all’acquisto di un prodotto digitale effettuato online. Il prodotto veniva presentato come “CD Key”, dicitura che, per il consumatore medio, implica la fornitura di una chiave di attivazione legittima per il proprio account Steam. Tuttavia, a seguito dell’acquisto, ho ricevuto l’accesso a un account Steam preattivato con credenziali di accesso, e non una chiave digitale. Ritengo che tale modalità di presentazione possa configurare una pratica commerciale ingannevole ai sensi degli artt. 20 e ss. del Codice del Consumo (D.lgs. 206/2005), in quanto idonea a indurre in errore il consumatore medio circa la natura effettiva del prodotto acquistato. Inoltre, la vendita di account Steam preattivati appare in contrasto con i Termini di Servizio della piattaforma, che qualificano l’account come personale e non trasferibile, generando ulteriori dubbi sulla legittimità della prestazione offerta. Ho già richiesto formalmente il rimborso al venditore, ma senza esito. Chiedo pertanto il Vostro supporto per valutare la sussistenza di una pratica commerciale scorretta e per ottenere il rimborso dell’importo versato. Resto a disposizione per trasmettere tutta la documentazione (screenshot dell’offerta, ricevuta di pagamento, comunicazioni intercorse).

Chiuso
P. L.
27/02/2026

Prodotto non ricevuti

Buongiorno avevo ordinato 80 apri bottiglia con numero 18 ne sono arrivati solamente 5 ho chiamato e mi hanno detto che risultano spediti il pacco risulta spedito questa volta hanno mandati ordini in pacchi diversi il fatto e che io stonpagando con skalapey non avendo ricevuto la merce devo pagare lo stesso e da anni che acquisto da shein e non e mai successo sono veramente delusa loro possono controllare che non mi sono mai lamentata

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